La profezia aveva un sapore “sinistro” ma non è lontana dall’avverarsi.
Quella profezia di pochi mesi fa riguardava il nascente Partito democratico (le cui due componenti fondative ex Pci ed ex Dc hanno puntato su un cambiamento travolgendo le tradizioni) e recitava così: “O vi separate in tempo, o morirete abbracciati”.
Non si può non tornare su questo nodo perché va ben al di là delle vicende e degli interessi di un singolo partito, investendo non solo la capacità di governo del Paese ma anche la dialettica fra maggioranza e opposizione e la prospettiva democratica dell’Italia.
La storia dimostra che in politica “gli errori sono come ciliegie”: uno tira l’altro, sino all’implosione.
Di fronte allo smarrimento ideale e strategico, allo sfaldamento morale e organizzativo, alla inconsistenza di leadership, alle ripetute sconfitte elettorali, non è difficile prevedere la debacle conclusiva, fino all’implosione.
A dimostrazione del caos imperante, un solo esempio: a meno di cinque mesi dalle elezioni europee, il Pd non ha ancora deciso la propria collocazione internazionale!
Il Partito democratico ha fallito nel suo obiettivo di fare la sintesi e rappresentare culture politiche diverse, ha fallito nel tentativo di realizzare un bipolarismo nel quale il Pidì costituiva tutta l’opposizione.
Uno che se ne intende, il trentino Lorenzo Dellai, uno capace di andare controtendenza e di vincere le elezioni, coglie il punto di non ritorno e l’esigenza di svolta: “E’ l’ora del big bang: accanto al Pd, e in alleanza, serve un nuovo Centro riformatore, un soggetto alternativo alla destra demagogica e che sappia stringere con la sinistra un grande patto per il governo del Paese”.
Velleitarismo? O seme per un nuovo progetto politico, vera alternativa politica al “berlusconismo” imperante?
Utan
12 gen 2009 - 12:25 - #1Fermento più simile a quello del letame, non certamente del mosto.
Lea
12 gen 2009 - 12:28 - #2Velleitarismo? O seme per un nuovo progetto politico, vera alternativa politica al “berlusconismo” imperante?
A me sembra invece il solito modo di intendere la politica: fare partiti x costituire alleanze ed assicurarsi la poltrona.
Non c’è bisogno di un grande centro per allearsi con la sinitra. C’è bisogno di una sinistra e di un centro con entrambi una chiara identità e collocazione. Finché da quelle parti non capiranno che il successo duraturo in politica si misura nella sostanza, continueranno ad essere fallimentari.
Utan
12 gen 2009 - 12:34 - #32-
“successo duraturo in politica si misura nella sostanza”
Anche nella pdl la situazione è uguale, regge tutto solo il collante Berlusconi, di grosso impatto mediatico, ma vuoto di sostanza più di tutti.
Lea
12 gen 2009 - 12:49 - #4sei Utan se non “vivi” il pdl, come puoi parlarne? Io il 2 dicembre 2006 ero a Roma. Berlusconi sarà pure il collante, ma il popolo del 2 dicembre è la sostanza che ci fa grandi.
Utan
12 gen 2009 - 12:56 - #54-
Sei meglio di una comica di avanspettacolo
Lea
12 gen 2009 - 12:58 - #6#5
sognavo di fare il cabaret…. ;)))
Lea
12 gen 2009 - 13:00 - #7cmq l’ho presa come un’offesa.
Vercingetorige
12 gen 2009 - 13:00 - #8Da 15 anni in qua quale coalizione di sinistra è stata duratura? La compagnia dell’Asinello nel 1996 s’è sfaldata dopo pochi anni, l’Unione nel 2006 è andata a quel paese, il PD nel 2009 farà la stessa fine… Ma il bello è che i signori dietro questi grandi agglomeramenti e strategici cambi di nome son sempre gli stessi, Baffetto in testa… Se non cambiano leadership in toto, non faranno mai strada, ma chi cambia la leadership? La vecchia leadership? Ne dubito, quindi, nuovo nome, nuova coalizione, stessa storia di sempre. Son stati al governo 2 volte, e per 2 volte han mandato a quel paese il Mortadella, e a quel paese la coalizione, esser tutti anti-berlusconiani non aiuta a far andare avanti una coalizione, come neppure guidare un paese…
Lea
12 gen 2009 - 13:02 - #98
parole sante!
