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Malpensa, la Lega Nord e la tassa sui permessi di soggiorno: la geniale strategia delle "distrazioni"

Pubblicato: 12 gen 2009 da Giulio Mattioli

Comunque la si voglia girare, la scelta ormai pressoché definitiva di Alitalia di associarsi ad Air France ed abbandonare Malpensa (che da domani si ritrova con solo 3 collegamenti intercontinentali), costituisce una sconfitta di proporzioni inaudite per la Lega Nord. A voler essere diretti la si potrebbe definire anche in maniera molto più cruda.

Uno smacco tanto più epocale in quanto colpisce la Lega nelle sue principali ragion d’essere: la difesa del Nord, delle sue imprese e della sua competitività economica. Tuttavia del partito di Bossi in questi ultimi giorni si è parlato principalmente per altre ragioni, ovvero per la proposta (poi bocciata dal governo) di una tassa sui permessi di soggiorno e di una fideiussione obbligatoria per gli extracomunitari che vogliano aprire una partita IVA.

A prescindere dal merito degli emendamenti, il tempismo con cui la questione è giunta all’attenzione dell’opinione pubblica è ben più che sospetto, e rivela il genio politico (non ci sono altre parole per definirlo) di Umberto Bossi e compagni. Come afferma infatti Marco Cremonesi sul Corriere della Sera infatti, la tattica leghista è semplice ma efficacissima: lanciare proposte impossibili ma chiare - al limite provocatorie - più per massimizzare il proprio consenso presso l’elettorato che nella realistica speranza di vederle approvate.

Molte proposte vengono infatti fatte dai leghisti sapendo benissimo che andranno incontro a bocciatura (da parte degli alleati di governo, del TAR o della Corte Costituzionale): poco importa, dal momento che “il fine non è il governo, ma il consenso”, come afferma con la consueta sintesi Renato Mannheimer.

In questi ultimi giorni però lo scopo è anche un altro: distrarre l’elettorato dalla penosissima sconfitta che il “partito del Nord” sta subendo sulle questioni Alitalia e Malpensa, che a ben vedere è solo l’ultimo dei calici amari che i lumbard hanno dovuto bere dall’inizio del Berlusconi IV. Si pensi ad esempio al rinvio alle calende greche del federalismo fiscale, al dirottamento dei fondi della finanziaria da Milano verso Roma e Catania e alla cronica assenza di finanziamenti per l’Expo 2015.

La Lega reagisce a questi smacchi sparando fuochi artificiali in altre direzioni, spesso quelle familiari e redditizie della sicurezza e dell’immigrazione. La strategia sembra pagare bene, se è vero che il partito viene dato da tutti i sondaggi ben oltre il 10% a livello nazionale.

Questo ben collaudato schema d’azione però, se si guarda al lungo periodo, rischia di trovare un limite proprio nel suo successo: oltre una certa soglia di consenso elettorale infatti la Lega Nord non potrà più presentarsi come il partner junior della coalizione, né scaricare su altri la responsabilità dei fallimenti dei governi che sostiene rispetto alla “questione settentrionale”.

Dobbiamo dunque ancora assistere alla vera ascesa e al declino della Lega Nord? Come cantavano i Poison, Only time will tell.

Foto: I.giordani, Flickr.

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di SPUTAFIAMME DRAGHON

    SPUTAFIAMME DRAGHON

    12 gen 2009 - 09:50 - #1
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    Only time will tell, o
    ai posteri l’ardua sentenza

  • Profilo di Utan

    Utan

    12 gen 2009 - 09:53 - #2
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    Scalfari sull’argomento:

    L’affare Alitalia è cominciato malissimo dieci mesi fa e l’altro ieri si è concluso nella farsa. Cioè in un cumulo di bugie con l’intento di darla da bere agli italiani. Non starò a ripetere nel dettaglio un racconto già fatto mille volte. In sommi capi: il governo Prodi era riuscito a vendere l’Alitalia al gruppo Air France-Klm alle migliori condizioni possibili trattandosi d’una azienda praticamente decotta. Air France si accollava i debiti, il personale di volo e di terra con un esubero di duemila persone, pagava gli azionisti offrendo loro il 7 per cento del proprio capitale e integrava il marchio e la compagnia nel gruppo franco-olandese.

