Sembra di essere tornati al 92, quando Gianfranco Funari nel suo programma pomeridiano teneva a battesimo tutte le notizie, spesso date in diretta, sui politici indagati. Sedici anni dopo ci risiamo, e la trasmissione certamente più rappresentativa e simbolica della tv italiana è Annozero. Questo il motivo per cui stasera la seguiremo in diretta e speriamo di farlo insieme a molti di voi.
C’è un eccesso di protagonismo di magistrati indifferenti alle regole, oppure c’è la volontà di insabbiare le inchieste che riguardano politici ed affaristi? Perché la procura di Salerno ha sequestrato gli atti a quella di Catanzaro? E perché Catanzaro ha reagito con un controsequestro? Perché sono dovuti intervenire il Capo dello Stato e il Csm? Le indagini su politici e affari, che prima in Calabria, poi in Campania avevano portato alla crisi del Governo Prodi, esplodono oggi fragorosamente in Abruzzo e a Napoli.
La puntata si intitolerà molto opportunamente La questione morale, e prenderà il via dalle indagini condotte da De Magistris per spaziare tra i moltissimi argomenti giudiziari di questi giorni. Ospiti in studio, secondo il comunicato stampa, saranno il leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro, il deputato della Pdl Niccolò Ghedini e il segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Cascini, ma in realtà mai come oggi ci aspettiamo qualche grosso nome dell’ultim’ora. Sembra molto strano, inoltre, che non sia stato invitato Roberto Castelli o qualche altro esponente leghista. Vedremo in serata.
Molto atteso naturalmente anche il preambolo introduttivo di Marco Travaglio, che avrà l’occasione di dimostrare di essere veramente bipartisan, magari citando anche le imprese di Mario Mautone, l’amico e referente del figlio dell’ex-pm Cristiano Di Pietro, ora indagato. O magari le fonti misteriose che nell’estate 2007 spinsero l’allora ministro Di Pietro a trasferirlo. Noi rimaniamo fiduciosi, perché è il momento di mettere l’onestà davanti alla propria appartenenza politica e di ghigliottinare, in senso lato, tutti i mariuoli, così come noi non abbiamo certo taciuto i coinvolgimenti di Bocchino & co, anzi!
Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per seguire e commentare insieme la serata assieme a noi. Appuntamento su Raidue alle ore 21,00 per la diretta PolisBlog.
Lea
18 dic 2008 - 15:50 - #1A leggere i giornali stamattina ho provato disgusto.
Penserete fossi disgustata dal marciume che viene a galla e invece no. Ciò che mi disgusta è da una parte la certezza che in questo Paese tutto ruoti intorno alle relazioni e non ai meriti e dall’altra la sfacciata ipocrisia di chi millantava “verginità” e ora si scandalizza.
Non sono sorpresa di questi scatti di manette: me lo aspettavo da 15 anni ormai, da quando il potere politico della magistratura è un dato di fatto. Non sto dalla parte di quelli che giubilano perché “il nemico” se la passa male; così come non vado in paranoia quando ad essere indagato è qualcuno della dx.
Se tutto ruota intorno alle amicizie, alle parentele (non solo di DNA), ovvio che l’obiettivo finale è “il potere” che si acquisisce con lo scambio di favori, e quando vengono fatti degli “sgarri”, allora son guai. Quello che sta succedendo mi puzza tanto di resa dei conti.
Se invece tutto ruotasse intorno alla persona, ai suoi meriti, alle capacità, agli obiettivi raggiunti per il bene comune…allora tutto funzionerebbe meglio. La magistratura non giocherebbe alla politica, i politici non giocherebbero “a monopoli” e il Paese non tirerebbe a campare.
Gli elettori dovrebbero premiare con il voto non chi millanta “verginità” ma chi ha dimostrato di avere tutte le capacità per guidare questo Paese verso una strada comune migliore.
