Berlusconi e Confalonieri come non li avete mai visti! Eccoli nello spot che lancia il prossimo programma di Piero Chiambretti in onda dal 20 gennaio in seconda serata su Italia Uno.
Il presidente Mediaset e il premier sono ritratti in versione crooner ai tempi in cui in cui cantavano e suonavano sulle navi da crociera. Immagini d’altri tempi …
Amex I.
22 dic 2008 - 13:43 - #51@ T
Punti di vista…
Lea
22 dic 2008 - 18:55 - #52Ciao Amex, I’m back.
1) al mio primo comment facevo un confronto indiretto tra SB e Veltroni + D’Alema: meglio cantare da giovane sulle navi da crociera, che fare il sindacalista o portaborse; tieni conto che D’Alema si è sempre vantato di non aver mai lavorato in vita sua.
2) Tutti i lavori meritano rispetto; i cantanti, gli operai, i minatori: tutti. quello che è importante è la possibilità di migliorarsi che ogni singolo individuo dovrebbe avere.
3) il miglioramento delle misure di sicurezza sul lavoro che si è verificato negli ultimi 40 anni, è dovuto all’azione congiunta tra sindacato e impresa: ogni azienda sana ha a cuore l’incolumità dei suoi lavoratori, se non altro, per i più cinici a riguardo come potresti essere tu, per mere ragioni economiche.
4) per quanto riguarda l’aspetto personale, posso solo aggiungere che il famoso sindacato, anziché tutelare la parte più debole, ha tutelato il suo interesse: il rappresentante del lavoratore si è messo d’accordo con l’impresa e dell’assicurazione non si è visto nulla. Questo per dire che non si può generalizzare: la differenza la fanno le persone, quindi attaccare imprenditori o sindacati a priori, non porta da nessuna parte, se non all’ “odio di casta” e quindi all’intolleranza “politica”.
Dal punto di vista politico, invece, possiamo eccome generalizzare sulle posizioni che “il sindacato” ha tenuto soprattutto in questi ultimi 15 anni. Posizioni che a mio avviso hanno contribuito di gran lunga a far sì che i ns salari siano oggi troppo al di sotto del costo della vita; posizioni che oggi ledono i giovani nella loro “spendibilità” sul mercato internazionale. Dire ad esempio “non se ne parla dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne”, non è degno di un sindacato che sa che la difesa degli interessi dei lavoratori passa per un’adeguamento continuo della politica del sindacato alla situazione del momento (se non altro per prevenire gli effetti di eventuali crisi depressive/recessive del mercato). Oppure, condannare a priori il precariato, significa andare contro agli interessi dei giovani: il precariato dovrebbe essere un “atout” per il giovane e per l’azienda, per il giovane perché nel suo CV darà prova di capacità di adattamento a situazioni nuove (aziende, competenze, responsabilità); per l’azienda perché dà all’imprenditore la possibilità di “tenere a bada” aspetti economici che potrebbero essere un “peso non indifferente”. Io vorrei che fosse chiaro a tutti, che imprenditori e lavoratori hanno un unico interesse comune: l’azienda. Ecco, il sindacato ha a mio avviso fallito nell’ultimo ventennio, dal punto di vista culturale; e questo fallimento ha fatto sì che le politiche del lavoro di cui soprattutto un certo sindacato si è fatto portabandiera, sono state di fatto fallimentari e lesive x i lavoratori stessi.
Sono solo pensieri scritti di getto dopo un lunedì di fuoco che ancora tarda a concludersi. Però spero di aver reso l’idea.
Amex I.
23 dic 2008 - 00:35 - #53@ Lea
I’m here…
Risposte veloci:
1) Col senno di poi… non cambia nulla, nel discorso.
Per me Berlusconi e D’Alema pari valgono… Io parlo di operai, lavoratori, impiegati, artiggiani non di politicanti. Se devo essere più preciso “parlo di gente che fatica ad arrivare alla fine del mese”.
2) Su questo sono d’accordo…
3) Su questo no. Il miglioramento delle condizioni di lavoro, dove c’è stato, è dovuto al fatto che il sindacato ha avuto un maggiore potere contrattuale.
