Molto di ciò che Marco Travaglio fa o dice tende a diventare notizia. D’altra parte Travaglio è diventato, sia per chi lo ama che per chi lo detesta, uno dei protagonisti della vita politica italiana. La posizione che si guadagna i titoli oggi è il rimpianto che il giornalista ha manifestato recentemente per Romano Prodi.
Come riportato da Marco Cremonesi sul Corriere della Sera, infatti, durante una delle sue serate in teatro (ovviamente tutte sold out) Travaglio ha notato in platea l’ex Presidente del Consiglio. Fin qui niente di strano. Si era nella sua Bologna, e tra l’altro Prodi era in una popolare dodicesima fila, ben lontano dalla fame di riflettori di Berlusconi durante le sue amate comparsate al Bagaglino.
Fatto sta che Travaglio, proprio a fine spettacolo (un percorso nei fatti e misfatti degli ultimi quindici anni della Repubblica), si è permesso uno dei suoi rari complimenti:
Ringrazio il presidente Prodi che è in platea. E voglio dirgli che sento spesso la nostalgia di lui.
Non certo un atto di piaggeria: Prodi ha ormai poco peso nelle faccende italiane, e certo Travaglio non è uno da arruffianarsi il politico di turno. Tra l’altro il giornalista non fu certo morbido con l’esperienza ulivista, dedicando addirittura alle sue storture un libro (”Uliwood party”), e numerosi articoli infuocati, specie contro il ministro Mastella e il provvedimento di indulto. Come mai, allora, questa posizione così “dolce”?
E’ probabile che Travaglio rimpianga Prodi più che altro a livello personale. A differenza di Veltroni, infatti, l’ex premier non ha mai nascosto lo scarso rispetto che aveva per Berlusconi. Un nemico comune, si potrebbe dire. Ma anche un tributo a un politico la cui dirittura e coerenza rimane forse un caso unico nella Seconda Repubblica, come notato anche dalla stampa estera.
In questo momento in cui lo scarso profilo personale della classe dirigente del PD emerge clamorosamente a tutti i livelli, infatti, la schiena dritta del poco carismatico e assolutamente non televisivo Prodi sembra quasi un miraggio. Di colpe per la sciagurata esperienza di governo del 2006-2008, infatti, ben poche se ne possono attribuire al Professore, schiavo di una maggioranza rissosa, frammentaria e autolesionista. Autolesionismo che tuttora appare in chiara luce nel contraddittorio cammino del PD.
E i nostri lettori di centrosinistra cosa ne pensano? Come a Travaglio anche a voi a volte manca Prodi, o la nuova leadership del centrosinistra vi soddisfa così com’è?
Immagine: fazen su Flickr
Lea
24 dic 2008 - 13:11 - #51FYI
http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/?q=node/2136
YuSuKe
24 dic 2008 - 13:30 - #52A me manca la Sinistra più che altro.
Pierpyx polisblog
24 dic 2008 - 14:48 - #53premetto che non c’entra nulla, ma è una risposta (per par conditio) al link di Lea #51
http://handly.bloggers.it/lultima-intervista-borsellino.htm
Claus2
24 dic 2008 - 15:49 - #54In effetti è persino da rimpiangere, il che è tutto dire!!! Almeno per la sinistra, o quel che ne rimane, non pensavo ci potesse essere nulla peggio di quella mortadella sonnacchiosa di Prodi, ma mi sbagliavo!
Veltroni è oltre, irraggiungibile nella sua incompetenza e inconsistenza. Ogni tanto mi sorge persino il dubbio che durante qualche conferenza stampa ci sia sul palco Crozza che lo imita, il tenore di certe sue sparate non si discostano ormai troppo da battute di avanspettacolo!
