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Ore 12 - Berlusconi tira la corda. E se si spezza?

Pubblicato: 11 dic 2008 da Massimo Falcioni

altroCrede profondamente nell’esigenza di riformare la giustizia. Anche a costo di cambiare la Costituzione. E di cambiarla a colpi di maggioranza.

Silvio Berlusconi ha lanciato il sasso con tale forza e così in alto da prefigurare una Italia diversa da quella di oggi e da quella degli ultimi 60 anni.

Sembra quasi che Berlusconi voglia giocare la carta “o la va o la spacca”. Se vince fa cappotto: un “sovrano” illuminato e sostenuto dal voto popolare e populista deciso a varcare le soglie del Quirinale. Se non centra l’obiettivo, vince ancora le elezioni grazie al rilancio del clima di scontro, e resta dov’è.

Andrebbe comunque a compimento la concezione degli ultimi 15 anni: un bipolarismo bislacco, con due partiti leggeri di stampo padronale e/o leaderistici e una democrazia maggioritaria con inevitabili venature autoritarie.

Ieri il premier ha sbattuto la porta in faccia all’opposizione, definendo il Pd: “marxisti-leninisti”.

Berlusconi non sa o non vuole sapere che la fine del comunismo concluse la fase storica della Dc, quella che, come diceva Aldo Moro, la “condannava a governare, per mettere il Paese al riparo da disavventure disastrose”.

Berlusconi riapre gli armadi per far resuscitare i fantasmi del comunismo in modo da essere “condannato a governare”.

Proprio ieri “Ore 12” ricordava il valore della “mediazione” e della riflessione “pacata”, lo stile, pur nei suoi contorcimenti, autenticamente democratico del “moroteismo”, il fatto che “la maggioranza ha ragione di governare, ma non è depositaria della ragione, solo perché ha vinto le elezioni”.

Ebbene, Silvio Berlusconi ha scelto e sceglie la strada opposta. Addirittura un governo “pronto a cambiare la Costituzione” senza ricercare la condivisione del Parlamento e del paese.

La crisi della politica e dell’equilibrio dei poteri sta raggiungendo il punto più alto.

Si continua a confondere i problemi della giustizia con la cronaca giudiziaria.

E, a questo punto, la riforma della giustizia che vuole il Premier è il paravento per modificare il gioco democratico, per arrivare al super potere di una maggioranza, di un partito, di un uomo.

Più che riformare la giustizia, qui interessa piegare i giudici, subordinare i pubblici ministeri, mortificare l’opposizione, dominare le istituzioni.

Ma così si imbocca una strada a forte richio. Si spacca l’Italia. Si entra in un labirinto.

Berlusconi alza la posta e impone il suo gioco. Può essere l’ultima carta. Anche per lui.

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40 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Charles Dexter Ward

    Charles Dexter Ward

    11 dic 2008 - 11:53 - #1
    -4 punti
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    cambiare la giustizia mi sembra una necessità quasi scontata

    cambiare la costituzione, invece, viene fatta passare per una cosa tabù, come se si smacchiettasse la parte su “l’italia è una repubblica” o su “tutti i cittadini hanno pari dignità ecc”

    ah, falcioni, la cronaca giudiziaria, che tu dici viene erroneamente confusa coi problemi della giustizia, è SPECCHIO di quegli stessi problemi che fingi di non vendere

    pessimo aticolo, come sempre

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    11 dic 2008 - 11:53 - #2
    4 punti
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    spezzarsi? con tutti i pecoroni che gli han dato il voto? siamo itaGliani…mangiare il gheriglio e sputare la noce…ma GUAI a scende in piazza…forza RICCA!