Utan
12 gen 2009 - 13:11 - #108-9-
Mortadella è l’unico che ha battuto superspalmen.
A farlo fuori non è stato l’unto del signore ma i suoi.
Anche Altappone ha rischiato più volte (qualche volta subendo) di essere pugnalato alle spalle dai suoi.
Mattia77
12 gen 2009 - 13:12 - #11LEA occhio che arriva brunetta.
Mattia77
12 gen 2009 - 13:15 - #12Il partito democratico non ha fallito, perchè io continuo a crederci! Ha fallito la sua dirigenza, veltroni e dalema in primis!
Primarie ora e primarie vere!
Vercingetorige
12 gen 2009 - 13:15 - #13@10… yeah l’ha battuto, però in emtrambe le occasioni è stato pugnalato dai suoi, non dal berlusca… Cmq a dimostrazione che a sinistra serve un uomo senza partito come collante, altrimenti nessuno seguirà la leadership dell’uno o dell’altro partito.
Lea
12 gen 2009 - 13:20 - #14Mattia
da me può venire solo l’Agenzia delle Entrare o la Finanza.
ma non credo ne abbiamo motivo ;))
garcetto
12 gen 2009 - 13:24 - #15e vero, il tuo idolo nano ha depenalizzato tutti i reati fiscali contro i suoi elettori correi ovattati evasori e ladruncoli borghesucci vero? e forza itaGlia!
Utan
12 gen 2009 - 13:26 - #1614-
Quando si dice così è quando si teme di più la loro visitina…
Vercingetorige
12 gen 2009 - 13:35 - #17@12 direi che sei l’unico oltre a Uolter che ci crede ancora…
Mattia77
12 gen 2009 - 14:50 - #18@17 soru!
Pierpyx polisblog
12 gen 2009 - 15:20 - #19non c’entra nulla con il post, ma ditemi voi se questo qui può essere un candidato Presidente di un regione:
http://www.youtube.com/watch?v=trQHp67NgiU
Lea
12 gen 2009 - 15:33 - #20#19
sempre meglio di Re Soru, il pupillo di De Benedetti.
Ma proprio non li apri gli occhi vero?
garcetto
12 gen 2009 - 15:42 - #21scusa lea, ma di chi era il portaborse craxi?
Lea
12 gen 2009 - 15:50 - #22#21
qual è il progetto politico Soru? o è un burattino nelle mani di quel De Benedetti che evidentement finora si è sempre “limitato” a manovrare da dietro le quinte?
risposta alla tua domanda: è un questione di condivisione di interessi. i tuoi amici coltivano il giardino di casa loro e basta; la sconfitta di Soru alle prox regionali lo dimostrerà.
(Xanderoby)
12 gen 2009 - 16:27 - #23Lea: puoi spiegare al mondo esterno quale sarebbe il popolo del PDL?
Perché per vincere a livello regionale avete bisogno sempre di Berlusconi?
Perché senza Berlusconi questo “popolo” non sarebbe mai uscito dal pantano in cui, giustamente, l’ha relegato la storia?
Quanto lune credete possa ancora vedere l’unto?
Dopo Berlusconi non c’è nulla. C’è solo la speranza di portare il livello di questo paese talmente in basso da poter legittimare qualsiasi bassezza. In questo, vuoi per una predisposizione tutta nazionale, state avendo successo.
Costruito l’humus sarà più facile legittimare qualunque cosa anche senza l’Idolo ancora in vita.
Fortunatamente il mondo è un’altra cosa, e qualche bomba per riportare le capre nel recinto è sempre a portata di tiro, come Storia insegna.
Buona deterioramento, in attesa del vaccino.
;)
torredelparco
13 gen 2009 - 11:16 - #24cresce il ragazzo…..
garcetto
13 gen 2009 - 15:38 - #25vedi, cara lea, io NON voto sinistra, NON sono MIEI amici, come ti viene facile ipotizzare in modo da giustificare piu’ facilmente il tuo voto ad un deliquente (mal comune mezzo gaudio no?)