L'Isis, gli ospedali e il medico australiano

Nuovo video di propaganda del Califfato: l'attore protagonista questa volta è un medico australiano, Abo Yusuf Al-Australi

La propaganda dello Stato Islamico ha pubblicato un nuovo video quest'oggi, nel quale il Califfato intende mostrare l'efficienza, la pulizia e l'avanguardia dei propri ospedali: il video mostra l'attività del National Hospital di Raqqa, parzialmente distrutto dalle bombe dell'esercito lealista di Assad l'11 marzo 2014, oltre un anno fa.

Con questo video lo Stato Islamico intende lanciare un programma di assistenza medica sociale per i "cittadini" che vivono nei territori controllati dal Daesh. Di fatto quella del Califfato vuole essere (dichiaratamente) la risposta islamica all'Obamacare americano: il Servizio Sanitario dello Stato Islamico (ISHS).

Il sistema sanitario, scrive il Daily Mail che per primo ha analizzato il video, somiglia molto a quello inglese del National Health Service (NHS): per spiegarlo agli spettatori la propaganda dello Stato Islamico ha deciso di lasciare la parola, nel video, a diversi medici che raccontano della loro esperienza al National Hospital e del sistema sanitario ISHS.

La notizia l'abbiamo appresa grazie agli attivisti del sito Raqqa is Being Slaughtered Silently (Raqqa sta venendo macellata nel silenzio, qui la versione in inglese del sito), i quali sottolineano un particolare non di poco conto nel video: un'intervista ad un medico australiano.

In realtà le interviste in lingua inglese nel video sono ben due e in entrambe viene raccontata l'esperienza di lavoro all'ospedale, molto incentrata sulla "motivazione" dei due, e il funzionamento del nuovo sistema sanitario. Il primo medico ad essere intervistato in inglese dice di chiamarsi Abu al-Hindi Muqatil (dal nome e dall'accento potrebbe essere indiano o pakistano, ma di medico ha ben poco - Muqatil significa 'guerriero'), mentre il secondo dottore dice di chiamarsi Abo Yusuf Al-Australi, di essere australiano e di essere un medico pediatra.



L'Isis, gli ospedali e il medico australiano


Dopo il modello, il teenager, il marito, il padre rapitore, il disadattato, la moglie, il pazzo, il primo straniero suicida, sembra che l'Australia abbia fornito al Califfato anche uno dei primi medici stranieri a mostrarsi in video per la propaganda del Daesh.

A differenza della maggior parte dei video girati, montati e pubblicati dalla propaganda dello Stato Islamico in questo video non ci sono immagini cruente e per questo motivo lo proponiamo ai nostri lettori in versione integrale. Il video mostra un ospedale pulito e pieno di attrezzature: anche il medico australiano sottolinea come al National Hospital e, in generale, nel sistema medico del Califfato serva personale e non attrezzature o medicinali, che nel video vengono mostrati quasi con ostentazione.

Certamente la volontà è di dare uno schiaffo sia al regime di Assad che alla comunità internazionale: al primo perchè, in meno di un anno, il Califfato è riuscito a rimettere a regime l'ospedale andato distrutto, al secondo perchè è evidente il guanto di sfida lanciato dal video di propaganda.

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