
Il Partito Democratico annaspa disperato in un mare di disgrazie. Dopo il caso Margiotta e l’arresto del sindaco di Pescara, oggi una nuova bufera si abbatte sulle forze veltroniane, con l’epilogo dell’inchiesta sulla Global Service e gli appalti compiacenti organizzati dalla giunta di Napoli. Dodici le persone agli arresti domiciliari, tra cui due assessori e due ex-assessori del comune, insieme con l’imprenditore Romeo, alla guida della società suddetta.
Le indagini sulle mazzette al comune sono avviate da lungo tempo, ma avrebbero registrato un’accelerata dopo la morte per suicidio dell’assessore Giorgio Nugnes, a sua volta coinvolto nella vicenda. Per quanto riguarda invece il sindaco Rosa Russo Iervolino, finora ha reagito sdegnata a qualunque tentativo di coinvolgimento, e va detto che il suo nome non rientra nell’inchiesta. Noi ci auguriamo in effetti che fosse all’oscuro di tutto, ma in questo caso ci domandiamo che controllo avesse sull’operato del suo consiglio, che ricordiamo presente in massa al funerale di Nugnes.
Nella foto: gli on. Italo Bocchino (Pdl) e Renzo Lusetti (Pd)
Ma non finisce qui. Nelle indagini della Dda di Napoli, come riferiscono Corriere (senza fare nomi) e Repubblica (che invece li fa apertamente), sono coinvolti anche due parlamentari, questa volta uno per parte, in perfetto stile bipartisan. Si tratta degli onorevoli Renzo Lusetti (Pd) e Italo Bocchino (Pdl), esponenti di spicco delle rispettive forze politiche. La procura ha già annunciato che presenterà richiesta alle rispettive Camere.
Tutte le persone raggiunte dalle misure cautelari sono accusate di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d’ufficio e corruzione.
Proust
17 dic 2008 - 09:32 - #1100 euro che le Camere negheranno l’autorizzazione per entrambi con voti contrari di Pdl e PD e favorevoli dell’IDV, UDC astenuta.
winkiller
17 dic 2008 - 09:40 - #2E poi parlano di riforma della giustizia…sono orgoglioso di avere una magistratura che non guarda in faccia a nessuno. L’onestà e la trasparenza devono essere alla base del comportamento di ogni politico, dal presidente del consiglio agli assessori comunali. Se così non fosse, è un dovere morale di ogni cittadino combattere perchè le cose cambino. Alla faccia di lodi Alfano e compagnia bella.
Amex I.
17 dic 2008 - 09:46 - #3Per chi fosse interessato al ripristino della legalità:
GOVERNO: OGGI FORUM ALL’ANSA CON IL MINISTRO FITTO
I lettori che volessero sottoporre domande al ministro per chiarimenti su temi di interesse generale possono inviarla al nostro indirizzo di posta elettronica: red.internet@ansa.it
Perchè non gli inviate un bel messaggio del tipo:
Oggetto: Sanità in Puglia
Egregio ministro, perchè non si dimette in modo da permettere il ripristino della legalità in italia?
“Raffaele Fitto è indagato dalla Procura di Bari per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti.
Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domiciliari di Fitto con l’accusa di illecito affidamento dell’appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell’imprenditore romano Giampaolo Angelucci (proprietario di numerose cliniche private). Il Gruppo Angelucci ha versato 500.000 euro alla lista di Fitto in occasione delle elezioni regionali del 2005. Secondo il gruppo (Tosinvest), si tratta di un regolare finanziamento registrato a bilancio. Per la Procura di Bari si tratta invece di una tangente pagata per assicurarsi l’appalto da 198 milioni di euro con cui Angelucci ha ottenuto la gestione delle undici residenze sanitarie “assistite” dalla Regione Puglia[1]. Si tratta della stessa inchiesta per cui è indagato Francesco Storace. Il parlamento, tuttavia, ha respinto l’autorizzazione a procedere con l’arresto con 457 voti favorevoli (su 462 presenti), 1 contrario (dello stesso Fitto) e 4 astenuti.
L’8 luglio 2008 il Tribunale del riesame ha riconfermato il sequestro della somma in questione oltre a beni di proprietà di Angelucci per un valore di 55 milioni di euro.
Nell’ottobre 2008 è inoltre in corso l’udienza preliminare a carico di Fitto(che nel 2005 era presidente della Regione Puglia) accusato di concorso in turbativa d’asta e interesse privato del curatore fallimentare per aver venduto a prezzo di favore la società commerciale «Cedis» (fallita nel 2005)
Amex I.
17 dic 2008 - 09:46 - #4Per chi fosse interessato al ripristino della legalità:
GOVERNO: OGGI FORUM ALL’ANSA CON IL MINISTRO FITTO
I lettori che volessero sottoporre domande al ministro per chiarimenti su temi di interesse generale possono inviarla al nostro indirizzo di posta elettronica: red.internet@ansa.it
Perchè non gli inviate un bel messaggio del tipo:
Oggetto: Sanità in Puglia
Egregio ministro, perchè non si dimette in modo da permettere il ripristino della legalità in italia?
“Raffaele Fitto è indagato dalla Procura di Bari per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti.
Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domiciliari di Fitto con l’accusa di illecito affidamento dell’appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell’imprenditore romano Giampaolo Angelucci (proprietario di numerose cliniche private). Il Gruppo Angelucci ha versato 500.000 euro alla lista di Fitto in occasione delle elezioni regionali del 2005. Secondo il gruppo (Tosinvest), si tratta di un regolare finanziamento registrato a bilancio. Per la Procura di Bari si tratta invece di una tangente pagata per assicurarsi l’appalto da 198 milioni di euro con cui Angelucci ha ottenuto la gestione delle undici residenze sanitarie “assistite” dalla Regione Puglia[1]. Si tratta della stessa inchiesta per cui è indagato Francesco Storace. Il parlamento, tuttavia, ha respinto l’autorizzazione a procedere con l’arresto con 457 voti favorevoli (su 462 presenti), 1 contrario (dello stesso Fitto) e 4 astenuti.
