
L’affaire Alitalia potrebbe sembrare tipicamente italiano e provinciale se si guardasse solo al suo svolgimento, ai suoi modi e agli infiniti, italici colpi di scena. Tuttavia si tratta anche di una questione di rilevanza europea, se si considera che il nostro mercato di biglietti aerei è il quarto del continente per dimensioni.
Abbiamo dato perciò un’occhiata alle reazioni dei quotidiani esteri e, come purtroppo spesso accade, i commenti sono ben poco lusinghieri per il nostro paese. In Francia innanzitutto dove, come ci ha raccontato Marco Paganini, Les Echos ha salutato la svendita con un lapidario “Merci Berlusconi!”.
Ma c’è anche Le Monde che, nonostante il maggior understatement che lo contraddistingue, afferma che “i contribuenti - e i consumatori - transalpini (ndr: noi) fanno le spese di quello che era diventato uno psicodramma politico” per poi definire la campagna elettorale anti-Air France di Berlusconi della primavera 2008 come “populista”.
Il moderato Le Figaro, da parte sua, mette nero su bianco che l’interesse dei “salvatori della patria” di CAI per Alitalia si può spiegare con la speranza di essere ricompensati con contratti e appalti in occasione dell’Expo 2015 milanese. Air France, invece, “mette sotto chiave la situazione e si garantisce la possibilità di un vero e proprio acquisto tra qualche anno, se lo desidererà”.
Anche la stampa tedesca è evidentemente interessata all’operazione: Der Spiegel rileva che l’Italia diventa un terreno di “guerre aree” perché la “risorta Alitalia dovrà affrontare la concorrenza tedesca in casa”: Lufthansa è infatti determinata a garantirsi una fetta del “redditizio mercato italiano” attraverso l’affiliata Lufthansa Italia di stanza a Malpensa. Il settimanale di Amburgo prevede tra l’altro che la compagnia di bandiera tedesca potrà finalmente entrare in concorrenza con Alitalia e AirOne sulla redditizia tratta Milano-Roma, in quanto “con ogni probabilità la Commissione Europea intimerà di aprirla ai concorrenti”.
Il sito della prestigiosa trasmissione di informazione televisiva Tagesschau ci va invece giù pesante affermando che “il continuo via vai di proposte ha rafforzato i pregiudizi sugli italiani, inadeguati e completamente incapaci di pianificazione, che purtroppo molti di noi hanno”. La colpa? Dei politici italiani e soprattutto di Silvio Berlusconi, che hanno “usato Alitalia per i loro giochetti di potere, per imporre senza alcun riguardo i propri interessi”. I discorsi del Presidente del Consiglio sull’italianità? Semplicemente “stupidi”. L’articolo ritiene poi che difficilmente la nuova compagnia non ripeterà i disastri della precedente, e che l’unica speranza sembra essere una completa acquisizione della stessa da parte di Air France.
Come sempre però i più caustici sono i britannici: il popolare Daily Telegraph dopo aver affermato che “questa estenuante pantomima nazionale ha creato molti vincitori, a partire da Silvio Berlusconi, mentre i grandi sconfitti sembrerebbero essere gli italiani”, conclude infatti: “si dice che i paesi hanno il leader che si meritano. L’Italia potrebbe adesso avere anche la compagnia aerea che si merita”.
Foto: Giorgio Montersino, Flickr.
(Xanderoby)
15 gen 2009 - 16:16 - #1XD
Ah, les italiens..
Lea
15 gen 2009 - 16:17 - #2Se l’attenzione a quello che la stampa estere scrive su di noi fosse costante, sapremmo benissimo che da quando abbiamo tradito i ns alleati tedeschi non brilliamo certo per affidabilità (tranne forse con il miracolo ecomico della fine degli anni ‘80 quando eravamo un modello).
L’Inghilterra è in ginocchio e la BA è in crisi nelle trattative con Iberia; la Germania sta statalizzando i principali colossi bancari e, diciamocela tutta, Lufthansa i suoi problemini economici li ha pure lei. La Francia ha sempre goduto nello sbeffeggiare il suo cugino d’oltralpe e certo non gli era andata giù l’uscita di scena di Spinetta lo scorso anno.
