
Maurizio Baruffi nasce a Milano l’8 agosto 1967; laureato in Scienze Politiche, è tra i fondatori di Libertà Futura, militante laico e redattore di Radio Radicale negli anni ‘80. Poi con i Verdi, per coniugare la difesa dell’ambiente e quella dei diritti civili; è direttore di Fuoriluogo e dell’omonimo supplemento mensile de “Il Manifesto” dedicato alle politiche sulle droghe e alle problematiche del carcere. E’ stato collaboratore di Franco Corleone e sottosegretario alla giustizia nei governi Prodi, D’Alema e Amato. E’ consigliere a Palazzo Marino e promotore dell’intergruppo degli “Amici della bicicletta”.
A Polisblog racconta come giudica Milano, i suoi “lavori in corso” e la sua visione del futuro dei Verdi e dell’ambientalismo più in generale.
Milano e Expo 2015: un’opportunità o l’ennesima violenza sulla città?
Una grande occasione per Milano e per il pianeta, se si svilupperà davvero l’obiettivo ambizioso di ragionare sull’alimentazione come chiave per lo sviluppo economico sostenibile del sud del mondo. L’altro interrogativo fondamentale è: sarà una colata di inutile cemento o una proficua occasione di sviluppo qualitativamente sostenibile?
Arruolarsi oggi nell’uno o nell’altra fazione, pregiudizialmente e faziosamente, è una facile tentazione. Ma la politica è anche faticosa comprensione di quello che accade, si muove, spinge, nella società e nel mondo. E allora fingere che il tema scelto da Milano per candidarsi all’Esposizione Universale del 2015 (Nutrire il pianeta. Energia per la vita) sia pretestuoso, superfluo o inutile significa non voler partecipare allo sforzo planetario indispensabile per governare il tema dell’accesso al cibo sano, di qualità e adeguato ai bisogni della popolazione mondiale. Significa scegliere di lasciare in mano ai grandi gruppi dell’agroalimentare e delle biotecnologie la proposta (magari illusoria) di soluzione del problema. Significa rinunciare in partenza a condizionare le scelte che, in un gioco di specchi, rimbalzano fra i temi dello sviluppo sostenibile, della globalizzazione, dell’accesso equo alle risorse, della redistribuzione della ricchezza sul pianeta, del tentativo di contrastare carestie, migrazioni di massa e nuovi conflitti motivati dal controllo del grano e del riso, invece che del petrolio. E poi c’è il tema dei territori su cui Expo si svolgerà. Per approfondire vi rimando ad alcuni interventi sul mio blog.
Ecopass: come lo giudichi (e nel caso ti sembri troppo poco hai qualche proposta?)
L’ecopass è positivo perchè ha fatto passare il principio che l’uso indiscriminato dell’auto può essere soggetto a pedaggio, credo sia poco efficace sotto il profilo dell’inquinamento mentre potrebbe funzionare molto meglio come “tassa sulla congestione”. Bisogna estendere le categorie di auto sottoposte a pedaggio e pensare a un allargamento progressivo dell’area coinvolta, garantendo però che i soldi raccolti vadano tutti al finanziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. Anche in questo caso nel blog trovate qualche approfondimento.
Un tuo giudizio sull’operato del sindaco Moratti fin qui.
Deludente. Il sindaco avrebbe potuto segnare una grande discontinuità dalla giunta Albertini rivedendo il piano parcheggi, realizzando le piste ciclabili e rallentando la sfrenata crescita urbanistica della città: non lo ha fatto e questo mi delude profondamente. Le va riconosciuta l’introduzione dell’ecopass e, da oggi, l’avvio del bike sharing, per il resto è un disastro il suo modello etico di riferimento, vorrebbe trasformare i giovani milanesi consumatori di cannabis in seguaci dell’erede del santone di San Patrignano..
Parliamo di politica nazionale: quali sono stati a tuo avviso gli errori dei Verdi e quale futuro per il movimento ambientalista?
I verdi hanno sbagliato moltissimo in Italia, direi quasi tutto: come in Germania, i Verdi hanno senso se sono forza autonoma e distante dai partiti della sinistra ex post o tuttora comunista. La classe dirigente si è dimostrata inaffidabile e molto omologata al resto della classe politica e, negli anni, è venuto a mancare un rapporto serio e costruttivo con il mondo dei saperi scientifici e dell’associazionismo ambientalista; ora è necessario riflettere fino in fondo sulla utilità dei verdi come partito politico funzionale al miglioramento delle politiche di tutela dell’ambiente, di consumo critico, di riduzione degli squilibri fra paesi ricchi e poveri. Ci misureremo alla prossime elezioni europee del 2009, se la legge elettorale non verrà cambiata con un’alta soglia di sbarramento, ma se il risultato non fosse clamorosamente in risalita dovremo prendere atto della realtà e decidere quale futuro dare alla nostra energia prima di disperderla del tutto.
