
L’idea – a tratti perversa - sarebbe quella di allontanarli dall’opinione pubblica. Allontanarli, cioè, dallo scenario italiano con la speranza che il Paese se ne dimentichi senza che sia necessario agire in modo duro contro di essi: esporli alla pubblica gogna – peraltro organizzata dal partito – sarebbe assurdo. Allora che si fa? Mandiamoli a Strasburgo. E la punizione, così, diventa promozione.
L’indiscrezione, pubblicata stamani dal Corriere della Sera pone seri dubbi. Il “piano” del Partito Democratico per l’ex sindaco di Pescara – secondo quanto riferisce l’inviato Francesco Alberti – sarebbe quello di candidare D’Alfonso alle Europee. Un’ipotesi che “farebbe rumore” ma che, tuttavia, “non potrebbe decollare fino a quando D’Alfonso non si sarà sottratto alla morsa dei magistrati”.
E se Veltroni e Violante attaccano la magistratura, Travaglio, oggi, dalle colonne di Libero, ricorda loro che l’ordinanza di scarcerazione non solo conferma ma, addirittura, rafforza il quadro accusatorio: “Otto pagine scritte in italiano comprensibile” dove si dice in sostanza che “se D’Alfonso non si fosse dimesso, sarebbe ancora ai domiciliari”.
Rispondendo ai cronisti sulla possibilità di una sua candidatura col Pd alle Europee, lo scrittore Roberto Saviano ha mandato a dire al segretario del Partito Democratico: “Non mi candiderò. Ma piuttosto che cercare chi candidare, il Pd pensasse a chi non candidare”. Nell’aria, infatti, c’era – e ci sarebbe tuttora fino a nuove smentite da parte di personaggi di primo piano del partito – l’ascesa a Strasburgo del “Re della Monnezza”, ‘o Governatore Antonio Bassolino.
Se, come sembra, allora, il piano dei democratici è proprio questo, al Pd conviene condividere e caldeggiare la proprosta berlusconiana delle liste bloccate altrimenti, sarà difficile anzi, davvero difficile, che i loro “pupilli” possano essere eletti attraverso il meccanismo delle “preferenze”. A Napoli - ne siamo certi - i cittadini sarebbero disposti a tutto ma, chiedere loro di votare ancora una volta per Bassolino, sarebbe troppo!
Utan
28 dic 2008 - 19:24 - #1Il Pd, invece di attorcigliarsi in sconcertanti dibattiti sui rapporti tra politica e giustizia, di chiedere ai giudici maggiore prudenza o di interrogarsi pensoso sulla questione morale, dovrebbe impegnarsi a rispondere a un’unica domanda: è vero o è falso che l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, si faceva pagare macchina e autista da Carlo Toto, il patron di Airone? Infatti se è vero, discutere di tutto il resto non ha senso. Può anche darsi che in un tribunale farsi pagare macchina ed autista da un imprenditore alla fine non venga considerato reato, ma la politica non si deve occupare solo di reati: deve affrontare i comportamenti. E nessuno potrà mai convincere i cittadini che un amministratore pubblico è davvero libero quando vanta debiti di riconoscenza così importanti nei confronti di un’impresa.
Insomma quei pochi partiti che sono ancora in grado di farlo devono riscoprire il valore dell’esempio. Solo così potranno dimostrare a un elettorato sempre più disilluso che tra le varie formazioni politiche esistono tuttora delle differenze. Solo così eviteranno di demandare alla magistratura il compito di selezionare le loro classi dirigenti. Solo così potranno tornare un giorno al governo del Paese
Utan
28 dic 2008 - 19:28 - #2Sigh lo so che direte -ANCORA LUI- ma devo citarlo ormai è l’unico che parla chiaramente.
di Marco Travaglio
Finora il Pd era riuscito a distinguersi dal Pdl, evitando di prendersela coi giudici e interrogandosi sulla questione morale. Ma ora, dopo l’annullamento dei domiciliari all’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso, affiora la tentazione di associarsi al coro berlusconico. “Fatto gravissimo”, dice Uòlter. “Non c’era ragione per arrestare il sindaco di Pescara, la giunta è caduta per motivi insussistenti”, rincara Violante. Entusiasmo irrefrenabile nel Pdl. Ma l’ordinanza del gip Luca de Ninis - 8 paginette facili facili – dice il contrario di quanto anticipato dalle fantasiose ricostruzioni di noti maestri di giornalismo. D’Alfonso non è stato liberato perché siano cadute le accuse, anzi: “in termini di gravità indiziaria il quadro accusatorio rimane nel suo complesso confermato (e anzi sotto taluni aspetti rafforzato)” sulle “due principali vicende di corruzione” e sull’“associazione per delinquere”. Il sindaco avrebbe ricevuto soldi per il partito e favori per sè (lavori gratis in casa sua) da imprenditori che ottenevano appalti dalla sua giunta, mentre Carlo Toto (quello di AirOne) gli pagava assistente e auto blu. I presunti complici hanno smentito la sua versione, nonostante i suoi tentativi di concordare “tesi difensive di comodo”. Ma poi D’Alfonso s’è dimesso da sindaco e non può più inquinare le prove nè ripetere reati analoghi. Dire che la scarcerazione dimostra che la giunta è caduta senza motivo è una contraddizione: proprio la caduta della giunta è l’unico motivo della scarcerazione. La prossima volta, prima di commentare un’ordinanza, sarà il caso di leggerla.