Chi la dura la vince. E se invece di continuare a gufare su Air Alitalia si fosse più ambiziosi? le carte per diventare una delle prime compagnie aeree europee le abbiamo tutte, basta saperle giocare. Giulio, informazioni sulla privatizzazione delle rotte non le hai?
Lea
15 gen 2009 - 16:19 - #3PS: né i francesi né i tedeschi né tantomeno gli inglesi guardano così morbosamente a quello che la stampa italiana scrive su di loro. gli unici deficienti siamo noi?
Immagino quanti comunicati stampa sono partiti dopo l’accordo con Air France, dalla segreteria del PD alle varie testate giornalistiche e televisive….
Felix the Cat
15 gen 2009 - 16:20 - #4Per adesso ci smeniamo noi cittadini.
E gli imprenditori di CAI i soldi non li hanno ancora messi tutti…
garcetto
15 gen 2009 - 16:22 - #5quali sono le carte?
gli imprenditori incapaci?
le rotte che saranno pappate tutte da AF, tranne roma milano?
con meno aerei?
meno personale?
meno soldi (ne mancano 700 di milioni!)?
ancora piu’ precario e preso al riparmio?
prezzi sempre piu’ elevati?
te credi proprio a tutto….ecco…qui c’e’ il microfono…apri la bocca e canta…;>
Lea
15 gen 2009 - 16:24 - #6#5
business is business garcetto….forse in Italia non abbiamo così tante companies nelle prime 500 europee proprio x mentalità disfattista, remissiva e lagnosa di tanti italiani come te.
iononhovotatoberlusconi
15 gen 2009 - 16:24 - #7Voglio proprio vedere se fanno una puntata di Matrix o di Porta a Porta per dire la schifezza che ha combinato Berlusconi.
Sarà mica per questo che gli italiani guardano la stampa estera?
Utan
15 gen 2009 - 16:25 - #83-
Oggi a grande richiesta le evoluzioni dialettiche con doppio salto mortale della grande Lea per difendere l’impossibile…
Lea
15 gen 2009 - 16:27 - #9Un giudizio sugli italiani, del telegiornale tedesco lo condivido in pieno: “…completamente incapaci di pianificazione…” poi io aggiungo: totale assenza di pragmatismo. Già Goethe lo diceva tanto tempo fa: gli italiani chiacchierano, chiacchierano e non concludono mai niente.
(Xanderoby)
15 gen 2009 - 16:27 - #10Lea: scusa eh, ma per quale assurdo motivo francesi, tedeschi ed inglesi dovrebbero guardare alla stampa italiana, che è un modello da non imitare già su suolo nazionale, figuriamoci quale parvenza di credibilità può avere all’estero..
Per favore, se dobbiam giocare all’orgoglio nazionale almeno evitiamo di renderci più ridicoli di quanto non siamo.
Basso profilo, lo chiamavano in quel di Torino.
Poi è venuta l’andazzo meneghin-capitolino e s’è visto il risultato.
P.S.: curiosità personale, sarebbe il boom fine ‘80? Qualcosa che è seguito allo yuppismo ed è sfociato nella Mani Pulite del ‘92-’93?
Lea
15 gen 2009 - 16:28 - #11#8
io non difendo niente, se non un minimo di orgoglio che non vedo qui in nessuno. continuate a piegarvi con gli stranieri così saremo certamente più credibili.
Lea
15 gen 2009 - 16:30 - #12Il peggior nemico dell’Italia sono gli Italiani.
Ma chi me lo ha fatto fare a tornare!
Ma proprio non vi rendete conto dell’importanza di avere una compagnia di bandiera?
Lea
15 gen 2009 - 16:31 - #13Xand, guarda che sulla stampa estera non è tutto oro quello che luccica.
garcetto
15 gen 2009 - 16:31 - #14ma quale business?
la telecom di tronchetti?
la milano in cemento armato di ligresti?
mediobanca di geronzi, doris e marina berlusconi?
le autostrade dei benetton con balzelli al continuo rincaro rispetto a servizi da medioevo?
i favori di confindustria al gruppo marcegaglia?
o montezemolo che parla di italianita’ e intanto e’ vent’anni che fa le panda in romania?
