Giubileo straordinario | Renzi: "Italia è pronta". Marino: "Moltiplicheremo per cento i nostri sforzi"

14 marzo 2015 - L’annuncio di ieri di Papa Francesco ha lasciato tutti senza parole e oggi, dopo le prime reazioni di cui vi avevamo già dato conto, continuano ad arrivare commenti sulla decisione del Santo Padre di istituire un Anno Santo straordinario a partire dal prossimo 8 dicembre.

Quello del sindaco di Roma Ignazio Marino non ha tardato ad arrivare:

Roma è da subito pronta ad affrontare questo evento mondiale, così come lo è stata in occasione della beatificazione dei due Papi il 27 aprile del 2014.

Le prime stime parlano di oltre 25 milioni di fedeli in arrivo nel nostro Paese da ogni parte del mondo, esattamente come avvenne nel 2000 per l’ultimo Giubileo. Questo, nonostante le condizioni in cui si trova oggi la Capitale, non sembra affatto spaventare il sindaco, che rilancia:

Moltiplicheremo per cento i nostri sforzi per far sì che l'organizzazione sia all'altezza dello straordinario appuntamento. Il grande amore che lega i cittadini di Roma al nostro Vescovo, ricambiato con generosità ogni giorno, sarà una risorsa in più.

C’è, però, chi si dice scettico di fronte all’ottimismo di Marino, a cominciare dai deputati del PD Michele Anzaldi e Lorenza Bonaccorsi, che sottolineano proprio come la città di Roma non sia affatto nelle condizioni ottimali di ospitare un evento di questa portata:

La decisione annunciata dal Santo Padre di tenere il Giubileo straordinario a partire dall'8 dicembre 2015 è una bellissima notizia, che riempie di orgoglio e di gioia i romani e tutti gli italiani. Roma, però, nelle condizioni attuali non è pronta. Bisogna al più presto creare una cabina di regia per condurre in porto un avvenimento così grande. […] Serve subito una cabina di regia con il Governo, la Regione Lazio, il Comune di Roma, le forze dell'ordine, il terzo settore, il sistema di protezione civile. Gestire milioni di pellegrini, che non sono turisti, in una città non organizzata può rappresentare un pericolo anche grave per chi arriverà a Roma e può creare disagi insostenibili per i romani. Il Giubileo dura un anno e non è certamente paragonabile a singole giornate, anche impegnative, che la città si è trovata a gestire di recente.

Chiunque abbia fatto due passi a Roma negli ultimi anni non potrà che trovarsi d’accordo con queste affermazioni. Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, gioisce e preannuncia grande collaborazione:

L'Italia saprà accogliere al meglio I fedeli che si recheranno a Roma per l'Anno Santo. Il ministero è pronto, sin da subito, a collaborare per la migliore riuscita di questo Giubileo che sarà per milioni di persone di tutto il mondo un'occasione per un percorso di fede e insieme per uno straordinario viaggio in Italia.

Poco fa è intervenuto anche monsignor Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione:

Il punto di partenza è la conversione spirituale, le dimensioni strutturali vengono in secondo luogo. Non è un giubileo del come venire a Roma, ma piuttosto di come vivere la misericordia […] La nostra prima preoccupazione non è il business, ma esprimere segni concreti di misericordia. Roma sarà all'altezza di accogliere pellegrini e di esprimere al meglio la propria organizzazione e la propria umanità.

Giubileo straordinario | Renzi: "Italia è pronta". Alfano: "Garantiremo sicurezza"

21.45

- Anche Angelino Alfano, è intervenuto sul Giubileo straordinario. Il ministro degli Interni, alla luce dell'attuale situazione internazionale e dopo l'attentato di Parigi a Charlie Hebdo, è chiamato ora a svolgere un ruolo molto delicato.

Alfano, a tale riguardo, ha dichiarato: "lavoreremo per garantire che questo grande evento, non solo religioso ma di richiamo alla pace universale, si svolga in piena sicurezza [...] L'annuncio del nostro Papa arriva in un momento storico complesso e difficile per il Paese e a livello internazionale, confidiamo che contribuirà ad alimentare un clima di pacificazione".

Aggiornamento ore 21.00 - Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha accolto con entusiasmo l'annuncio del Papa sul Giubileo straordinario.

"L'annuncio del Giubileo è una buona notizia che il governo italiano accoglie con i migliori auspici" ha detto il premier. Ed ha aggiunto che la Capitale il nostro paese sono pronti per accogliere un evento così importante: "sono sicuro che, come già nel 2000, Roma si farà trovare pronta [...] L'Italia, che quest'anno ospita l'Expo, saprà fare la sua parte anche in questa occasione".

Papa Francesco annuncia un Giubileo straordinario

Papa Francesco

ha annuncio a sorpresa, nella Basilica Vaticana, durante l’omelia della celebrazione penitenziale, un Giubileo straordinario. Il prossimo, dopo quello di Roma del 2000, avrebbe dovuto tenersi 2025 perché la ricorrenza cade ogni 25 anni.

Ecco cosa ha detto il Ponteficie: "Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della misericordia". Il senso dell'evento straordinario è stato condensato in poche frasi: "Nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio; tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa è la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perché quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono. Più è grande il peccato e maggiore dev’essere l’amore che la Chiesa esprime verso coloro che si convertono".

L'Anno Santo avrà inizio con l’apertura della porta santa della Basilica di San Pietro l’8 dicembre 2015 e terminerà il 20 novembre 2016. La data di apertura coincide, forse non casualmente, con la chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II (8 dicembre 1965), che qualche giorno fa Francesco aveva difeso, evidenziando che "è un aggiornamento, una rilettura del Vangelo nella prospettiva della cultura contemporanea".

La coincidenza può essere letta anche come un messaggio a quei padri sinodali conservatori, che osteggiano il progressismo del Pontefice e che prenderanno parte al Sinodo sulla famiglia dal 4 al 25 ottobre 2015. In tale occasione, si parlerà di temi controversi come la Comunione ai divorziati risposati e di unioni omosessuali.

Nell’annunciare l’Anno Santo, il Pontefice ha spiegato di aver “pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale”. Il messaggio profondo del Giubileo è racchiuso nelle parole del Vangelo di Luca: "Siate misericordiosi come il Padre".

Il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, presieduto da monsignor Rino Fisichella, si occuperà degli aspetti organizzativi. A tale riguardo, il Papa ha dichiarato di essere convinto che l'organo preposto potrà animare il Giubileo: "come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare a ogni persona il vangelo della misericordia".

La bolla ufficiale di indizione dell’Anno Santo sarà pubblicata il 12 aprile 2015, domenica della divina misericordia.

Papa Francesco Lunedì dell'Angelo 2014

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