Utan
28 dic 2008 - 19:40 - #3L’articolo di LIBERO:
«I casi sono tre: o non capiscono, o non hanno letto le carte, oppure sono in malafede e ciurlano nel manico per avere qualche pretesto polemico nei confronti della magistratura al fine di tirarsi fuori da una situazione imbarazzante». Marco Travaglio, come al solito, non le manda a dire. Solo che stavolta sul suo personale banco degli imputati siede lo stato maggiore del Partito democratico. Motivo: le reazioni alle inchieste giudiziarie che vedono coinvolti i suoi esponenti. A partire da quella di Pescara sull’ex sindaco Luciano D’Alfonso. Al giornalista, titolare tra l’altro di una rubrica proprio sull’Unità, quell’esultanza del partito - accompagnata dalle bordate anti-toghe - alla scarcerazione di D’Alfonso non è piaciuta affatto. «L’ignoranza può valere per Walter Veltroni, che non ha una grande cultura giuridica, ma per Luciano Violante e Lanfranco Tenaglia, che sono due ex magistrati, no». Sull’Unità lei li accusa di non aver letto le carte. «D’Alfonso è stato scarcerato sulla base di un’ordinanza. I commenti, però, li hanno fatti sulle base di fantasiose ricostruzioni giornalistiche». Osservazione pesante, per quello che è considerato “il partito dei giudici”. «Se si legge l’ordinanza, otto pagine scritte in un italiano comprensibile, ci si accorge che il quadro accusatorio nei confronti di D’Alfonso non solo è confermato, ma esce addirittura rafforzato. Non c’è nessun motivo per ritenere che il giudice abbia cambiato idea, anzi. Il paradosso è che Violante dica che non ci fossero elementi per arrestarlo e per far cadere la giunta». Alle toghe, Violante ha chiesto “prudenza” e una “valutazione seria dei dati”… «Se Violante valutasse seriamente …
Qui il link
http://www.libero-news.it/articles/view/449102
Lea
28 dic 2008 - 20:00 - #4Utan, il link non serve a granché visto che x accedere all’articolo intero serve l’abbonamento. Io però Libero lo acquisto tutti i giorni e posso garantire che ne vale proprio la pena, sempre.
Utan
28 dic 2008 - 20:05 - #54-
Come vedi a differenza di te le notizie le cerco dove sono … non solo dove voglio cercarle…
Utan
28 dic 2008 - 20:07 - #6Che LIBERO valga sempre la pena (e i soldi che costa)…stendiamo un velo pietoso sul quotidiano e Feltri…
Lea
28 dic 2008 - 20:07 - #7“a differenza di te”: parole inutili; che ne sai di cosa leggo io?
Lea
28 dic 2008 - 20:08 - #8Libero costa solo 20 cents in più degli altri quotidiani. Se non lo leggi come fai a valutarlo?
Utan
28 dic 2008 - 20:12 - #9Il PD probabilmente non candida del Turco perchè è già prenotato dalla PDL…
Utan
28 dic 2008 - 20:14 - #107-8-
Dal fatto che neghi notizie solo perchè non sono riferite da ciò che leggi di solito.
Libero lo leggo quasi tutti i giorni insieme a tantissimi altri (dal lunedi al venerdi) sia in versione cartacea che web per il mio LAVORO…per cui so cosa dico…
Lea
28 dic 2008 - 20:18 - #11io nego notizie? se ti riferisce a quella del presunto flop della SC, non è notizia in quanto non riferita ad esempio dall’agenzia Ansa.
cmq, Libero vale la pena, moltissimo, il sabato e la domenica, perché di solito ci sono molti più articoli “di fondo”. Infatti l’articolo a cui si riferisce il post è di oggi.
PS: consiglio anche Il Foglio del sabato e della domenica.