    Questa soluzione fu definita “svendita” da Berlusconi, dalla Lega e da tutto lo stato maggiore di centrodestra nonché dai sindacati aziendali che, forti delle loro amicizie in Alleanza nazionale, puntarono non sulla privatizzazione ma sulla nazionalizzazione dell’azienda. Furono ipotizzate e indicate inesistenti cordate tricolori, Berlusconi ci giocò sopra perfino il nome dei propri figli come possibili sottoscrittori. Avrebbe dovuto bastare l’insensatezza di questo “vaudeville” per mettere in sospetto la pubblica opinione, ma la pubblica opinione propriamente detta già non c’era più, affondata nella poltiglia generale.

    Dopo dieci mesi, mercoledì prossimo la nuova compagnia Alitalia-Cai darà il via alla sua prima giornata operativa e ai suoi primi voli e noi gli indirizziamo da queste pagine il più sincero augurio di successo, senza però tacere il costo pubblico di questa operazione e i suoi probabili sviluppi.

    Il costo pubblico è quantificabile in 5 miliardi di euro calcolando il passivo residuo della vecchia Alitalia dopo che avrà realizzato il poco attivo che le è rimasto e avervi aggiunto il costo degli speciali ammortizzatori riservati ai 7.000 dipendenti rimasti senza lavoro.

    Su questa valutazione concordano tutti gli esperti che hanno verificato le cifre e concorda anche la sola compagnia operante in Italia in parziale concorrenza, la “Meridiana” il cui amministratore ha scodellato le cifre in un’intervista a Repubblica di tre giorni fa.

    Air France entra nel capitale con il 25 per cento pagato 310 miliardi. Sarà presente nel consiglio d’amministrazione e nel comitato esecutivo. È il solo operatore e vettore aereo in una compagine di azionisti che di questo ramo di attività non sanno nulla ed hanno il cuore e il portafoglio da tutt’altra parte. Tutto fa supporre che tra cinque anni (ma anche prima se vi sarà bisogno di aumenti di capitale e certamente ve ne sarà) Air France diventerà l’azionista di comando. Di fatto lo è già.

    Bisognava all’ultimo momento superare il veto della Lega e degli amministratori lombardi (Moratti, Formigoni) in favore di Malpensa, bilanciato dagli amministratori laziali (Alemanno, Marrazzo, Zingaretti) schierati in difesa di Fiumicino. I nordisti hanno tirato per la giacca più che potevano il governo affinché imponesse una scelta politica alla nuova compagnia privata.

    Tremonti, taciturno fino a quel momento, si è schierato con i nordisti i quali tuttavia erano divisi tra loro perché il sindaco di Milano proclamava intoccabile l’aeroporto di Linate mentre Formigoni se ne infischiava.

    “Malpensa ha tutte le chance per essere l’”hub” (l’aeroporto internazionale) italiano” ha detto il ministro dell’Economia. Per fortuna questa volta la sua parola non ha avuto peso e il premier ha convalidato la scelta privata di Colaninno senza sovrapporgli un’impensabile scelta politica.

    Bisognava però a quel punto prendere in giro l’opinione pubblica lombarda e padana. Detto e fatto: la parola magica è stata “liberalizzazione”, alla luce della quale Malpensa dovrebbe riacquistare una posizione di primo piano tra i grandi aeroporti internazionali.

    Ebbene, quella parola “liberalizzazione” nel caso specifico non ha alcun significato. Non ce l’ha per l’area europea perché i voli in tutti i 27 paesi dell’Unione sono assolutamente liberi. Ma non ce l’ha per il resto del mondo perché i voli sono regolati da trattati e accordi internazionali circa le frequenze, gli orari, gli “slot”.

    Per arrivare ad un’effettiva liberalizzazione ci vorranno dunque anni, ammesso che ne valga la pena, il che è molto dubbio: un viaggiatore che voglia andare da Venezia o da Bologna o da Genova o da Trieste a New York o a Shanghai o a Cape Town avrà comunque più convenienza a raggiungere Parigi o Francoforte che non Malpensa.

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 10:27 - #3
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    Giulio, la tua tesi mi sembra viziosa. Nel mio entourage (cdx) la Lega sta acquisendo consensi. Anche io del Pdl, se la tassa x il permesso di soggiorno non dovesse passare la prossima volta e se Malpensa perdesse rotte o non si cominciasse seriamente a parlare di liberalizzazione degli slot, alle europee voterò Lega.

