Una cosa che non pare destinata a cambiare con l’anno nuovo è lo stato di crisi (di sfarinamento avrebbe detto qualcuno) percepibile all’interno del PD.
Poco dopo la fine della campagna elettorale sono tornate infatti a galla le insufficienze croniche del centrosinistra di questo quindicennio (ben oltre gli scandali di questi giorni): litigiosità, immobilismo, timidezza, posizioni contraddittorie sui diritti civili e così via. Ma c’è chi crede che qualcosa si possa ancora fare, per cambiare le cose dall’interno.
Stiamo parlando di un piccolo ma agguerrito gruppo di “giovani” legati al PD, costituito da Teresa Cardona, costituente nazionale del PD; Giuseppe Civati, consigliere regionale del PD in Lombardia; Michele Dalai, editore; Francesco Laforgia, costituente regionale del PD della Lombardia; Pierfrancesco Majorino, capogruppo del PD al Comune di Milano; Marella Reitani, costituente regionale del PD della Lombardia; e Ivan Scalfarotto, costituente nazionale del PD. Costoro, che si sono denominati “I Contemporanei” (probabilmente in opposizione ai dirigenti attuali, così “fuori dal tempo”) hanno dato infatti appuntamento a tutti il 10 Gennaio, alle 17, al Circolo PD di Via Archimede 13nella sala dell’ANPI in Via Mascagni 6, a Milano.
Lo scopo dell’iniziativa è dare risalto a quei settori che, all’interno del PD, intendono attuare un reale cambiamento della classe dirigente e del linguaggio politico. L’iniziativa milanese, nelle speranze dei promotori, dovrebbe quindi essere solo la prima tappa di una “carovana” che vorrebbe spronare le forze vitali del PD verso una vera e propria riscossa dei contemporanei.
Nell’indirizzare chi fosse interessato alla pagina con le informazioni sull’incontro di sabato e il manifesto dei promotori, la domanda che dobbiamo porci davanti a questa iniziativa di cambiamento è classica: riusciranno i nostri eroi?
Vercingetorige
07 gen 2009 - 13:38 - #1”riusciranno i nostri eroi?”
La risposta è scontata, NO.
Pierpyx polisblog
07 gen 2009 - 14:01 - #2i problemi nel PD ci sono, ma credo che i media continuino a forzare la mano contro il centro-sinistra e Veltroni…
a destra, il solo fatto della “omogeneità” non è sufficiente a decretare un buon esempio di politica italiana..