Giubileo, Orfini smentisce il commissariamento: "Coordinamento tra soggetti istituzionali"

Commissariamento per il Giubileo straordinario? Il presidente del PD Matteo Orfini smentisce le indiscrezioni e parla di coordinamento tra Comune, Regione e Prefettura.

Alluvione Genova - Franco Gabrielli, capo dipartimento Protezione civile

13 giugno 2015 - Le indiscrezioni trapelate ieri con insistenza a proposito di un possibile commissariamento del Giubileo straordinario sono state messe a tacere oggi dal presidente del Pd Matteo Orfini, che ha parlato di coordinamento:

Non c’è un commissariamento ma un coordinamento tra soggetti istituzionali.

Orfini ha snocciolato la questione prendendo Expo 2015 come punto di riferimento, sottolineando come l’idea in vista del Giubileo sia quella di un modello già utilizzato, penso all’Expo in cui la Prefettura coordinava un tavolo. Si sta cercando una soluzione condivisa.

Questa soluzione condivisa, spiega il Presidente del Partito Democratico, è ancora tutta da definire:

Sto ragionando su come rendere più forte il coordinamento tra i soggetti istituzionali. C'è qualcuno che si deve occupare di mobilità e accoglienza, il Comune, qualcuno che deve affrontare il tema dell'offerta sanitaria ai pellegrini, la Regione, qualcuno che si deve occupare di sicurezza e ordine pubblico, la Prefettura.

L’apertura del Giubileo, intanto, si avvicina: Papa Francesco sancirà l’avvio dell’evento in piazza San Pietro l’8 dicembre prossimo, quando ormai Expo 2015 sarà un ricordo.

Un commissario per il Giubileo: pronto Franco Gabrielli

Giubileo commissariato

– La questione del commissario straordinario per il Giubileo voluto da Papa Francesco sembrava archiviata. E invece oggi, a sorpresa, il tema torna alla ribalta. Secondo Repubblica, infatti, il governo Renzi sarebbe pronto a firmare il decreto per nominare Franco Gabrielli – prefetto di Roma, già prefetto a L'Aquila e poi capo dipartimento della Protezione Civile – commissario straordinario per il Giubileo.

Il decreto sarebbe già pronto e mancherebbe solo la firma, che dovrebbe arrivare già nel prossimo Consiglio dei Ministri.

Repubblica racconta anche le reazioni di Ignazio Marino.

Che non ci sta, chiaramente.

Ma che può fare ben poco per opporsi a questa decisione.

Le ragioni? Forse mafia capitale. Forse la necessità e l'urgenza. Forse i rapporti con il Vaticano.

O forse il fatto che in Italia ci piace tanto commissariare tutto e governare con il criterio dell'eccezionalità.

Un commissario per il Giubileo? Rutelli si sfila

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- Rispondendo a RaiNews24 Francesco Rutelli si sfila dalla possibile poltrona di commissario per il Giubileo, confermando comunque la volontà ad impegnarsi per la buona riuscita dell'evento:

"Non so se sia un'ipotesi. So che io non sono disponibile per farlo perché non ho incarichi pubblici e non voglio averli. Sono pronto a dare una mano come volontario al servizio della mia città"
15 marzo 2015

– Le voci su Francesco Rutelli possibile commissario per il giubileo continuano. E passano attraverso Il Tempo, oggi. Secondo il quale, nel Partito democratico romano – e non solo – sarebbero in tanti a pensare che Rutelli possa essere una risorsa nella preparazione, che si preannuncia frenetica.

Il quotidiano romano cita Fabrizio Panecaldo (capogruppo dei Democratici in consiglio comunale a Roma):

«Non so quale potrebbe essere il suo ruolo e forse è anche prematuro parlarne. Però Francesco sarebbe senz’altro una risorsa importante, non solo per l’esperienza che ha ma anche per quello che ha dimostrato di saper fare nel Giubileo del 2000. Anche se questa volta siamo di fronte a una "preparazione" diversa visto che abbiamo pochissimo tempo a disposizione. Ma Rutelli è sicuramente una persona a cui si pensa. Già nel 2000 ci furono i soliti "gufi" della Lega che dicevano che sarebbe andato tutto male, che la città non avrebbe retto all’arrivo di milioni di pellegrini. Invece l’amministrazione comunale dimostrò di aver fatto un ottimo lavoro. E la giornata mondiale della Gioventù, con un milione di persone ad ascoltare papa Giovanni Paolo II, rimase nel cuore di tutti. Per questo vado addirittura oltre la singola figura di Rutelli: prendiamo le intelligenze più brillanti che prepararono quell’evento, mettiamole intorno a un tavolo, facciamole lavorare insieme e sfruttiamo le loro competenze».

Potrebbe trattarsi della consueta melina che poi non porta nulla, di speculazioni politico-organizzative. Oppure no.

Un commissario per il Giubileo?

Pope Celebrates Mass for Athletes

Ci fosse ancora in auge Guido Bertolaso (o il suo metodo di gestione della Protezione Civile), non avremmo dubbi: l'annuncio del Giubileo straordinario fatto da Papa Francesco sarebbe perfetto per una gestione emergenziale come si deve.

Grande evento, peraltro non prevedibile e con tutti i caratteri della necessità e dell'urgenza – vista la sorpresina che il Papa ha ritenuto di fare a tutta la politica italiana –, il Giubileo che inizierà l'8 dicembre 2015 e si protrarrà fino a novembre 2016 sarebbe stato senz'altro gestito con un commissario straordinario "decisore" e con una serie di decretazioni d'urgenza.

Nel 2000, il commissario era Francesco Rutelli, allora sindaco dell'Urbe. Il vice commissario vicario per il Grande Giubileo era proprio Guido Bertolaso (e da lì cominciò la sua "fortuna").

Guarda caso, l'ex capo della Protezione civile si è già fatto sentire con un'intervista a Il Tempo. Su Cinque quotidiano, invece, si vagheggia un ritorno dello stesso Rutelli (che, a giudizio del sottoscritto, in epoca di rottamazione spinta è quantomeno improbabile).

Certo è che allora il Giubileo era un evento prevedibile, e si sentì comunque l'esigenza di commissariarlo. La struttura lavorò per quattro anni e i romani ricordano quel lungo anno con un certo disagio, se ci ripensano.

Ora ci sono pochi mesi per prepararsi. Si parla di una cabina di regia fra il Campidoglio e Palazzo Chigi per non far arrivare la città impreparata a questo nuovo appuntamento.

Ma saranno senz'altro necessarie risorse straordinarie, come ha già ricordato il sindaco Ignazio Marino. E allora, siamo proprio sicuri che Renzi resisterà alla tentazione del commissario?

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