Accordo sul clima: la Germania ha già raggiunto gli obiettivi di Kyoto, e l'Italia?

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Esteri Big Picture: tutto su...


La questione del riscaldamento globale viene perlopiù ignorata in Italia, ma sarà sempre più difficile continuare a fare il gioco dello struzzo. Rappresentanti di tutti i paesi del mondo si riuniscono infatti oggi a Posen (Polonia) per cominciare a discutere del successore del Protocollo di Kyoto, che dovrà essere firmato entro il 2009.

Il 6 dicembre invece nella vicina Danzica la presidenza francese dell’UE ha organizzato un incontro con i paesi dell’Europa dell’Est, gli unici a schierarsi contro l’accordo 20-20-20, insieme all’Italia. Secondo “L’Espresso” l’obiettivo di Sarkozy è infatti precisamente “aprire in parte alle loro esigenze e arrivare al vertice di Bruxelles (di metà dicembre) con il classico scenario del 26 contro uno, in cui quell’uno è l’Italia”.

Nel frattempo arriva dalla vicina Germania la notizia che la repubblica federale ha già raggiunto, con 4 anni di anticipo, gli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto. E l’Italia? Non ce la farà probabilmente: figuraccia e multa da 450 milioni di euro l’anno in arrivo. Ma non basta: il ministro Matteoli ha già ammesso pubblicamente che il nostro paese uscirà dal Protocollo di Kyoto a partire dal 2012.

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L’Italia fa fatica a percepire quella degli investimenti in energie alternative come una via d’uscita dalla recessione, come avviene invece in molti altri paesi occidentali tra cui la nuova America di Obama. Molte società sono pronte ad esempio ad investire sull’eolico nel nostro paese, con probabili ricadute positive anche sull’occupazione: finora hanno però incontrato una serie infinita di ostacoli.

Da parte del governo, innanzitutto: non dimentichiamo che Berlusconi aveva promesso in campagna elettorale addirittura una moratoria sull’eolico. Da parte delle regioni, come la Puglia di Nichi Vendola, che aveva fatto altrettanto. Infine dalle miriadi di gruppi Nimby che vedono i mulini come fumo negli occhi.

A tutti i livelli, l’Italia si conferma un paese che fa fatica a pensare le grandi questioni del XXI secolo.

Foto: Storm Crypt, Flickr.

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Commenti dei lettori

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  • M.B.

    01 dic 2008 - 12:17 - #1
    -2 punti
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    A chi pensa che abbattendo (cosa impossibile) l’ inquinqmento risolveremo l’ effetto serra:
    IL 70% APPUNTO DELL’ EFFETTO SERRA E’ DOVUTO AL VAPOR D’ ACQUA.
    Quindi per quanto bravi saremo, riusciremo solo a ritardarne gli effetti.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 12:23 - #2
    1 punto
    Up Down

    @ M.B
    Ma che stai a dire?

  • gho

    01 dic 2008 - 12:33 - #3
    1 punto
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    x silvio e i suoi amici industriali adattare le loro fabbriche è una spesa troppo elevata nn lo faranno mai

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 12:34 - #4
    2 punti
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    ed intanto Venezia affonda…
    Tra un pò per camminsare sui sui ponti servirà la muta…

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    01 dic 2008 - 13:01 - #5
    2 punti
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    Oltre al riscaldamento ci sono innumerevoli problematiche che sorgono con l’inquinamento.l’acqua è inquinata..la terra è inquinata.e ciò che nasce dalla terra è inquinato.non avete visto report ieri sera?…che cavolo di ragionamente fa chi dice che è normale l’effetto serra e allora non c’e bisogno di attanersi al protocollo?..bò..maledetta ignoranza.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 13:11 - #6
    2 punti
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    @Paix
    Hai ragione, è un processo naturale, la realtà è che la terra si surriscalda a causa della fermentazione delle cacche delle mucche…
    Si dovrebbe sterminare le mucche, mica gli uomini… sono loro che cacano troppo, producendo troppo metano… Non siamo certo noi…
    Smettiamola di essere pessimisti, il riscaldamento globale non esiste è una macchinazione della sinistra per far cadere berlusconi. Anzi è tutto il pianeta che sta complottando per far cadere il governo.
    Dobbiamo essere ottimisti e guardare al futuro con ottimismo. Ricercatori/gufi che non siete altro…

  • Profilo di Andrea P

    Andrea P

    01 dic 2008 - 13:12 - #7
    0 punti
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    che vergogna essere italiano…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 13:17 - #8
    2 punti
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    @Andrea P
    Non bisogna vergognarsi di essere italiani, bisogna vergognarsi di alcuni italiani…

  • Profilo di Casarik_90

    Casarik_90

    01 dic 2008 - 13:21 - #9
    0 punti
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    adesso vogliono pure uscire dal trattato di kyoto…mah…

  • Profilo di Lea

    Lea

    01 dic 2008 - 13:36 - #10
    -1 punto
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    Il protocollo di Kyoto è uno strumento che porterà vantaggi competitivi a quei Paesi (quasi) autosufficienti in materia di energia. Matteoli non ha detto che usciremo dal protocollo, ma che dovremmo allungare i tempi per l’applicazione dei parametri. Se dovessimo rispettarne i tempi attuali, troppe aziende rischierebbero di chiudere; (tra l’altro la Germania sembra stia dalla nostra parte). Volete che il gap competitivo tra l’Italia e gli altri Paesi UE si allarghi, fin da oggi?

