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Rondolino a PolisBlog: "Pd corrotto? No, partito inesistente"

Pubblicato: 20 dic 2008 da fc

Per Fabrizio Rondolino, già capo ufficio stampa del Pds e già uomo della comunicazione di Massimo D’Alema ai tempi di Palazzo Chigi, il PD non è “un partito corrotto”. Semplicemente, è un partito “che non esiste”.
Magra consolazione, per Walter Veltroni, che ieri ha provato a risollevare - almeno moralmente - le sorti di una forza politica sull’orlo del baratro, devastata dalla bufera giudiziaria che, in questi giorni sta travolgendo i quadri locali del partito. Una nuova tangentopoli - “rossa” - alle porte?

Innovazione o fallimento“. Rondolino, l’ha convinta il discorso di Veltroni alla Direzione del partito?
“No, francamente non mi ha convinto. Non perché non ne condivida lo slogan: al contrario, proprio perché credo che la sinistra debba innovarsi profondamente, sono rimasto deluso dalla mancanza di indicazioni concrete in questo senso. Prendiamo l’esempio di Di Pietro. Il punto non è rompere o meno un’alleanza (che peraltro finora ha prodotto soltanto il crollo elettorale in Abruzzo), ma chiarire come la si pensa sulla questione della giustizia, sul rapporto fra politica e magistratura, sui diritti degli imputati, sulla garanzia di un giudice ‘terzo’ e dunque separato dall’accusa. Invece mi pare che, ancora una volta, su questa come su altre questioni si dia il classico colpo al cerchio e alla botte”.

La Direzione, comunque, non è andata proprio come lei aveva previsto, eh eh
“La favola pubblicata su Facebook era, per l’appunto, una favola: e la sua parte più importante, se posso recensire me stesso, non era l’autosciogliemento del Pd, ma il sorgere di decine e poi centinaia di gruppi e associazioni spontanee in giro per l’Italia: da lì – questa la conclusione della favola – la rinascita di una sinistra nuova, socialista e libertaria. Ma era, appunto, una favola. A me basterebbe (a proposito di sinistra socialista e libertaria) che il Pd decidesse una buona volta di stare a Strasburgo con la sinistra europea, anziché litigare e procrastinare. Dovrebbe essere ovvia la collocazione internazionale del Pd: se neppure questo lo è, davvero c’è di che preoccuparsi”.

Il leader del Pd chiede più poteri. E’ la strada giusta?
“Bisognerebbe capire a che cosa servono, questi poteri. Il segretario ha già scelto l’intero gruppo parlamentare (la nuova legge elettorale, com’è noto, proibisce il voto di preferenza), e non mi pare che il risultato sia stato brillante. In nome del “rinnovamento” e del “merito”, Veltroni ha mandato a Montecitorio un discreto numero di “figli di” e “amici di”…”

Almeno sul ricambio della classe dirigente dovrebbe esser d’accordo col segretario, no?
“Il ricambio della classe dirigente non si fa per decreto e dall’alto, come invece accadeva nel Pci, non soltanto perché la cooptazione è una pratica profondamente antidemocratica, ma anche e soprattutto perché oggi nessuno ha l’autorevolezza per farla funzionare. Né Veltroni né nessun altro dirigente del Pd possono decidere di mandare in pensione qualcuno o di promuovere qualcun altro: non è un potere di cui dispongono. Per mandare a casa un “vecchio” ci vuole un “giovane” che lo cacci via, e se un “giovane” vuole crescere deve sapersi aprire la strada da solo. In Occidente funziona così”.