Utan
24 dic 2008 - 16:13 - #55Uno dei motivi per rimpiangere Prodi? Eccolo:
Sicilia, muro di Lombardo e Pdl
Province «salvate» dall’abolizione
Costano 890 milioni, basterebbe un tratto di penna. Ma vota sì solo il Pd
Utan
24 dic 2008 - 16:35 - #56-Flop SocialCard-
La ”beffa del governo:
piu’ di 100 mila persone hanno ricevuto la carta ma dentro non c’e’ un euro”. E c’e’ ”chi arriva alla cassa e non sa come pagare”. Le poste hanno consegnata 300.000 card a chi rientrava nei parametri. L’INPS però ha ristretto il numero degli aventi diritto attivandone solo 200.000, facendo una bella sorpresa di natale agli altri…
Non solo:
“Il Governo aveva previsto che la social card spettasse a 1.300.000 persone, ma fino al 17 dicembre sono state consegnate 300.000 card. Questi i dati dei Caaf, che prevedono per fine anno una distribuzione di altre 200mila card. In tutto, quindi, 500.000 social card consegnate, contro il 1.500.000 previsto, si tratta quindi di un clamoroso flop”. Lo dichiara il deputato del Pd Franco Laratta, che prosegue: Dati ancora più gravi nel sud Italia dove l’attesa era notevole e la delusione è adesso fortissima. A questo punto - dice - il governo deve cambiare completamente impostazione, passando dalla social card (che poi è una vera e propria elemosina di stato) ad un assegno una tantum ai pensionati, lavoratori e disoccupati. Un assegno consistente, da inviare direttamente a casa, senza umilianti adempimenti burocratici. Così come fece il governo Prodi a fine 2006”.
Utan
24 dic 2008 - 16:43 - #57N.B.
E senza contare la figura di pupu alle casse
dove già presentare la socialcard non è piacevole, ma ritrovarsi con la cassiera che ti dice non funziona (perchè non ci sono soldi data la macata attivazione) è da suicidio sociale.
Pierpyx polisblog
24 dic 2008 - 16:49 - #58@Utan
se tutto questo è vero, vorrei sapere perchè i tg ancora non ne hanno parlato…
che vergogna!
Lea
24 dic 2008 - 16:57 - #59Non so dove Utan abbia preso la notizia, in ogni caso non mi pare ci sia un’Ansa in giro. Mentre è fresca la notizia che la Eni Foundation devolve 200 Milioni di Euro al Fondo Social Card: ecco un primo utilizzo della carta tanto demonizzata da una parte politica.
Albert, i nomi della scorta di Moro hanno fatto venire le lacrime anche a me….e ricordo anche il giorno dell’annuncio del ritrovamento di Moro: ero a Don Bosco, 5a elementare: la madre superiora entra salutando “Ave Gesù” bisbiglia con la ns suora e poi ci ritroviamo a preghare x Moro. Sono cose che segnano. Io il terrore di quegli anni lo ricordo benissimo.
Pier (o devo dire L E A?), pensa a Soru che è meglio.
Pierpyx polisblog
24 dic 2008 - 17:02 - #60@Lea
“Pier (o devo dire L E A?), pensa a Soru che è meglio.”
sei molto fuoristrada.. si io penso a Soru, tu pensa al triangolo dell’Utri-Berlusconi-Mangano..
Utan
24 dic 2008 - 17:05 - #6158-
Come perchè? Bisogna essere ottimisti e questo altererebbe un pò le possibilità di esserlo.
Utan
24 dic 2008 - 17:08 - #62Lea informati, non parlare bene di qualche cosa di cui ignori la realtà
Pierpyx polisblog
24 dic 2008 - 17:09 - #63@61
ahhh, è vero!! con ste feste natalizie mi stavo già dimenticando che bisogna essere perennemente ottimisti..
Utan
24 dic 2008 - 17:13 - #64Migliaia di richieste ma i 120 euro promessi non arrivano, caos all´Inps
Social card, l´aiuto ai poveri fa flop
Sandro De Riccardis
L´accredito sulla tessera dovrebbe avvenire 2 giorni dopo la consegna ma da una settimana è tutto fermo: vane le chiamate ai call center MIGLIAIA DI SOCIAL CARD - la “carta acquisti” da 40 euro mensili emessa dal governo per le fasce più povere - sono state ritirate dai cittadini ma restano “vuote”, prive dell´accredito del finanziamento promesso dal governo. Migliaia di pensionati, in Lombardia, chiedono informazioni sui ritardi e mandano in tilt i centralini di Poste Italiane e Inps, con gli operatori telefonici del primo ente che rimandano al secondo e viceversa. Proteste che intasano da giorni e giorni i due call center, perché c´è gente che ha ritirato la tessera magnetica e i codici giovedì scorso e che ancora oggi - dopo una settimana - non trova l´accredito da 120 euro (i tre mesi da ottobre a dicembre).