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 14:28 - #11
    1 punto
    Up Down

    @ Lea
    Il “gap competitivo” tra italia e gli altri paesi È già allargato fin all’inverosimile. Siamo tecnologicamente arretrati, le nostre industrie si sono fossilizzate a produre: Scarpe, Vino, Pasta, Indumenti quando le altre industrie puntano ai: Pannelli Solari, Tecnologia eolica, Prodotti informatici, Prodotti Multimediali, Software, Cellulari ecc. ecc. ecc.
    Ossia “strumenti complessi” e di consumo.
    La differenza è che negli altri paesi (ovviamente non sto parlando della russia) si sono curati dell’ambiente. Qui invece si è pensato ad altro: una villa al mare, una a nizza, una a new york… Uno yacht, un aereo personale… ecc. ecc. ecc.
    Ora, dopo aver distrutto l’industria italiana si passa a distruggere quel (poco) che resta del turismo e dell’ambiente… e come sempre voi pagate… felici…

  • ...

    01 dic 2008 - 14:30 - #12
    1 punto
    Up Down

    @ Lea: visto che la Germania ha già adempiuto ai requisiti del Protocollo di Kyoto dubito che il cucù del tuo premier possa farle cambiare idea, così come non pare proprio sulla stessa lunghezza d’onda dell’Italia, che è in una posizione unica nel suo genere (infatti la cordata dell’est ha connotati un pelo differenti).
    Il gap competitivo è già presente, da decenni, e non sarà certo Kyoto ad aumentarlo, visto che è strutturale.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 14:30 - #13
    0 punti
    Up Down

    Persino le tecnologie nucleari le acquisteremo da altri: Il vostro amico Putin…

  • Profilo di Proust

    Proust

    01 dic 2008 - 14:52 - #14
    0 punti
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    Prendiamo la Germania:

    - ha perso 2 (non una, due) guerre mondiali.
    - ha dei politici che alcuni considerano “noiosi” ma sono mediamente onesti.
    - ha puntato sulle energie rinnovabili e la soddisfazione del protocollo di Kyoto.
    - è ritornata ad essere la prima economia d’Europa.

    ora prendiamo l’Italia
    - ha perso solo una delle due guerre mondiali
    - ha dei politici che cercano di fare i simpatici ma sono mediamente disonesti
    - ripudia il protocollo di Kyoto e tagli i fondi alle rinnovabili
    - è l’economia peggiore d’Europa

  • Profilo di Lea

    Lea

    01 dic 2008 - 14:58 - #15
    -3 punti
    Up Down

    @ Amex I
    quelle che tu definisci “industrie fossili”, sono la ricchezza del ns paese. Quella che fa si che da noi la crisi finanziaria ed economica ci colpirà in modo più lieve rispetto ad altri Paesi. La ns “deficienza” energetica non ci ha permesso di avere grandi industrie competitive con quelle della F e D (tanto per restare in Europa). A questa “deficienza” energetica, mettici pure i gap “sociali” e mi riferiscon ai contratti unici e via dicendo che di fatto sono un ostacolo alla mobilità….La ns ricchezza è il ns particolarismo. anche del tessuto produttivo. Io non dico che non dovremmo investire nelle forme di energia “eco-friendly”, dico soltanto che non sono solo quelle a “tirarci furoi dai guai”. Abbiamo bisogno del nucleare (ed in fretta), di grandi infrastrutture (strade e ferrovie; porti). E soprattutto di liberalizzare i contratti di lavoro. E poi, di rivedere la politica “urbana”. Ma questo è un capitolo a parte…

  • Profilo di Lea

    Lea

    01 dic 2008 - 15:10 - #16
    -1 punto
    Up Down

    Il governo sta cercando solo di rimandare di qualche anno l’adempimento al 100% dei parametri di Kyoto. Il costo per l’adempimento al 2020 sarebbe insostenibile per la ns. economia. Ecco perché:

