“La tregua tra Israele e Hamas raggiunta lo scorso 19 giugno non è stata rotta dalle milizie palestinesi ma dallo Stato d’Israele”. A parlare così non è il presidente iraniano Ahmadinejad o un portavoce di Hamas, ma l’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, in un intervento sul Washngton Post intitolato ‘Una guerra non necessaria’. Un fatto completamente e stranamente ignorato dalla quasi totalità dei media.
Così scrive Carter, presidente dal 1977 al 1981 e fondatore di una organizzazione non governativa che porta il suo nome:
“il lancio dei razzi (da parte di Hamas) fu subito interrotto e ci fu un aumento nelle forniture di cibo, acqua, medicinali e combustibile (da parte di Israele). Tuttavia l’aumento fu in media del venti percento del livello normale. E questa fragile tregua fu parzialmente rotta il 4 novembre, quando Israele lanciò un attacco a Gaza per distruggere un tunnel difensivo che veniva scavato da Hamas all’interno del muro che rinchiude Gaza”
Guarda caso questo avveniva il 4 novembre, giorno dell’elezione di Obama a presidente, e dunque giorno in cui gli altri fatti nel mondo venivano completamente trascurati. Un elemento ulteriore per analizzare una guerra che viene presentata come conflitto tra due fazioni, ma che conflitto non è; è una vera e propria carneficina ai danni di una città e un popolo già martoriati da decenni di guerra, isolamento e morti.Quello che si sta seminando oggi sono la guerra e l’odio (come sottolineato nel post precedente da V.) futuri. Un’aggressione facilmente evitabile, come sottolineato da Carter, che invece è diventata uno strumento di propaganda per Olmert. Un gioco sulla vita degli abitanti di Gaza.
In risposta all’informazione embed e resa tiepida dalla mediocrità, il web dimostra in questa ulteriore situazione le sue potenzialità: si moltiplicano i siti che fanno informazione con una linea diretta da Gaza o dal confine, come www.dagaza.org o anche i blog di persone in partenza per dare una mano alle collassanti strutture sanitarie. Per cercare di mettere in luce la totale insensatezza e brutalità di questa aggressione, che come ci mostra il video di Al Jazeera qui sopra, sull’utilizzo di bombe al fosforo bianco da parte dell’esercito israeliano, calpesta i diritti civili e brucia la dignita umana.
Vercingetorige
12 gen 2009 - 13:50 - #1Già, mentre Hamas quando elimina gli uomini di Al Fatah aprofittando del conflitto, il fatto di armare bambini e donne per manderle al macello, il fatto stesso che gli altri paesi arabi trattino come reietti i profughi palestinesi fino anche alla loro esecuzione, i kamikaze che andavano a farsi esplodere in autobus, discoteche e luoghi affollati per provocare più danni, il costruire basi vicino a scuole ed ospedali, e rifugiarsi in questi stessi luoghi per scampare all’esercito israeliano, la mancanza di diritti sociali, lo sfruttamente di risorse e soldi esteri per aumentare i cospiqui conti esteri di tutta la dirigenza corrotta di Hamas, tutto questo è veramente molto umano… Questo Carter lo ommette per bene…
MetalSho
12 gen 2009 - 14:30 - #2Fatelo leggere a Landoni :-P
@Vercingetorige
Veramente quello che tu hai detto i media l’hanno ripetuto alla nausea, mentre quello che ha detto Carter, stranamente, non l’aveva riportato nessuno…
domics
12 gen 2009 - 14:31 - #3“il tunnel difensivo”… solo questo la dice lunga.
Luca Landoni
12 gen 2009 - 15:36 - #4L’ho letto, e penso che sia un bene che il blog ospiti punti di vista differenti.
(Xanderoby)
12 gen 2009 - 16:18 - #5Punti di vista?
La Realtà è una, per fortuna.
Poi ognuno la guarda dalla sua poltrona in panciolle e la vede diversa, in base a dove è posizionata la poltrona.
I risultati di uno scontro sono solo uno: continuare a far scorrere sangue.
E così accadrà.
Evidentemente più di uno in questi spargimenti di sangue ha da guadagnarci.
MetalSho
12 gen 2009 - 16:39 - #6@Landoni
Punti di vista??? O.O
Ora capisco tante cose….
MetalSho
12 gen 2009 - 16:41 - #7@Landoni
Ma lo sai che esiste una differenza tra cosa oggettiva e una soggettiva?
Ma forse bisognorebbe chiederti se sai il significato di “esistenza”… a quanto pare ogni cosa per te è solo una proiezione della propria mente…
n00dles
12 gen 2009 - 16:44 - #8mah… cosa si intende con “tunnel difensivo”? nel suo articolo Carter non lo chiarisce
Vercingetorige
12 gen 2009 - 18:48 - #9Beh ovviamente il tunnel era per il trasporto di armi. Cmq quella della distruzione del tunnel la sapevo anch’io, fatto che è avvenuto durante la tregua, però a quanto sapevo il tunnel era usato ‘anche’ per il traffico di armi, e quindi l’han distrutto per questo. Poi Hamas ha fatto partire i missili. Ovvio che Israele ha agito strategicamente, sopratutto come dice Carter, facendo esplodere il tunnel in una giornata decisiva per altre notizie, e preparando il piano di attacco a Gaza da mesi, per iniziare l’invasione proprio prima dell’insediamente di Obama, che a differenza di quelli che dicono che sia meno amico di Israele è ancora da dimostrare, anche perchè la politica americana è da sempre guerrafondaia, ma rimane il fatto che è sempre un incognita. Quindi hanno agito in modo sistematico, bruciando le tappe, e raggiungere gli obiettivi in poco tempo, e imparando dagli errori commessi in Libano due anni prima. Però la distruzione del tunnel non ha comportato nessuna vittima, ricordiamocelo, era un mezzo per la distrubuzione di arsenale, che a quanto pare serviva per preparare l’esercito di Hamas al conflitto. Quindi entrambi i contendenti sapevano che la tregua sarebbe finita.
domics
12 gen 2009 - 19:30 - #10intanto sentite come hamas considerava la tregua.
il capo del Politburo di Hamas con base a Damasco Khaled Mashaal in un’intervista alla tv al-Jazeera, facendo riferimento alla tregua di sei mesi proposta dall’Egitto tra Israele e la striscia di Gaza controllata da Hamas ha detto che il suo movimento è disposto a cooperate, ma ha aggiunto subito dopo: “E’ una TATTICA nella conduzione della lotta. E’ normale, per un movimento di lotta armata che opera nell’interesse del popolo, in certi momento intensificare (gli attacchi), in altri tirarsi un po’ indietro. E’ così che deve essere condotta la battaglia, e Hamas sa come farlo. Nel 2003 ci fu un cessate-il fuoco – ha continuato il leader di Hamas – e poi le operazioni sono riprese”.