Se guardiamo per esempio al sud, dove il sindacato per una ragione o per l’altra non ha potuto svolgere la sua funzione notiamo che vi sono un elevatissimo numero persone che lavora con contratti “ad cacchium” sotto il “ricatto” di imprenditori. Il sindacato volente o nolente è uno strumento che ha il lavoratore per far valere i propri diritti.
4) Visto che siete voi a fomentare l’odio nei confronti del sindacato ed a generalizzare, non riesco a capire di che cosa ti lamenti…
Conclusioni (politiche) finali:
La società italiana, come tu ben sai, non è una società dinamica… ci sono una serie di migliaia di microcaste che la tengono insieme… gli ordini, le categorie, i gruppi, sono dei sistemi stabili che esistono in italia da decenni…
Non voglio dire che l’italia sia divisa in caste e che il salto da una casta all’altra sia quasi impossibile… ma ci manca poco… L’errore di fondo della legge 30 è stato uno solo: introduceva un elemento di flessibilità in un sistema statico… In italia, una volta che sei fuori dal lavoro, te ne devi cercare un’altro ma come fai a trovarne un’altro senza entrare a far parte di una “microcasta”?
Attenzione, questo sitema oltre a generare precariato favorisce quei sistemi mafiosi o pseudomafiosi di ricatto sociale.
La legge 30 doveva essere attuata dopo l’aver tolto i privileggi ai tassiti, ai notai, ai medici, ai giornalisti, dopo aver semplificato le modalità di apertura di un’impresa. Dopo aver arginato il problema del lavoro nero.
La crisi sociale che sta percuotendo l’italia è dovuta a una cosa in particolare: il calo demografico… Siamo una società vecchia e che continua ad invecchiare… se non si capisce che i giovani ci pensano 20 volte prima di mettere al mondo un bambino perchè non hanno più la “prospettiva” del futuro… non si capisce un problema fondamentale…
Le aziende dovrebbero iniziare a capire, che se il proprietario dell’azienda va in giro in ferrari mentre i suoi dipendenti non riescono a mantenere un figlio… è un loro problema… perchè così “il mercato si restringe…”
Ci sono miei amici che quest’anno non hanno ricevuto la tredicesima dalle “sante aziende” a chi si devono rivolgere? a berlusconi? ad un’avvocato? lo paghi tu?
Io vivo in appartamento con 2 ragazzi, come si faceva all’università… pensi che non ho pensato ad avere una famiglia? ma con quale prospettiva? qual’è il futuro che prospetterò a mio figlio?
Per quanto riguarda l’età pensionabile è una disposizione europea che va applicata in un modo o nell’altro (a questo punto alzerei quella delle donne e abbasserei quella degli uomini)… purtroppo vorrà dire che altri giovani rimarranno fuori dal mercato del lavoro… E l’italia sarà, come sempre per scelte della politica, ferma…
Lea
23 dic 2008 - 01:06 - #54Amex
1) la politica è quell’attività che si esercita per il bene comune, affinché nella società si creino le condizioni per vivere meglio tutti; i politicanti sono coloro che della politica hanno fatto il loro mestiere; io qui distinguo SB da Veltroni e D’Alema che non hanno mai lavorato in vita loro.
3) la legge 30 secondo me andava attuata insieme agli ammortizzatori sociali; le caste io le lascerei; semmai, abolireri i privilegi delle caste (cosa che in parte è stato fatto, vedi anche le tariffe notariali o notarili, sorry x l’Italiano). Credo anche che a capo di tutto, ci sia la troppo elevata imposizione fiscale: se l’impresa fosse menp tartassata, l’imprenditore avrebbe tutto l’interesse ad essere in regola, anche e soprattutto con i lavoratori. Infine, sull’aspetto demografico, concordo. e qui , apriremmo un capitolo enorme… La famiglia: si, qui concordo, ci vorrebbe una seria politica della famiglia.
I tuoi amici senza 13a: la 13a è un lusso, oggi. Se l’imprenditore va in Ferrari mentre l’azienda rischia di chiudere, il problema è il cattivo gusto dell’imprenditore, non lo Stato.