la verita’ e’ che FINCHE’ SPACCIAMO per PARTIOTTICA ITALIANITA’ la difesa corporativa di impenditori con il cervello morto e con i soldi degli altri, tenendo ben lontani i gruppi internazionali che porterebbero lavoro e STIPENDI spendibili in italia quindi (questa si e’ italianita’ !) c’e’ poco da essere ottimisti…
Lea
15 gen 2009 - 16:32 - #15#14
i gruppi internazionali? come l’ABN Amro?
sei un ingenuo garcetto.
iononhovotatoberlusconi
15 gen 2009 - 16:33 - #16quoto #14
Utan
15 gen 2009 - 16:33 - #1711-
Non ho sentito una critica anche minima all’indirizzo di Berlusconi e del suo operato….
garcetto
15 gen 2009 - 16:34 - #18la verita’ e’ che in italia gli invesitori esteri si tengono ben lontani perche’ NON c’e’ una legislazione che assicuri uno sviluppo forte e svincolato dalla logica del favore e dell’amicizia…
visto che millanti di essere stata all’estero, aver fatto questo e quello manco fossi chissa’ chi…leggiti questo, bananas…
http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/0609610708/qid=1119532084/sr=2-1/ref=pd_bbs_b_2_1/104-3127097-3587962
Felix the Cat
15 gen 2009 - 16:34 - #19E’ bello avere una compagnia di bandiera è vero.
Ma non ci credo in questa “CORDATA” di imprenditori che non sanno niente di aerei e si affidano ad Air France che certo li aiuterà……………………………….
Con prodi almeno prendevamo più soldi.
(Xanderoby)
15 gen 2009 - 16:35 - #20Lea, basso profilo, basso profilo.
Ricordalo sempre.
Non perché 4 pezzenti in giacca e cravatta che han spolpato un paese ed all’estero fanno la fame, se non son ricercati per falsi in bilancio, che han la spocchia di definirsi “classe dirigente”, tu devi seguirli a ruota.
Lascia perdere, glissa e fai finta di non sapere.
In questo, come in molti altri casi, fai come il buon italiano: volta lo sguardo e dì “ah ma io non l’ho votato”, con ancora la spilla del PDL attaccata sulla giacca.
;)
P.S.: e non è un attacco personale. Ci abbiam fatto tutti la figura del tordo, e tu puoi buttarla nel modo che ti pare, ma resta quello che è. Evitiamo di ciurlare nel manico..
garcetto
15 gen 2009 - 16:38 - #21@lea
con questo non voglio certo sminuire un giovane imprentore che ci vuole provare, anzi!
e’ bello alzarsi la mattina e dire, ho l’idea giusta, due soldini da parte per provarci e voglio provarci!!!
ma questi qui non sono quel genere di imprenditore…non confondere la passione che ci metti TU nel TUO lavoro con questi delinqeunti….credimi….
Lea
15 gen 2009 - 16:41 - #22#18
in Francia, nello UK e in Germania, come in qualsiasi altro Paese, quello che noi chiamiamo logiche dell’amicizia, si chiamano lobbies. La differenza è che le lobbies sono molto più potenti perché tra loro “viaggiano a interessi incrociati”.
#19
non è necessario che la proprietà di un’azienda di quelle dimensioni abbia anche le competenze “tecniche”. Sono le prime linee del management che portano le competenze. Colaninno & Co. (anche se dell’esperienza di Colaninno salvo solo la Piaggio), le compenteze necessarie x stare al timone dell’Alitalia le hanno. Neanche Marchionne è nato con l’automobile o Scaroni con l’energia!
Poi con la storia che con Prodi prendevamo più soldi…. e gli esuberi chi li pagava? e i mancati redditi dopo la svendita, sulle casse di chi avrebbero pesato?
17
Berlusconi lo critico per non essere ancora stato chiaro sul futuro di Mpx e Linate. Poi lo critico per una politica troppo filo-romana
Amelia Enoteca
15 gen 2009 - 16:42 - #23#19
Ma cosa dici mai? Guarda che a sentire certa gente il governo Prodi era il peggiore della storia repubblicana. Vuoi vedere che questo…
Lea
15 gen 2009 - 16:43 - #2421
se questi sono gli imprenditori che abbiamo, che possiamo farci? se poi qualcuno ha successo, vedi Berlusconi, viene massacrato a priori.