  • Profilo di Charles Dexter Ward

    Charles Dexter Ward

    11 dic 2008 - 11:55 - #3
    -3 punti
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    oh, le abbondanti piogge di questa notte hanno fatto riemrgere il garcetto

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    11 dic 2008 - 11:58 - #4
    1 punto
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    non ho sentito il tuo vate parlare di cio’ che REALMENTE RISOLVEREBBE il problema giustizia in italia, ovvero PIU’ MEZZI ALLA STESSA e MINORI TEMPI PER ARRIVARE AL GIUDIZIO!
    poi parla uno che ha fatto del falso in bilancio e del voto all’indulto una parte della propria politica…gia’ gia’…
    ciao wannabe, vedo che hai cambiato nick per la sesta volta…ma a te il karma non fregava nulla? frustrato wannabe…:)

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 12:01 - #5
    3 punti
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    ewan domandina semplice semplice, i problemi legati alla giustizia sono di tipo strutturale o ti controllo? Non comprendo come possa migliorare la giustizia italiana modificandone le basi e soprattutto imponendo il controllo politico, a si cosi’ poi finalmente si potra’ lottizzare anche li? Diceva bene Borsellino da uomo di destra quale era che la mafia e’ molto piu’ che un semplice cancro nella societa’ italiana……..

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    11 dic 2008 - 12:06 - #6
    1 punto
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    quel che mi fa rabbia chico e che una informazione seria che sollevi il problema non c’e', e cosi’ per il popolino piu’ ignorante processi lenti e delinquenti che entrano in casa e fan fallire le aziende UGUALE separazione delle carriere e piano P2…

  • Profilo di Charles Dexter Ward

    Charles Dexter Ward

    11 dic 2008 - 12:11 - #7
    -3 punti
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    sono problemi di tipo strutturale E di controllo

    capisco che tu, in quanto sindacalista, abbia una duplice funzione antigovernativa e di mantenimento dello status quo, ma è palese che una riforma della giustizia sia necessaria il più presto possibile. perché la giustizia così com’è non va.

  • darling3

    11 dic 2008 - 12:13 - #8
    -1 punto
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    sappiamo tutti che la giustizia nei suoi vertici ed associazioni è già lottizzata e politicizzata e se si continua a fare finta di nulla e a considerare questa ovvietà una bestemmia non ne usciamo fuori.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 12:30 - #9
    3 punti
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    Appunto darling, la vogliamo ulteriormente lotizzare?

    Ewan un inciso forse non lo sai ma i sindacalisti sono tra i piu’ attenti difensori dello Stato, non a caso in ogni momento delicato della politica italiana dopo ogni evento sia terroristico che catastrofico lo stato si e’ appellato al sindacato….detto questo io i riepto la domanda cosa c’e’ che non va nella gisuizia e cosa invece funziona, cosa significa in termini pratici la separazione delle carriere, cosa significa controllare i controllori (sino a prova contraria la magistratura serve a questo no?)……….o forse e’ un problema di risorse, forse e’ un problema nato dal momento in cui la magistratura ha attaccato i furbi poltici? Perche’ casualmente (e tu che fai statistica dovresti notarlo) i foni destinati alla giustizia dopo l’incremento negli anni di piombo dopo tangentopoli sono stati dcurtati in maniera vistosissima…………………..vendetta dei politici o voglia di far implodere un sistema e cosi’ trovare la scusaper modificarlo? In un altro thread parlavo degli errori commessi dalla magistratura negli anni passati, i sindacalisti arrestati se pestavano i piedi ai potenti, i contadini condannati per le loro proteste, valpreda, Tortora……….ecco come mai allora nessuno di questi tracotanti politici ha mai parlato di dover riformare la giustizia? Sara’ per colpa di tangentopoli non lo so ma io sono ancora grato alla giustizia italiana anche se ha peccato nel fermarsi nel non continuare ad indagare e a metetre definitivamente in gattabuia tutti E DICO TUTTI i politici italiani corrotti…….

  • Profilo di Pigi

    Pigi

    11 dic 2008 - 12:30 - #10
    0 punti
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    Il rimedio di chi non riesce a far funzionare la giustizia: altre risorse. Così chi si impegna a farla funzionare? Tanto si assumono altri magistrati, altri cancellieri…
    La giustizia in Italia gode delle stesse risorse stanziate negli altri paesi, non si vede perché aumentarle ancora.
    Un servizio si può misurare sotto due aspetti: quantità e qualità.
    Nel caso della giustizia si deve agire su entrambi gli aspetti, e la separazione delle carriere è indispensabile per un miglioramento qualitativo, senza il quale è difficile incidere sulla quantità.
    La scarsità del prodotto giustizia, infatti, obbliga le procedure a predisporre rimedi che allungano i tempi: eccezioni, riesami, appelli…
    Tutti questi rimedi sono apprestati al fine di correggere l’elevata probabilità di un prodotto (sentenza, ordinanza…) malriuscito.
    Se invece il prodotto fosse di buona qualità, tutti questi ulteriori aggravi potrebbero essere pian piano ridotti senza troppe preoccupazioni.

