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Ore 12 - E l'abile e astuto D'Alema ...

Pubblicato: 12 dic 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroAbile e astuto com’è, anche in questa difficile fase Massimo D’Alema rilancia e fa il salvatore della patria.

In questo caso, il salvatore del partito, il Pd: che non voleva e che non ha mai amato.

In pratica il “lider maximo” vuol disinnescare la mina che lo vede quale promotore della fronda per far saltare Walter Veltroni. Così si impegna affinchè la prossima Direzione del partito del 19 dicembre dia a Veltroni “un mandato ampio, che vada oltre le elezioni Europee”.

Una specie di salvacondotto per fare stare “tranquillo” il segretario, oggi in fibrillazione per i tanti nodi irrisolti e per i tanti guai in cui il pidì si dibatte.

Quello di D’Alema è un “doppio gioco”, fin troppo scoperto. Che segue l’avvertimento di Veltroni, una spada che pende sull’intero gruppo dirigente: “Chi pensa di sottrarsi a un nostro insuccesso sbaglia. Se vinceremo vinceremo insieme, se falliremo falliremo insieme”.

D’Alema servito? Macchè. Perché l’ex premier diessino con una mano apre e con l’altra chiude, imponendo a Veltroni un chiarimento su nodi intricatissimi: alleanze, partito e dialogo con il Pdl. Che è come volere la luna nel pozzo.

Con una leadership incapace di fare sintesi su questioni come la collocazione in Europa e persino sull’adesione allo sciopero odierno della Cgil (pro gli ex Ds e contro gli ex Margheritini), il chiarimento resterà lettera morta.

D’Alema lo sa. Come sa che il Partito democratico è a fine corsa.

Ma intanto ha giocato la carta della riconciliazione per disinnescare lo scontro con Veltroni, per presentarsi come “padre nobile”.

Se alle Europee il Pd crollerà sotto il 30 per cento, nessuno salverà Veltroni. E comunque la partita, alla più lunga, si chiuderà definitivamente nel congresso d’autunno.

Il “lavoro sporco” sarà fatto da altri. D’Alema si ritroverà padrone assoluto del partito. O di quello che dalle ceneri di quel partito nascerà.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    12 dic 2008 - 13:14 - #1
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    bella l’ironia su dalema volpe.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    12 dic 2008 - 13:31 - #2
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    > Il “lavoro sporco” sarà fatto da altri. D’Alema si ritroverà
    > padrone assoluto del partito. O di quello che dalle ceneri
    > di quel partito nascerà.

    “Muoia Sansone con tutti i filistei…”

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    12 dic 2008 - 13:31 - #3
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    > Il “lavoro sporco” sarà fatto da altri. D’Alema si ritroverà
    > padrone assoluto del partito. O di quello che dalle ceneri
    > di quel partito nascerà.

    “Muoia Sansone con tutti i filistei…”

  • Amelia Enoteca

    12 dic 2008 - 13:46 - #4
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    Padrone assoluto? Con lui ‘padrone assoluto’ ritornerebbero al 16%. Autore vedi di corregerti meno il caffè la mattina.

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    12 dic 2008 - 15:29 - #5
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    ma anche meno del 16%.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    12 dic 2008 - 16:29 - #6
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    Secondo me il PD sparirebbe… immediatamente… D’alema sta antipatico a sinistra almeno quanto berlusconi…

  • Profilo di Pierpyx polisblog

    Pierpyx polisblog

    12 dic 2008 - 16:54 - #7
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    mai come ora spero che il calendario Maya si sia sbagliato di 4 anni… pochi giorni ancora e…….. BOOOOOOMMMMHHHH!

  • roberto_milano

    13 dic 2008 - 15:19 - #8
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    Per quanti giri e furbizie farà D’alema, alle prossime elezioni il Pd subirà un’altra batosta.
    Non è un problema di persone è un problema di un partito che nn sa più cosa fare, dire. Veltroni è il massimo esponente dell’attuale situazione del Pd.
    Fino a che non verrà risolto il nodo cattolici-laici il Pd non andrà da nessuna parte. O ci si mette in testa di ricostruire un partito laico, progressista, alternativo a questa destra, relamente alternativo, o non si andrà da nessuna parte.
    Per intanto io e tanti altri abbiamo deciso di non votare un partito dove ci sta dentro la Binetti, o Rutelli o la Bindi.
    Saluti