Amelia Enoteca
15 gen 2009 - 16:48 - #25Se uno vende un’azienda come Alitalia a chi fa passamanerìe (CAI) c’è poco da stare allegri.
(Xanderoby)
15 gen 2009 - 16:50 - #26Lea: non buttiamola sul nanetto e sulle sue beghe personali.
I successi di Berlusconi son tutti elencati in Tribunale, dai terreni di Macherio in avanti.
Ce ne fosse uno pulito.
Magari qualche acquisizione nella norma c’è anche, perché non può esser tutto male, ma è quasi una goccia nel mare delle aberrazioni imprenditoriali sue e che questo paese ha dovuto subire.
Poi che sia in buona compagnia dentro Confindustria non può essere una scusante, come non lo è per gli intrallazzi economico-mafiosi anche dell’altra parte politica.
Ma se questi “dirigenti” sono né più né meno una succursale della Mafia, senza neanche i numeri che fa questa annualmente, ci vuole qualcosa di più di un “che possiamo farci?”, e da imprenditore dovresti essere la prima a lamentartene, se non fai parte del problema (ma qui non si vuole dubitare assolutamente della tua buona fede).
;)
Enabram Tain®
15 gen 2009 - 16:54 - #27Mamma mia che bel paese l’italia, ci fanno pagare i debiti dell’alitalia, ci fanno pesare gli esuberi, cominciano a smontarla e venderla a pezzi all’air france e c’è ancora chi porta il vessillo dell’italianità, convinto in un grande rilancio. Grandi! solo da noi succedono queste cose, chi può spezzare la schiena ad un popolo così…
Lea
15 gen 2009 - 16:55 - #28Xand, sono ovviamente in buona fede, nn sono ingenua anche se può sembrare il contraio… ma tu credi veramente che quella che chiami “mafia” non esiste se non da noi?
i connotati sono diversi a seconda del Paese in cui si è; diciamo però che in tutta la Mitteleuropa ha comunque una sua identità precisa. noi siamo solo più fessi degli agli, perché ci diamo addosso da noi stessi facendo di tutta un’erba un fascio. dovremmo essere in generale più lungimiranti ed ambiziosi invece che guardare sempre a casa ns e guardare fuori solo x vedere cosa pensano di noi…. che tristezza!
MetalSho
15 gen 2009 - 16:57 - #29I problemi dell’Italia sono:
Mafia in politica,
elettori creduloni e impauriti dal colore diverso del proprio partito,
che siamo troppo buoni e nn abbiamo il cuore di spargere il sangue di quelli che ci dissanguano tutti i giorni.
Quando i ladri iniziarono a suicidarsi a casua di mani pultite, ci dispiacemmo così tanto a tal punto da passarci sopra a questi crimini…. che grosso errore….
Alitalia è fallita per mala politica, e per mala politica ci siamo ritrovati pieni di debiti fino al collo…
@Lea
Invece di “guardare il dito e non la luna”, che ne dici di parlare dell’ “ottima” strategia di Berlusconi per salvare Alitalia mettendolo nel c**o agli italiani, invece di parlare della stampa estera che semplicemente riporta il fatto?
Paura di ammettere che il tuo padrone pensa solo agli affari suoi e di te non gliene po’ frega’ de meno?.. o forse tu e lui avete interessi in comune?
MetalSho
15 gen 2009 - 17:01 - #30@Lea
Se fossimo lungimiranti e ambiziosi, avremmo lottato per un parlamento pulito.
Non si diventa di certo lungimiranti e ambizioni tappandosi occhi e orecchie… ma forse tu pensi di sì, e magari è per questo che voti ancora berlusconi.
Lea
15 gen 2009 - 17:01 - #31OK. Mi è chiaro (se mai ce ne fossero mai stati di dubbi), che Polisblog è nato con lo scopo specifico di dare addosso a Berlusconi e a questo governo.
Finora non ho visto alcun post propositivo e pochissime proposte concrete dai commentatori.
Continuate pure a lamentarvi di averxo preso nel sed.ere con Cai. Io guardo ad eventuali possibilità di sviluppo del settore, e perché no, anche per le mie tasche, visto che cmq una parte delle magagne di Alitalia la pago anche io con le mie tasse.