Come giudichi l’attività di Greenpeace (a Milano e in generale)?
Greenpeace ha realizzato imprese epiche e ha dato all’ambientalismo globale una forza romantica come nessun altro. Nella sua dimensione locale è meno efficace, ma deve continuare a contribuire alla crescita di una cultura ecologista che tenga assieme l’azione locale e il pensiero globale (come fa chi si batte per una pista ciclabile o per un giardino alberato in più) e l’azione globale di chi agisce con la nonviolenza per fermare una nave inquinante o che minaccia la biodiversità del pianeta.
Lea
05 dic 2008 - 14:01 - #1Maurizio (ehi siamo nati lo stesso giorno dello stesso anno!), sono d’accordo con te su tutto tranne che sul giudizio dell’operato della Moratti. Il sindaco potrebbe fare molto di più è vero. Voi dei verdi anziché criticare la politica che favorisce una crescita urbanistica (che non fa male), perché non portate avanti una visione più moderna dell’urbanizzazione che comporti magari anche la riqualificazione degli immobili costruiti nel periodo 60-80? Nessuno in Italia ne parla. Voi potreste essere innovatori e portare Milano ancora di più all’avanguardia.
Amex I.
05 dic 2008 - 14:03 - #2Spero che i verdi riprendano il proprio ruolo di coordinamento delle forze ambientaliste…
Altrimenti la loro funzione è nulla.
F/A-22 Raptor
05 dic 2008 - 14:07 - #3unico problema: soldi zero…
zoe57
05 dic 2008 - 14:07 - #4speriamo. che riescano a ripartire da zero coinvolgendo movimenti e società civile. per Milano e per l’Italia. anche perchè un’agenda seria sull’ambiente e sull’urbanistica delle città non può non essere uno dei primi punti nell’agenda di qualsiasi governo.
Amex I.
05 dic 2008 - 14:11 - #5Un consiglio per ripartire: Rappresentanti competenti: scienziati, ricercatori, professori… basta gente di spettacolo…
Lea
05 dic 2008 - 14:17 - #6Amex #7
è proprio questo il punto: le professionalità dei verdi.
“verde” dovrebbe essere una filosofia alla base di ogni politica, di dx e sx. Credo che per essere più incisivi, dovrebbero puntare ad influenzare i governi (locali e nazionali), non tramite i numeri alle elezioni, ma attraverso campagne di sensibilizzazione della società civile.
Quella secondo me sarebbe una vera “politica verde”.
Amex I.
05 dic 2008 - 14:28 - #7@ Lea
L’attenzione della politica/Economia sui problemi ambientali è prossima allo 0.
Il movimenti della società civile in tutti gli ambiti vengono considerati nulla dalla nostra società economica (se non un intralcio). L’unica cosa che conta oggi in italia è l’economia, la politica e l’informazione.
Non c’è campagna di sensibilizzazione che tenga…
Amex I.
05 dic 2008 - 14:34 - #8@ Lea
Ritorniamo comunque al vostro strano modo di vedere la politica: Ma siete voi a dover decidere come deve lavorare “l’altra parte”?
Sembra un modo di dire, “no, ma la politica lasciatela fare ad altri, voi pensate ad altro…”. ti rispondo “No grazie, io penso che la politica ambientale sia una delle chiavi per migliorare il nostro paese ed il globo e che l’unico modo per perseguirla sia impegnarsi e mettendocci la faccia. Gli altri si possono adeguare, se vogliono…
Lea
05 dic 2008 - 14:39 - #9Amex
il problema è che i Verdi non devono essere “l’altra parte”. Scusa, ma lo dice persino Baruffi quando riporta l’esempio della Germania. I verdi devono lavorare affinché tutti i “decisori” portino avanti una politica alle cui fondamenta ci siano “i principi verdi” (x dirla banalmente).
Amex I.
05 dic 2008 - 14:44 - #10I verdi devoono essere l’altra parte se la vostra parte è per il nucleare, contro i pannelli solari e l’eolico, per l’edilizia selvaggia… ecc. ecc. ecc.
Se sei verde non puoi essere per queste cose. è una contradizioe in termini…
zoe57
05 dic 2008 - 14:46 - #11#13 questo è il punto. indipendenti ma consapevoli di chi f politiche per l’ambiente
Lea
05 dic 2008 - 14:50 - #12Noi siamo per il nucleare, per i pannelli solari, per l’eolico e non per un’edilizia selvaggia.
