“Quello di Lorenzo Cremonesi del “Corriere della Sera” è il primo reportage di un giornalista italiano entrato nella Striscia di Gaza. E chi ha occhi per guardare vede e se vede racconta: “almeno l’80 per cento delle vittime –si legge nel pezzo sul Corriere- sono bambini, anche piccolissimi, donne, anziani. Qui si sta sparando contro la società civile senza porsi troppi problemi”.
Come sottolinea G.Carotenuto, studioso di politica internazionale e docente di giornalismo, è confortante vedere come ogni tanto quando i reporter fanno il loro mestiere, ossia vanno sul campo, i quotidiani si risvegliano e riescono ad essere ancora un minimo ancoraggio alla realtà.
Così è per il Corriere della Sera, dopo giorni a evidenziare i razzi di Hamas e a sminuire gli attacchi “mirati” di Israele forse si sono accorti che a Gaza è in atto un aggressione totale, senza distinzione tra civili e combattenti, tra militanti donne e bambini. Oggi è stato colpita anche la sede dell’Onu, un gesto simbolico che evidenzia ancor più l’impotenza delle Nazioni Unite, rese tali da anni di orecchie da mercante nei confronti di guerre pretestuose come l’Iraq e diktat dei gli stati più (pre)potenti.
E in quest’ennesima dimostrazione di poca credibilità dei media italiani viene in mente uno degli ultimi libri di Marco Travaglio, “La scomparsa dei fatti”, che si chiede “Cos’è il giornalismo in Italia al giorno d’oggi? Fatti separati dalle opinioni oppure niente fatti, solo opinioni?”. Qui sta uno dei cavalli di battaglia di un certo modo berlusconiano di fare informazione. E uno dei motivi del suo successo.
E’ così ormai i telegiornali non sono più giornalisti dietro al fatto, ma primi piani di politici in pectore che ci dicono la loro opinione, e così per mezzora di noia mortale. Tutto sentito e strasentito. Per esempio è stupefacente in questo periodo quanto sia in video Cota della Lega, ha quasi più spazio del Presidente delle Repubblica. O quanto superficiale sia il dibattito su Cesare Battisti e la sua mancata estradizione (a questo proposito vi consiglio vivamente il pezzo di V.di stamattina).
Come è altrettanto allucinante constatare la violenza verbale di chi di Gaza ne fa una questione o “pro o contro Israele”. Come se fosse una questione da stadio, o l’uno o l’altro. La realtà e l’impegno per cambiare, come ricorda Carotenuto sono altra cosa:
“Rifiutare la logica di guerra da qualunque parte essa provenga. E ripudiare l’estetica della bella morte e del martirio utilizzata da Hamas. Israele ha dalla sua l’obbrobrio della sua forza militare. Che vi piaccia o no la forza del più forte paga, la violenza del più forte paga e il più debole per vincere può solo essere più intelligente del più forte. Gli israeliani stanno vincendo mentre i palestinesi, che restano le vere vittime, con i Qassam di Hamas, questa guerra la stanno perdendo”
Vercingetorige
15 gen 2009 - 13:41 - #1La storia la fanno i vincitori, mai gli sconfitti. nessuna guerra è giusta. La guerra è insita nell’uomo. Posso andar avanti all’infinito, ma ciò non cambia che una soluzione defnitiva non c’è, s’è provato per 50 anni con trattative di ogni genere e siamo ancora lì. Il fondamentalismo non lo si sradicherà distruggendo un partito terroristico, ne nasceranno altri 50. Ma di certo la situazione non può rimanere in stallo così com’è oggi.
Chico Mendez
15 gen 2009 - 15:16 - #2Non era necessario il bravissimo Lorenzo Cremonesi per capire che gli unici a subire questa guerra non sono i militanti di hamas, non sono i dirigenti di questo partito (democraticamente eletto grazie alle disastroise politiche israeliane) ma solo ed esclusivamente i civili, gli inermi, gli anziani, i bambini, e questo dimostra ogni volta per tutte l’assurdita’ di una guerra, l’inutilita’ di questa guerra, che non fermera’ hamas ma anzi le dara’ ancor piu’ustro, tanto lo sappiamo, gli unici che devono guadagnarci sono coloro che le armi le vendono, non i cittadini
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 16:34 - #3L’80 PERCENTO BAMBINI .
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VOI amici dei terroristi …….. VENDERESTE VOSTRA MADRE pur di scrivere cose assurde contro gli ebrei .
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I giornalistucoli amici dei terroristi ammiccano da sempre alla propaganda musulmana.
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In libano li hanno beccati che dissotterravano i BAMBINI dai cimiteri per acumularli attorno ai luoghi bombardati.
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la REUTERS è stata beccata ed ha dovuto licenziare un reporter.
LO STESSO CADAVERE DI BAMBINO HA FATTO IL GIRO DEI BOMBARDAMENTI PER UNA SETTIMANA.
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è facile moltiplicare i bambini morti ….. basta accumularli e portar via i terroristi prima che arrivino i giornalisti compiacenti.
zoe57
15 gen 2009 - 16:46 - #4sei solo un’ignorante. ti meriteresti d stare sotto le bombe dei tuoi amici.
Mauriziosat5
15 gen 2009 - 17:44 - #5SARO’ anche ignorante ma lo stesso cadavere di bambino in almeno 5 o 6 luoghi diversi lo hanno PUBBLICATO I MAGGIORI GIORNALI AL MONDO.
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il giornalista della REUTER licenziato per le foto truccate si chiama:
Adnan Hajj
franco libanese.
fatti una ricerchina su internet e poi vediamo chi è ignorante.
Antoni.etta
16 gen 2009 - 10:40 - #6“Rifiutare la logica di guerra”, d’accordo. Mai che parlaste una volte del terrorismo! Quello vi sta bene? Vi sta bene che centinaia di civili muoiano maciullati da bombaroli suicidi o da missili? Vi sta bene l’uso indiscriminato di donne e bambini usati come scudi umani?
terryble
16 gen 2009 - 20:27 - #7“Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te” Donne