
Si torna a parlare di Casta e, come sempre, è Gian Antonio Stella l’unico (o quasi) a continuare la battaglia contro privilegi, sprechi e pretese dei politici italiani.
L’ultima novità, a cui Stella dedica un pezzo sul Corriere, è il voto positivo del Parlamento Europeo ad una risoluzione del radicale Marco Cappato, mirata anche a mettere alla berlina i parlamentari europei che non partecipano ai lavori, pubblicando su internet presenze e assenze degli onorevoli.
Il Parlamento Europeo è persuaso di dover essere in prima linea in fatto di pubblicità, apertura e trasparenza nell’Unione europea e di dover varare, prima delle elezioni europee del 2009, un piano d’azione speciale per assicurare sul proprio sito web, ad esempio nel quadro dell’iniziativa e-Parliament, una maggiore e più agevole disponibilità di informazioni su attività, partecipazione e presenza dei deputati europei ai lavori parlamentari in termini assoluti, relativi e percentuali, rendendo tali dati disponibili ed accessibili ai cittadini anche mediante criteri di ricerca.
La risoluzione è passata con una ampia maggioranza: 355 voti a favore, 195 contrari e 18 astenuti. Una storia a lieto fine dunque. Se non fosse
che “i rappresentanti del Pdl si sono massicciamente trincerati sul no. Sia i forzisti berlusconiani (dall’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, da Guido Podestà a Elisabetta Gardini, da Lia Sartori fino a Beppe Gargani) sia i nazional- alleati Roberta Angelilli, Domenico Basile, Sergio Berlato, Antonio Mussa, Nello Musumeci, Salvatore Tatarella”.
Ma la battaglia contro fannulloni e assenteisti pubblici che fine ha fatto? I deputati europei non percepiscono forse uno stipendio dalle casse dello Stato al pari di impiegati del catasto, professori e burocrati (per citare l’ultima infelice uscita del ministro Brunetta)? Ancora una volta il Popolo della libertà dimostra che le regole sono uguali per tutti. Ma per alcuni sono più uguali.
Qui trovate il testo integrale della risoluzione approvata.
Utan
15 gen 2009 - 11:53 - #1Come sempre due pesi e due misure…Tornelli multe e licenziamenti (nel caso) per la truppa, auto blu, premi e impunità per la casta…
Stef500f
15 gen 2009 - 12:00 - #2fanno schifo questi qua.fanno schifo.
garcetto
15 gen 2009 - 12:00 - #3questo governo e’ come un set di un vecchio firm western, davanti c’e’ la facciata del saloon e della banca, ma dietro solo due assi a puntellare e poi il deserto…
solo che il berlusca non e’ leone…
sigh…
Vercingetorige
15 gen 2009 - 12:06 - #4Questa notizia è una vergogna per il Pdl… Cmq contento che sia stato approvato l’emendamento. Adesso tra contenti o meno devono solo adeguarsi.
keis77
15 gen 2009 - 12:10 - #5Poi le presenze le facciamo pubblicare dal giornale…
unno
15 gen 2009 - 12:22 - #6Il pdl e berlusconi hanno perso il contatto con la realtà sono allo sbando, a Milano stanno pesantemente deludendo il loro elettorato, e gli unici che lo/li difendono sono quelli che hanno qualcosa da perdere
Vercingetorige
15 gen 2009 - 12:35 - #7Già… Hanno veramente penalizzato Milano con scelte poco felici, o si danno una mossa per controbilanciare la situazione, o perderanno davvero la fiducia negli elettori del nord…
Casarik_90
15 gen 2009 - 13:12 - #8e ci si sorprende anche?
Vercingetorige
15 gen 2009 - 13:47 - #9Beh si, perchè di solito le politiche ad assitenzialismo del sud a scapito del nord son sempre state protratte dai partiti di sinistra…
Utan
15 gen 2009 - 16:17 - #109-
Se la DC cui Berlusconi dice di ispirarsi era un partito di sinistra hai ragione…
razzya
15 gen 2009 - 18:22 - #11alla faccia di Brunetta…! Tiè!