Papa Francesco è tornato dagli Usa: "L'amore di Cristo guidi il popolo americano"

Tutto quello che Papa Francesco ha fatto e detto durante il viaggio negli Stati Uniti a settembre 2015.

Lunedì 28 settembre 2015, ore 10:16 - Papa Francesco è tornato dal suo viaggio a Cuba e negli Stati Uniti. Il Pontefice è atterrato pochi minuti fa all’aeroporto di Ciampino. Sul suo account Twitter è stato pubblicato il suo messaggio “Vi ringrazio di cuore. L’amore di Cristo guidi il popolo americano sempre!”

Papa Francesco negli Usa: "Dio piange per la pedofilia"

Domenica 27 settembre 2015

18:40 - Il Santo Padre, parlando ai vescovi ospiti dell’Incontro Mondiale delle Famiglie al Seminario San Carlo Borromeo a Philadelphia, ha espresso vergogna per gli abusi sessuali su minori e promesso che tutti saranno puniti, criticando anche la politica che vige da troppo tempo nella Chiesa Cattolica, quella del silenzio.

Le parole di Papa Francesco sono arrivate dopo un breve incontro, in forma privata, con cinque persone vittime di abusi sessuali da parte di membri della famiglia o membri del clero quando erano bambini. Tre donne e due uomini arrivati in visita al Papa accompagnati dal cardinale Sean Patrick O'Malley, l’arcivescovo di Boston e presidente della Commissione istituita proprio da Papa Francesco per la tutela dei minori.

Bergoglio, lo rende noto la Santa Sede, ha ascoltato i racconti e le testimonianze di queste vittime di abusi, si è detto dispiaciuto profondamente e ha promesso loro un impegno maggiore da parte della Chiesa.

Subito dopo, parlando ai vescovi, ha così esordito:

Porto impressi nel mio cuore le storie, la sofferenza e il dolore dei minori che sono stati abusati sessualmente da sacerdoti. Continua a opprimermi la vergogna per il fatto che persone che erano incaricate della tenera cura di questi piccoli li hanno violati e hanno causato loro gravi danni. Lo deploro profondamente. Dio piange. I crimini e i peccati di abuso sessuale di minori non possono essere tenuti ulteriormente nascosti. Mi impegno all’attenta vigilanza della Chiesa per proteggere i minori e prometto che tutti i responsabili renderanno conto. Le vittime di abuso sono diventate autentici araldi di speranza e ministri di misericordia; umilmente dobbiamo a ciascuno di loro e alle loro famiglie la nostra gratitudine per il loro immenso valore nel far brillare la luce di Cristo sopra il male dell’abuso sessuale dei minori. E questo lo dico perché ho appena incontrato un gruppo di persone abusate quando erano bambini, che sono aiutate e accompagnate con particolare affetto qui a Filadelfia dall’arcivescovo, mons. Chaput, e ci è sembrato che fosse bene comunicarvi questo.

Il Santo Padre ha proseguito il suo intervento con una riflessione più grande sulla società di oggi, facendo un paragone tra i piccoli negozi che fino a qualche anno fa fornivano tutto l’occorrente pur con poca scelta e i centri commerciali che continuano a spuntare ovunque:

Il mondo pare che sia diventato un grande supermercato, dove la cultura ha acquisito una dinamica concorrenziale. Non si vende più a credito, non ci si può fidare degli altri. Non c’è legame personale, relazione di vicinanza. La cultura attuale sembra stimolare le persone a entrare nella dinamica di non legarsi a niente e a nessuno. A non dare fiducia e non fidarsi. Perché la cosa più importante oggi sembrerebbe essere andare dietro all’ultima tendenza all’ultima attività. E questo anche a livello religioso.