I giornalisti dovrebbero operare con maggior senso di responsabilità e coraggio proprio per la capacità di influenza dell’opinione pubblica: l’onestà intellettuale dovrebbe essere il loro unico strumento di lavoro perché è sullo stesso piano dell’onestà che gli elettori chiedono a chi li rappresenta.
Quei politici oggi indagati e di fatto già condannati avrebbero dovuto essere “presi di mira” tanto tempo fa per come gestivano la cosa pubblica, quella cosa pubblica che oggi è un cadavere e di cui il massacro di fatto “arricchisce” stampa e magistratura. Tutto ciò mi ricorda tanto lo scempio di piazzale Lodi: un giustizialismo tardivo e orribile il cui unico frutto è la vergogna a chi ne fa opera.
Amelia Enoteca
18 dic 2008 - 15:57 - #2Non c’è Castelli. Mi sembra doveroso tenere la gente col cappio in mano fuori da certe trasmissioni.
Luca Landoni
18 dic 2008 - 16:00 - #3Hai detto bene, Lea.
E comunque sta a noi dimostrare che siamo meglio di “loro”. Perché ogni volta che ci indignamo di fronte a certi casi dobbiamo sentirci assolutamente sicuri che al loro posto non avremmo fatto lo stesso. E come noi i nostri figli, se ne abbiamo
Solo così possiamo davvero sperare di cambiare le cose, un giorno
Lea
18 dic 2008 - 16:07 - #4Grazie Luca, speriamo…
ooops: il piazzale è Loreto, non Lodi! chiedo scusa.
William Wallace
18 dic 2008 - 16:48 - #5Oltretutto, andiamo a vedere quanti dei soldi rubati ha recuperato l’indagine su tangentopoli.
Perchè era quello lo scopo fondamentale, non mettere in galera i criminali.
Che bravi magistrati.
Albert1
18 dic 2008 - 17:36 - #6Tornando serio, l’unica cosa che spero vivamente è che stavolta stiano tutti molto, ma molto attenti. Anche se ho paura che sarà un bagno di sangue peggiore di “tangentopoli”. Adesso sarà molto più facile prendere “abbagli” e distruggere persone sparando nel mucchio, e credo che le “vittime” saranno parecchie di più.
Charles Dexter Ward #2
18 dic 2008 - 17:48 - #7sno l’unico che sente già da qui il rumore della bolla di sapone che scoppia?
William Wallace
18 dic 2008 - 18:15 - #8Non dico che i magistrati si non mangiati i soldi!
Dico solo che lo scopo fondamentale era recuperare i soldi della collettività ed era secondario (perchè alla collettività non porta alcun giovamento pratico) mettere in galera i responsabili.
Giusto, ma secondario.
destra ovunque
18 dic 2008 - 18:19 - #9ma nell’idv esiste solo di pietro?
e poi dicono che silvio ha fatto
il partito padrone.
ca-xxo a ballaro’ sempre di pietro 10 volte su 14 trasmissioni
da santoro 500 volte di pietro
pure a porta a porta.
un partito ad personam
Albert1
18 dic 2008 - 18:21 - #10CDW: io per ora sento solo un lezzo diffuso, come se tanta, tanta, ma tanta gente se la fosse fatta nelle brache contemporanemente. Quanto mi piacerebbe, solo a scopo accademico, poter monitorare per un paio di settimane alcuni conti correnti, alcuni acquisti di biglietti aerei per paesi lontani, alcune veloci compravendite…
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 18:29 - #11“Vuol dire solo che ora ci mangiano sopra meno di prima, ma i soldi ORIGINALI non sono stati recuperati.”
……..AZZZ…..questa affermazione è degna di nota….
Per rendere l’idea vorrei riportare alla memoria 1 solo embelmatico episodio : per spostare la “roba”(tra cui qualche quadro ultraprezioso e gli ormai leggendari lingotti d’oro nascosi sotto il pouf del salotto) che la gdf ha sequestrato da casa Poggiolini furono necessari 2 Tir….