    Scusa Utan ma hai mai viaggiato da Malpensa, Parigi, Amsterdam o Francoforte? Per lavoro si intende….quando è l’ora in più a fare la differenza….

  • ople

    12 gen 2009 - 10:28 - #4
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    in pratica si può dire cominciamo bene…
    ora non so se vogliamo attendere altri 5 anni di “rinvio”, attesa, l’anno prossimo è prioritario…. e poi dopo 5 anni scoprire che nulla si è riuscito a fare

    non so se è pù in gamba berlusconi nella gestione dell’alleato lega, o se la lega stessa nella gestione dei propri elettori

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 10:31 - #5
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    #4
    in ogni caso era ora che si parlasse dei due argomenti e vista la bravura di entrambi, di anni ne passeranno meno di 5. Anche questa è politica: negoziati, compromessi, un colpo al cerchio e uno alla botte!

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    12 gen 2009 - 10:32 - #6
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    L’ennesimo smacco per la Lega e di conseguenza per i suoi elettori, ma quand’è che finiranno per annuire con la testa e prendere in mano qualcosa di concreto?

    Speriamo che la strategia di Maroni sulla sicurezza porti a buoni risultati sia in campo interno che sul lato immigrazione, sarebbe cmq una grande vittoria accompagnata al federalismo fiscale…se e quando lo si farà…

  • pino s.

    12 gen 2009 - 10:33 - #7
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    questa cosa del diversivo della Lega l’avevo anticipata 2 giorni fa alla notizia dei 2 emendamenti presentati. ho visto che anche Gad Lerner è della stessa opinione, alla faccia dei vari Gunny che cianciano a vanvera

  • Profilo di Utan

    Utan

    12 gen 2009 - 10:44 - #8
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    3-
    Da Firenze (in aereo) trovo più conveniente andare a Parigi, Amsterdam o Francoforte per poi prendere voli di lunga tratta o intercontinentali, trovando la una maggiore e più flessibile offerta (oltre un servizio aereoportuale migliore, insuperabile ad esempio quello dell’aeroporto Charles de Gaulle)

  • Profilo di SPUTAFIAMME DRAGHON

    SPUTAFIAMME DRAGHON

    12 gen 2009 - 11:11 - #9
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    malpensa uscirà nettamente rinforzata da questa situazione, spedendo a roma i lazzaroni di alitalia, l’amministrazione ha già dato via tutti gli spazi lasciati dalla compagnia itlaiana…
    come ho già commentato, ai posteri l’ardua sentenza.

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 11:12 - #10
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    Utan CDG e Francoforte (che conosco come le mie tasche) sono una grande perdita di tempo. CDG non è insuperabile, ma obsoleto. Per un businessman che da Milano deve andare ad Helsinki, è più comodo volare da Malpensa che non da Roma, Francoforte o Parigi perché per il viaggio perderebbe una giornata intera. Cmq aspettiamo di vedere come saranno organizzati voli sulle varie tratte.

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 11:14 - #11
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    Utan, e comunque a me non va di regalare tasse aeroportuali all’estero, preferisco darle ad un aeroporto italiano.

  • Profilo di Luca Landoni

    Luca Landoni

    12 gen 2009 - 11:30 - #12
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    E’ importante sottolineare che sempre nello stesso articolo del Corriere si accreditava il successo elettorale delle Lega anche al fatto di dare messaggi semplici e chiari, anche se a volte inattuabili.

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    12 gen 2009 - 11:38 - #13
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    Beh inattuabili, perchè c’è la propaganda di sinistra che li bolla a priori come razzisti, basta veder la cagnàra che han fatto per le impronti digitali, o per il pacchetto sicurezza, ma quando la UE l’ha approvato, han subito abbassato la cresta sti falsi moralizzatori. Molte delle norme proposte dalla Lega son già legge nel resto d’Europa, peccato che varcato il confine italico, le stesse leggi diventino razzismo e xenofobia…

  • Profilo di Utan

    Utan

    12 gen 2009 - 12:04 - #14
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    10-
    Ma perchè devi dire cavolate su cose che a quanto pare non conosci?

    11-
    demenziale e demagogica motivazione patriottica senza senso.

  • Profilo di Utan

    Utan

    12 gen 2009 - 12:07 - #15
    0 punti
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    13-
    La lega fa solo demagogia senza costrutto pratico, solo in piccoli comuni combina qualche cosa di (poco) veramente valido di contenuti.

