Ricordate il grande evento che dovrebbe cambiare faccia alla città di Milano e riportare alla ribalta il capoluogo lombardo nel 2015? Anche se mancano ancora alcuni anni, le grandi opere da realizzare per l’Expo 2015 (ottenuta battendo la turca Smirne) richiedono un certo impegno e dei tempi non certo brevi.
Negli ultimi mesi politici e amministratori, sia del Pd che del Pdl, hanno lanciato l’allarme per il rischio che burocrazia, contrasti politici e intoppi vari possano far addirittura saltare l’Expo.
Le ultime notizie non sono affatto buone: secondo il Sole 24 Ore di oggi la società che dovrebbe gestire l’evento, la SoGe, sarebbe in alto mare, anche a causa di uno scontro sui compensi degli amministratori. L’amministratore delegato della SoGe dovrebbe percepire 500 mila euro più altri 250 mila euro di premio annuo mentre (secondo Il Giornale) la giunta Moratti avrebbe approvato una delibera che fissa i compensi massimi per tutti i consiglieri di amministrazione in 480mila euro lordi.
Quindi l’Ad prenderebbe 750 mila euro e i componenti del Consiglio di amministrazione “solo” 480 mila. Ora capite cosa intende (e a chi si riferisce) il nostro Presidente del Consiglio quando dice che bisogna essere ottimisti e avere fiducia?
Utan
09 gen 2009 - 16:54 - #1Così poco con tutta la fatica che fanno?
Poveracci un lavoro infame per due euro…
garcetto
09 gen 2009 - 17:39 - #2speriamo che nessuna toga rossa forcaiola riapra la stagione di mani pulite…:>
Mattia77
09 gen 2009 - 17:46 - #3Sono soldi nostri!
Io sono forcaiolo e giustizialista, perchè ho molto da perdere.
Casarik_90
09 gen 2009 - 17:46 - #4ci credo sempre meno a questo expo
Utan
09 gen 2009 - 18:20 - #52-
Ma certo facciamoci spennare allegramente, diamo spazio a tangentisti e truffatori, sono loro il futuro dell’italia (minuscola) facciamoli lavorare (rubare non si può più dire) in pace.
kenpachi
09 gen 2009 - 19:23 - #6Le grandi opere per l’Expo? Gli expazzaneve! Ma annassero a lavorà, va!
Utan
09 gen 2009 - 20:14 - #7Barzelletta (ma non troppo)
Metodo Italiano
Un sindaco (di un piccolo paese) deve rifare la facciata del comune, domanda chi è interessato al lavoro, si presentano in tre un albanese, un polacco e un italiano.
Chiede quanto vogliono per il lavoro
L’albanese chiede 30.000 euro, il polacco 60.000 l’italiano 90.000.
Sconcertato dalle differenze economiche delle richieste si informa sui motivi con uno alla volta.
L’albanese risponde che 10.000 sono per le vernici, 10.000 per il ponteggio ed il resto spese di manodopera.
Il polacco risponde che 20.000 sono per le vernici dando lui tre mani, 20.000 per il ponteggio moderno e sicuro, il resto di manodopera e tasse.
L’italiano, quando tocca a lui, porta il sindaco da una parte, e a bassa voce in un orecchio spiega: 30.000 sono per me 30.000 per te ed il resto è per l’albanese che farà il lavoro…
Mi sa che questo Expo Milanese verrà fatto molto “all’italiana”