P.S.
Curiosità:
Il record di somma restituita alle pubbliche casse spetta a Berlusconi(il fratello…) con la bella cifra di 170 miliardi di euro….
Albert1
18 dic 2008 - 18:30 - #12destra_ovunque: l’idv è stata costituita appositamente per dare qualcosa da fare a Di Pietro. Tutti quelli che ci stanno dentro sono mascherati da segretari, sottosegretari, capi sezione e così via, ma sono degli infermieri professionisti con vasta esperienza in trattamento di ex appartenenti alle forze dell’ordine ed ex magistrati affetti da disturbi della personalità. Uno staff notevole di eccelsa professionalità, ma anche loro hanno dei limiti. Quando non riescono a mettersi d’accordo sui turni (e adesso sotto le feste il problema si intensifica) lo affidano a Floris o a Santoro che glielo tengono buono almeno la sera. Dice Di Pietro che preferisce Santoro perchè c’è il mejo amichetto suo, Travaglio, con cui durante le pause gioca a figurine. Da Floris gli piace di meno perchè è convinto che lo trattino male, ma tutto sta a superare il momento del distacco, quando lo lasciano allo studio, poi si calma e alla fine sta bene pure là.
William Wallace
18 dic 2008 - 18:34 - #13Sì, ma probabilmente hanno portato a casa SOLO quei due tir.
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 18:35 - #14“ca-xxo a ballaro’ sempre di pietro 10 volte su 14 trasmissioni
da santoro 500 volte di pietro
pure a porta a porta.”
Vero difatti i risultati non si sono fanno attendere(da un 2.5 nazionale a un seppur regionale 15 ce ne passa….).
Ulteriore scoppola a chi crede che la tv non influenzi il giudizio generale…
Lea
18 dic 2008 - 18:39 - #15Luca #3
io vorrei tanto che il cambiamento fosse già oggi stesso….
i risultati li voglio vedere e godere in questa MIA vita.
Chissà… magari il “buio” della crisi economico-finanziaria e la turbolenza giudiziaria in atto ci porteranno ad un nuovo “rinascimento”.
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 18:40 - #16@17
W forse non ci capiamo..
Il mio era solo UNO (e uno solo) dei possibili esempi che si possono fare per svergognare la tua sparata…
Comunque se vogliamo fare i precisi il tot. di mld restituiti da Poggilini è di 39(!!!)
Ora, non tutti avranno “rubato” come poggiolini ma se fai la conta di quanti sono stati imputati, condannati,prescriti amnistati….
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 18:42 - #17Poi mi spiegate come si fa a parlare di cambiamento con il re dei furfanti al potere….
Lea
18 dic 2008 - 18:43 - #18Gus, parlare conte è come sbattere la testa contro il muro.
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 18:45 - #19Potrei dire la stessa cosa di voi berluscones.
Solo che io cerco quanto più possibile di argomentare mentre voi…(loro essi..)
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 18:49 - #20Perchè se si vuole intavolare una discussione seria non si può non partire dal presupposto che berlusconi sia sceso in politica per farsi i suoi interessi e che con il potere mediatico influenzi l’opinione pubblica.(tralasciando qundi ogni eventuale giudizio sulla sua morale sulla sua storia da imprenditore e sulle sue vicende con mafia P2 ecc.)
I fatti non anno altro che avvalorare questa realtà che altro non è che un dato di fatto…
Lea
18 dic 2008 - 18:49 - #21Gus, il tuo #21 NON è argomentazione.
Poi, sai che ti dico? meglio essere governati da un PRESUNTO furfante CAPACE che da un presunto onesto ma inetto. Il presunto potrà essere condannato quando non più al potere; l’inetto, dopo aver fatto danni a tutti, sempre inetto è.
La mia dose di masochismo per ora si è esaurita.
