Il matrimonio Alitalia-Airfrance, alla fine, pare proprio che si farà: venerdì i CdA delle due società delibereranno l’ingresso dei francesi nel capitale di Cai con un gettone di 300 milioni di euro per il 25% della nuova Alitalia.
Con il matrimonio alle porte non poteva però mancare qualche mugugno (per la verità ben più di qualcuno): Milano contro Roma, nord contro sud, PD contro PdL ma anche Lega contro PdL.
Eh si, non è un mistero che il partito di Bossi parteggi per un partner straniero che non declassi Malpensa come farebbero i francesi (leggi Lufthansa). E così spunta anche un asse “diagonale” che vede PD, PdL e Lega del “nord” contro PDL del “Sud”.
Da una parte, quindi, il partito di “Malpensa”: Formigoni, il sindaco di Milano Moratti ed il presidente democratico della provincia Penati; dall’altra il partito di “Fiumicino” con a capo il presidente del Lazio Marrazzo (PD) ed il sindaco di Roma Alemanno (PDL) che proprio ieri ha usato parole durissime: “non si è visto mai, in nessuna parte d’Europa, che una capitale non è anche hub internazionale. Pensare che Fiumicino possa cedere il passo a Malpensa è una follia assolutamente insostenibile”.
Dove tutti dicono tutto ed il contrario di tutto, non poteva mancare l’Italia dei Valori, che definisce l’intera faccenda un “accordo imbroglio”: “La responsabilità è di chi ha voluto queste ruberie” ha dichiarato Stefano Pedica, deputato dell’IdV “Hanno fatto una Cai fatta da condannati, arrestati e indagati e noi lo stiamo denunciando da tempo. Ora se ne stanno accorgendo anche loro”.
Una bagarre insomma, dove il ruolo dell’hub milanese la fa da padrone, esattamente come prima delle elezioni. Con un’unica differenza: prima i debiti di Alitalia li avrebbero pagati i francesi - che poi avrebbero fatto quello che volevano scegliendo Fiumicino a scapito di Malpensa - adesso invece li abbiamo pagati noi contribuenti, e i francesi faranno comunque quello che vogliono, quasi gratis.
Per questo, Bersani del PD, che giudica già chiusa la questione, non le manda a dire “La Lega diceva che con Cai, Malpensa si sarebbe salvata, così non è stato e ora loro dovranno renderne conto”.
Una patata più che bollente, quindi, che potrebbe mettere in crisi l’intera maggioranza. Il Presidente del Consiglio si trova in una situazione tutt’altro che semplice: in campagna elettorale si era impegnato con il nord (e con la Lega) a difendere gli interessi di Malpensa e proprio per questo, per oggi, è in programma un incontro con Bossi.
La stessa Lega Nord, per non perdere credibilità, non potrà certamente lasciare carta bianca a Berlusconi e non potrà permettersi di vedere declassato l’hub milanese: sarebbe un insuccesso politico difficilmente spiegabile ai propri elettori. D’altra parte, è facile immaginare che il Governo non abbia più molte munizioni da sparare, visto che la vendita di Alitalia è stata già conclusa e l’acquirente può decidere quello che ritiene meglio per gli interessi dei suoi azionisti.
Insomma, la frittata sembra sia stata già fatta. Giusto o sbagliato preferire Roma a Milano, ora come ora le poche speranze di salvare Malpensa sono in mano alla Lega. Se non ci dovesse riuscire è facile prevedere più di uno scricchiolio nella maggioranza.
foto: flickr | pandemia
Proust
07 gen 2009 - 01:01 - #1se il declassamento di Malpensa lo devono spiegare alla Lega questo:
“prima i debiti di Alitalia li avrebbero pagati i francesi - che poi avrebbero fatto quello che volevano scegliendo Fiumicino a scapito di Malpensa - adesso invece li abbiamo pagati noi contribuenti, e i francesi faranno comunque quello che vogliono, quasi gratis.”
lo devono spiegare a tutti gli Italiani
Lapo
07 gen 2009 - 01:28 - #2se si chiama lega nord faccia qualcosa o bossi e co. la dovrebbero piantare di parlar male di Roma e possono pure cambiare nome al partito
ople
07 gen 2009 - 11:22 - #3riassumendo che è un po’ che non seguo la vicenda:
in pratica sono passati mesi, abbiamo pagato noi i debiti, abbiamo fatto molti più licenziamenti, e alla fine abbiamo comunque dato il tutto comunque ad airfrance come era previsto mesi fa?
inizio ad intuire come mai ci prendono sempre in giro :)
fantocci
07 gen 2009 - 13:08 - #4ma come… hanno fatto fallire l’accordo con Air France dicendo che si svendeva, ci hanno fatto pagare 300 milioni di prestito-ponte, hanno licenziato qualche migliaio di dipendenti in più rispetto a quelli previsti dal piano di Air France…e ora?? facciamo l’accordo con Air France!
grazie Berlusconi, grazie Bossi e Grazie Tremonti: tutti splendidi coi soldi dei contribuenti!
Lea
07 gen 2009 - 13:48 - #5#4
ringrazia Colaninno!!!
cmq, se Alitalia firma l’accordo con AF, TUTTO IL NORD CHIEDERA’ LA LIBERALIZZAZIONE DEGLI SLOT.
E il governo non potrà tirarsi indietro x ovvie ragioni politiche.
Lea
07 gen 2009 - 13:50 - #6PS x Alemanno & Marrazzo (ai quali importano i voti dei dipendenti di Fiumicino): la vera capitale italiana non è Roma, ma Milano. Roma sarà pure caput mundi e la casa “del palazzo”, ma senza Milano e il nord, Roma conterebbe nel mondo un fico secco.
ople
07 gen 2009 - 13:59 - #7vedremo come va ma se a chi mette i mezzi e i soldi non frega nulla, puoi anche issare il vessillo di milano ma nessuno ti ascolta
mezza fregatura è già arrivata, vediamo se arriva quella totale…
Casarik_90
07 gen 2009 - 17:44 - #8fà propio ridere(piangere) la vicenda alitalia…l’italianità dovè finita? per non parlare della publicità radiofonica che ho sentito su rtl,che diceva”la nuova compagnia nata dalla fusione di alitalia e airone che avrà una flotta giovanissima”
giovanissima dove??? con quei md 80 che hanno sulle spalle più di 20 anni…