Questo per dire, spiega Papa Francesco, che la Chiesa deve adattarsi e riuscire a rilanciare l’entusiasmo per il cristianesimo:

Come pastori, noi vescovi siamo chiamati a raccogliere le forze e a rilanciare l’entusiasmo per la nascita di famiglie più pienamente rispondenti alla benedizione di Dio, secondo la loro vocazione! Dobbiamo investire le nostre energie non tanto nello spiegare e rispiegare i difetti dell’attuale condizione odierna e i pregi del cristianesimo, quanto piuttosto nell’invitare con franchezza i giovani ad essere audaci nella scelta del matrimonio e della famiglia.
Domenica 27 settembre 2015

- Ultimo giorno di viaggio negli Stati Uniti per Papa Francesco, che dopo New York e il bagno di folla al Madison Square Garden, si è spostato a Philadelphia per visitare i religiosi della Pennsylvania nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Philadelphia e per incontrare la comunità ispanica all’Independence Mall.

Subito dopo, nella giornata di ieri, il Santo Padre ha preso parte alla Festa delle Famiglie e per questa speciale occasione ha speso qualche parola proprio sulla Famiglia:

"Non esistono famiglie perfette e questo non ci deve scoraggiare. Al contrario, l’amore si impara, l’amore si vive, l’amore cresce “lavorandolo” secondo le circostanze della vita che ogni famiglia concreta attraversa. L’amore nasce e si sviluppa sempre tra luci e ombre. L’amore è possibile in uomini e donne concreti che cercano di non fare dei conflitti l’ultima parola, ma un’opportunità. Opportunità per chiedere aiuto, opportunità per chiedersi in che cosa dobbiamo migliorare, opportunità per scoprire il Dio-con-noi che mai ci abbandona. Questo è un grande lascito che possiamo dare ai nostri figli, un ottimo insegnamento: noi sbagliamo, sì; abbiamo problemi, sì; però sappiamo che queste cose non sono la realtà definitiva. Sappiamo che gli errori, i problemi, i conflitti sono un’opportunità per avvicinarsi agli altri, a Dio.
Questa sera siamo radunato per pregare, per farlo in famiglia, per fare delle nostre famiglie il volto sorridente della Chiesa. Per incontrarci con il Dio che non ha voluto altra forma per venire al mondo che non fosse per mezzo di una famiglia. Per incontrarci con il Dio con noi, il Dio che sta sempre in mezzo a noi"

Oggi, per l’ultima parte del viaggio, Papa Francesco incontrerà i Vescovi ospiti dell’Incontro Mondiale delle Famiglie al Seminario San Carlo Borromeo, poi farà una breve visita ai detenuti nell’Istituto di Correzione Curran-Fromhold, sempre a Philadelphia e, infine, celebrerà la Santa Messa conclusiva dell’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie, per poi raggiungere l’aeroporto internazionale di Philadelphia e rientrare in Vaticano dopo il saluto al comitato organizzatore, ai volontari e ai benefattori che hanno reso possibile questo viaggio.

Papa Francesco, negli USA l'ultima tappa per le Famiglie

Sabato 26 settembre 201516:57

- Dopo il bagno di folla di questa mattina e la messa celebrata al Madison Square Garden di New York Papa Francesco è stato accompagnato in aeroporto con l'elicottero per cominciare l'ultima tappa del lungo viaggio in America del nord: Philadelphia.

Un viaggio piuttosto faticoso, ha spiegato il portavoce padre Federico Lombardi, che ha detto che il Santo Padrea fa fatica a far le scale perché quando è in viaggio non può seguire la solita terapia al ginocchio: il video e la foto del Papa che inciampa sulla scaletta dell'aereo in partenza da New York ha fatto il giro del mondo in pochi secondi.

12:51

- Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto un vero e proprio bagno di folla a Central Park di New York, dove 80mila persone si sono presentate per porgere il loro saluto al Pontefice. Il Papa questa mattina ha celebrato la messa al Madison Square Garden.

Sabato 26 settembre, ore 09:51 - È previsto per le 15:30 ora italiana (le 9:30 locali) l'arrivo di Papa Bergoglio a Philadelphia, in Pennsylvania, che sarà l'ultima tappa del suo viaggio negli Stati Uniti. Anche oggi l'agenda di Bergoglio sarà fitta di appuntamenti: si parte con la messa con i vescovi e il clero nella cattedrale della città mentre successivamente il Papa avrà un incontro con la comunità ispanica ed altri immigrati.