Eppure la promessa del governo era stata chiara: «La carta sarà caricata entro due giorni lavorativi dalla consegna». Invece il «buon avvio che rende giustizia delle tante ironie che si erano sentite» - questo il commento del ministro dell´Economia, Giulio Tremonti, all´esordio della social card - non c´è stato. E nella vita quotidiana di anziani e famiglie la carta è diventata un´odissea tra uffici postali, Inps e chiamate a numeri verdi che non riescono a dare risposte. «Da lunedì la gente ci tempesta di telefonate - risponde un´operatrice del call center Inps (803164) - Hanno la carta, hanno il Pin, ma non i soldi. Purtroppo per noi non esiste un sistema per controllare gli accrediti. E dal call center delle Poste (800.666.888) dicono di chiamare qui da noi». «È un problema grosso, davvero grosso - risponde, esausto, un ragazzo al call center di Poste Italiane a Roma - È da stamattina che sto spiegando a tanti che si ritrovano senza ricarica che il nostro compito è informare sulla modulistica, indicare l´ufficio postale più vicino, ma le verifiche le fanno l´Inps e il ministero dell´Economia. Arrivano telefonate da tutta Italia. Il Ministero parla di accredito in due giorni, ma non ce la fa. Così qui arrivano decine e decine di telefonate di chi magari ha diritto, ma non si ritrova i 120 euro da spendere. Chiami l´Inps, più di questo non so che dirle�». L´Inps ammette che «il flusso è stato molto elevato. Noi riceviamo il materiale cartaceo su cui dobbiamo effettuare la verifica e quindi incrociare tutto con dati che spesso non sono nella nostra immediata disponibilità. Poi tocca al Ministero».
Per la verità, quando la carta viene consegnata le verifiche dovrebbero essere, a rigor di logica, già terminate. E i 120 euro arrivare in 48 ore. Soldi destinati ad anziani con più di 65 anni particolarmente disagiati e ai bimbi di meno di tre anni appartenenti a famiglie povere. Soldi utilizzabili per la spesa o il pagamento delle bollette, ma anche per la ricarica dei cellulari di alcuni operatori. Soldi che, però, non arrivano. In molti casi da giorni e giorni. Come succede in città, per esempio, a pensionati con reddito inferiore ai seimila euro che hanno presentato la domanda alle poste del quartiere Isola nel pomeriggio di giovedì 11. Cioè una settimana fa. «Gli aventi diritto avranno i loro soldi» fa sapere Poste Italiane. «Conosciamo il problema - spiegano al ministero dell´Economia, a Roma - ma abbiamo ricevuto troppe richieste. Non ce lo aspettavamo»
Da:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Social-card-l%C2%B4aiuto-ai-poveri-fa-flop/2053497/6
Utan
24 dic 2008 - 17:31 - #65Moioli: social card? Più disagi che aiuti L’assessore: quei fondi era meglio destinarli ai Comuni. «Gli anziani faticano trovano complicata la procedura»
Assessore Moioli, che ne dice di questa social card?
«La carta varata dal governo? I 40 euro per chi non arriva alla fine del mese?».
Quella.
«Devo proprio fare commenti? », chiede Mariolina Moioli, responsabile delle Politiche sociali del Comune.
Non sarebbe male.
«In estrema sintesi: meglio di niente, ma si poteva fare meglio».
Il governo di centrodestra non si occupa abbastanza del disagio sociale? «Non ne farei una questione di fondi. Ma sarebbe bene che ci fosse un unico luogo di coordinamento, valutazione e controllo degli interventi».
E questo luogo dovrebbero essere i Comuni?
«Certo. La rete dei servizi sociali dei comuni ha questa finalità istituzionale. I Comuni e il volontariato agiscono a livello territoriale e sono in grado di costruire progetti su misura di aiuto alla persona».
Scusi, ma un intervento aggiuntivo non farà certo male. O no?
«La social card è un elemento che si aggiunge fuori contesto. Richiede alle persone di presentare una documentazione laboriosa. E poi comporta un costo gestionale».
Che ne dicono i milanesi?
«Il rischio è che si creino false aspettative. La gente prepara i documenti e poi, in molti casi, si accorge di non avere diritto alla carta perché si tratta di uno strumento riservato alla grande povertà. E poi c’è anche un altro problema».
Quale?
«Ai più anziani ricorda la tessera del tempo di guerra. Ma vorrei andare oltre il tema social card».
Prego.
«Servirebbe un maggiore coordinamento anche tra Comuni, Province e Regioni sul fronte degli aiuti a chi ha più bisogno. Altrimenti si rischia di trascurare aree di disagio. O di sprecare risorse».
Lombardia e Provincia di Milano hanno stanziato fondi anticrisi. Il comune no. E la Cgil promette l’inizio di una fase conflittuale.
«Mi piacerebbe che la Cgil valutasse l’offerta sociale del Comune in maniera oggettiva e senza pregiudizi ideologici. In questo modo scoprirebbe che Milano fa molto più di tanti Comuni gestiti dal centrosinistra».