    – La rivolta di Silvio Berlusconi e del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia contro i costosissimi accordi europei per ridurre le emissioni di anidride carbonica e i consumi di energia si spiega così: è la presa d’atto che si stavano per buttare via (…) (…) soldi preziosi. A viale dell’Astronomia hanno stimato in almeno 20 miliardi di euro l’anno il prezzo che dovranno pagare le imprese italiane per raggiungere gli obiettivi dell’accordo “20-20-20”, chiamato così perché prevede che entro il 2020 i Paesi europei producano il 20 per cento della loro energia da fonti rinnovabili, migliorino del 20 per cento la loro efficienza energetica (in altre parole riducano i consumi di un quinto) e taglino del 20 per cento le emissioni di anidride carbonica. A livello europeo, l’esborso previsto per le aziende è di 180 miliardi l’anno. L’Italia, ovviamente, essendo priva di energia nucleare, è chiamata a pagare più di altri Paesi. L’Istituto per la competitività, presieduto dall’economista Stefano Da Empoli, ha calcolato il costo dei soli impegni per le energie rinnovabili sottoscritti in Europa dal governo Prodi. «Si dovrebbero mettere in conto incentivi pari a 98,4 miliardi di euro. Se invece ci si accontentasse di raggiungere il 50 per cento del potenziale, ci si fermerebbe a 58,6 miliardi, ai quali però si dovrebbero aggiungere 48,5 miliardi di euro di energia rinnovabile che occorre acquistare all’estero per rispettare gli obblighi europei», dice Da Empoli. Risultato sulle bollette elettriche: «Nella prima ipotesi si avrebbe un aumento medio pari a 0,93 centesimi per chilowattora. Nella seconda ipotesi si può ipotizzare un aumento medio di 0,52 centesimi». Imprese e consumatori possono permettersi simili spese? –

  • paix

    01 dic 2008 - 15:10 - #17
    -1 punto
    Up Down

    @amex I.

    Il secondo è puro articolo fuffa visto che è impossibile ripeto la costruzione di reattori russi in UE, e oltre a quelli non ci sono altre tecnologie degne di nota!!

    Oltre a questo gli accordi tra l’areva e l’ENEL sono a conoscenza di tutti, o per quale motivo pensi ci sia la presenza di personale italiano impegnato nella costruzione dei due reattori EPR (francese e finladese)???

    Comunque non serve che vada oltre, i piani sono di puntare sulla generazione 3+ e di tale generazione al momento esistono ben pochi reattori EPR e il CANDU di nuova generazione tra quelli degni di nomina, di russo non esiste nulla!!

  • ...

    01 dic 2008 - 15:12 - #18
    2 punti
    Up Down

    @ Lea: ho come la sensazione che non hai figli né personalmente sarai colpita dalla flessibilità e liberalizzazione del mondo del lavoro.
    Così come probabilmente non vivi vicino una discarica e/o un deposito di materiale nucleare.
    Prima di passare per i consigli immergiti nelle realtà di cui parli, in prima persona.
    Poi, e solo poi, verrai a spiegare come la “liberalizzazione” ed il nucleare veloce (paradossale, anche se fosse arriverà solo dopo la crisi, stando alle ultime previsioni).
    Sposare un Berlusconi si può: c’è il piccolo ancora libero.
    Proponiti.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 15:16 - #19
    1 punto
    Up Down

    @ Lea
    > Abbiamo bisogno del nucleare (ed in fretta)
    Hai appena pronunciato un “ossimoro”… Visto che per creare una centrale Nucleare ci vogliono, in un paese normale, almento 15 anni (per la terza generazione), che in italia vogliono dire 30… Il che vuol dire 30 anni di spese aggiuntive che non ci possiamo permettere.
    Per una forma di energia che non è “eterna”.

    > tutto il resto
    Colpirà in maniera lieve chi? le banche? i grandi industriali che delocalizzano e assumono con contratti a termine? o le famiglie, le persone, i “consumatori”?
    Le piccole aziende stanno chiudendo, le famiglie si stanno indebitando, non si compra più nulla se non l’indispensabile per gran parte della popolazione…
    Però la crisi ci colpirà in maniera lieve se sappiamo ottimizzare le risorse, se impariamo che spendere un pò di più per l’ambiente vuol dire guadagnarci tutti…
    Il turismo dovrebbe essere la nostra 2a industria (dopo la mafia) ma cosa abbiamo oggi da mostrare del nostro paese? residuari postindustriali?
    > E soprattutto di liberalizzare i contratti di lavoro. E poi, di rivedere la politica “urbana”. Ma questo è un capitolo a parte…
    io ci metterei anche la legalizzazione dello schiavismo e l’introduzione dei ghetti…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 15:22 - #20
    1 punto
    Up Down

    @ Paix
    > Il secondo è puro articolo fuffa visto che è impossibile ripeto la
    > costruzione di reattori russi in UE
    Vedendo che fine ha fatto il protocollo di Kyoto, non credo che ci si faccia di questi problemi…
    In genere comunque le banche sono ben informate sulla vita politica in italia….