Questa serva invece il Papa sarà alla Festa delle Famiglie, con ospiti eccellenti come Aretha Franklin e Andrea Bocelli mentre successivamente si recherà alla veglia di preghiera al Benjamin Franklin Parkway. Domani Bergoglio attenderà all'incontro mondiale delle famiglie 2015 prima di ripartire per Roma.

Papa Francesco alle Nazioni Unite


Venerdì 25 settembre - È il giorno di Papa Francesco alle Nazioni Unite, al Palazzo di Vetro di New York. Il Pontefice è stato introdotto da Ban Ki Moon: "Grazie di essere qui a fare la storia", dopodiché è iniziato il discorso di Bergoglio.

"Bisogna riformare l'Onu e impedire che ci sia usura nei confronti dei paesi poveri. La necessità di avere maggiore equità vale a maggior ragione per gli organi che hanno capacità esecutiva, come il consiglio di sicurezza o gli organismi finanziari o i gruppi creati per affrontare la crisi economica. Una riforma limiterebbe gli abusi nei confronti dei paesi in via di sviluppo ed evitare che questi paesi vengano sottomessi a sistemi creditizi che, lungi dall'aiutare il progresso, sottomettono le popolazioni a meccanismi di povertà e dipendenza. I governanti devono fare tutto il possibile affinché tutti possano disporre della base minima materiale e spirituale per rendere effettiva la loro dignità e per formare e mantenere una famiglia. Questo minimo assoluto, a livello materiale ha tre nomi: casa,lavoro e terra; e un nome a livello spirituale: libertà dello spirito"

Un passaggio è stato anche dedicato all'ambiente:

"Esiste un vero 'diritto all'ambiente'. Per tutte le credenze religiose l'ambiente è un bene fondamentale. Noi cristiani insieme alle altre religioni monoteiste, crediamo che l'universo proviene da una decisione d'amore del Creatore, che permette all'uomo di servirsi della creazione per il bene dei suoi simili,senza essere autorizzato a distruggerla"

Alcune parole sono state invece dedicate al tema della guerra:

"La guerra è la negazione di tutti i diritti ed è una drammatica aggressione all'ambiente. Se si vuole un autentico sviluppo umano integrale per tutti, occorre proseguire nell'impegno di evitare la guerra tra le Nazioni e tra i popoli. Non posso non reiterare i miei appelli in relazione alla dolorosa situazione di tutto il Medio Oriente, del Nord Africa,dove i cristiani sono stati obbligati a essere testimoni della distruzione dei loro luoghi di culto"

Dopo il discorso, si recherà a Ground Zero e poi al Madison Square Garden.

Papa Francesco: il discorso al Congresso Usa

Giovedì 24 settembre 2015


17:16 - Il discorso del Papa al Congresso, interrotto molte volte da ovazioni ed applausi, si è incentrato molto su quelli che sono i "valori fondanti" degli Stati Uniti e della religione cristiana, valori non "esportabili" ma di cui occorre, ha spiegato il Papa, tenere sempre conto. Francesco si è concentrato in particolare sui rapporti internazionali e geopolitici, allacciando il suo discorso alle nuove relazioni diplomatiche tra Cuba e gli USA.

"Perfino in un mondo sviluppato, gli effetti di strutture e azioni ingiuste sono fin troppo evidenti. I nostri sforzi devono puntare a restaurare la pace, rimediare agli errori, mantenere gli impegni, e così promuovere il benessere degli individui e dei popoli. Dobbiamo andare avanti insieme, come uno solo, in uno spirito rinnovato di fraternità e di solidarietà, collaborando generosamente per il bene comune [...] Noi, gente di questo continente, non abbiamo paura degli stranieri, perché molti di noi una volta eravamo stranieri. Vi dico questo come figlio di immigrati, sapendo che anche tanti di voi sono discendenti di immigrati. [...] Quando lo straniero in mezzo a noi ci interpella, non dobbiamo ripetere i peccati e gli errori del passato".
16:42

- Proprio in questi minuti Papa Francesco sta pronunciando il suo discorso davanti al Congresso americano, tra gli applausi e un inglese piuttosto stentato da parte del Pontefice.

All'uscita della Nunziatura a Washington, prima di recarsi al Congresso, il Papa è stato accolto da un vero bagno di folla: centinaia di persone che fin dall'alba lo attendevano fuori della sede diplomatica vaticana. Al Congresso il Papa è stato accolto da un applauso prolungato e da ovazioni decisamente fuori protocollo.