  • Wil Nonleggerlo

    11 dic 2008 - 12:34 - #11
    1 punto
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    La corda, in un Paese democratico conscio di esserlo, si sarebbe rotta già negli anni ‘90.

    Il nostro è un elastico ultraresistente …

    Wil Nonleggerlo

  • Profilo di Charles Dexter Ward

    Charles Dexter Ward

    11 dic 2008 - 12:39 - #12
    0 punti
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    glenn, non diciamo c a z z a t e, forse lo è stato. ora è palese non lo sia più. tra il tuo padroncino epifani che fa di tutto per aizzare le folle contro il governo solo perché di destra (e infatti ha mandato addirittura in malora l’unità delle sigle sindacali solo per perseguire i suoi interessi politici) e tu, piccolo capetto locale, che ti sbraghi per difendere un gruppo di devastatori terroristi, direi che il senso dello stato, voi sindacalisti, lo tenete in bagno, al posto del rotolo della carta igienica.

    detto questo, so che ti piacerebbe, ma i problemi della giustizia italiana non sono “non indaga i politrici corrotti e non li mette in galera”. il problema principale, percepito da tutti i livelli della popolazione - e se uscissi dalla tua torre d’avorio sindacale lo sapresti -, è che a) non esiste certezza della pena; b) i magistrati formulano giudicati a dir poco idioti (quando si prendono la briga di formularli per tempo) - prendi per esempio la forleo, che prima scarcera terroristi perché, poverini, non sono terroristi ma resistenti armati, e poi si inventa di sana pianta che il baffetto le abbia fatto pressioni relativamente al caso antonveneta… è un buon giudice? affatto, mi sembra,. eppure continua a “fare” il suo mestiere

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    11 dic 2008 - 13:00 - #13
    2 punti
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    @ CDW
    Stai sicuro che la certezza della pena esiste.
    Se se non ti puoi permettere un buon avvocato, o di comprarti un posto in parlamento…

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 13:04 - #14
    0 punti
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    Scusa Ewan mi spieghi come mai quando erano i cittadini a lamentare ritardi ed errori NESSUNO HA MOSSO UN DITO

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 13:08 - #15
    0 punti
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    Scusa Ewan mai sentito palrare delle polemiche e degli scioperi proposti dalla CGIL durante il governo Prodi? Mai sentito parlare delle richieste sulla detassazione delle tredicesime fatte dalla CGIL e disattese dall’esecutivo? Mai sentito parlare di CRISI ECONOMICA? Tui che dormi sui dati ISTAT ti sei accorto che sono aumentate le domande di cassa integrazione, che la produzione industriale e’ calata ulteriormente ed e’ la terza volta di fila, che la mobilita’ e’ diventata una abitudine, che stanno chiudendo decina di industrie? Ebbene cosa ha fatto questo esecutivo per evitare questo? Se un sindacato difende i diritti dei lavoratori dipendenti e l’esecutivo se ne sbatte delle sue richieste ed in piu’ lo taccia di aver fattonascere il terrorismo e bla bla bla non ti pare scontato e fisilogico che lo stesso sidnacato decida di contestare queste affermazioni e inattivita’? ……..La crisi pagatela te e il tuo governo va bene? :)) a si non dimenticatevi di pagare anche Alitalia…..

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 13:10 - #16
    0 punti
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    Paix ahemm non ho compreso bene, chi sarebeb il diavolo? A me pare che dal 94 tutti i problemi italici li abbia creati il PCI e non questi ladri che governano ininterrottamente da 60 anni………..

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 13:12 - #17
    0 punti
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    Opps scordavo Ewan, come delegato e rappresentante sindacale, devo anche intervenire in tribunale per ogni vertenza nella quale un mio collega mi indica come suo rappresentante, e questo avviene da circa 20 anni, quindi a differenza tua rapporti con la giustizia li ho avuti, solo che quando erano problemi dei cittadini se ne sono sempre sbattuti, quando invece la giustizia ha toccato i politici ecco scoppiare il bubbone…….

