Ieri, nella stessa Palermo in cui la settimana scorsa Walter Veltroni riempiva con diecimila persone il Teatro Massimo, Gianfranco Fini ha affrontato un clamoroso insuccesso di pubblico. Al cinema Imperia, infatti, il leader di AN si è ritrovato davanti ad uno sparuto uditorio di appena trecento persone, con una platea caratterizzata dalle numerose sedie vuote.
Il flop, giudicato di tipo organizzativo, ha portato immediatamente il “dimissionamento” di Pippo Scalia e Giampiero Cannella, rispettivamente coordinatore regionale e provinciale di An. Non è tuttavia la prima volta che il Popolo della Libertà si trova davanti ad un insuccesso di pubblico nelle proprie esibizioni elettorali. Già il 15 marzo a Corviale (Roma), infatti, Berlusconi e Fini si erano trovati a lanciare la candidatura a sindaco di Gianni Alemanno davanti ad una piazza tutt’altro che gremita.
Quell’insuccesso risaltò ancora di più, dato che proprio in quei giorni Veltroni si trovò a spostare all’esterno del Palasport di Varese – quindi in territorio considerato elettoralmente ostile - il suo comizio a causa dell’alto afflusso di gente.
Foto: sterte, flickr
Questi fatti sembrano quindi raccontarci di una strana condizione, in cui un Veltroni saldamente indietro nei sondaggi pare guidare la campagna elettorale a livello d’immagine, successo e comunicazione. Ma quali saranno i motivi di questo diverso riscontro di pubblico tra i due schieramenti? Il popolo del PD è forse più “impegnato” e partecipativo? O il partito di Veltroni ha magari una migliore organizzazione sul territorio, anche in aree elettoralmente sfavorevoli?
O semplicemente il “pubblico” del centrodestra è già sicuro del successo, e non ha bisogno di presentarsi a cospetto dei suoi leader per dimostrare la sua adesione? Di sicuro, il 13 e 14 aprile i voti di chi è disinteressato a queste manifestazioni conteranno allo stesso modo di chi s’impegna e si mostra in piazza, ma Veltroni può comunque sperare che questi fatti servano almeno a tenere alto il morale del suo elettorato in questa difficile campagna elettorale.
SUPERMANN
31 mar 2008 - 16:45 - #1porelli… :D
destra ovunque
31 mar 2008 - 16:53 - #2aggiorna sto post,che i gazebo in campania di water veltroni erano vuoti
N1ghtm4r
31 mar 2008 - 17:34 - #3ho notato anche io questa differenza a livello di paese (almeno in quelli nei dintorni della mia città PN), probabilmente i sostenitori del PDL sono meno entusiasti di qualche anno fa o semplicemente hanno già decisono e hanno di meglio da fare
Iacopo P
31 mar 2008 - 17:53 - #4che c’entrano i gazebo? a dirla tutta quelli del PDL a Lucca erano vuoti.. perciò diciamo che si semplificano…
il post era comunque riferito alle uscite in piazza.. non al volantinaggio o simili..
Michele G.
31 mar 2008 - 18:45 - #5c’è un problema di fondo, già sottolineato qualche giorno fà. il popolo di centrodestra non è attivo politicamente, non partecipa, non manifesta, non si manifesta, il popolo di centrosinistra, tra girotondi, scioperi e manifestazioni, assemblee e comizi, è molto più aperto e partecipante. sono due modi differenti di vivere la politica, uno più sentito, uno sicuramente freddo.
destra ovunque
31 mar 2008 - 20:13 - #6perchè c’è la foto di silvio,se è fini che ha floppato?
destra ovunque
31 mar 2008 - 20:14 - #7ah mo ho letto chi ha scritto l’articolo.il solito comunista mangia bambini
_emy
01 apr 2008 - 12:47 - #8Di tipo organizzatIVO se mai!!
Mytwocents
01 apr 2008 - 13:15 - #9emy
Errata corrige, grazie della segnalazione. :)
=:G!-!O:=
01 apr 2008 - 16:33 - #10riiiidiiii pagliacccioooo ….