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Giachetti (Pd) a PolisBlog: "Il malessere che agita la base del Pd è palese"

Pubblicato: 10 dic 2008 da fc

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La sua rissa in un incontro del Pd a Roma ha fatto il giro della rete. La scena surreale è stata raccontata secondo per secondo dal Giornale che ha seguito poi la vicenda con una lunga intervista al parlamentare dissidente del Pd Roberto Giachetti. Ma la lite tra il deputato e il presidente dell’assemblea è solo la punta dell’iceberg. C’è ben di più, infatti, dietro la rabbia del democratico.

On. Giachetti, ci spiega cosa sta succedendo del Pd romano?
“La situazione interna al Pd di Roma è, a mio avviso, molto grave. A seguito della sconfitta alle comunali tutto il gruppo dirigente del Pd, che di quel disastro è evidentemente principale responsabile, proclamò convintamente la necessità di restituire la parola al popolo delle primarie nella scelta degli organismi interni al partito. Non solo era la soluzione più logica ma anche quella più in linea con gli indirizzi di metodo e con l’identità stessa che il Partito democratico si è dato sin dalla sua costituzione. Quello che sta succedendo è che, nei mesi successivi, nulla di quanto promesso è stato realizzato ma, anzi, quella stessa classe dirigente ha continuato a tenere caminetti ed incontri carbonari volti a trovare accordi e gestire guerre interne senza alcuna considerazione per il crescente disagio che si formava nei circoli e nella base del partito e, soprattutto, senza produrre alcuna iniziativa politica di contrasto alla giunta Alemanno o di proposta alternativa”.

Perché il suo digiuno?
“Ho scelto di intraprendere questa iniziativa non violenta proprio per sollecitare in qualche modo il gruppo dirigente romano a dar seguito agli impegni presi e, nello specifico, ad indicare con certezza la data di svolgimento delle primarie a Roma, unica tra le grandi città italiane a non aver avuto alcun passaggio di legittimazione popolare da quando il Pd si è costituito”.

Leggo dai giornali che lascia il Partito Democratico di Roma. Veltroni non è stato abbastanza convincente?
“Il mio incontro con Veltroni è stato franco ed aperto. Nonostante tutto quello che si sta muovendo nel Pd, anche a livello nazionale, resto convinto che il segretario sia l’unico legittimato a raddrizzare il timone di una nave spesso in balia di grosse onde e di forti correnti. Veltroni mi ha assicurato che si occuperà di garantire il ritorno del rispetto delle regole a Roma e mi ha chiaramente detto che nei prossimi giorni incontrerà una delegazione dei circoli e dell’assemblea degli autoconvocati, il cui contributo, sin dalle fondamenta, è stato determinante sia per la sua investitura che in generale nel processo di costruzione del partito”.

Come mai invece non ha lasciato il gruppo parlamentare?
“Perché Veltroni mi ha chiesto di restare”

Cosa dovrebbe imparare il partito dalla sua scelta?
“Non credo che basti l’impegno di una persona sola per far sì che un partito impari una lezione, qualunque essa sia. Penso piuttosto che sia nettamente più significativo, e mi auguro che il partito ed in primis il suo segretario vorranno tenerne conto, il malessere ormai palese che agita la base del Pd e tutti coloro che hanno scelto di far sentire la propria voce per richiamare l’attenzione su un problema reale, il rispetto delle regole e la necessità di concretizzare in atti pratici quella vocazione alla partecipazione degli iscritti ai processi decisionali della vita del partito che il Pd dovrebbe avere nel suo dna”.

Quali sono le condizioni di salute del Pd a livello nazionale?“In parte credo di aver già risposto prima. La situazione non è facile perché le spinte centrifughe di correnti e gruppi stanno portando il partito ad allontanarsi dagli originari obiettivi di rinnovamento della politica. Per questo motivo è indispensabile tornare allo spirito e ai contenuti - aggiungo - del discorso del segretario al Lingotto rilanciando una proposta politica seria e credibile in grado di porre il Pd come unica alternativa al malgoverno di un centrodestra che, negli anni, non sembra aver affatto cambiato pelle”.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • calderra ieehhhheeeee

    10 dic 2008 - 10:03 - #1
    0 punti
    Up Down

    Come mai invece non ha lasciato il gruppo parlamentare?
    “Perché Veltroni mi ha chiesto di restare”

    mai visto nè sentito una dichiarazione piu’ imbarazzante

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    10 dic 2008 - 13:12 - #2
    0 punti
    Up Down

    patetico.