I bene informati dicono che nel corso dell’ ultima cena nella villa del premier ad Arcore, Umberto Bossi abbia posto un paletto insormontabile. “Finch’è la Lega è al governo, le Province non si toccano”.
La priorità del Carroccio resta il federalismo fiscale (il Senatur preme per accelerare l’iter parlamentare), ma il veto sull’abolizione delle Province è altrettanto fermo.
Ignazio La Russa, reggente di An, ha provato a spingere, per ribadire che in tre anni può essere fattibile il progetto di abolizione di un ente, la Provincia, dai più ritenuto oramai inutile, oltre che costosissimo.
Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini avevano peraltro sostenuto con decisione in campagna elettorale l’ipotesi del colpo di spugna per le Province.
Evidentemente ci sono anche interessi di parte. Gli obiettivi del Premier e del presidente della Camera sono convergenti per togliere alla Lega uno strumento istituzionale potente e fondamentale per il controllo del territorio. Gli uomini del Carroccio occupano gran parte delle poltrone nelle società partecipate, una fucina inesauribile per distribuire risorse e ricevere consenso elettorale.
Insomma Bossi ha capito bene che i suoi alleati fanno di tutto per intaccare il rapporto della Lega con la sua base territoriale al fine di frenarne l’ascesa che può causare danni al Pdl.
Così Berlusconi (e anche Fini) è costretto a mandare giù il rospo e a rimandare a tempi migliori l’operazione strombazzata in campagna elettorale. Un motivo in più, giurano in molti dentro il Pdl, per sostituire dal Governo la Lega con i centristi dell’Udc.
Per adesso è Bossi a fare sua questa “mano” della partita. Non è la prima volta che accade. E non sarà nemmeno l’ultima.
Lea
02 dic 2008 - 18:00 - #1Comuni-Regioni-Stato= maggiore efficienza della macchina amministrativa locale e migliore efficacia dei provvedimenti = terreno fertile per la Lega. Bossi e la Lega arriveranno ad un compromesso con il Pdl. E le province si toglieranno, eccome! Prevedo un accordo entro i primi sei mesi del 2009.
indifo
02 dic 2008 - 18:16 - #2ma se Berlusconi in campagna elettorale aveva promesso che le avrebbe abolite!! era una palla??
SweetAndTenderHooligan
02 dic 2008 - 18:25 - #3Come no! Aveva anche detto che aboliva il bollo dell’auto. I want to believe!
darling3
02 dic 2008 - 18:41 - #4nel programma del popolo delle libertà si parla di abolizione delle province “inutili” non delle province tout court.
sfido a trovare una dichiarazione in cui dica che le voleva abolire tutte.
Vercingetorige
02 dic 2008 - 18:43 - #5Ah ah… Udc al posto della Lega, ma nn erano quelli del UDC ad avr fatto cader il cader l’ultima volta? E poi l’UDC ha un rosicato 5% nazionale, che va via scomparendo, visto che si ritrovano più a sinistra che a destra.
Cmq questa volta sono con il berlusca, aboliamo ste menate delle province.
darling3
02 dic 2008 - 18:43 - #6berlusconi aveva detto:
abolizione del bollo in modo progressivo tenendo conto della finanza pubblica; diversamente dall’ici dove aveva detto che sarebbe stata tolta tutta e subito.
Andrea P
02 dic 2008 - 18:48 - #7ma ormai chi ci crede più alle parole del premier?
paix
02 dic 2008 - 18:52 - #8Vorrei riccordarvi che ci sono ancora 4 anni e 5 mesi di governo…
Non ho capito… devono fare tutto il programma nei primi 6 mesi di governo??? Allora per cosa facciamo legislature di 5 anni???
Wallacione
02 dic 2008 - 19:05 - #9Le provincie sono un serbatoio di politici di serie b, insomma gli sfigati ai quali bisogna pur sempre dare una poltrona; per cui abolirle è una mera balla elettorale ad uso e consumo di tutti.
Moderatore
02 dic 2008 - 21:22 - #10Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.
Marenzio
02 dic 2008 - 22:49 - #11#4
http://www.youtube.com/watch?v=diSPrqLCg0o
Cosa ho vinto?
_emy
03 dic 2008 - 02:30 - #12Grande Bossi…
Pigi
03 dic 2008 - 08:55 - #13E allora niente federalismo. Semplice.
D’altro canto perché gli ex AN, che sono fortissimi a Roma dovrebbero andare contro i loro interessi elettorali? Per far piacere a Bossi?
Se tutti nel centro-destra fanno lo stesso ragionamento di Bossi, la Lega Nord non porta a casa niente e si ridurrà ad un clone di Di Pietro: un movimento di protesta velleitario e che è contro a tutte le proposte di buon senso.
Loro parlano di “identità” delle province, ma sappiamo bene che si tratta solo di presidenti, assessori e consiglieri da sistemare.
Che gentaglia.