Noi siamo per lo sviluppo sostenibile che comporta compromessi tra esigenze di crescita e l’esigenza di “nutrire l’ambiente”. Da noi il nucleare serve. Come servirebbero anche le altre fonti di energia alternative.
I verdi sbagliano quando non capiscono che lo sviluppo va guidato e non bloccato.
Amex I.
05 dic 2008 - 14:52 - #13@Zoe57
Ovviamente, devono essere indipendenti, competenti e onesti…
Ma se viene a mancare la Forza Politica che rappresenta queste problematiche, si vede come si va a finire. Non c’è rete cittadina sufficentemente forte da contrapporsi al potere politico.
Non metto in dubbio che se la destra cambiasse il proprio modo di vedere la problematica ambientali si potrebbe arrivare a dei compromessi.
Ma con questa destra (e, sinceramente, anche con questa sinistra in alcuni luoghi) non se pò…
Amex I.
05 dic 2008 - 14:52 - #14@Zoe57
Ovviamente, devono essere indipendenti, competenti e onesti…
Ma se viene a mancare la Forza Politica che rappresenta queste problematiche, si vede come si va a finire. Non c’è rete cittadina sufficentemente forte da contrapporsi al potere politico.
Non metto in dubbio che se la destra cambiasse il proprio modo di vedere la problematica ambientali si potrebbe arrivare a dei compromessi.
Ma con questa destra (e, sinceramente, anche con questa sinistra in alcuni luoghi) non se pò…
Amex I.
05 dic 2008 - 14:52 - #15@Zoe57
Ovviamente, devono essere indipendenti, competenti e onesti…
Ma se viene a mancare la Forza Politica che rappresenta queste problematiche, si vede come si va a finire. Non c’è rete cittadina sufficentemente forte da contrapporsi al potere politico.
Non metto in dubbio che se la destra cambiasse il proprio modo di vedere la problematica ambientali si potrebbe arrivare a dei compromessi.
Ma con questa destra (e, sinceramente, anche con questa sinistra in alcuni luoghi) non se pò…
Lea
05 dic 2008 - 14:53 - #16Perché se si tenta di bloccare lo sviluppo, quello tanto non si blocca e anzi, ci sommerge con le sue schifezze.
(detta così, molto banalmente, prima di andare a pranzo :D)
Lea
05 dic 2008 - 14:54 - #17Amex,
se tutti i verdi la pensano come te e se tutti i sx pure, stai pur certo che governeremo fino al 2018.
zoe57
05 dic 2008 - 14:55 - #18#16 siamo d’accordo. I verdi non potrebbero mai in Italia oggi stare a destra. e neanche con veltroni. tutti amici di furbetti e palazzinari
Amex I.
05 dic 2008 - 14:57 - #19> I verdi sbagliano quando non capiscono che lo sviluppo va
> guidato e non bloccato.
Tu sbagli a pensare questo…
I Verdi sono i primi a dire che lo sviluppo va guidato e dicono anche che bisogna guidarlo con la ragione e con una prospettiva che non sia il “che sarà di me domani” ma con una prospettiva un pò più amplia: che sarà del pianeta nei prossimi centinaia di anni”
Dicono che si può risparmiare ottimizzando l’uso delle risorse che abbiamo.
Dicono che l’ambiente è un inestimabile valore economico e che non ha prezzo.
Dicono che la tecnologia deve servire a farci stare meglio e non peggio…
Amex I.
05 dic 2008 - 14:59 - #20@Lea
E io sarò felice di fare opposizione, mantenendo le mie idee… non seguendo le vostre.
Amex I.
05 dic 2008 - 14:59 - #21@Lea
E io sarò felice di fare opposizione, mantenendo le mie idee… non seguendo le vostre.
Amex I.
05 dic 2008 - 15:01 - #22> l’esigenza di “nutrire l’ambiente”.
L’ambiente non va nutrito, va preservato…
Amex I.
05 dic 2008 - 15:01 - #23> l’esigenza di “nutrire l’ambiente”.
L’ambiente non va nutrito, va preservato…
Vercingetorige
05 dic 2008 - 15:58 - #24Cos’hanno fatto ad oggi i verdi, avevamo pure un ministro VERDE all’ambiente, che ha fatto? NULLA.
Non diciamo fesserie, dando la colpa sempre e solo al Berlusca. Prendiamo ad esempio la Lega, bisfratta da tutti negli anni ‘90, da democristiani, dal berlusca, dalla sinistra, no? Avevano dei principi forti, giornali e tv li snobbavano e insultavano, eppure li han portati avanti con forza nelle piazze, con referendum popolari…e molto altri.