  • Profilo di Lea

    Lea

    01 dic 2008 - 15:23 - #21
    0 punti
    Up Down

    @ Amex

    vedo che sei troppo ideologizzato.

    > 15 anni possono farci recuperare 10 anni del gap competitivo; le forme alternative (se puntiamo solo su di esse), ce ne farebbero perdere 10 fin da subito; ripeto: l’una non esclude l’altra, anzi….
    > le banche e gli industriali, siamo noi: i loro interessi sono i ns. Le banche in crisi tagliano il credito e quindi le aziende e quindi le partite iva e quindi i consumatori
    > aspettiamo di vedere i dati dei consumi dopo Natale; il calo c’è ma non è cronico come in F o D; c’è un “riallinamento” dei consumi.
    > i residui post-industriali ci sono anche grazie al fatto che non abbiamo investito nel nucleare; e a politiche urbane fallimentari.
    Sei mai stato nella DDR o in Russia prima del 1989?

  • pino s.

    01 dic 2008 - 15:30 - #22
    1 punto
    Up Down

    lea, levati dalla testa i capelli di silvio e pensa con la tua testa: vedrai che ti si aprirà davanti un mondo nuovo…
    la francia, che ha puntato in passato sul nucleare, ora si butta sull’energia solare: forse un perché ci sarà…
    non è che l’uranio per il nucleare si trova nei boschi come i funghi: ce n’è ancora di meno che il petrolio…
    poi, le scorie dove vanno?
    intanto nel DL anticrisi sono state tolti le detrazioni e gli sgravi per le installazioni di pannelli solari e risparmio energetico. Una cosa unica nel mondo… Qui si continua ad andare indietro

  • Profilo di Lea

    Lea

    01 dic 2008 - 15:35 - #23
    0 punti
    Up Down

    @ pino

    ti risulta che la Francia stia chiudendo le centrali nucleari?

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 15:43 - #24
    0 punti
    Up Down

    @ Lea
    ti risulta che
    “intanto nel DL anticrisi sono state tolti le detrazioni e gli sgravi per le installazioni di pannelli solari e risparmio energetico.” ? Si o no? Perchè? Enel non vuole concorrenza?
    @ Paix
    Il problema delle scorie radioattive è probabilmente il più critico per l’industria nucleare. Il procedimento di fissione nucleare (come peraltro quello di fusione, seppur in maniera molto inferiore) produce materiali residui ad elevata radioattività che rimangono estremamente pericolosi per periodi lunghissimi (fino a tempi dell’ordine del milione di anni). Si tratta di vari elementi radioattivi leggeri (i prodotti di fissione) e di combustibile esaurito (uranio, plutonio ed altri radioelementi attinoidi pesanti) che vengono estratti dal reattore. Questo materiale, emettendo delle radiazioni penetranti, è molto radiotossico e richiede dunque severe precauzioni nel trattamento e nello smaltimento. Ad oggi applicazioni pratiche di soluzioni realmente definitive non sono ancora state realizzate e collaudate dal tempo.

    Smantellamento [modifica]

    Questa sezione di energia è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.

    Lo smantellamento di una centrale richiede tempi estremamente lunghi e diverse volte superiori al tempo di costruzione e di funzionamento. Ad esempio l’Autorità inglese per il decommissioning ritiene che per il reattore di Calder Hall a Sellafield in Gran Bretagna, chiuso nel 2003, i lavori potranno terminare all’incirca nel 2115, cioè circa 160 anni dall’inaugurazione, avvenuta negli anni ‘50. Naturalmente deve anche essere trovato un sito atto ad accogliere le scorie ed i materiali provenienti dallo smantellamento.

  • ...

    01 dic 2008 - 15:45 - #25
    0 punti
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    “Troppo ideologizzato”..
    Detto da Marina Berlusconi.
    XD

    15 anni van ben oltre la crisi ed il gap strutturale resta identico.
    Tra 15 anni di questo passo parleremo dei nuovi mezzi del futuro: carbone e ciucci, che in questo paese non mancano di certo.

    “Le banche e gli industriali siamo noi”: ma anche no, visto che quando ci son da dividere i crediti sono loro, e quando i debiti siamo noi. Io non ho sottoscritto nessun contratto societario con BankItalia e Confindustria, figuriamoci col nanetto.

    Più che cali cronici dei consumi io guarderei gli indebitamenti cronici degli italiani: ah già, le banche siamo noi quindi il debito questo mese non me lo pago, lo pago il prossimo, tanto è un debito che ho con me stesso…

    E già, perché i residui post-industriali potevamo infilarli in qualche reattore, sai che smaltimento! E le “politiche urbane” restano identiche, visto che Tvemonti è sempre quello che voleva vendere le coste per 30 anni ai palazzinari amici vostri.