Albert1
18 dic 2008 - 18:57 - #22Lea: il top sarebbe un onesto capace, senza presunzioni.
Ma poi, come ci divertiremmo noialtri ?
Lea
18 dic 2008 - 19:00 - #23Alb, il tuo #26 merita un relog.
ahahahahha bellla cmq
Pierpyx polisblog
18 dic 2008 - 19:01 - #24@Lea #25
“meglio essere governati da un PRESUNTO furfante CAPACE che da un presunto onesto ma inetto. Il presunto potrà essere condannato quando non più al potere; l’inetto, dopo aver fatto danni a tutti, sempre inetto è.”
ma quale presunto, SB è un delinquente provato, ancora con lo volete capire?
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 19:03 - #25“Gus, il tuo #21 NON è argomentazione.”
Sul blog gli antibelruscones ormai hanno consumato la tastiera a forza di..argomentare…
Solo chi non vuol capire non capisce.E’ chiaro che il tuo intento è provocare….
“essere governati da un PRESUNTO furfante CAPACE che da un presunto onesto ma inetto”
Sulle capacità di berlusconi ho i miei dubbi(che naturalmente non ho sulla sua malafede..).Probabilmente come molti in italia, i 5 anni compresi tra il 2001 e il 2006 li hai passati in un paese dell’africa nera,perchè qualsiasi indicatore sintomo di buon governo(da quello economico a quello sociale ecc.) preso in esame durante il periodo manifestava come berlusconi è la sua armata brancaleone fossero inadatti(”Unfit” titolava il noto giornale comunista The Economist..) a govenare una nazione come l’Italia.
E proprio vero che la Tv non insegna cosa sia la memoria storica
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 19:06 - #26Una cosa è dire una cosa è vedere:
http://ale1980italy.files.wordpress.com/2008/04/economist.jpg
Da sempre un’altro effetto…
Lea
18 dic 2008 - 19:22 - #27#29
The Economist che parla male di SB…ahahah
ma tu hai mai fatto 2+2? guarda le firme, guarda i nomi degli inviati, ti sei mai chiesto quali “salotti frequentano”…. ah già ma per voi antiberluscones, la stampa lobotomizza solo noi, vero?
Albert1
18 dic 2008 - 19:34 - #28Lea: non so perchè ma mi dai l’impressione di frequentare persone che viaggiano, stranieri, gente di altri posti. Magari mi sbaglio, ma I’ve got this feeling.
Adesso, se non l’hai già fatto e se ti va, quando ne hai l’occasione, prendi (che so io) un americano qualsiasi, ma va bene anche un tedesco o un inglese.
Fatto ? OK.
Adesso chiedigli cosa pensa di Berlusconi.
Al massimo ti dice “who” ?
Difficilmente, se è in buona fede, te ne parlerà male. Questo perchè gli unici convinti che all’estero qualcuno pensi a noi siamo noi.
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 19:41 - #29@31/32
“gli unici convinti che all’estero qualcuno pensi a noi siamo noi.”
“ah già ma per voi antiberluscones, la stampa lobotomizza solo noi, vero?”
Si,certo.