Enabram Tain®
15 gen 2009 - 17:03 - #32Lea, non per essere cattivo, ma visto che adesso c’è questa nuova compagnia area perché non cominci a darle una mano…
Lea
15 gen 2009 - 17:03 - #3329
“il mio padrone” di oggi non ha MAI messo le sue mani nelle mie tasche. Prodi, Padoa-Schioppa e Visco, si.
Ora mi aspetto anche che questo governo riveda quanto prima gli studi di settore.
Lea
15 gen 2009 - 17:04 - #34#32
sto aspettando di vedere le rotte confermate. Tranquillo.
(Xanderoby)
15 gen 2009 - 17:06 - #35Lea: ma la sviata è involontaria?
Il malaffare esiste ovunque, ma non è un sistema tanto radicato da tagliarsi le radici da solo.
Almeno in questo i delinquenti esteri, siano essi inglesi, francesi o tedeschi, sono più pragmatici dei nostri coi colletti bianchi.
Io lungimirante ed ambizioso, ed anche orgoglioso di essere italiano (che è una cojonata perché un’appartenenza geografica non mi connota, ma è per farsi capire..), lo sarò quando la maggioranza di questo paese avrà capito cos’è un paese civile ed un modo di vivere adeguato ai tempi, quando si faranno piani con scadenze trentennali che siano votati all’interesse degli ultimi di questo paese e via a salire, e non al contrario.
Fino a che l’andazzo è quello che tutto il mondo ci rimprovera non vedo di cosa dovrei andare fiero, se non di trovarmi cojonato anche della mia fierezza italica, francamente improponibile ed antistorica.
:)
ilcrock
15 gen 2009 - 17:07 - #36la cosa è piuttosto divertente..per difendere l indifendibile ci si attacca all ottimismo e all italianità dell impresa. Buoni presupposti generano ottimismo, il presupposto alitalia è una truffa ai danni dei contribuenti che pagheranno i debiti miliardari, e airfrance che già si è accaparrata prepotentemente una grossa fetta tra 4 anni potrà prendersi il resto liberamente. Sempre più ridicoli..
MetalSho
15 gen 2009 - 17:08 - #37@Lea
“anche per le mie tasche, visto che cmq una parte delle magagne di Alitalia la pago anche io con le mie tasse.”
“il mio padrone” di oggi non ha MAI messo le sue mani nelle mie tasche. Prodi, Padoa-Schioppa e Visco, si.
Ti rendi conto di cosa hai scritto?
Utan
15 gen 2009 - 17:08 - #3833-
Compra qualcuno perchè lo faccia e poi gli consegni il bottino.
Lea
15 gen 2009 - 17:16 - #39Xand, io ti capisco perfettamente. La fierezza italica potrebbe anche proteggerci dalle fierezzze franco-tedesche ad esempio (dal punto di vista economico, ovvio).
Sui 30 anni si può avere un’idea di come vorremmo che l’Italia fosse: giovani più istruiti e competitivi, “reti” innovative ed efficienti al servizio dell’intera cittadinanza… però un governo non può fare piani trentennali…. forse se avessimo un’opposizione più intelligente e matura, potremmo anche “pianificare” l’italia che vogliamo. Ma francamente, come si può pianificare con chi non ha altri argomenti se non l’anti-berlusconismo e il facile e comodo giustizialismo? questo modo di far politica è solo un freno allo sviluppo del Paese. Abbiamo bisogno di un confronto politico costruttivo mentre oggi il leader del principale partito all’opposizione non ha altri argomenti se non il mettere in continuo dubbio l’operato extra politico di Berlusconi. Io non dico che Berlusconi è un santo a priori, ma lasciamo che la giustizia faccia il suo corso al termine del mandato (x quello che ancora è in corso), perché la politica (=il Paese), non può essere sotto scacco di una piccola parte della magistratura politicizzata. Abbiamo bisogno di decisioni, tante e subito. Il Paese è come un treno in corsa: cosa facciamo, lo fermiamo o spianiamo la strada? negli altri Paesi europei hanno scelto la seconda. noi stiamo sempre lì a stoppare la corsa.