    Ci sono stato prima e dopo, e allora?
    Hai presente il fenomeno chiamato “Ostalgia”?

  • M.B.

    01 dic 2008 - 15:46 - #26
    0 punti
    Up Down

    X Amex I.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Vapore_acqueo
    Non dico eresie, questo è quello che dice wikipedia, ma se vuoi approfondire ci ono altri mille siti.

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    01 dic 2008 - 15:49 - #27
    1 punto
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    E che c.azz..ma..vi piace proprio sto nucleare?..c’e un bordello di energia che si può produrre da innumerevoli fonti e voi mi parlate ancora di nucleare?..ma guardatevi ken shiro che vi fate una cultura!..siamo un paese circondato dal mare..sapete che significa?..che abbiamo elettricità da tutte le parte.e basterebbe il mare a fornirci l’elettricità necessaria!..il nucleare..tsk..avrei un idea di quello che potete farci col torio e con l’uranio..

  • Profilo di Lea

    Lea

    01 dic 2008 - 15:58 - #28
    0 punti
    Up Down

    @ Amex I.

    come al solito, vengono date informazioni errate. NON sono state le detrazioni come dici tu. In periodo di crisi, si tagliano gli sprechi. Si tratta infatti di norme di controllo sulle agevolazioni fiscali, soprattutto per le imprese. Sono tutelate le persone fisiche. Ti rimando al sole24ore:

    –”Controlli sulle agevolazioni fiscali (articolo 29).
    Le disposizioni sul monitoraggio dei crediti di imposta previsti del decreto legge 138/2002 si applicano a tutti i crediti di imposta vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto (29 novembre 2008). Modifiche alle procedure di gestione dei crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo, fermo restando il limite temporale entro cui effettuare le attività di ricerca agevolabili, fissato al termine del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009. Le modifiche apportate sono finalizzate a garantire la fruizione del beneficio entro i limiti delle risorse stanziate. Previsto che, per fruire dell’aiuto, le imprese debbano presentare all’Agenzia delle entrate un apposito formulario, da approvare con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, con il quale effettuano la prenotazione del diritto alla fruizione del credito d’imposta. Le imprese che, sulla base di atti o documenti aventi data certa, hanno avviato attività di ricerca e sviluppo prima della data di entrata in vigore del decreto 185/2008 (29 novembre 2008) devono trasmettere, a pena di decadenza del credito, il formulario all’Agenzia delle entrate entro trenta giorni dall’attivazione della procedura telematica. A queste imprese il nulla osta alla fruizione del credito è concesso, rispettando l’ordine cronologico di arrivo dei formulari, nei limiti dello stanziamento delle risorse previste nell’anno di presentazione del formulario e, in caso di esaurimento, negli anni successivi. I soggetti interessati al credito d’imposta per le attività di ricerca, che avviano le attività a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto 185/2008, espongono nel formulario, secondo la pianificazione scelta, l’importo degli investimenti agevolabili da effettuare, a pena di decadenza dal beneficio, entro l’anno successivo a quello di accoglimento della prenotazione. L’utilizzo del credito di imposta assentito deve essere utilizzato, fatta salva l’ipotesi di incapienza, nel rispetto di limiti temporali, nonché entro il limite di importo massimo pari al 30%, nell’anno di presentazione dell’istanza, e per la residua parte nell’anno successivo. Un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate varerà il formulario per la trasmissione dei dati e stabilirà il termine per l’attivazione della procedura telematica di trasmissione. Fissato un limite complessivo per le spese sostenute negli anni 2009, 2010 e 2011, alla detrazione ai fini dell’Irpef relativa a specifici interventi finalizzati al risparmio energetico introdotta, limitatamente ai periodi d’imposta 2007, della legge Finanziaria per l’anno 2007) e successivamente prorogata, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2010, dalla Finanziaria per il 2008). La detrazione in argomento spetta in misura pari al 55 per cento delle spese documentate sostenute per gli interventi: di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, fino ad un valore massimo della detrazione di 100.000 euro; riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre, comprensive di infissi, sia su singole unità immobiliari che su interi o parte di edifici esistenti fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro; di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro; di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. Introdotto un meccanismo cosiddetto “a rubinetto” secondo cui la fruizione delle detrazioni per le spese sostenute nei tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2007 (per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2010) è subordinata alla presentazione di un’istanza da indirizzare all’Agenzia delle entrate e alla preventiva accettazione della richiesta nei limiti delle risorse stanziate. L’istanza si presenta esclusivamente in via telematica anche avvalendosi degli intermediari abilitati. Un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto 185/2008 e pubblicato sul sito Internet della medesima Agenzia, approverà il modello da utilizzare per presentare l’istanza, la quale deve contenere tutti i dati necessari alla verifica dello stanziamento. Introdotta una disposizione di salvaguardia per i contribuenti persone fisiche che, nell’anno 2008, hanno effettuato le spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti facendo affidamento sulla possibilità di fruire della detrazione. Si tratta di una disposizione transitoria risultando applicabile, solo ed esclusivamente in relazione alle spese sostenute nell’anno 2008, dai contribuenti persone fisiche che non possono beneficiare della citata detrazione a causa dell’esaurimento dei fondi stanziati dal decreto in esame. La disposizione risulta, inoltre, applicabile anche nei confronti delle persone fisiche che pur avendo ottemperato a tutte le prescrizioni non presentano l’istanza chiesta dal presente decreto. Vengono ridotte la percentuale di detrazione e l’ammontare di spesa sulla quale la stessa deve essere calcolata, restano inalterati i requisiti tecnici, le condizioni nonché gli adempimenti previsti dal decreto interministeriale del 19 febbraio 2007 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2007. Un provvedimento dell’Agenzia delle entrate darà comunicazione dell’esaurimento dei fondi stanziati.–”