È una vergogna per l’Europa (Le Monde, 9-11-2003)
È un politico vanitoso e demagogo, un promotore della tv spazzatura, un campione di tutte le categorie dell’impunità (Le Nouvel Observateur, 26-6-2000)
Berlusconi non è adatto a guidare il governo di alcun Paese, tanto meno quello di una delle democrazie più ricche del mondo (The Economist, 27/4/2001)
Noi un uomo così non lo toccheremmo neppure con la punta di un bastone (Daily Telegraph)
Per molte persone non italiane, e sicuramente per molti americani, è difficile capire come il primo ministro italiano S. Berlusconi possa restare al potere. (New York Times, 28-5-2003)
Il problema principale dell’Italia è Berlusconi stesso, non tanto per quello che dice o per quello che ha detto in passato, ma per quello che è. (Financial Times, 6-5-2001)
Berlusconi, vergogna dell’Europa (Liberation, 5-12-2001)
È stato condannato per falsa testimonianza a proposito della sua iscrizione alla Loggia P2 (reato prescritto da un’amnistia del 1989); […] è stato condannato in prima istanza a due anni e nove mesi di reclusione per tangenti alla Guardia di Finanza, prima di beneficiare in una prescrizione in appello; […] fu condannato a due anni e quattro mesi di prigione per finanziamento illegale di partito politico, prima di beneficiare di una prescrizione in appello e poi in cassazione; […] fu condannato a un anno e quattro mesi di prigione per falso in bilancio prima di beneficiare di una prescrizione del reato in appello. […] ed è accusato di frode fiscale in Spagna. […] Questo regime di bugie, di deformazione e di disinformazione, di aggiustamenti a fini privati rappresenta una vera e propria minaccia per l’Europa. (Le Monde, 16-3-2002)
Ha ritenuto più importante il varo del decreto per Rete4, la depenalizzazione del falso in bilancio ed altre leggi ad personam che ben conosciamo, rispetto alle urgenze di un Paese che sta conoscendo un nuovo momento di crisi esemplificato dal caso Parmalat. (Sueddeutsche Zeitung)
È come se Bill Gates si candidasse alla Casa Bianca, dicendo che quello che è buono per Microsoft è buono per gli Stati Uniti”. […] Le accuse sul passato di Berlusconi metterebbero molto probabilmente un candidato americano fuori dal ring, (Washington Post, 9-4-2001)
Il ritorno politico di Berlusconi, il tycoon dei media e l’obiettivo di numerose inchieste penali, è un segno di quanto sia profondo questo cinismo [italiano]. (New York Times, 9-4-2001)
Un’offesa alla città della pace e dei diritti umani (Nuernberger Nachrichten, 10-2001)
L’Europa ha avuto una visione raccapricciante di un uomo che non sembra avere esitazioni a piegare fatti politici e giudiziari al proprio tornaconto personale… Negli ultimi due anni Berlusconi ha fatto del salvarsi la pelle il tema del suo governo. (The Independent, 11-5-2003)
Che Silvio Berlusconi possa portare l’Italia alla rovina è evidente per chiunque. (Der Standard)
Berlusconi non è un caso unico nella nostra storia. È però la prima volta che pubblichiamo un dossier di queste dimensioni su un singolo individuo. Berlusconi è un caso estremo e merita estreme misure. In Berlusconi non esiste un singolo problema, ma una accumulazione di problemi. È l’esempio più eclatante di un uomo che ha usato la politica per costruire il proprio impero e per proteggersi dai guai giudiziari. Tanto più grave visto lo smisurato controllo dei media e l’incredibile conflitto di interessi. Non esistono precedenti nei paesi del mondo industrializzato. (The Economist)
L’America è piena di milionari che si sono dedicati alla causa pubblica. A differenza di Berlusconi loro dissociano gli interessi personali dalla politica, mettono i capitali in blind trust, si dimettono dalle cariche nelle loro società che, in certi casi arrivano a liquidare. Nelson Rockfeller è il simbolo di questo capitalismo illuminato. Berlusconi invece è sciatto, rancoroso e vendicativo. Non si fa scrupoli di manipolare la cosa pubblica per avvantaggiare le sue aziende e incrementare il valore dei suoi investimenti. Negli USA un politico che si trovasse implicato in tanti procedimenti giudiziari e venisse accusato di corruzione e falso in atto pubblico sarebbe travolto dalla stampa e dall’opinione pubblica. (Los Angeles Times)
