Il ministro Mariastella Gelmini e l’influente presidente della Commissione Cultura della Camera Valentina Aprea citano spesso nelle loro interviste il sistema scolastico della Lombardia come modello per il resto del paese, oltre che per i loro interventi di riforma.
Nella regione più popolosa d’Italia, tuttavia, la linea che Formigoni ha dato alla sua politica scolastica ha sollevato più di un malumore: stando ad un recente rapporto compilato da Rifondazione Comunista , ad esempio. il cosiddetto “buono scuola” (il sussidio regionale che rimborsa parte delle rette scolastiche) avrebbe determinato un ingente trasferimento di risorse dalla scuola pubblica a quella privata.
Secondo Luciano Muhlbauer, che ha redatto il rapporto, solo nel 2007/08 sono stati erogati dalla Regione oltre 45 milioni di euro per il buono scuola, che sono andati per il 99% a studenti delle scuole private. Di questa somma, secondo Rifondazione, soltanto il 28% è stato assegnato a famiglie che dichiarano al fisco un reddito annuo inferiore a 30mila euro, mentre tutto il resto è andato a famiglie con redditi superiori, in 3.000 casi addirittura compreso tra i 100 e i 200 mila euro.
Anche il settore dell’edilizia scolastica, recentemente all’attenzione dell’opinione pubblica dopo la tragedia di Rivoli non è risparmiato dal “drenaggio di fondi”: dall’anno scorso infatti il governo regionale può destinare fino al 25% del finanziamento complessivo alla scuola privata, e pare che recentemente un contributo regionale di 4,5 milioni di euro sia andato a una fondazione legata a Comunione Liberazione (cui Formigoni appartiene) per costruire una nuova scuola.
Se consideriamo quanto avvenuto nelle ultime ore, con Tremonti che ha provato a ridurre i finanziamenti statali alle scuole private ed è stato costretto a una rapidissima marcia indietro, dobbiamo riconoscere che il “modello Lombardia” non ha bisogno di essere esportato a livello nazionale: l’ha già conquistato.
trimbo
05 dic 2008 - 16:48 - #1ma si…la scuola pubblica cade a pezzi, ma noi i soldi diamoli a quella privata (meglio se cattolica)
William Wallace
05 dic 2008 - 16:51 - #2Che brutta cosa l’ignoranza… provate a chiedervi PERCHE’ dei genitori che normalmente non potrebbero permettersi di mandare i loro figli ad una scuola privata ce li mandano con la possibilità offerta dal buono scuola.
Magari funziona meglio? Chissà… Però è una bella domanda da porsi, credo.
Daniele74
05 dic 2008 - 17:32 - #3hai letto l’articolo?
>soltanto il 28% è stato assegnato a famiglie che dichiarano al >fisco un reddito annuo inferiore a 30mila euro, mentre tutto il >resto è andato a famiglie con redditi superiori, in 3.000 casi >addirittura compreso tra i 100 e i 200 mila euro.
il 72% se lo può permettere tranquillamente e invece approfitta del buono ..
tu prova a chiederti perchè il 72% che se lo può permettere invece chiede il buono.
massimino2
05 dic 2008 - 22:11 - #4William_Wallace
tu prova a chiederti perchè il figlio di bossi è stato trombato 3 volte alla maturità, anche alle scuole private!
brutta cosa l’ignoranza..si si!
iononhovotatoberlusconi
06 dic 2008 - 10:56 - #5Era tutto già chiarissimo da tempo, vogliono distruggere la scuola pubblica a favore di quella privata.
Ogni cosa che fanno è a favore di questa tesi.
Mattia77
08 dic 2008 - 00:47 - #6Non vi sembra comico; chi gestisce la scuola pubblica, sponsorizza quella privata.
William Wallace
08 dic 2008 - 14:52 - #7A me non frega nulla del figlio di bossi. é un ignorante? fatti suoi!
Siete patetici!