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    11 dic 2008 - 13:16 - #18
    1 punto
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    Dire che una riforma della giustizia è necessaria è una cosa, subordinare la giustizia all’esecutivo è un’altra. Già il governo ha già DI FATTO sia esecutivo che legislativo, subordiniamo anche la giustizia e dovremo prendere lezioni di democrazia dall’Angola…

  • Profilo di Charles Dexter Ward

    Charles Dexter Ward

    11 dic 2008 - 13:21 - #19
    0 punti
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    io chiedo soltanto che i magistrati siano responsabili delle loro scelte, steffa.

    scrivi una sentenza con sette anni di ritardo? bene, ne sei responsabile

    scarceri dei terroristi? bene, ne sei responsabile

    condanni a due anni uno che ha investito ed ucciso da ubriaco quattro adolescenti? bene, ne sei responsabile

    ti inventi delle pressioni politiche che non esistono? bene, ne sei responsabile

    rifiuti di autoricusarti anche se sei in palese conflitto di interessi? bene, ne sei responsabile

    se io sbaglio pago. se un magistrato sbaglia, per male che gli vada, gli modificano gli scatti di anzianità

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    11 dic 2008 - 13:22 - #20
    3 punti
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    adesso lo si sta facendo????? Ewan lascia perdere l’LSD-25, vedi che fine ha fatto Barret? Va bene tutto, ma non puoi venirmi a dire che Berlusconi vuole riformare la giustizia per il bene dei cittadini! E’ evidentissimo che vuole parare il cu*o a lui e ai suoi amichetti, sono anni che ci racconta dei poveri Mangano, Dell’Utri e compagnia bella, attaccati da giudici farabutt*!

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    11 dic 2008 - 13:24 - #21
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    che debba pagare certo, il problema è chi lo deve giudicare…

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    11 dic 2008 - 13:27 - #22
    0 punti
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    Poverini gli italiani.60 milioni di persone che sperano nella riforma della giustizia..no aspè..non è così..sono 59 998 999 preoccupati per la crisi e che cmq tirano la cinghia per tirare avanti..il resto stanno in parlamento..e si preoccupano della
    GIUSTIZIA

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    11 dic 2008 - 13:31 - #23
    0 punti
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    +1 per la battuta su barret

  • (Xanderoby)

    11 dic 2008 - 13:33 - #24
    0 punti
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    Ewan: certo, i magistrati dovrebbero essere responsabili come lo sono i politici, che sono loro pari.
    Sbagli una finanziaria ed indebiti il paese con procedure d’infrazione europee? Paghi TU, coi tuoi averi.
    Appoggi le industrie contro le cause collettive piuttosto che appoggiar i consumatori? Paghi TU, col tuo posteriore.
    Socializzi i debiti e privatizzi i crediti? Paghi tu, con una bella cavigliera in canapa appeso in P.ze Loreto.

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    11 dic 2008 - 13:40 - #25
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    @25: povero Syd, mi fa davvero tristezza pensarci, pace all’anima sua, ci ha lasciato alcuni pezzi che resteranno tra la miglior musica di tutti i tempi

  • Profilo di Charles Dexter Ward

    Charles Dexter Ward

    11 dic 2008 - 13:46 - #26
    -1 punto
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    berlusconi non vuole riformare la giustizia per il bene dei cittadini. non ho detto questo

    la vuole riformare perché i cittadini sono scontenti del livello della giustizia in italia. e cittadini soddisfatti significa più voti alle elezioni.

  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    11 dic 2008 - 14:03 - #27
    0 punti
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    Riposi in pace..

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 14:21 - #28
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    Ewan il filoterrorista sei tu che dai aria a un politico che incita la gente all’illegalita’, filoterrorista e’ chi crea l’ambiente il brodo primordiale per creare conflitti e confusioni, filoterrorista sei tu che sparli di chi lavora e non gli dai nemmeno il diritto di contestare un governo che della gente che lavora se ne fa un baffo, filoterrorista e’ colui che accentua lo scontro invece che dialogare…….ewan sinceramente detto da te come accusa fa ridere i polli.