Cosa ne sarà ora del Pd dopo questa “tangentopoli democratica”?
“Il problema fondamentale è “costruire” il Pd: letteralmente, fisicamente, concretamente. Non esiste una democrazia senza partiti radicati nella società, aperti e trasparenti, appassionati e vitali. Del Pd, invece, è difficile dire che cosa sia: il suo segretario è stato scelto nel corso di elezioni primarie senza veri candidati alternativi, il tesseramento non è mai cominciato, non si sa dove siano le sezioni, e i due organismi dirigenti in carica – il coordinamento e il governo ombra – non sono stati eletti da nessuno, ma nominati da Veltroni. A confronto, Forza Italia era un modello di partecipazione democratica. Un partito di iscritti, di volontari e di funzionari (non c’è niente di male a ricevere uno stipendio per fare politica) è particolarmente necessario alla sinistra italiana, che da tempo ha perso il polso del paese e che non può sperare di riguadagnarlo giocando su Facebook o aprendo due tv satellitari che, insieme, hanno meno spettatori di quanti ne abbia Mediaset in un qualsiasi condominio d’Italia”.

A proposito … “tangentopoli democratica” è un termine appropriato secondo lei?
“No, non lo è. Non c’è nessuna “Tangentopoli”: c’è un paesaggio di rovine, che tra l’altro è precisamente il frutto malato della prima Tangentopoli, al cui interno si aggirano alcuni furfanti. Il Pd non è corrotto: semplicemente, non esiste. E dunque ciascuno fa come crede. Nella Prima repubblica gli alberi dei partiti avevano di tanto in tanto qualche mela marcia. Ora non ci sono più alberi, e le mele marce rotolano dappertutto”.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • fritz44

    20 dic 2008 - 12:01 - #1
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    Mi sembra che a sinistra ci sia ancora qualcuno con delle idee chiare, peccato che c’entri poco con il pd.

  • Profilo di ice

    ice

    20 dic 2008 - 12:34 - #2
    0 punti
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    di corrotti è innegabile ne esistano anche nel pd, ma la differenza sostanziale tra PD e PdL è che nel PdL è proprio il padre-padrone del partito ad essere un corruttore, p2ista con dcondanne alle spalle non passate in giudicato solo grazie alla prescrizione
    e attenzione
    prescrittto != innocente

    è innegabile poi che la fusione con la Margherita, tipico partito di centro in cui pullulano voltagabbana privi di veri ideali politici se non la ricerca della poltrona e lo sfruttamento del potere acquisito per interessi personali…che stanno al centro proprio perchè cosi possono piu agevolmente passare da una aprte all’altra a seconda di come tira il vento……
    dicevo, la fusione con la Margherita non ha certo incamerato politici di incontestabile rigore morale……

    ma sono certo che con una legge elettorale maggioritaria, con elezione diretta del candiato, gli elettori del PD sarebbero in rado anche da soli di epurare il partito dalla mele marce
    praticamente la precedente legge elettorale privata pero dello scorporo del 25% con base proporzionale
    certo altrettanto non si puo dire degli elettori del PdL….visto che molti di loro continuano a difendere Berlusconi da qualunque accusa…..

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    20 dic 2008 - 12:44 - #3
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    @2 l’odio acceca troppo il cervello, non credo che dare la colpa di tutti i mali di questo mondo possa risolvere la cosa. ;)

    Il PD non è quel partito che è stato costruito su primarie fasulle? Non è quel partito che cambia nome ogni 2 anni? Non è quel partito che si dice rinnovato ma mantiene al suo interno, e ancor peggio alla sua direzione la stessa gente di 30 anni in qua? Non è quella che non riesce a far dimettere i più corrotti dirigenti, quali Iervolino e Bassolino? Se un partito non riesce a gestire i suoi uomini, c’è un anarchia, dove per paura di perdere la leadership, Uolter tollerà corrotti, correnti interne, Dipietro, e di tutto di più… Da quando è nato, ha solo temporeggiato.

    Se volessero un rinnovato concreto. Taglio totale della leadership attuale, dimissione di tutti i politici invischiati in affari poco leciti, rinnovo con vere primarie, e senza la presenza dei soliti noti. Ma questo avverrà solo in un mondo fantasioso, in cui ci sperano si e np quattro invasati, per altro anti-berlusconiani. E’ facile dare la colpa al Berlusca, e non guardare al fatto che il PD è un partito nato male, cresciuto peggio, e corrotto fino alle ossa.

