Cara Italia, ma dove stai andando?

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Il fatto della settimana

Che l’Italia non godesse buona salute nessuno poteva negarlo. Ma che i mali del nostro Paese siano così tanti e così profondi lasciano tutti sempre più sconcertati e smarriti.

La situazione è così pericolante e instabile che è difficile persino analizzarla. Sembra davvero di essere sul Titanic.

Lo scandalo della Magistratura è l’ultimo atto di una situazione di caos generale.

La politica e le parti sociali sono divise come non mai, mentre infuria una crisi finanziaria ed economica di straordinarie proporzioni. Tutto e tutti sono a rischio.

Maggioranza e opposizione vedono e curano solamente i propri interessi (anche o soprattutto quelli personali) e si muovono esclusivamente nell’ottica di prepararsi a un nuovo durissimo scontro elettorale.

Il Partito democratico è prossimo all’implosione, nella tenaglia fra una nuova “questione morale”, divisioni interne senza capo né coda, inconsistenza di un progetto politico credibile, delusioni e smarrimento della base.
Lo stucchevole braccio di ferro D’Alema-Veltroni svela una crisi ben più profonda di un partito che doveva essere “nuovo” e che invece si rivolta nel suo passato, riproponendo in peggio (nel merito e nel metodo) la storia della componente ex comunista.

La ex Margherita non aiuta, in crisi di identità per essere giunta al matrimonio con i Ds impreparata, da subalterni, nella esclusiva logica del potere: resta la componente dei “vice” e delle poltrone.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

La “corrente” cattolica langue, incapace di dialogare all’interno del Pd e all’esterno su grandi e irrisolte questioni. La componente Popolare, anche di fronte al nodo della collocazione internazionale del Pd, sa solo dire “no”. Smarrita anche dai fenomeni di “intolleranza” laicista presenti in Europa, come in Spagna e Francia.

Così com’è, il Pd non esce dalle sabbie mobili e non serve all’Italia.

Il centro-destra sta meglio. Ma solo apparentemente. Anche lì la malattia cova e qua e là si vedono i suoi effetti deleteri. Nel Pdl c’è un problema di “cesarismo” e di “democrazia” che riguarda un partito ma investe l’intero paese.

Nonostante i voti, la coalizione di maggioranza mostra la sua fragilità politica: un uomo solo (Berlusconi) non può sempre sopperire alla mancanza di un gruppo dirigente e di un vero partito.

I due schieramenti giocano allo scaricabarile e a una guerra che è oramai a un punto di non ritorno: un vero e proprio autolesionismo.

Il rischio è che, alla fine, a fare carakiri sia l’Italia.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi condividi 12 commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • M.B.

    07 dic 2008 - 10:26 - #1
    1 punto
    Up Down

    Cara Italia, ma dove stai andando?
    …….. ALLA DERIVA, lo descrivono benissimo e senza possibilità di repliche Stella e Rizzo.
    Dai bidelli, agli “onorevoli” abbiamo gestioni a dir poco SCANDALOSE e se qualcuno ci mette mano, non risolve la situazione, ma la aggiusta a proprio comodo.

  • Profilo di Casarik_90

    Casarik_90

    07 dic 2008 - 10:55 - #2
    1 punto
    Up Down

    la politica italiana è una politica lontana dal cittadino,ma vicina agli interessi di chi la fà

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    07 dic 2008 - 11:03 - #3
    1 punto
    Up Down

    Nel letame.

  • this is not america

    07 dic 2008 - 11:15 - #4
    -3 punti
    Up Down

    dire che maggioranza e opposizione curano i loro interessi è troppo semplicistico. la maggioranza la lavorando molto bene nell’interesse del Paese. l’opposizione, per essere un briciolo credibile, dovrebbe cominciare ad ammetterlo e a far fuori tutti gli antiberlusconiani che sono il vero cancro della sx.