Quali, per esempio?
«Lasciamo stare».
Il centrosinistra vi rinfaccia la scarsa attenzione verso le classi medie.
«Il centrosinistra si fa paladino delle classi medie e va benissimo. Ma dimentica le classi a più forte disagio sociale. Per cui stiamo facendo molto».
Chi parla è del Comune di Milano (giunta PDL)
L’articolo:
http://milano.corriere.it/politica/articoli/2008/12/16/moioli_social_card_intervista_servizi_sociali_comune.shtml
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 dic 2008 - 18:47 - #66utan, anzi orang utan pensa al tuo padre spirituale didietro anzichè copiare e incollare caxxate, tu e il tuo amico pix il multiaccount
Spleen
24 dic 2008 - 18:53 - #67#46 per lo meno le sedute spiritiche non mettono le bombe ai cancelli e non vanno in prigione per omicidio e mafia..
Stef500f
24 dic 2008 - 19:04 - #68aaaaaaaaaaaaaa….italia…in che mani siamo..
L E A
24 dic 2008 - 19:21 - #69@ lea,
vedi che L E A è un acronimo; sta per “Law enforcement agency”.
Devo pure spiegartelo?!
P.s.: mi sa che tu, al pari di al tappone, millanti!
P.p.s.: comunque, LEA= Organismo incaricato di fare rispettare la legge: è un modo dotto di fare sarcasmo, se non l’avessi capito!
P.p.p.s.: clone? Ma dai, non farti illusioni che cagionano danno.
Vercingetorige
24 dic 2008 - 19:27 - #70Lo riesumeranno perl a prox coalizione di sinistra. MORTADELLA 3, LA RIVINCITA DEI DANNATI!!!!
L E A
24 dic 2008 - 19:28 - #71Ah lea,
pier pix, alludevi a lui se ho capito bene, mi è simpatico, anche se un tantino sinistrorso per i miei gusti, ma vedere in noi due un’unica “manu” è a dir poco suggestivo.
Lea
24 dic 2008 - 22:01 - #72Povero te #69. Lea è un acronimo con molti significati… e lo sapevo ancora prima di registrarmi più di un anno fa, pensa un po’. Ho iniziato ad usare Google quando ancora era sconosciuto ai più: pensa con il lavoro che faccio ero già in contatto con i suoi fondatori nel lontano 2000. Io non ho niente da millantare caro mio. Dalla presunzione che emani, direi che non arrivi ai 25 anni.
Ma siccome è Natale e siamo tutti più buoni ti auguro un dolce e sereno Natale.
Come lo auguro a tutta la popolazione di Polisblog, con l’augurio che il Natale porti davvero un po’ di pace negli animi di tutti.
V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.
25 dic 2008 - 03:36 - #73a travaglio gli manca il cervello altro che la mortadella
Abortus Anus Vs. V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.
25 dic 2008 - 03:50 - #74Dopo le ultime débâcle della sinistra Travaglio è uscito fuori di melone, meno male che la sinistra non tornerà MAI più, i sinistri dovranno sottostare alla volontà popolare che li sta distruggendo.
Era ora, la sinistra non esiste più.
Banalmente esiste solo sui blog dove è quella che urla di più, sembrano tanti ma sono la minoranza rumorosa e non la maggioranza silenziosa
domenico11444
31 dic 2008 - 03:14 - #75Ma qui proprio solo Albertone ha la testa con gli accessori al posto giusto?
Gli altri o sono sordi, o ciechi, o non riescono a sentire la puzza di MXXda che esalano il ciclista e il giullare di Santoro?
domenico11444
31 dic 2008 - 03:19 - #76a’ Lea, ma perchè il tuo nickname sarebbe un modo “dotto” (uau) di fare sarcasmo? Su cosa?
Che legge faresti rispettare? Sei anche tu come travaglio, il kapo’ del “voglio essere comunista, non ho il coraggio di andare a Cuba (forse salvo per scopare a buon mercato e tornare a casa) e ce l’ho con tutti quelli che trovo antipatici perchè non sono miseri come me?
Tu sei l’acronimo della mediocrità.
Asiram
11 gen 2009 - 16:55 - #77Perchè Travaglio rimpiange Prodi? Per la ragione più semplice: perchè lo merita.
giordano lelli
13 mar 2009 - 19:54 - #78no.
6tigre
28 giu 2009 - 18:43 - #79siccome si dice la ruota gira spero tanto che arrivi il momento che girera nella mortadella ed di avere quello che lui a fatto avere agli italiani