MetalSho
15 gen 2009 - 17:19 - #40@Lea
“Il Paese è come un treno in corsa: cosa facciamo, lo fermiamo o spianiamo la strada? negli altri Paesi europei hanno scelto la seconda. noi stiamo sempre lì a stoppare la corsa.”
No, in Italia, grazie a tangenti ai politici e magistratura castrata, abbiamo deciso di subappaltare.
Lea
15 gen 2009 - 17:22 - #41#40
se le “decisione operative” fossero in mano alla PA, le tangenti farebbero soltatnto un passaggio di mani.
Io non dico di soprassedere. dico solo che la politica e il paese devono andare avanti (perché dall’una dipende il futuro dell’altro), indipendentemente da questi fatti per i quali la giustizia deve fare nel modo più giusto per l’interesse del paese, il suo corso.
(Xanderoby)
15 gen 2009 - 17:26 - #42Lea: punti di vista diversi, figli di background culturali diversi.
Per me il bene del paese (sic!..) si fa garantendo una giustizia uguale dall’ultimo dei diseredati al primo dei facoltosi, partendo da garanzie vere nei confronti dei cittadini (leggi Autonomia ed equilibrio dei Poteri, e quindi esattamente l’opposto di quello che vuole questa compagine governativa) e dei consumatori (leggi Tutele e possibilità di piegare le aziende innanzi ai loro errori, anche questo esattamente l’opposto dei voleri governativi), e quindi una serie di regole certe a cui tutti sono assoggettati, regole nell’interesse dei cittadini, non di lobbies.
Il decisionismo, semmai, bisogna dimostrarlo coi forti, non coi deboli. E non mi pare che le cose siano mai andate in questa direzione, né nella Prima Repubblica, tantomeno nella Seconda, con un portatori di interessi forti e lobbistici come Berlusconi.
Per prevenire: i partiti più o meno finti sinistri di questo paese hanno le loro colpe, non è una difesa “di parte”.
Rilanciare un paese non è rilanciare un’azienda, questa cosa non riuscite a ficcarvela nella zucca, probabilmente per formazione.
Vedremo lo sfascio, aspettando un nuovo piano Marshall.
MetalSho
15 gen 2009 - 17:26 - #43@Lea
E’ qui che ti sbagli.
Il futuro di QUESTA politica (della casta, non certo solo di B.) non dipende da noi… almeno che non intendi che dipendano solo e soltanto dai nostri soldi.
Cosa hanno fatto per noi, oltre ad aumentare di anno in anno il debito pubblico, far fallire e privatizzare le maggiori aziende che i nostri nonni avevano costruito con le loro mani?
Ci siamo fatti sorpassare da Spagna e tra un po anche dalla grecia.
La loro priorità… era il Lodo Alfano!!! Te ne rendi conto???
Apri gli occhi.
Lea
15 gen 2009 - 17:32 - #44Xand, il bene del paese non si fa SOLO garantendo una giustizia uguale x tutti. La giustizia NON DEVE essere l’unico potere al di sopra di tutto, a tenere le redini di un paese.
poi abbiamo un background culturale diverso, questo si.
Metal, la Spagna non ci ha affatto sorpassati. Guarda gli ultimi dati su disoccupazione e debito pubblico: sono inguaiati. il Lodo Alfano serve oggi perché purtroppo una piccola parte della magistratura ha finito con l’avere predominanza sul potere politico (=che poi è il potere degli elettori). Gli occhi li ho bene aperti, per questo la penso così.
Albert1
15 gen 2009 - 17:33 - #45Premessa: questa “soluzione” per Alitalia è quella che alcuni nuovi economisti definiscono “BATNA” (best alternative to a negotiated agreement). In altre parole (e in mia interpretazione), così come stavano le cose è la minor perdita possibile.
E’ comunque frutto di una strategia, pensata, ragionata e finalizzata. Le precedenti soluzioni erano irrealizzabili (compresa l’ideona Prodi), e se fossero andate in porto avrebbero nascosto tante di quelle magagne che poi per andarle a risolvere dovevamo impegnarci metà del PIL.
Tutto ciò premesso, comunque, ecco che (ma non è una novità) esce fuori il mio dissenso per l’operato di Berlusconi (e di chi per lui, ovviamente). Perchè non è che siccome l’ho votato mi deve stare bene tutto quello che fa, ed assieme ad una eccessiva aderenza a certi ambienti cattolici, questa di Alitalia è un’altra cosa sulla quale non sono d’accordo.