  • Profilo di Pierpyx polisblog

    Pierpyx polisblog

    07 dic 2008 - 11:36 - #5
    0 punti
    Up Down

    “Cara Italia, ma dove stai andando?”

    a pu**ane!! ma fai attenzione al vigile, la multa è salata…

  • Hbas

    07 dic 2008 - 11:37 - #6
    1 punto
    Up Down

    Il bene del Paese? Ma per favore… Io finora ho visto ben poco di fatto per il bene del Paese. Il vero problema della sinistra sono tutti i signorotti che vogliono imporre le loro logiche…

  • Profilo di Tesqua

    Tesqua

    07 dic 2008 - 12:03 - #7
    -1 punto
    Up Down

    @4″maggioranza la lavorando molto bene nell’interesse del Paese.” Opinabile
    “tutti gli antiberlusconiani che sono il vero cancro della sx” Altamente opinabile.
    Per avere un quadro migliore della situazione italiana ed internazionale vi invito a leggere l’editoriale di Scalfari di oggi.
    http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/economia/crisi-5/scalfari-7dic/scalfari-7dic.html

  • M.B.

    07 dic 2008 - 12:09 - #8
    1 punto
    Up Down

    Il bene del pese ?
    Per il bene del paese sarebbe bene recuperare i 98 miliardi di euro ( non lire, ma euro ) evasi con le slotmachine.
    Mi sembra ( ne sono certo ) che nessun governo, DX o SX se ne sia interessato, o meglio fanno in modo di mandarla alle calende greche, più facile ” beccare il ragazzino che esce dal bar con il lecca-lecca e magari senza scontrino.

  • M.B.

    07 dic 2008 - 13:21 - #9
    0 punti
    Up Down

    Il bene del paese ?
    Un’ altra cosa che i due schieramenti avrebbero potuto fare:
    Circa 700 milioni di euro in un anno che finiscono in mille rivoli, sotto forma di contributi diretti o indiretti, nelle tasche di grandi gruppi editoriali così come nelle borse di finti giornali di finti movimenti e di cooperative fasulle.
    Anche qui ci sono amici e agli amici non si possono fare torti.
    Meglio recuperarli con nuove tasse o con tagli alla classe media e bassa !!!

  • M.B.

    07 dic 2008 - 13:36 - #10
    0 punti
    Up Down

    In Italia ci sono modi semplici, ma poco popolari per risanare il paese.
    Chi non comincia da questi:
    Tagli sui costi della politica, eliminare le provincie, tagliare i finanziamenti a chi non esite ( un giornale o vende o chiude ).
    Gemellaggi ( di comuni ) vari, consulenze varie, commissioni ……
    Chi non inizia da queste , dicevo, non può certo risovere quelle più nascoste e complicate ( es. i tagli alla scuola , anche nella scuola ci sono sprechi, ma quei soldi andrebbero gestiti diversamente, magari per risanare le strutture scolastiche ).
    Poi la chiudo qui, altrimenti passo al comizio.

  • anexè

    07 dic 2008 - 15:09 - #11
    0 punti
    Up Down

    Il bene del paese si, è sotto gli occhi di tutti no? La sinistra è inconcludente, ma l’elettorato di centrodestra dovrebbe togliersi i prosciutti dagli occhi… C’è la crisi? Non ci sono soldi? E allora che si fa? Si tolgono fondi ai servizi primari (scuola, sanità…), si aiutano le famiglie (lo 0,0005% credo) con la social card che è costata 3 volte quello che finanzia, un paradosso, si pensa a riforme costituzionali di cui non se ne ha un impellente bisogno ora, e si aumenta l’iva su sky (che è dovuto per carità, ma anche una capra sa che per rilanciare l’economia si devono incentivare i consumi, non inibirli). Potrei continuare ma credo che basti per capire che non si sta facendo un emerito cavolo, per i cittadini quantomeno…

  • lucyintheskywd

    07 dic 2008 - 19:46 - #12
    1 punto
    Up Down

    Dal momento che è per tutti evidente che questo tanto decantato Partito Democratico così democratico non è, si è svolto a Roma un incontro per discutere di un auspicato rinnovamento (per quanto possa sembrare assurda la necessità di un rinnovamento a così poco tempo dalla sua nascita…). L’esigenza è talmente sentita che tutti i leader democratici si sentono in dovere di rilasciare dichiarazioni (tipo questa) un giorno si e l’altro pure riguardo al ruolo che il PD vorrebbe svolgere. Ma mi sa tanto che questo continuo parlarne - e mi permetto di dirlo visti i precedenti - non lasci spazio ad un’azione concreta. Sembra che un malinteso senso di opposizione politica porti il PD a pensare che l’unica azione possibile sia quella denigratoria dell’attuale Presidente del Consiglio (e di conseguenza – indirettamente - anche dell’elettorato). A quando i fatti?

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento

Network Blogo