"Come membri del Congresso il vostro compito è di permettere a questo Paese, grazie alla vostra attività legislativa, di crescere come nazione. Voi siete il volto di questo popolo, i suoi rappresentanti. Voi siete chiamati a salvaguardare e a garantire la dignità dei vostri concittadini nell'instancabile ed esigente perseguimento del bene comune, che è il fine di ogni politica."

Molto forte è stato l'appello del Pontefice contro la pena di morte.

Giovedì 24 settembre 2015, ore 09:20 - Dopo la cerimonia alla Casa Bianca oggi Papa Francesco è atteso ad altri appuntamenti storici: in particolare Francesco sarà il primo Pontefice a far visita al Congresso, a Washington, e sopratutto sarà il primo Papa a parlare nel Parlamento americano, che lo ascolterà in sessione congiunta.

Poi Bergoglio visiterà il centro caritativo della parrocchia di St Patrick e, alle 16:00 locali (le 22:00 in Italia), partirà in aereo per New York. Una volta giunto in elicottero a Manhattan, Bergoglio ha in programma alle 18:45 (le 00:45 italiane) i vespri con il clero, i religiosi e le religiose nella cattedrale di San Patrizio, sulla Quinta Strada. Nella Grande Mela Bergoglio resterà anche domani parlando, tra l'altro, all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Papa Francesco alla Casa Bianca


16:00 - È appena terminata la cerimonia alla Casa Bianca, con i discorsi di Barack Obama e Papa Francesco.

Barack Obama ha ringraziato Bergoglio: "Grazie per il grande dono della speranza. Non solo per il ruolo, ma per le qualità uniche come persona. Nella umiltà, semplicità, nella dolcezza delle parole e la generosità dello spirito vediamo in lei un esempio vivente degli insegnamenti di Gesù".

Il presidente Usa ha anche scherzato: "Oggi è il giorno delle prime volte. Santità, siete stato celebrato come il primo papa dalle Americhe. Questa è la vostra prima visita alla Casa Bianca e siete anche il primo papa a condividere un'enciclica attraverso Twitter".

Sul tema della guerra: "Grazie per il suo appello alle nazioni affinché resistano alle sirene della guerra e risolvano le dispute attraverso la diplomazia".

Poi, Papa Francesco ha letto il suo discorso in inglese: "Quale figlio di una famiglia di emigranti, sono lieto di essere ospite in questa Nazione, che in gran parte fu edificata da famiglie simili".

Diversi i temi toccati da Bergoglio:

"I cattolici americani sono impegnati a costruire una società che sia veramente tollerante ed inclusiva, a difendere i diritti degli individui e delle comunità, e a respingere qualsiasi forma di ingiusta discriminazione. Assieme a innumerevoli altre persone di buona volontà di questa grande democrazia, essi si attendono che gli sforzi per costruire una società giusta e sapientemente ordinata rispettino le loro preoccupazioni più profonde e i loro diritti inerenti alla libertà religiosa. Questa libertà rimane come una delle conquiste più preziose dell'America. E, come i miei fratelli Vescovi degli Stati Uniti ci hanno ricordato, tutti sono chiamati alla vigilanza, proprio in quanto buoni cittadini, per preservare e difendere tale libertà da qualsiasi cosa che la possa mettere in pericolo o compromettere".

Sull'ambiente:

"Signor Presidente, trovo promettente che Lei abbia proposto un'iniziativa per la riduzione dell'inquinamento dell'aria. Considerata l'urgenza, mi sembra chiaro anche che il cambiamento climatico è un problema che non può più essere lasciato ad una generazione futura".

12:20 - Nel corso del volo tra Cuba e Stati Uniti, Papa Francesco ha risposto ad alcune domande dei giornalisti al seguito. Sulle critiche americane per le sue posizioni ritenute troppo di sinistra, Bergoglio risponde con ironia: "Non sono l'Antipapa, né sono comunista. Se volete posso recitare il Credo".

