Le cluster bomb o bombe a grappolo sono armi di grandi dimensioni sganciate da aerei o esplose da sistemi di artiglieria, lanciarazzi e lanciamissili, in grado di rilasciare nell’aria bombe più piccole, chiamate bomblet, o submunizioni. I modelli più comuni sono stati concepiti in funzione anti-uomo o anti-blindatura.
Le vittime più frequenti i bambini.La loro caratteristica più ‘apprezzata’ da un punto di vista militare è la loro capacità di dispersione in un’area molto vasta, ampia quanto due o tre campi di calcio. Un’altra caratteristica è la durata nel tempo del loro effetto letale. Inesplose, possono rimanere attive per molti anni.
Questa sera a Oslo cento governi parteciperanno alla Conferenza sulla Convenzione per la messa al bando delle Cluster bomb e sigleranno il trattato che che obbliga ogni Paese firmatario a non: usare munizioni cluster; produrre, acquistare, commercializzare, stoccare, trasferire direttamente o indirettamente munizioni cluster; assistere o incoraggiare chiunque a intrattenere attività proibite dall’accordo con un altro Stato membro della convenzione.
I Paesi aderenti al Trattato dovranno procedere alla distruzione dei loro arsenali di munizioni cluster entro otto anni dalla firma dell’accordo. Purtroppo i paesi sono cento, e non sarà sfuggito all’occhio attento del lettore il numero mancante degli stati, tra cui Stati Uniti, Russia, Cina, India, Israele e Pakistan, i maggiori Paesi produttori di cluster che hanno boicottato il ‘processo di Oslo‘, ovvero le diverse tappe che dal febbraio 2007 hanno portato alla firma della Convenzione.
E’ stato molto importante per il raggiungimento di questo risultato il lavoro della società civile, oltre 300 organizzazioni non governative che hanno avviato un processo multi-laterale di negoziato per l’elaborazione di un trattato di messa al bando delle cluster. E’ così nata la Cluster Munition Coalition (Cmc), il cui primo atto significativo si è concretizzato nel febbraio del 2007 a Oslo, con una dichiarazione che impegnava i Paesi a decretare la messa al bando delle “armi a sub-munizioni cluster” entro il 2008. Il documento fu sottoscritto da 47 Paesi su 49 presenti, tra cui l’Italia. Successivamente, a Lima, dal 23 al 25 maggio 2007, è stato sviluppato un altro processo negoziale con la partecipazione di ulteriori 27 Paesi, che si sono aggiunti ai 47 iniziali. Penultima tappa del processo di Oslo è stata la conferenza di Dublino del 29 giugno 2008, con l’elaborazione definitiva di una bozza di Trattato.

Fonte/Peacereporter
Vercingetorige
04 dic 2008 - 14:23 - #1Che vergogna per queste assenze… tutti questi paesi guerrafondai, che campano con il mercato delle armi, la sofferenza e la distruzione altrui… Non ci sono parole…
unno
04 dic 2008 - 14:42 - #2Nell’appoggiare la messa al bando delle mine hanno fatto solo l’interesse degli usa
Come ho detto le mine sono in assoluto la migliore delle armi in quanto possono essere usate solo in difesa
E il fatto che quelle antiuomo siano non letali non é casuale, molte guerre finiscono per l’insostenibile peso dei feriti
Quelli di medici senza frontiere e emergency, per esempio causano più morti che vivi, triste , contradditorio, ma vero
Un bambino senza gambe tiene impegnati due uomini/mitra per la sua assistenza, mettigli delle protesi e i due uomini/mitra saranno nuovamente utilizzabili per lo sforzo bellico
unno
04 dic 2008 - 14:49 - #3I bambini é meglio bruciarli col napalm, nuclearizzarli, squartarli, spararli, soffocarli, farli morire di fame, usarli come scudi umani
L’importante é che non siano cluster bomb altrimenti si lamentano
Non esistono armi buone o cattive, solo armi e tutte queste iniziative servono solo ad alleggerire la coscienza e quindi sono pericolose e controproducenti
Chico Mendez
04 dic 2008 - 15:13 - #4Unno che pusher usi? Le conosci le conseguenze economiche per l’uso delle cluster? Lo sai vero che interi campi coltivai ad arbusti in Libano sono inutilizzati per la presenza di cluster incastrate sui rami? Sai vero chi paga internazionalmente le cure per i feriti da mine? I pacifisti non sono loro i primi firmatari della petizione antimine, c’e’ un probloema economico in primis, le aree interessate da mine diventano inutilizzabili con grosse perdite per le societa’ che possiedono magari diritti di sfruttamento, difatti i primi firmatari delle petizioni antimine e quelli che ne hanno perorato la causa all’ONU sono stati i maggiori paesi europei…………..e non so se te ne sei reso conto ma gli unici a pagare per le mine sono solo i civili, i quali a differenza dei militari non hanno gli strumenti…
il crock
04 dic 2008 - 17:13 - #5Unno ..innanzitutto i morti sono causati da chi fa scatenare le guerre non dai medici senza frontiere.
Ma dimmi, se davvero mettere al bando le mine antiuomo è fare l’interesse degli USA, allora perchè proprio gli USA boicottano e non firmano il bando ? . mistero.
Dovremmo ringraziarti per il tuo crudo realismo ?? Mettiamo al bando la pietà umana, vera colpevole del protrarsi dei conflitti armati. Le guerre continuano per chiare ragioni politico-commerciali, non certo per l’ostinata resistenza di società civili nemiche già stremate in partenza. Non so se stai delirando o semplicemente hai una concezione del mondo e dell umanità di stampo nazista. Oltre alla strampalata concezione sui cittadini di paesi belligeranti : tutti pronti e desiderosi di prendere il “mitra” e ammazzare. Animali assetati di sangue .mah (senza considerare che la cura dei bambini nei paesi del terzo mondo è relegata quasi esclusivamente alle madri e alle donne, persone in ogni caso non belligeranti )
Condurre una conflitto mutilando civili innocenti in gran parte bambini, condannandoli oltre che ad atroci sofferenze a una vita da invalidi in luoghi remoti del pianeta è la cosa più immorale che si possa concepire. Quindi va bandita la vendita e la produzione di quelle armi che hanno specificatamente questo effetto, proprio per contrastare condotte militari di questo tipo.
Le guerre non si possono bandire purtroppo , ma almeno si possono incentivare strategie militari più umane, incentrate di più sull intelligence o sulla distruzione mirata di obbietivi militari. L’uso delle mine antiuomo è la strategia più semplice ed economica per devastare la società civile di un paese, compromettere il futuro delle nuove generazioni e quindi piegarlo in forma duratura al proprio potere. Basta avere un aereo cargo : zero rischi, zero perdite tra le proprie truppe, costi bassi. L’uso delle mine antiuomo ha poco o nulla a che vedere con la mera vittoria di un conflitto.
Moderatore
04 dic 2008 - 18:48 - #6Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.
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04 dic 2008 - 19:08 - #7@ Moderator: m i n c h i a t a biblica nei confronti di uno che scrive “pacifisti arma dell’occidente” non è un insulto, è uno stimolo ad evolvere.
Rientra nel mio pacchetto di buone azioni quotidiane.
Cerca di comprendere.