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 14:24 - #29
    0 punti
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    …manco sai cosa fu e dove nasce il terrorismo italiano, manco sai che nel tuo governo tanto apprezzato vi sono i fiancheggiatori del peggior terrorismo italiano….e parli anche pezzo di ignorante

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 14:32 - #30
    0 punti
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    Ewan tinei leggitelo forse non hai mai capito con chi hai a che fare e con chi tu tanto decnati come liberista: vediamo se indovini cos’e’

    PREMESSA
    1) L’aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema.
    2) Il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.

    3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi , nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nella elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.

    4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione - successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

    OBIETTIVI
    1) Nell’ordine vanno indicati:

    a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale).

    b) la stampa , escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata a livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca , Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata;

    c) i sindacati , sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione di lavoratori;

    d) il Governo , che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da preporre ai singoli dicasteri;

    e) la magistratura , che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;

    f) il Parlamento , la cui efficienza è subordinata al successo dell’operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

    2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico-finanziario. La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.

    Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione di procedimenti.

    3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati nonché pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.

    Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale .

    PROCEDIMENTI
    1) Nei confronti del mondo politico occorre:

    a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica. (Per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente): Covelli);

    b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;

    c) in caso di risposta affermativa , affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti - con i dovuti controlli - a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;

    d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l’anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.

    Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile.

    2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominatim . Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente.

    Ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito di simpatizzare per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.

    In un secondo tempo occorrerà:

    a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;

    b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;

    c) coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;

    d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.

    3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell’UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno dell’attuale trimurti.

    Gli scopi reali da ottenere sono:

    a) restaurazione della libertà individuale nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l’elezione dei consigli di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto;

    b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.

    Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell’incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo è da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all’altra ipotesi.

    4) Governo, Magistratura e Parlamento

    E’ evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti diventano alternativi in varia misura a seconda delle circostanze.

    E’ comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo che per la Magistratura - da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa ed ai sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti è facile estendere lo stesso modus operandi già previsto per i partiti politici.

    Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass.Naz.Mag. ) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate.

    E’ sufficiente stabilire un raccordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo all’interno del corpo anche ai fini di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elemento di equilibrio della società e non già di eversione.

    Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull’ascesa al Governo di un uomo politico (o di una equipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee di “ripresa democratica”, è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all’attuazione dei procedimenti sopra descritti.

    In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.

    PROGRAMMI
    Per programmi s’intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni da compiere in forma di:

    a) azioni di comportamento politico ed economico;

    b) atti amministrativi (di Governo);

    c) atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti - l’attuale tendenza al disfacimento delle istituzioni e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di “registrare” - come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.

    A titolo d’esempio si considerino due fenomeni:

    1) lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati e dal Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL ed una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduto;

    2) l’involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell’area dell’istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonché dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.

    Ne è conseguenza una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale - con gravi deficienze invece nei settori tecnici - nonché la tendenza ad individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all’equalitarismo assoluto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli ) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nell’apatia della droga oppure nell’ideologia dell’eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; ed infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.

    Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e notazioni già contenuti nel recente messaggio del Presidente della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione del Paese, tendendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.

    Detti programmi possono essere resi esecutivi - occorrendo - con normativa d’urgenza (decreti legge).

    a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli altri, provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a “registrare” le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.

    a1) Ordinamento giudiziario : le modifiche più urgenti investono:

    - la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;

    - il divieto di nominare sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;

    - la normativa per l’accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);

    - la modifica delle norme in tema di facoltà di libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione - anche tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonché di violazione delle norme sull’ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.

    a2) Ordinamento del Governo

    1- legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost.art.95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei sottosegretari);

    2- legge sulla programmazione globale (Costit.art.41) incentrata su un Ministero dell’economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. - PP.SS. - Medicredito - Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d’incontro delle forze sociali sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d’incontro con il Parlamento e le Regioni;

    3- riforma dell’amministrazione (Costit.articolo 28-97 e 98) fondata sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;

    4- definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti esplicitamente dalla Costituzione e individuazioni delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in ispecie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell’ambito delle leggi cornice.

    a3) Ordinamento del Parlamento

    1- ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);

    2- modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost.art.64) fra maggioranza-Governo , da un lato, e opposizione, dall’altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica.