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/12/abc-decreto-anti-crisi_4.shtml

  • Profilo di Lea

    Lea

    01 dic 2008 - 16:11 - #29
    0 punti
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    @ Stef500f

    non esiste la soluzione perfetta e unica. Se ragioniamo in termini di economia, costi, applicabilità, tempi…..vediamo che la soluzione ideale è un ventaglio di investimenti in diverse forme di produzione di energia. Dobbiamo avere prima una strategia che si applica ad una visione dell’Italia che vogliamo avere da qui a 20 anni.

  • paix

    01 dic 2008 - 16:20 - #30
    0 punti
    Up Down

    Amex I.

    Non serve che mi citi wikipedia
    Comunque se vuoi continuo con le scorie:

    La radioattività delle scorie radioattive prodotte dall’uso di torio decade in un periodo di circa 300 anni (per quella della fusione si parla di una ventina di anni massimo) oltre alla presenza tra le scorie prodotte da tale proccesso di elementi necessari per la fusione (fai 1+1 non penso che ti serva lo schemino)!!!

    Oltre a questo ti dico di più, i reattori CANDU oggi prodotti possono non utlizzano uranio arrichito per il funzonamento ma uranio naturale, e inoltre possoo produrre energia dal combustibile “esaurito” dei reattori PWR/BWR il che da la possibilità di comprare le scorie dagli altri paesi per creare energia e casoami pure ridargliele con una più bassa radioattività (quindi con costi di gestione più bassi per loro)!!

    Se vuoi continuo…

    Abbiamo perso il treno 20 anni fa, adesso abbiamo la possbilità di prendere un treno a guadagno tutto nostro (tra le altre cose ti ricordo l’abbondante presenza di torio sul suolo italiano) che ci darebbe la possibilità di vivere a livello energetico senza nessun problema, fino all’arrivo della fusione (i circa 40-50 anni che ci separano da lei se tutto va bene con la sperimentazione) senza doverci buttare su progetti rischiosi e comunque inutile per quello che serve a noi (liberarci al più presto della dipendenza da GAS e petrolio)

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 16:22 - #31
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    e dalle letture che fai direi che fai la commercialista…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 16:24 - #32
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    @ Paix
    > ridargliele con una più bassa radioattività
    A chi gli diamo? stavo pensando al Congo, la Nigeria il Darfur… Vabbuò tanto l’africa è grande… Qualche clandestino vale sicuramente la gestione a basso costo dei residui della nostra energia…

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    01 dic 2008 - 16:26 - #33
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    Sicuramente si dovrà ragionare a medio lungo termine.ma lasciamo stare le centrali nucleari per piacere..abbiamo scorie e non sappiamo dove metterle..paghiamo gli inglesi per delle scorie che ci custodiscono da anni..e noi paghiamo!ci sono depositi di scorie in italia con gli uccellini che fanno i nidi sui bidoni radioattivi..

  • M.B.

    01 dic 2008 - 16:27 - #34
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    @5
    Hai afferrato perfettamente

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 16:28 - #35
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    > adesso abbiamo la possbilità di prendere un treno a guadagno tutto
    > nostro
    Ribadisco: Prendiamo un treno a pagamento di cui non sappiamo la destinazione ed il costo.
    Lasciamo un treno di cui sappiamo che non si ferma mai e che non ci costa quasi nulla…
    Come italiani quale sceglieremo? Io, la risposta la so…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 16:42 - #36
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    Aumenti CO2 -> Aumenti Temperatura -> Aumenta evaporazione Vapore acqueo dal mare/scioglimento dei ghiacciai/ Aumento evaporazione -> Aumenti Temperatura -> Aumenti Vapore acqueo.

  • paix

    01 dic 2008 - 16:46 - #37
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    @Amex I.

