Il Gruppo Bilderberg a Roma: Monti partecipa alla cena dei potenti


È arrivato il giorno della riunione dei 130 del Club Bilderberg a Roma. Il gruppo dei superpotenti finanzieri, politici e giornalisti che si riuniscono a porte chiuse una volta l'anno, per fare il punto sulla situazione economica o, secondo altri, per decidere le sorti del mondo, fa tappa in Italia preceduto da un piccolo giallo riguardante la partecipazione del premier Mario Monti. Di sicuro si sapeva che il professore era stato invitato, e tanto era bastato a scatenare Libero e Il giornale (mentre tutto il resto della stampa italica era stato stranamente silente sull'intero meeting) con articoli di taglio decisamente complottistico.

Ora il giallo è risolto. Monti ha partecipato alla cena di ieri, allargata ad altre personalità oltre ai 130 che compongono il Club, mentre non sarà presente alla riunione a porte chiuse di oggi all'Hotel Russie. Ieri sera quindi, nella splendida cornice della Terrazza Caffarelli ai Musei Capitoli appositamente allestita per l'occasione, Mario Monti è intervenuto, secondo quanto riporta l'Ansa, "per parlare dell'Italia e delle misure prese in campo economico e per combattere la crisi" agli economisti e imprenditori internazionali di altissimo livello che hanno preso parte alla cena. Insieme a lui c'era mezzo governo: Elsa Fornero, Francesco Profumo, Annamaria Cancellieri, il sottosegretario agli Esteri Marta Dassù, mentre Corrado Passera ha dato forfait per sopravvenuti impegni istituzionali (le trattative con i minatori del Sulcis). Altre personalità di spicco: il sindaco Alemanno che ha fatto gli onori di casa, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e l'Ad delle Ferrovie dello Stato Moretti.

Sempre tramite il megafono dell'Ansa, Palazzo Chigi risponde anche alle accuse che erano piovute sul premier per la partecipazione all'evento:

Le fonti governative ritengono fuori luogo le polemiche sulla presenza del premier italiano a tale cena. Monti, che non ha partecipato al convegno, oggi era impegnato in una visita ufficiale in Algeria.

La presenza del Gruppo Bilderberg (così chiamato dal nome dell'hotel in cui si riunì per la prima volta, nel 1954) nella Capitale a un anno esatto dalla nascita del governo Monti non poteva che dare il via a suggestive ipotesi complottistiche – o più prosaicamente a contestazioni come quella de La Destra di Storace e della Federazione della sinistra.

Tesi complottistiche che si sono rafforzate l'anno scorso, quando alla riunione estiva del Gruppo incentrata sull'economia europea, era seguita in rapida successione la salita al potere di tre uomini "vicini" alle lobby economiche come Mario Draghi, Mario Monti e Lucas Papademos rispettivamente alla BCE, al governo italiano e a quello greco. Normali avvicendamenti in qualche caso, repentini cambi di leadership in altri, ma tanto è bastato a scatenare la fantasia. Il fatto che il meeting odierno sia incentrato sulla situazione economica di Spagna, Italia e Grecia è, per i complottisti, il segno che ci si sta avvicinando al commissariamento della nostra economia. Ma è inutile sperare in qualche indiscrezione dal convegno.

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