    3- adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma governativo.

    b) Provvedimenti economico-sociali :

    b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);

    b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30′ effettive (dalle 8,30 alle 17 salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;

    b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;

    b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell’anno, sia per annualizzare l’attività dell’industria turistica, sia per evitare la “sindrome estiva” che blocca le attività produttive;

    b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:

    1- revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;

    2- nettizzazione all’origine di tutti gli stipendi e i salari della P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);

    3- inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;

    4- abattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare indirettamente la ricerca pura ed il relativo impiego di intellettualità;

    5- alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;

    6- reciprocità tra Stato e dichiarante nell’obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed accertati;

    b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e sollecitare meglio l’autofinanziamento delle aziende produttive;

    b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciproci che si risolvono - nel gioco degli interessi - in passività inutili dello stesso Stato;

    b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall’estero;

    b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case-ospedali-scuole-trasporti) da alimentare con:

    1- sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili-generi di lusso);

    2- proventi dagli inasprimenti fiscali ex b5)3;

    3- finanziamenti e prestiti esteri su programmi di spesa;

    4- stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;

    5- diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a L.7.000.000 annui con speciali buoni del tesoro al 9% non commerciabili per due anni.

    Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno inviate a dopo che sia stata assicurata la disponibiltà dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto).

    Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall’intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all’edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa economica;

    b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%

    b11) concedere incentivi prioritari ai settori:

    I - turistico

    II - trasporti marittimi

    III - agricolo-specializzato (primizie-zootecnica);

    IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare-geotermico-solare);

    V - industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di manodopera ed apportatori di valuta;

    b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.

    c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a far rispettare le leggi esistenti.

    Così è evidente che le forze dell’ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle rispettive centrali direttive soltanto alla condizione che la magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.

    Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d’urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell’ordinamento, nonché di violenza e resistenza alle forze dell’ordine, di violazione della legge sull’ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.

    d) Altro punto chiave è l’immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.

    E’ inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva “Settimanale”.

    MEDIO E LUNGO TERMINE
    Nel presupposto dell’attuazione di un programma di emergenza a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l’avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d’ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l’elencazione di problemi e relativi rimedi.

    a) Provvedimenti istituzionali

    a1) Ordinamento giudiziario I unità del pubblico ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai Giudici);

    II responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del P.M. (modifica costituzionale);

    III istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi d’istruzione;

    IV riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);

    V riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile

    VI esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;

    a2) Ordinamento del Governo

    I modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;

    II modifica della Costituzione per stabilire che i ministri perdono la qualità di parlamentari

    III revisioni della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);

    IV revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola libertà di spesa basata sui debiti;

    V riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari

    a3) Ordinamento del Parlamento

    I nuove leggi elettoriali , per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di II grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);

    II modifica della Cosituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed al Senato preponderanza economica (esame del bilancio);

    III Stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);

    IV Stabilire che i decreti legge sono inemendabili ;

    a4) Ordinamento di altri organi istituzionali

    I Corte Costituzionale : sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);

    II Presidente della repubblica : ridurre a 5 anni il mandato, sancire l’ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);

    III Regioni : modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici.

    b) Provvedimenti economico-sociali

    b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro ed un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi comuni);

    b2) nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;

    b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l’obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;

    b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;

    b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo:

    I Il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità;

    II il controllo rigido delle pensioni di invalidità;

    III l’eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;

    b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati e limitando il diritto di sciopero nel senso di:

    I introdurre l’ obbligo di preavviso dopo aver esperito il concordato;

    II escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;

    II limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;

    b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco)

    b8) nuova legislazione sull’ assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);

    b9) legislazione antimonopolio (modello USA);

    b10) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);

    b11) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.

    c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV.