    Amex il treno di cui parli è uno treno troppo lento per come corriamo ora e che a tratti potrebbe pure fermarsi!!!

    E tu affidi il futuro di una nazione industrializzata a solo queste fonti???

    Ma poi ti sei mai chiesto quando manca il sole le centrali fotovoltaiche come continuano a produrre energia?? Con un bel generatore a diesel di riserva dato in omaggio con l’inaugurazione!!!

    Il treno di cui io parlo è composto da una spina dorsale nucleare e un contorno di rinnovabile ( e ci infilerei dentro pure l’idrogeno, sai il nucleare di notte continua a produrre 1+ GW che si possono benissimo utilizzare per ricavarne idrogeno riutilizzabile nei momenti di picco)

    è un treno misto che non rischia di rimanere fermo!!!

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 16:57 - #38
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    > Amex il treno di cui parli è uno treno troppo lento per come corriamo ora
    > e che a tratti potrebbe pure fermarsi!!!
    Il treno è troppo lento (in italia) perchè c’è la volonta politica/economica di non farlo partire.
    è un pò difficile spegnere il sole…
    > E tu affidi il futuro di una nazione industrializzata a solo queste fonti???
    solo?
    > Ma poi ti sei mai chiesto quando manca il sole le centrali
    > fotovoltaiche come continuano a produrre energia?? Con un bel
    > generatore a diesel di riserva dato in omaggio con l’inaugurazione!!!
    Però deve essere grosso…
    Intanto non si parla di “centrali fotovoltaiche” ma di fotovoltaico diffuso… dove produco e consumo energia prodotta dagli altri. Da un pò di tempo hanno inventato, non ci crederai mai, gli accumulatori…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 16:58 - #39
    1 punto
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    Ci sono nazioni, con molto meno sole, che lo fanno… ma noi no… è troppo difficile…

  • Profilo di joiyce

    joiyce

    01 dic 2008 - 17:15 - #40
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    Questa è l’italia di silvio berlusconi che sta rivelando al mondo intero la sua “diabolica” natura: antiecologista, antidemocratica, discriminatrice, nazista, mafiosa, massonazista, razzista…Oggi il nostro paese vale meno di Nigeria, Pakistan e Indonesia, oltre che meno di Spagna, Portogallo, Olanda, Brasile, Cina, India, Messico, Peru, Vietnam, Russia, Malesia, Singapore, Cile, Australia, Nuova Zelanda”.
    Hanno intenzione di costruire 10 nuove centrali nucleari, ma degli 8 impianti fermi da anni cosa ne facciamo?
    Spegnere le centrali dopo che il referendum dell’87 aveva abrogato il nucleare è costato agli italiani circa 9 miliardi di euro. Soldi usciti dalle tasche delle famiglie con le bollette della luce per risarcire l’Enel del mancato guadagno e per mantenere in sicurezza gli impianti, che dopo 20 anni sono ancora lì con tutto il loro carico radioattivo…

  • paix

    01 dic 2008 - 17:42 - #41
    0 punti
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    Amex I.

    Fai finta di non capire??

    Secondo te io quando parlo di treno lento parlo per la costruzione???

    PARLO DI ENERGIA PRODOTTA

    NUMERI

    QUELLI CHE QUANDO SI PARLA DI RINNOVABILE FATICANO AD USCIRE DALLE VOSTRE BOCCHE!! PERCHè SONO TALMENTE RIDICOLI DA FAR CADERE IL CASTELO SUBITO!!!

    E IL SOLO SI SPEGNE quando il nord resta coperto di nuovele per 5-6 giotni non c’è archimede o accomulatori annessi che tengono… i pannelli fotovoltaici non producono più un singolo watt di energia!!! Cosa facciamo??? Tutti a casa con le candele perchè degli stron zi quella volta pensavano che le rinnovabili avrebbero potutto sostituire il petrolio??? O il nucleare???

    Dai su se bisogna parlare di mondi fantasy va beh… ma qua per tua sfiga siamo nella realtà ed essere realisti è la cosa migliore… e il realismo mi dice che l’italia ha un picco energetico durante il giorno di quasi 50GW, no pizza e fichi!!!
    e il realismo mi dice che la germania che si vede in questo articolo continua a tenersi il suo 30% di fabbisogno energetico prodotto con il nucleare!!!

    E poi un generatore bello grande per cosa??? produrre i 50-100 MW di una centrale solare?? dai su… realismo!!!