Nel panorama economico europeo l’Italia è una delle esperienze più positive. Peccato che la debba rappresentare Berlusconi. I suoi problemi personali, il carnevale di procedimenti penali nei quali è coinvolto, stanno oscurando seriamente il paese e lo stanno trasformando in una sorta di zimbello della Unione Europea. Nessun politico statunitense si potrebbe permettere di essere al centro di così tante polemiche e procedimenti penali. (Newsweek)
È alto solo un metro e sessantaquattro, ma ha una grande considerazione di sé. Ciò che gli conviene, diviene legge. Ciò che disturba va eliminato. Berlusconi è entrato in politica, lo dice lui stesso, per risolvere i suoi problemi legali ed economici. E lo ha fatto in un modo finora inaudito per le democrazie europee: l’Italia viene ristrutturata secondo le esigenze del suo Capo di governo. […] L’Europa se ne vergogna […] Ciò che innervosisce davvero i governi d’Europa è la consapevolezza di essere rappresentati da uno che molti europei considerano semplicemente un truffatore. […] Il presidente francese Jacques Chirac lo considera «un pallone gonfiato» con qualche complesso d’inferiorità. Da quando Berlusconi è al governo le relazioni tra Italia e Francia, da sempre buone e persino cordiali, hanno subito una battuta d’arresto. Anche a Berlino sono passati i tempi in cui Italia e Germania presentavano iniziative comuni per la riforma dell’Unione. (Der Spiegel)
Per Berlusconi e i criminali della sua corte ella è un incubo. La giurista dai capelli rossi è l’inflessibile punta di diamante, o meglio di rubino, della Giustizia italiana. (Frankfurter Allgemeine Zeitung, 24-7-2003)
Che una parte non piccola dell’opposizione consista di democristiani, liberali e cattolici di sinistra per Berlusconi non ha importanza alcuna. Anche davanti ai giudici egli non mostra alcun rispetto, per lui essi sono soltanto un «cancro» nella società. (Süddeutsche Zeitung, 18-6-2003)
Un politico che schernisce i valori fondamentali della democrazia, che disprezza la separazione dei poteri e lo Stato di diritto […] egli non può rivendicare alcuna autorità morale e credibilità politica. (Frankfurter Rundschau)
Pecora nera d’Europa (Ta nea)
Sia la tv privata che quella pubblica finirebbero sotto il suo controllo. (International Herald Tribune, 19-4-2001)
Il telegiornale sovietico di Breznev non avrebbe saputo fare di meglio. (Financial Times)
Comprereste un auto usata da lui? (Manifesti norvegesi antieuropei)
Berlusconi prende in giro l’Europa del diritto (Helsing Sanomat)
Appare più e più volte nell’istruttoria della procura antimafia di Palermo, e non come esempio di virtù democratiche e europeiste, ma come socio di Stefano Bontate, uno dei membri del triunvirato che dirigeva la mafia negli anni Settanta. (El Pais, 19-5-2001)
Il pagliaccio della politica (Süddeutsche Zeitung)
Pericoloso manigoldo (The Guardian)
Quello che altrove in Europa sarebbe da molto tempo motivo di dimissioni, per Silvio Berlusconi è motivo per un cambiamento della legge. (Der Tagesspiegel, 3/8/2002)
Berlusconi è un cattivo ambasciatore per l’Italia e un insulto per la Spagna. […] Non è facile trovare un imprenditore italiano con un tale cumulo di processi giudiziari, aperti o chiusi, con sospetti di corruzione come quelli che gravitano intorno a Silvio Berlusconi. […] Che non abbia il profilo etico necessario per governare è evidente in tutta Europa tranne che in Italia, dove il suo populismo e l’appoggio dei suoi canali televisivi l’hanno trasformato nel candidato favorito per l’elezioni politiche di domenica. […] Sarebbe uno spettacolo poco edificante vedere a Madrid un capo di governo italiano ricercato dalla giustizia spagnola. (El Mundo, 6-5-2001)
Difficile giudicare quanto le sue televisioni pesino sul suo successo. E tutti questi anni di programmi berlusconiani, alla ricerca esclusiva di un’audience massima, che hanno finito per modellare un nuovo tipo di italiano, ad immagine e somiglianza di Silvio Berlusconi. (Le Soir, 6-5-2001)
Criminale condannato tre volte (The Economist, 7-1998)
È uno di quegli uomini ai quali non si stringe volentieri la mano (Berliner Zeitung)
La sua retorica è quella del liberalismo economico, ma in realtà si è trattato solo dei suoi interessi. Si è comportato come un monopolista che massimizza i propri utili” (Nouriel Roubini, consigliere del Fondo Monetario Internazionale, economista alla Stern School of Business, New York University, WirtschaftsWoche, 17 marzo 2006)
Plagiati a tal punto da ritenere che lo facciano apposta…
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 19:42 - #30Scusate il ritardo.Ora sto scrivendio da casa..