    Quel che succederà è presto detto, riesumeranno ancora una volta il caro vecchio Mortadella dalla tomba per un nuovo inizio, cambieranno nome, e grideranno ai 4 venti del cambiamento. Poi come già successo due volte, gli taglieranno le gambe, e via al potere. La prima volta c’ha pensato bertinotti, la seconda Mastella, la terza chissà… Ormai è un iter noto, che solo gli ardimentosi idealizzatori della sinistra posso sperare in un concreto cambiamento.

    Sperare non costa nulla… Ma illudersi credo sia peggio che non guardare alla realtà…

    Tranquillo non sono berlusconiano, non l’ho mai difeso in nessun post, solo che mi sembra che questo anti-berlusconesimo v’accechi un pò troppo la mente.

  • Profilo di Charles Dexter Ward #2

    Charles Dexter Ward #2

    20 dic 2008 - 14:29 - #4
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    ma, soprattutto, il pd non è quel partito del padre-padrone (ombra) di massimo d’alema?

    lo stesso d’alema accusato (e prescritto) di aver ricevuto un finanziamento illecito da un soggetto colluso con la mafia?

    lo stesso d’alema coinvolto nel caso unipol per cui è stato ipotizzato il reato di concorso in aggiottaggio?

    lo stesso d’alema del “piero, abbiamo la banca!”?

    no, perché, come dice verci, se proprio vogliamo fare i moralizzatori, l’odio ideologico rischia di farci vedere la “realtà” a senso unico, eh…

  • Profilo di ice

    ice

    20 dic 2008 - 14:45 - #5
    1 punto
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    @ # 3
    @ # 4
    quoto assolutamente tutte le critiche al PD
    io sono asoslutamente contrario all’attuale dirigenza PD
    se leggete i miei vecchi post in archivio ho sempre usato parole di fuoco verso Veltroni…dal suo primo giorno…e verso D’Alema..le cui colpe rislgono a ben prima della nascita di questo blog…
    infatti io mi esprimevo sulle potenzialità dell’elettorato PD
    un elettorato che da come si sta spostando verso IdV dimostra di essere assolutemnte contrario alla presenza di delinquenti in politica
    un elettorato che se invece del listone elettorale unico ci fosse l’elezione diretta del candidato sarebbe in grado di epurare nel giro di 1-2 legislature il partito dei corrotti attualmente finite all’onore delle cronache
    Corrotti che altrimenti verranno promossi a parlamentari giusto per ottenere l’impunintà…..che direi sia una ammissione di colpevolezza
    Chi sa di eessere inncente non scapapa ai processi, non cerca di rimandarli trovando scuse istutuzionali per non presenziare alle udienze, non cerca di ricusare i giudici per far reiniziare da capo le indagini (perchè con indagini che si basano su complicatissime triangolazioni di movimenti finanziari…..un nuovo inquirente non puo in 2 gg ricostruire il bandolo della matassa….si tratta di processi con materiali inquisitorio di migliai di pagine….per un nuovo magistrato inquirente sono necessari mesi solo per leggerle e metabolizzarle…e questi mesi non sono bloccati dalla prescrizione!!!!!)
    Chi sa di essere innocente preme perchè il processo duri il minor tempo possibile e poter cosi dimostrare all’opininone pubblica la propria innocenza….
    io invece vedo che questi presunti colpevoli il piu delle volte…rifuggono il piu possibile i tribunali e confidano per un “assoluzione” nella beneamata prescrizione

  • Profilo di ice

    ice

    20 dic 2008 - 14:47 - #6
    1 punto
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    @ #3
    @ #4
    l’odio a quanto pare aceca voi
    appena qualcuno osa insinuare le colpe del votro beneamato Silvio…subito alzate gli scudi senza leggere le ragioni degli altri
    il mio @ #2
    è assolutamnte critico verso l’attuale composizione dei rappresentanti PD, sia a livello locale che dirigenziale
    ma certo…l’elettorato PdL non sa nemmeno cosa sia l’autocritica…..