L’8 luglio 2008 il Tribunale del riesame ha riconfermato il sequestro della somma in questione oltre a beni di proprietà di Angelucci per un valore di 55 milioni di euro.
Nell’ottobre 2008 è inoltre in corso l’udienza preliminare a carico di Fitto(che nel 2005 era presidente della Regione Puglia) accusato di concorso in turbativa d’asta e interesse privato del curatore fallimentare per aver venduto a prezzo di favore la società commerciale «Cedis» (fallita nel 2005)
Stef500f
17 dic 2008 - 10:10 - #5Che bello..arrestateli tutti sti delinquenti..tutti.in parlamento ci deve andare solo gente santa o da santificare!
Salvatore79
17 dic 2008 - 10:20 - #6Proprio stamattina percorrevo via Marina, direzione Portici, (chi è di Napoli può capire che esperienza snervante possa essere) e pensavo alla ditta romana che non poté inziare i lavori di rifacimento della strada perché i soldi provenienti da Bruxelles destinati al Comune di Napoli si erano volatilizzati. Vi confesso che ho provato grande soddisfazione alla lettura di questa notizia sebbene accompagnata da sdegno e non ho potuto fare a meno di palesarlo.
William Wallace
17 dic 2008 - 10:46 - #7Ma no! A Napoli facevano queste gabole??! Non l’avrei mai detto!
Vercingetorige
17 dic 2008 - 10:53 - #8Iervolino, da perfetta napoletana non vede, non sente, non dice… Eh già, lei erà lì per caso, non sa mai nulla, questa sarà l’ennesima inchiesta sulal giunta di Napoli, e guarda caso, lei è ancora lì a giurare su S. gennaro che non c’entra nulla… anche la monnezza è un miracolo sul come sia apparsa, o su come abbia gestito coi piedi la città… ma vabbè… se l’hanno votata i napoletani, e se non erro pure riconfermata, son contenti così.
Stef500f
17 dic 2008 - 11:00 - #9Chi mi ha dato un meno è un delinquente o un politico.è da sottosviluppati non pensare che sarebbe un bene avere solo persone “sante” in parlamento..
Charles Dexter Ward
17 dic 2008 - 11:31 - #10ma cosa aspettano a sciogliere giunta comunale e provinciale di napoli e commissariare tutto?
William Wallace
17 dic 2008 - 11:35 - #11Al sud va portata la legge marziale!
vicin
17 dic 2008 - 12:32 - #12C.D.Ward @ perche non li mandano via sia la Jervolino che Bassolino : semplicemente perche gli devono prima preparare un altro posto con lo stipendio sicuro tipo il parlamento europeo
pino s.
17 dic 2008 - 13:56 - #13beh, allora mi chiedo: visto che Italo Bocchino è vicecapogruppo della compagine parlamentare del PdL (mica uno da poco), che controllo ha Berlusconi sui suoi deputati?
pino s.
17 dic 2008 - 13:58 - #14Lusetti era già recidivo. Diciamo che almeno per una volta tra maggioranza ed opposizione è stata raggiunta un’intesa bipartisan trasversale
Video.02
17 dic 2008 - 15:56 - #15eh eh su youtube i primi video.
iuseppo
18 dic 2008 - 00:20 - #16La sindaca dice ch lei è una TESSSSSSCCCCCCCIOTA …che andrà avanti….MA NDO VA’?
Dio mio, questi hanno perso il senno; non hanno capito che stanno costruendo le basi di una rivolta; non si rendono conto che il popolo è sull’orlo della follia collettiva!
Speriamo che i giudici li fanno arrestare per salvarli dal linciaggio della folla. Speriamo quindi nei carabinieri, nella Polizia, nell’Esercito acchè mettano fine alle scorribande di questi delinquenti senza cuore. Anche i mafiosi a volte compiono gesti di generosità, questi invece niente, sono senza pietà!
Se non verranno fermati in tempo non si salveranno neanche i sassi….figuriamoci i nostri figli!!!
Un augurio sincero di sereno e proficuo lavoro alla Magistratura Italiana, alle Forze dell’Ordine (Meno che al Comandante dei vigili di Napoli) e a tutti noi poveri cristi che non stiamo nemmeno più in piedi per colpa della feccia di cui sopra.
the red-53
06 gen 2009 - 15:47 - #17Italo Bocchino è impresentabile, non tanto e non solo per le ultime vicende, per il semplice fatto che presentatosi alle elezioni per sedere sulla poltrona più ambita di Palazzo S. Lucia immediatamente dopo aver registrato la sconfitta (gia ampiamente annunciata) anzichè organizzarsi come leader dell’opposizione e garantire la dialettica politica ed il controllo democratico dell’istituzione della governance regionale ha mollato tutto per starsene a Roma. E’ più trend fare il parlamentare. Poco importa che il seggio lasciato vuoto dal sig. bocchino sia finito a qualcun altro subito passato sull’altra sponda. Tanto che impora, la politica in Campania è morta da tempo. Succederà lo stesso in Abruzzo a testimonianza che di pietro non è diverso e mgiliore degli altri, come tanti sprovveduti credono o, spero, credevano. Morale, nel nostro paese, i politici sono impresentabili (le eccezioni, che pur ci sono, confermano la regola).