Mercoledì 23 settembre 2015 - È iniziata la prima visita di Papa Francesco negli Stati Uniti. Il pontefice è giunto, nella tarda serata italiana, all'aeroporto di Washington dove è stato accolto da Barack Obama e dalla sua famiglia. Stretta di mano con il presidente Usa, la moglie e le due figlie, poi una prima chiacchierata con Barack Obama, che gli ha anche presentato la suocera Marian Robinson.

Il programma di oggi: Papa Francesco giungerà alla Casa Bianca alle 9:15 locali (le 15:15 in Italia). Alle 11:30 (le 17:30 in Italia) incontro con i vescovi americani nella cattedrale di San Matteo. Poi alle 16:15 (le 22:15 in Italia), nel santuario nazionale dell'Immacolata Concezione, Beroglio presiederà la messa di canonizzazione di un nuovo santo, padre Junipero Serra.

I timori dell'intelligence americana

Lunedì 14 settembre 2015

- Mancano meno di dieci giorni alla visita di Papa Francesco negli Stati Uniti, e l'allarme sicurezza si fa sempre più alto. A certificarlo è stato l'intervento dell'intelligence americana, che nelle ultime ore ha sventato almeno una minaccia contro Bergoglio.

È stato il presidente della commissione della Camera per la sicurezza interna, Michael McCaul, a far circolare la notizia. Quest'ultimo ha evidenziato all'emittente Abc che l'attenzione è particolarmente elevata, anche nell'eventualità che entrino in azione i cosiddetti lupi solitari. McCaul, ovviamente, non ha potuto fornire particolari sui contorni della minaccia sventata, si è limitato a riferire di esserne stato messo al corrente nel corso di un briefing con il Secret Service.

Nello specifico il parlamentare americano ha detto:

"Il Papa è una persona molto appassionata. Gli piace essere tra la gente e ciò comporta notevoli rischi per la sicurezza. Stiamo valutando attentamente ogni possibile minaccia. Una in particolare è stata sventata, ma con l'avvicinarsi della data del suo arrivo negli Stati Uniti siamo particolarmente vigili per garantire la massima protezione"

Papa Francesco annuncia la visita negli Stati Uniti

Giovedì 26 marzo 2015Papa Francesco visita negli Stati UnitiPapa Francesco

vola in America a ricambiare la visita ricevuta a marzo del 2014 da parte di Barack Obama, il Presidente degli Stati Uniti. La Casa Bianca oggi ha comunicato ufficialmente che il Pontefice è atteso per il 23 settembre. Il Santo Padre sarà accolto da Barack e Michelle Obama per continuare il dialogo intrapreso in Vaticano l'anno scorso.

Già da un mese si sa che il 24 settembre, dunque il giorno dopo la visita alla Casa Bianca, Papa Francesco terrà un discorso a una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti come ha annunciato a febbraio lo speaker della Camera Usa John Boehner che ha anche sottolineato che sarà la prima volta nella Storia degli Stati Uniti d'America che un Pontefice parlerà al Congresso in seduta congiunta, esprimendo anche commozione per il fatto che Bergoglio baia accettato l'invito.

Tra gli altri impegni cui il Papa dovrà far fronte nel corso della sua visita Oltreoceano a fine settembre c'è l'Incontro mondiale delle famiglie, che si svolgerà a Philadelphia dal 22 al 27 settembre, dunque proprio nei giorni in cui Francesco sarà sul suolo americano. Non è escluso poi che possa fare una visita anche alla sede delle Nazioni Unite a New York, visto che proprio il Pontefice, a novembre del 2014, aveva ipotizzato questa sua volontà di visitare l'Onu.

Un altro dei viaggio di Papa Francesco nella seconda metà del 2015 e successivamente alla lunga trasferta a stelle e strisce è quello, molto più breve, a Firenze, in programma il 10 novembre in occasione del Convegno ecclesiale italiano. In questo caso è probabile che il Pontefice vada anche a Prato a incontrare i lavoratori del luogo in piazza della Cattedrale, tra cui anche molti immigrati cinesi. Questa ipotesi è stata riportata dal Corriere ella Sera. Il cappellano della comunità cinese a Prato, Francesco Saverio Wang ha commentato che sarebbe davvero una grande gioia se questa notizia venisse confermata.


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