Berlusconi ha sfruttato la storia per fini elettorali, e si è così trovato a dover onorare un impegno che si sarebbe tranquillamente potuto risparmiare. C’è da dire che l’ha onorato (senza venir meno alla parola data), ma necessariamente farà le spese di questo adempimento, dato che si trattava (e ancora si tratta) di una situazione che può portare solo m3rda, m3rda e ancora m3rda.
Alitalia era un tumore, cresciuto a dismisura ed incurabile: un’azienda (azienda ?) che da decenni costava più di quanto non rendesse (per motivi che non approfondisco se no mi storco). Una cosa che, se non fosse per questa ostinazione all’accanimento terapeutico, avrebbe dovuto chiudere baracca e burattini già da 10 anni.
Tutti si preoccupano di quello che ci costerà questa storia (e io ancora non ho capito perchè, quanto, ed in che termini ci dovrebbe costare, ma va bene, si vedrà), ma perchè non pensiamo a QUANTO CI E’ GIA’ COSTATA Alitalia durante la sua meschina e parassita vita ? A questo punto, se serve per togliercela definitivamente dalle scatole sono disposto anche a cacciarlo, qualche soldo. Basta che siano davvero gli ultimi.
Quindi, come se dice a Roma: “A Berluscò, pè stavorta grazzie, ‘a prossima fatte li ca22i tua”.
Lea
15 gen 2009 - 17:33 - #46Xand: Paese, aziende, famiglie…. sono in fondo la stessa cosa in scale diverse.
ople
15 gen 2009 - 17:34 - #47beh oh cielo con quello scherzetto dei contributi sul risparmio energetico mi vedo il rischio che mettano mano a un buon 35.000 euro di botto… la cosa fa sudare, sento già gli effetti dell’isolamento termico…
certo che non mi mettono le mani in tasca, ne volevano talmente tanti che le tasche non bastavano :DDDD
“”"Ma proprio non vi rendete conto dell’importanza di avere una compagnia di bandiera?”"”
ma certo!
e ora abbiamo compagnia di bandiera?
plin plon, avviso importante:
il comandante avverte i passeggeri appena arrivati che alitalia è stata venduta a una cordata di privati. non abbiamo più una compagnia di bandiera noi, noi stato o noi cittadini.
si avverte altresì che essendo stata venduta a PRIVATI ed in parziale agli STRANIERI, l’importanza della cosa per noi non riveste più valore, ormai è andata, saluti e baci
noi, noi stato, noi cittadini, abbiamo in mano i debiti, e per quanto bene vada l’aereo sempre i debiti abbiamo: non abbiamo le azioni della nuova alitalia, ma debiti, sono soldi da pagare che vada bene o male.
grazie per l’attenzione a chi è da poco arrivato nei nostri cieli
plin plon
Lea
15 gen 2009 - 17:38 - #48Albert: Sabelli (mi pare sia lui), ha detto che metterà mano alle modalità x le agitazioni sindacali…. speriamo bene, va.
(Xanderoby)
15 gen 2009 - 17:39 - #49Lea: ho parlato di equilibrio tra poteri.
Dai, se hai fatto un po’ di diritto e metti da parte per un momento la fede politica e/o le beghe quotidiane di certi esponenti converrai con me che tranne uno sparuto gruppo di persone in politica nessuno vuole mantenere l’equilibrio e l’indipendenza dei poteri.
E secondo me se in un paese manca la Norma fondante che lo costituisce quello non può definirsi uno Stato, ma una congrega tribale con alleanze per fini utilitaristici (siano essi politici, economici, religiosi..).
Manca proprio l’ABC di un paese civile, e non perché mancano le norme, visto che la Costituzione è sostanzialmente inattuata a 60 anni dalla sua nascita, ma perché mancano gli uomini e la volontà di fare dello stivale un paese civile.
Finché qualcuno pagherà i debiti il carrozzone andrà avanti, con le nuove riforme contrattuali in vista e la crisi che avanza chissà.
Goyathlay
15 gen 2009 - 17:42 - #50Quante chiacchiere…