Utan
28 dic 2008 - 20:21 - #1211-
Il Foglio non è buono nemmeno per la latrina troppo abrasivo…e te lo dice uno che con Ferrara ha avuto legami per lavoro anni fa e che non reputo “stupido” ma solo cinicamente di parte…
Utan
28 dic 2008 - 20:25 - #13Sulla S.C. cara LEA sei penosamente di parte…io le cavolate della mia diciamo così parte politica (anche se non mi sento pienamente o sufficientemete rappresentato da nessuno) le riconosco e le critico anche aspramente senza negarle…
Bud Spencer
28 dic 2008 - 20:26 - #14inviterei gli autori e i redattori di polisblog, a creare una rubrica dedicata ad UTAN, che chiamerei “UTAN’S CORNER”, che per chi mastica un minimo d’inglese significa l’angolo di UTAN, per chi non lo parla, potrebbe benissimo pensare alle corna di UTAN.
Così, io che lo so, lo salto a piè pari, e non son costretto a sorbirmi i suoi link, e copia e incolla dell’insopportabile travaglio.
Lea
28 dic 2008 - 20:26 - #15Trovo il Manifesto cinicamente di parte, ma non lo reputo male. Di intellettuali del calibro di Ferrara, ce ne vorrebbero di più.
Lea
28 dic 2008 - 20:28 - #16grazie Bud x riportarci con i piedi x terra! :D
Utan
28 dic 2008 - 20:29 - #1714-
Ammazza do iu speck englesh veri uell
Lea
28 dic 2008 - 20:31 - #18Utan, ti correggo: “du”, “spik” e “inglisc”
Utan
28 dic 2008 - 20:44 - #19LEA
Un successo imprevisto la SC lo ha avuto… tra i mariuoli e truffatori in genere che con quella scusa hanno trovato una manna insperata durante la crisi e stanno truffando anziani a tutto spiano (o anche questo non ti risulta???)
Bud Spencer
28 dic 2008 - 20:44 - #20#17
ehehehe, speck fontina e salsa rosa…ciao Lea
Lea
28 dic 2008 - 20:46 - #21UTAN
i mariuoli e i truffatori ci sono e ci proveranno sempre. Fortunatamente sono stati fermati, grazie a quel poco di tecnologia di cui la ns PA dispone. O anche questo non ti risulta?
Lea
28 dic 2008 - 20:47 - #22ciao Bud……………………
Utan
28 dic 2008 - 20:49 - #2321-
1 su 100
La truffa è a domicilio…
Lea
28 dic 2008 - 20:50 - #2423
si ho letto. ma non credo che dobbiamo fermarci a causa dei truffatori. ci vuole semmai maggiore informazione (questo sì) e diffidenza.
Vercingetorige
28 dic 2008 - 23:06 - #25Beh che han fattto i sinistroidi con MORTADELLA un 10 anni fa? Non serviva più e si son liberati di lui buttandolo a Strasburgo, ed oggi idem… Cmq non ci giurerei che i napoletano non votino di nuovo Bassolino, l’han votato per ben 2 VOLTE!!! e 2 VOLTE pure la Iervolino, e poi non si dicono masochisti, li han voluti, se li tengano.
Casarik_90
28 dic 2008 - 23:40 - #26#5 il problema non è solo del napoletano ma dell’italiano,che ha scelto berlusconi per bene 3 volte,ci teniamo ciò che ci meritiamo…
Bud Spencer
29 dic 2008 - 00:57 - #27#26
devi baciare dove cammina Berlusconi, se a quest’ora puoi stare a casa in cassa integrazione a scriver balle su polis..
M.B.
29 dic 2008 - 00:59 - #28L’Italia del Settentrione è fatta. Non vi sono più lombardi, né piemontesi, né toscani, né romagnoli, noi siamo tutti italiani. Ma vi sono ancora i napoletani […] V’è molta corruzione nel loro Paese. Non è colpa loro, povera gente. Sono stati così mal governati […] Non si pensi di cambiare i napoletani con l’ingiuriarli […] ma non dobbiamo lasciargliene passare una […] io li governerò con la libertà e mostrerò che cosa possono fare di quel bel paese.
CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR
Lea
29 dic 2008 - 04:00 - #29#28
non erano poi neanche 200 anni fa. Anche i Piemontesi hanno le loro colpe. Molto c’è ancora da approfondire sull’unità d’Italia…..pare che neppure Garibaldi fosse contento di come infine andò. In effetti, al sud l’unità fu voluta più che altro dagli intellettuali…..mi sembra che nel 2009 si parlerà molto di questo tema. E credo che verrà fuori che l’Italia alla quale Garibaldi pensava fosse di tipo federale, mentre il Conte e il re erano più che altro interessati alle ricchezze del sud.