Oggi, in tutto l’Occidente è come da noi: tanti giovani fino a 35 anni convivono e se mettono su famiglia, tirano la cinghia, anche i top manager che fino a 15 anni fa sceglievano l’azienda per i benefit, e non solo qui da noi.
Dalla mia esperienza (ho 41 anni), (formativa e professionale, all’estero e in Italia), posso affermare con certezza che la colpa al sistema dell’istruzione e del sindacato che nulla ha fatto affinché i giovani italiani possano essere oggi spendibili a livello internazionale, in diversi settori. Forse però un poco è anche colpa del nostro provincialismo e pigrizia (visto che in pochi si allontanerebbero da casa….).
‘notte Amex
Amex I.
23 dic 2008 - 10:16 - #55> Lea
1) Berlusconi è in politica da 20 anni abbondanti e ha fatto solo danni al paese: rientra nella definizione di politicante…
3) Cosa intendi per “Ammortizzatori sociali”? Il termine potrebbe generare confusione…
3) Finchè la società non è dinamica e non elimini le disparità sociali tra una casta e l’altra, finchè non elimini le bariere architettoniche che ingabbiano l’accesso al lavoro per i giovani non ci sarà mai posto (se non da portaborse e Lecc..li). (La 13a fino a prova contraria è un diritto…
http://contenuto.monster.it/8365_it_p1.asp).
Forse non mi sono spiegato:
1) Il problema dell’italia è il rapido invecchiare della popolazione
2) I giovani non hanno più la possibilità di stabilizzare la propria vita e non fanno figli
3) Senza figli e senza prospettiva le aziende chiudono… e si entra in recessione…
4) Il problema dell’italia è che ci basiamo su industrie ormai obsolete…
P.S. un frase un perchè:
> le caste io le lascerei; semmai, abolireri i privilegi delle caste
Che vuol dire? è un’ossimoro…
Amex I.
23 dic 2008 - 10:16 - #56> Lea
1) Berlusconi è in politica da 20 anni abbondanti e ha fatto solo danni al paese: rientra nella definizione di politicante…
3) Cosa intendi per “Ammortizzatori sociali”? Il termine potrebbe generare confusione…
3) Finchè la società non è dinamica e non elimini le disparità sociali tra una casta e l’altra, finchè non elimini le bariere architettoniche che ingabbiano l’accesso al lavoro per i giovani non ci sarà mai posto (se non da portaborse e Lecc..li). (La 13a fino a prova contraria è un diritto…
http://contenuto.monster.it/8365_it_p1.asp).
Forse non mi sono spiegato:
1) Il problema dell’italia è il rapido invecchiare della popolazione
2) I giovani non hanno più la possibilità di stabilizzare la propria vita e non fanno figli
3) Senza figli e senza prospettiva le aziende chiudono… e si entra in recessione…
4) Il problema dell’italia è che ci basiamo su industrie ormai obsolete…
P.S. un frase un perchè:
> le caste io le lascerei; semmai, abolireri i privilegi delle caste
Che vuol dire? è un’ossimoro…
Amex I.
23 dic 2008 - 10:16 - #57> Lea
1) Berlusconi è in politica da 20 anni abbondanti e ha fatto solo danni al paese: rientra nella definizione di politicante…
3) Cosa intendi per “Ammortizzatori sociali”? Il termine potrebbe generare confusione…
3) Finchè la società non è dinamica e non elimini le disparità sociali tra una casta e l’altra, finchè non elimini le bariere architettoniche che ingabbiano l’accesso al lavoro per i giovani non ci sarà mai posto (se non da portaborse e Lecc..li). (La 13a fino a prova contraria è un diritto…
http://contenuto.monster.it/8365_it_p1.asp).
Forse non mi sono spiegato:
1) Il problema dell’italia è il rapido invecchiare della popolazione
2) I giovani non hanno più la possibilità di stabilizzare la propria vita e non fanno figli
3) Senza figli e senza prospettiva le aziende chiudono… e si entra in recessione…
4) Il problema dell’italia è che ci basiamo su industrie ormai obsolete…
P.S. un frase un perchè:
> le caste io le lascerei; semmai, abolireri i privilegi delle caste
Che vuol dire? è un’ossimoro…