  • il crock

    11 dic 2008 - 15:04 - #31
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    ..eh già la parola popolo, la parola democrazia..6 milioni di analfabeti, 35% senza alcuna licenza o con licenza elementare, 12% che si informa attraverso quotidiani..Non è difficile capire perchè giovani e capaci politici corrano dietro ad un ottuagenario con deliri di onnipotenza e allucinazioni mistiche (Siamo arrivati al punto che è la stessa mediaset a censurare il proprietario : mangano, la guerra fredda, la cecenia e putin ,ecc ecc).
    La giustizia è lenta , lentissima , non garantisce più la certezza della pena, ma chissà come mai è dal ‘94 che una parte politica vuole riformare la giustizia separando le carriere, aumentando le responsabilità dei magistrati, varando decreti che di fatto abbattono la certezza della pena per reati fiscali. Insomma spero che qualcuno si decida a conferire l amnistia totale a berlusconi così finalmente si ritornerà a pensare ai problemi della giustizia in italia.

  • Keis77

    11 dic 2008 - 15:04 - #32
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    Ewan: conflitto di interessi? ma se voti il re del conflitto di interessi.
    E poi il consenso popolare gli serve per rimanere li dov’è e continuare a sistemare le sue questioni.
    A lui gli itaGliani servono solo per farsi rielegge, non gli interessano i problemi del paese e dei cittadini.
    E adesso prende la palla al balzo per cucirsi su misura la giustizia addirittura modificando la costituzione.
    Altre cose che hai detto sono pienamente condivisibili come l’assunzione di responsabilità.

    E ora una domanda.
    Cos’ha fatto B. in 15 anni per l’Italia e i suoi cittadini? (questa è una domanda seria, fatta da uno che nel 2001 lo avevo anche votato)

  • Profilo di Charles Dexter Ward

    Charles Dexter Ward

    11 dic 2008 - 15:22 - #33
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    “conflitto di interessi? ma se voti il re del conflitto di interessi.”

    eccerto, comodo, come se avessi enucleato solo quel punto in favore della riforma. e gli altri li commentiamo? non credo tu ne sia in grado, frncamente…

  • Profilo di (Hard)core

    (Hard)core

    11 dic 2008 - 15:53 - #34
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    Date degli “ignoranti”, dei “pecoroni”, dei “fascisti”, degli “itagliani”, dei “filoterroristi”, se non peggio a chi non la pensa come voi, poi vi lamentate di berlusconi e delle accuse di marxismo - leninismo

    parlate esattamente come lui

  • Keis77

    11 dic 2008 - 16:12 - #35
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    @ewan
    Ma lo fai apposta? ti ho detto che le altre cose le condivido.

    Non ti ho chiesto l’elenco di tutti i provvedimenti presi nei suoi governi, solo qualche esempio in cui chiaramente si capisce che il cittadino ne ha tratto beneficio.
    Visto che sei un suo acceso sostenitore te ne ricorderai qualcuno no?

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    11 dic 2008 - 16:21 - #36
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    Ewan mi elenchi un provvedimenti che realmente e’ servito ai lavoratori dipendenti prodotto da questo governo di menti eccelse? Non parlarmi di defiscalizzazione degli straordinari che la gente ancora ride (per non piangere) al pensiero di ministri dell’economia che parlano di ore di lavoro straordinario e premi di partecipazione quando la produzione industriale e’ in calo………

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    11 dic 2008 - 18:04 - #37
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    una pappa sulla spalla a chico…meno male che ci sono italiani come te…e tanti altri tranne qualche ragazzino che in sei mesi fa sempre il facci…buona serata!

  • Profilo di iononhovotatoberlusconi

    iononhovotatoberlusconi

    11 dic 2008 - 18:19 - #38
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    Spero proprio che non ci sia nessuna riforma della giustizia!
    Tanto i cittadini, l’unica cosa che vorrebbero, è che i processi siano più veloci. Peccato che questa è l’unica cosa che non hanno fatto e non faranno mai, visto la collezione di prescrizioni.
    I politici invece vogliono controllare i giudici.

    Quello che è successo in questi giorni è scandaloso! Altro che guerra tra i giudici. Qualcuno ha scoperto qualcosa di grosso e stanno cercando di fermarlo!

    Possibile che si parla di riforma della giustizia solo quando un politico viene indagato? Ma questi chi si credono di essere?

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    11 dic 2008 - 20:00 - #39
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  • Profilo di Charles Dexter Ward

    Charles Dexter Ward

    11 dic 2008 - 20:07 - #40
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    rim rim moderatore, rim rim

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