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    01 dic 2008 - 18:08 - #42
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    Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    01 dic 2008 - 18:45 - #43
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    non sono contrario al nucleare in assoluto, anzi, ma visto come si fanno le cose in italia… alla fine di questa crisi saremo un paese del terzo mondo altro che “per noi la crisi sarà più lieve”, ma credete davvero a queste stro*zat*? Abbiamo un debito pubblico immane, che non ci permette di stimolare la domanda, la nostra economia si basa sulle esportazioni di alta qualità (soprattutto USA) e sul turismo che sarà la prima ad andare in crisi, per non parlare della nostra compagnia di bandiera che dovrebbe promuovere il turismo e invece serve solo a far intascare qualche milione ai soliti noti, voi credete ancora alle favole

  • Profilo di Al-verdi

    Al-verdi

    01 dic 2008 - 18:55 - #44
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    @ paix
    mai letto i rapporti di greenpeace (gli eco-terroristi cosi ama definirli testa d’asfalto) magari per te saranno fazziosi ma una letta la meritano http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/sintesi-energy-revolution.pdf ti consiglio di leggerlo.
    Aggiungo che l?UE (nn greenpeace) a detto che il nucleare non è tra il mix per combattere il cambiamento climatico. Se sbaglia pure l’UE chi ha la ragione???

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 19:04 - #45
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    L’irraggiamento totale sulla terra (al limite esterno dell’atmosfera) è
    dell’ordine di 170000TW ovvero 170000000 GW
    Considerando un irraggiamento solare medio 300 watt/m2 e data la
    superficie dell’emisfero terrestre istante per istante esposto al sole si
    calcola una potenza maggiore di 50 milioni di GW.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 19:07 - #46
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  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 19:18 - #47
    1 punto
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    Ovviamente bisogna cambiare anche le abitudini delle persone. Siamo (globalmente) una società che necessita troppa energia:
    La prima fonte di energia dovrebbe essere il “risparmio energetico”
    e questo passa da alcuni passi di vitale importanza:
    - Eliminazione dal commercio delle lampade al “tugsteno”
    - Promozione degli elettrodometici a basso consumo
    - Promozione del riciclaggio (vero… no a papocchia)
    - Promozione dell’illuminazione tramite LED che garantiscono ottime prestazioni e consumi prossimi allo zero
    - Incentivi alla ricerca, perchè senza quella non si va da nessuna parte.
    - Eliminazione della funzione “stand-by” degli elettrodometici
    - Incetivazione dell’adozione di Auto

    Ma questa è pura utopia, sognare una socità che riduce il consumo grazie ad una campagna di informazione… pura utopia…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    01 dic 2008 - 19:57 - #48
    0 punti
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    @ paix
    Quello che non vuoi capire tu, è che bisogna passare da un Mondo 1.0 ad uno 2.0 fondato sulla collaborazione. Se non riusciamo a mantenere noi le promesse sul Protocollo di Kyoto come possiamo pretendere che facciano lo stesso le altre nazioni come Cina ed India?
    Il pianeta si sta avvicinando sempre più velocemente ad un punto di non ritorno e il protocollo di kyoto non è altro che un primo passo verso il futuro. Disattendere a questo passo vuol dire arrendersi alla fatalità degli eventi.
    Quello che manca ai tuoi bei rappresentanti è la responsabilità e la coscienza nei confronti delle generazioni future.
    Il nucleare è una soluzione temporanea e limitata e il problema che abbiamo con il petrolio lo avremo con l’uranio e tutte le forme di energia “limitata” nel tempo e la cui richiesta necessariamente aumenterà.
    Vi piacciono i numeri? beh, continuate a darli con tanta passione… Vedremo cosa ne penseranno i vostri figli tra 30/40/50/60/160/200 anni.
    Un presidente che da i numeri, per un popolo che da i numeri…
    Ci sono alcuni argomenti che sono al di fuori della diatriba destra/sinistra… ma anche questa è pura utopia.

  • ...

    01 dic 2008 - 21:07 - #49
    0 punti
    Up Down

    Per chiudere la questione, microcefalo, si fa quello che decide l’Unione Europea, visto che le sue direttive han valore maggiore dell’ordinamento nazionale.
    Con tanti saluti al pastore e tutte le capre del gregge (sentiti incluso).
    XD

  • paix

    01 dic 2008 - 21:20 - #50
    0 punti
    Up Down

    @al-verdi

    l’unione europea ha detto cosa????

    si si continua a leggere greencassico glion io leggo le decisioni ufficiali dell’unione europea… e il nuclerare rientra tra le principali fonti energetiche per combattere l’imminente crisi energetica che avanza!!

    @amex I.

    è intollerabile il risparmio energetico… abbiamo tecnologia per non farlo… ergo non c’è la necessita di peggiorare il nostro tenore di vita per risparmiare energia!!

    E per quanto riguarda i tuoi calcoli vorrei ricordati che c’è un atmosfera di mezzo e il rendimento dei nostri attuali panneli solari è del 15%

    fa esattamente 80-90w/mq in ottime condizioni metereologiche!!

    solita disinformazione by disinformati…

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