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 19:46 - #31Non do gli altri pesi ma in norvegia credo lo conoscano bene:
http://www.margheritaonline.it/spudorati/images/berlunor1.jpg
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 19:49 - #32“..quello che è vero è che io non parteciperei mai a nulla che abbia a che fare con il governo italiano fino a che Berlusconi, Fini e Bossi saranno al potere, alla stregua dell’Austria di Haider.Di solito non prendo posizioni politiche ma siccome lei me lo chiede, non ho alcun problema a risponderle.
chiede.E poi.. è anche una questrione di stomaco..”
Manuel Castells sociologo dell’università di Berkley in California.
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 19:51 - #33“L’andamento dell’economia italian peggiora di giorno in giorno, mentre berlusconi fa credere- almeno a coloro che vivono in Italia - che ha realizzato il uo programma.Berlusconi annuncia regolarmente cose che non ha mai fatto”
Financial Times 28/04/04
Devo continuare?
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 19:57 - #34Siamo talmente circondati dal grottesco che con dell’ironia si spiega più che con un milione di parole:
http://girasoli.free.fr/extra/tasse.png
(tutto vero naturalmente..)
Albert1
18 dic 2008 - 19:59 - #35L’omogeneità dei giudizi riportati ne tradisce l’origine.
Una volta, quando ancora non c’era Internet, riuscii a reperire più o meno la stessa mole di informazioni attingendo a scritti di detrattori di Madre Teresa di Calcutta.
Su uno span di 10 anni, anche si trattasse per ogni commento di un giornalista (o un critico, o un opinionista, o un esperto) diverso, mi pare un po’ pochino per una persona in vista (oltre che scomoda) come Berlusconi.
Comunque complimenti sinceri per la ricerca. E’ tua ?
darling3
18 dic 2008 - 20:02 - #36La giurista dai capelli rossi è l’inflessibile punta di diamante, o meglio di rubino, della Giustizia italiana…
solo questa frase inficia tutte le altre.
darling3
18 dic 2008 - 20:04 - #37chirac lo considera un “pallone gonfiato”.
abbiamo visto tutti la fine politica di chirac che tra l’altro ha avuto pure qualche guaio giudiziario.
(Xanderoby)
18 dic 2008 - 20:11 - #38Speculando speculando..
L’Argentina è fallita.. ottima per svernare;
L’Islanda è fallita.. ottima d’estate.
L’Italia, in attesa di fallimento, in quali stagioni è più godibile?
;)
Gustavo Lapassera (al catasto)
18 dic 2008 - 20:17 - #39@36
Va bene Darling, sono tutti comunisti(siamo praticamente circondati!) a partire dal Financial Times passando per l’Economist….
Per fortuna in italia abbiamo Berlusconi che ci apre gli occhi sul pericolo che corriamo se finiamo nelle grinfie dell’armata rossa….