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 12:17 - #16
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    14
    scusa ma cosa non conosco? vuoi sapere quante volte ho volato nel 2008 x lavoro e quanti soldi ho buttato via x spese alberghiere quando avrei potuto fare A/R in giornata?
    meno male che adesso posso recuperare l’iva visto che finalmente l’Italia ha recepito una direttiva ue

    11
    motivazione economica caro mio…ma proprio non capisci?

  • Profilo di Utan

    Utan

    12 gen 2009 - 12:29 - #17
    0 punti
    Up Down

    16-
    Persisti nella demenziale demagogia in difesa del Nano????

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 14:58 - #18
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    scusa ma cosa ci sarebbe di demagogico nel mio 16?
    per te i dinè sono demagogia?

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 15:00 - #19
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    oops……danè $$$$$$$$$$$$$$$$$$

  • Profilo di Utan

    Utan

    12 gen 2009 - 15:15 - #20
    0 punti
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    18-
    Non ti far credere più stupida di quello che sei sai benissimo cosa intendo….

  • giulio.mattioli

    12 gen 2009 - 19:26 - #21
    0 punti
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    @3
    mi sembra che quanto riferisci confermi la mia tesi, piuttosto che smentirla:
    la Lega fa proposte che non passano = la Lega guadagna voti;
    la Lega è costretta a subire scelte del governo che penalizzano il Nord = la Lega guadagna voti.

    Non è banale, non succede per tutti i partiti. Prendi la sinistra radicale, nel governo Prodi faceva le stesse cose, subiva alla grande: gli elettori le hanno voltato le spalle..

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 19:54 - #22
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    Hai ragione Giulio, l’esito è lo stesso; forse dalla fretta mi sono espressa male; io contestavo il titolo “strategia delle distrazioni”. non credo sia x distrarre l’elettorato eventualmente scontento della Lega. credo piuttosto sia x spingere il più possibile verso l’idea di Stato che la Lega ha in mente; così si ritrovano a fare proposte di legge che magari non passano perché non condivise con il pdl in fase di elaborazione ma poco importa tanto una prima bocciatura fa incassare voti e se li toglie al pdl….che importa? tanto il governo, x recuparare i suoi voti sarà costretto a rivedere le loro proposte…
    quindi: non sono smacchi alla Lega e successivi tentativi di distrazione dell’elettorato, quanto piuttosto “avanti tutta che raggiungiamo i ns obiettivi”. Io non faccio il conto delle proposte presentate dai vari partiti, ma così a occhio mi sembra che la Lega sia il partito più produttivo…non è che dobbiamo solo riportare le “prime bocciature” alla Lega…guarda Zaia ad esempio quanti ottimi incassi porta in casa leghista…eppure i giornali ne parlano poco….

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 19:59 - #23
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    Giulio, a differenza della sx radicale del governo Prodi, la Lega mi sembra più produttiva: controproposte e nuove proposte su altri temi. Poi la sx radicale faceva proposte che toccavo la sfera “etica” e andavano contro “l’ideologia” di una parte importante della stessa sx (ricordi il malloppone del programma elettorale di Prodi? centinaia di pagine dove si diceva il tutto e il contrario di tutto);
    a parte la tassa sull’immigrazione (sulla quale secondo me c’è molta disinformazione nel governo stesso), le proposte della Lega riguardano aspetti della vita economica e sociale.

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 20:11 - #24
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    Sarò un’ingenua, ma credo che ai leghisti importi di più realizzare il loro programma e non perdere il loro elettorato di base, che incassare nuovi voti (quelli che poi alla prima occasione rivotano pdl). Per questo premono a manetta sull’acceleratore.

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 20:20 - #25
    0 punti
    Up Down

    Giulio ci ho ripensato: HAI RAGIONE TU è una strategia delle distrazioni.

    Però che importa se poi la strategia spinge il governo a varare le proposte della Lega che molti elettori del pdl condividono? secondo me su Mpx avremo alcune sorprese e anche sulla tassa x il permesso di soggiorno…

  • Profilo di Lea

    Lea

    12 gen 2009 - 20:21 - #26
    0 punti
    Up Down

    uhmmm 4 commenti di fila…chiedo scusa x questo “pensare ad alta voce”…

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