  • Profilo di Lea

    Lea

    20 dic 2008 - 15:12 - #7
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    Veltroni aveva lanciato il PD il modo egregio, coraggioso ed innovatore. Ha cominciato ha sbagliare alleandosi con un giustizialista la cui unica politica è far fuori i nemici, e costruendo un governo-ombra di facciata che di fatto ha gettato nel ridicolo tutto il movimento proprio sul suo nascere. Poi Uolter ha continuato a far leva nell’anti-berlusconismo come unico argomento di opposizione al geverno.
    Veltroni è apparso quello che è: non credibile. E nel pozzo della mancanza di credibilità ha portato con sé tutta la sx.
    Parlare ancora di rinnovamento oggi è inutile, oppure significa per Veltroni ammettere di aver fallito tutto da un anno a questa parte. Se fosse un vero leader, avrebbe più coraggio e farebbe quello che un vero leader di un partito innovatore avrebbe già fatto da un anno a questa parte.
    A forza di continui rinnovamenti, si perde quel poco di identità sulla quale costruire le basi di un futuro certo.

  • Mauriziosat2

    20 dic 2008 - 17:18 - #8
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    RINNOVA RINNOVA RINNOVA

    qui’ ogni volta rinnovano solo se stessi .
    sono gli stessi personaggi da 30 anni .
    rinnovano solo il nome.
    .
    fanno come quelle pizzerie in riva al mare che TIRANO PACCHI ai poveri turisti sprovveduti .
    ed ogni anno cambiano “gestione” in modo da fregare nuovi e vecchi turisti.
    I locali evitano questi posti come la peste ………lo stesso stanno facendo gli italiani con questo partito.
    .
    e si permettono pure di dare lezioni agli altri.

  • Profilo di Utan

    Utan

    21 dic 2008 - 10:58 - #9
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    Il dibattito su come uscire dalla nuova Tangentopoli si fa ogni giorno più avvincente, con soluzioni vieppiù innovative. Andrea Romano (Il Riformatorio): “Via Veltroni”, cioè uno dei pochi non inquisiti. Follini: “Via Di Pietro” (come sopra). Il Giornale di Berlusconi (Paolo): “Via Di Pietro”. Il Foglio di Berlusconi (Veronica): “Il Pd dimentichi Berlinguer e la questione morale”. Berlusconi (Silvio): “Basta intercettazioni”, così non si scoprono più le tangenti e il caso è chiuso. Violante: “Riformare Csm e Procure” (come sopra). Lanzillotta: “Impegnarsi a fondo per riformare la magistratura” (brava: non la giustizia, i magistrati). Fassino: “Non fare come Occhetto che sbagliò, dicendo ai giudici di fare il loro lavoro e a noi di fare pulizia interna” (quindi fare come Craxi, finito benissimo). Cicchitto: “Loro non parlino più di questione morale nei nostri confronti e noi non saremo farabutti come loro nel ‘92” (cioè come lo furono i suoi alleati Lega e An, tifosi di Mani Pulite). Capezzone: “Chiedere scusa a Craxi” (che in quattro anni portò il debito-pil soltanto dal 70 al 92%). Pomicino: “Chiedere scusa a Pomicino” (due volte condannato, insiste che le assoluzioni sono di più, quindi le condanne non contano). Mantini e Minniti (Pd): no all’arresto di Margiotta anche senza fumus persecutionis e in barba alla Costituzione, perché “non ci sono le prove” (come se spettasse al Parlamento valutarle). Margiotta, appena salvato: “La Russa ha subito difeso Bocchino, ma nessuno del Pd ha difeso Lusetti” (un po’ di omertà di casta non fa mai male). Tutto molto bello e interessante. Ma, absit iniuria verbis: e provare a non rubare?

  • profondorosso

    02 feb 2009 - 15:00 - #10
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    un’intera generazione di giovani che hanno militato nella federazione giovanile comunista è stata fatta fuori con un colpo di spugna sostituita da imprenditori, faccendieri ecc.ecc. per cercare una vittoria immediata su Berlusconi
    eliminando cosi la militanza politica che ci ha caratterizzato per tanti anni.

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