Moderatore
18 dic 2008 - 20:18 - #40Vi preghiamo di non pubblicare commenti che divagano, conversazioni personali, attacchi e offese di qualsiasi genere, commenti fuori luogo. Siamo costretti a intervenire per moderare tutto quello che provoca rumore e distoglie la conversazione dal tema del post.
gi-ro
18 dic 2008 - 20:19 - #41#38 argentina- islanda: beato chi può scegliere, di andarci, dove meglio si stà. italia: beato solo chi ci deve stare e non si fa troppe domande, anzi forse nessuna ancora meglio!
ohi “…”
Pierpyx polisblog
18 dic 2008 - 20:25 - #42mio cuggino, mio cuggino.. mio cuggino ha fatto questo e quello, mio cuggino si è tolto il casco e si è aperta la testa..
darling3
18 dic 2008 - 20:26 - #43ho parlato di “comunisti”? non mi sembra.
“Sarebbe uno spettacolo poco edificante vedere a Madrid un capo di governo italiano ricercato dalla giustizia spagnola. (El Mundo, 6-5-2001)”, come è andata a finire l’abbiamo visto poco tempo fa, chissà se el mundo ne ha parlato.
(Xanderoby)
18 dic 2008 - 20:30 - #44Gustavo è rimasto uno dei pochi che ha ancora voglia di argomentare.
Reputo più salutare aspettare: il nanetto è il peggior nemico di se stesso, ed i fatti parlano spesso per lui (altrimenti non avrebbe come hobby “la smentita”).
Gustavo, per chi può, meglio svernare altrove.
Se, dopo decenni, ancora si è alla corte festante del nano nazionale, manco fossero i suoi cani in attesa delle briciole che cadono dal tavolo, non basteranno le parole ed i fatti a squarciar il velo di Maya: potrà molto di più lo stomaco vuoto, il cancro che si porta via i familiari, i figli 40enni ancora a casa in cerca di lavoro.
“Poi”, perché un poi finalmente verrà, si riscopriranno tutti antiberlusconiani, come lo furono nel ‘94 e nei vari 2001-2006, e peggio, come a P.le Loreto, dove ancora oggi capita di veder gruppetti di smandrappati portar fiori piuttosto che cappi.
;)
gi-ro: l’Islanda e l’Argentina saran onerose, da fallite, più che l’Italia?
Luca Landoni
18 dic 2008 - 20:33 - #45miiiiiiiooooo cugggino una volta è mmortoo!!
Pierpyx polisblog
18 dic 2008 - 20:35 - #46Mi ha detto mio cuggino che sa un colpo segreto che se te lo dà dopo tre giorni muori…
Amex I.
18 dic 2008 - 20:41 - #47Mio cugino ha sentito dire che:
“Il presidente del Consiglio ha una quota bulgara di consensi del 72%. È così elevata che da questa non si può che scendere”, ha detto Berlusconi, aggiungendo che il governo gode del 58% di consensi.
ed è andato a comprare 4 quintali di faggioli in scatola e si sta preparando per la guerra civile… visto che ultimamente le previsioni di SB funzionano al contrario…
gi-ro
18 dic 2008 - 20:44 - #48Onerose per chi? Per me di sicuro, per la maggior parte degli italiani pure, qui o lì non cambia molto. Ma per pochi, pochissimi il problema non ci sarà. O meglio, qui o lì sarebbe lo stesso. E’ la maggioranza che sente e sentirà il problema grosso uguale, ma forse a casa sarà meno dura, di affrontarlo.
Pierpyx polisblog
18 dic 2008 - 20:45 - #49come ho detto altre volte: spero che la profezia maya sia vera e che sia solo stata sballata di 4 precisi anni.. pochi giorni ancora e booooooooooooommmmmmmmm..
la terra ne ha bisogno.. RESET!
gi-ro
18 dic 2008 - 21:02 - #50@49: e quando mai al giorno d’ oggi accade qualcosa che davvero non si voglia?? la profezia maya?? scusami, ma che dicevano tutte le altre profezie? dai..