In molti stati, i verdi con cmq snobbati dal governo, eppure si sentono ogni giorno movimenti, referendum per dare soluzion ialternative, per la rivalutazione del territorio.
In italia cosa fanno? insultano il berlusca (tanto per cambiare) insultano tutti i sindaci di destra (tanto per cambiare), propote concrete zero, nessun referendum, racoclta firme, aspettano che Babbo Natale li aiuti. Se non fanno un emerito c@zzo, che si aspettano che succeda? Un miracolo, è inutile dare la colpa allo stato, così è lavarsi le mani. Quel corrotto di Scani oche ha fatto al ministero? si è grattato i cosidetti per 2 anni… null’altro…
Lea
05 dic 2008 - 16:01 - #25L’ambiente va nutrito se distrutto. Non credi che lo abbiamo distrutto uno pochino? poprio tu che simpatizzi per i verdi dovresti saperlo….
Amex I.
05 dic 2008 - 16:25 - #26@ Verci
1) Hai visioni mistiche? Una volta tanto che nessuno ha parlato di B. perchè lo metti nel calderone?
2) Le proposte concrete sono state fatte anche da Scanio per esempio la riqualificazione delle case. Ma non fa nulla. Spero comunque che si riorganizzino più corerentemente.
3) La lega a livello centrale, apparte occupare le poltrone e genuflettersi alle richieste del berlusca, che sta facendo? Avrei voluto sentire una voce di dissenzo su alitalia, sull’abolizione dell’ ICI, sulla centralizzazione dei contratti… Che fine ha fatto il federalismo? Boh, contenti voi…
4)I verdi hanno pagato per la loro incoerenza, ora, per quanto mi riguarda è il momento ricominciare: ad ogni inverno segue la primavera…
E se cambiano strategie riavranno il mio voto…
@ Lea
L’ambiente non va nutrito, ribadisco, va preservato. Puoi chiedere a tutti gli scienziati che vuoi, il nutrimento umano non fa altro che peggiorare le cose. Se con “nutrire” vuoi dire “Bonificare” allora sono d’accordo con te…
L’ambiente va bonificato dall’azione umana e successivamente preservato, cercando di salvare il salvabile… purtroppo siamo in ritardo, in enorme ritardo…
Utan
05 dic 2008 - 16:29 - #2715-
Il nucleare “non paga” e ha tantissime controindicazioni specie in Italia (per forma dimensioni geologia ed economia).
Chi ne parla bene come soluzione energetica in Italia non sa di cosa parla e sopratutto quello che dice.
meltemic
07 dic 2008 - 19:16 - #28Bella intervista … della serie tengo il piede in due scarpe sperando che non mi vengano i calli!
Manca persino il coraggio di scindere i due piani: politica locale e nazionale.
Da una parte si critica il Sindaco di Milano per errate decisioni a livello locale (piano parcheggi, piste ciclabili e sviluppo urbanistico) e dall’altra si è fiduciosi per l’EXPO 2015.
Sarà una colata di inutile cemento o una proficua occasione di sviluppo qualitativamente sostenibile?
La vera domanda da porsi è: “Perché, con EXPO, dovrebbe accadere qualcosa di diverso nella gestione politica in generale e della città in particolare?”.
Da cittadina milanese non mi sento per nulla tutelata dagli “occhi del mondo” puntati addosso: il Grande Occhio farà apparirà solo quello che vorrà far apparire.
C’è da domandarsi se la politica esista ancora (la sinistra non più): rimpiango i grandi dirigenti di partito, persone che di mestiere facevano il politico e non la velina, rimpiango la “dura e scomoda coerenza” di un tempo ormai passato.
Troppo attenti a non calpestare i calli, propri ed altrui, abbiamo perso coraggio: svanita l’opposizione avanti gli altri, a tutta forza (!) SOB.
Gianluca Bozzia
08 dic 2008 - 12:35 - #29Caro Maurizio, ecopass e bikesharing sono due piccoli ma concretissimi fatti positivi: evviva!Il tema expo mi pare ecologico per definizione: concentriamoci su alcuni contenuti e azioni che coinvolgano le persone, troviamo gli alleati e avremo successo. Due nuove linee di metro mi pare una cosa buona. Edilizia?Cerchiamo di agire con chi costruisce di professione per fargli capire che il suo interesse strategico personale e imprenditoriale sta in un certo tipo di edilizia “ecologica” e non altro. Ciao. Gianluca