
L’argomento di questi giorni, sia per gli amici calciofili che non, è indiscutibilmente la presunta offerta milionaria che l’emiro Mansour, proprietario del Manchester City, avrebbe fatto pervenire al Milan per la cessione del suo uomo-simbolo Ricardo Kakà. Sono circolate cifre fantastiche, la più accreditata delle quali sarebbe di 110 milioni di euro, più 10 al giocatore, 20 agli intermediari e 15 di stipendio annuo (per 5 anni). Si tratta evidentemente di una somma fuori da ogni logica di mercato, da Mille e una notte, di fronte alla quale chiunque vacillerebbe, ma non è tanto questo che ci interessa quanto i retroscena dell’episodio e le sue implicazioni reali.
Troppi i lati oscuri della vicenda, riguardo alla quale si è sentito di tutto. L’emiro sarebbe proprietario di una buona quota di Fininvest, avrebbe aiutato Berlusconi a salvare Alitalia, gli avrebbe promesso grandi affari futuri… o addirittura che il Premier avrebbe montato tutto per poi poter rifiutare e fare bella figura in vista delle elezioni. Di fatto oggi l’Observer è uscito con un articolo che smentirebbe l’offerta a queste condizioni, ridimensionandola a circa la metà - quindi irricevibile - ma soprattutto insinuerebbe che dietro al tutto ci sarebbe lo zampino del Cavaliere, il quale avrebbe fatto uscire per la prima volta la notizia su un sito di sua proprietà. Vediamo uno stralcio del pezzo:
The adviser to Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan, City’s billionaire owner, told Observer Sport from Abu Dhabi last night that media coverage of City’s offer for the Milan player, plus reported £500,000-a-week wages, was wildly unrealistic – giving credence to growing rumours in Italy that the story has been hyped up by Milan owner Silvio Berlusconi, in an attempt to earn good publicity when no move materialises and Kaká stays at the San Siro. First reports of the “£100m” bid appeared on a website owned by Berlusconi.
Più che fantacalcio, siamo nella fantapolitica, ma valeva la pena citare l’episodio al fine di relazionarlo agli sviluppi futuri. L’impressione è che tutto finirà in una bolla di sapone e che non capiremo mai i reali contorni di una vicenda che da fonti ben informate potrebbe invece essere andata così: l’entourage di Kakà ha cercato di sfruttare l’offerta del Manchester City per ottenere un ritocco di ingaggio, minacciando in caso di rifiuto della società di svincolarsi tra un anno e mezzo (pare che l’operazione costerebbe “solo” 20 milioni). Berlusconi, informato da Galliani, si sarebbe irritato al punto di dare il via libera alla cessione per impartire una lezione più che al giocatore, al padre che gli fa da manager. Tutto questo senza intendere cederlo davvero, soprattutto non alla ben più realistica offerta svelata dal Guardian (55 milioni).
Anche nel caso che l’offerta venisse incrementata - ma è difficile credere che possa veramente arrivare ai cento e più milioni di cui si millanta - appare estremamente difficile che il Presidente del Consiglio voglia correre il rischio di uno spaventoso calo di popolarità, che dai primi sondaggi appare più che concreto. L’Italia è un paese di tifosi, si sa, e non è questione di essere milanisti o meno. È questione di panem et circenses, per dirla all’antica. Se è bastata la notizia dell’apertura della trattativa per abbassare del 2% il gradimento del Cavaliere, dove si arriverebbe in caso di cessione, peraltro a poche mesi dalle elezioni europee e amministrative?
Charles Dexter Ward #2
19 gen 2009 - 01:15 - #1beh, landò, dove si potrebbe arrivare non lo so, ma se ci si arrivasse, sarebbe la prova lampante che nel bel paese anche i celenterati hanno il diritto di voto!
Magoselvo
19 gen 2009 - 03:22 - #2buahah ma ki seneFrega di kakà………..mamma mia….fantacalcio fantaemiro…..
Amex I.
19 gen 2009 - 08:32 - #3qui so tutti fantascemi…
SPUTAFIAMME DRAGHON
19 gen 2009 - 10:32 - #4l’unica maniera per far scendere la gente in piazza, è minacciare, o tentare di vendere un calciatore.
Abbiamo i politici che ci meritiamo, e se il governo è indecente, l’opposizione è improponibile.
Andè a kakà touç pulitic dal piçio
Lapo
19 gen 2009 - 11:07 - #5In Sicilia bloccarono i traghetti per il Messina, e a Napoli fecero casino per la retrocessione, mai vista tanta gente incavolarsi per i veri problemi del sud…
cmq è un divertente romanzo, e cè una brutta evoluzione virtuale del calcio, contratti da 3 mesi, giocatori pagati a peso da squadracce…
tra un po si prenderanno i più forti giocatori solo per giocare l’ultima decisiva giornata di campionato (chissà chi capisce :P)
Up
19 gen 2009 - 11:14 - #6L’emiro è una vecchia conoscenza in casa berlusca.Esso possiede il 20% di mediaset anche.Insomma forse lo è,ma è solo un pretesto di una verità che ci hanno nascosto Galliani e soci.IL MILAN E’ PIENO DI DEBITI.
E come una grande azienda lo stipendio di Kakà è troppo altro non rentriamo nelle spese e quindi si vende,se non sarà l’emiro sarà il Real Madrid a prenderlo.Al 100% Kakà è sul mercato a Giugno va via.
Il presidente e come se non esistesse doveva scegliere “Il Milan o la Politica”.Ha scelto la seconda e proprio vero una volta passava ore a Milanello,ora solo una mezz’ora.
Povero vecchio Milan.
Up
19 gen 2009 - 11:21 - #7Mi preparo all’assalto dei pecoroni ex juventini ex intersisti solo milanisti per leccarsi il loro capo.Onortati di essere stati in B e poi anche vincenti.Due coppe “Ali della Vittoria” e una Mitropa.Li vogliamo in Bacheca sono trofei e poi la Mitropa è un trofeo internazionale.Se Berlusca venderà il Milan beh almeno ci liberiamo di Fede.L’unica cosa buona
Gianca77
19 gen 2009 - 14:02 - #8che non capiremo mai i reali contorni di una vicenda
quoto
Abbiamo i politici che ci meritiamo, e se il governo è indecente, l’opposizione è improponibile.
quoto
Pierpyx polisblog
20 gen 2009 - 01:14 - #9pare sia tutta una montatura, probabile telenovela architettata per le imminenti elezioni sarde
Luca Landoni
20 gen 2009 - 01:19 - #10penso che la ragione sia più strettamente legata alla gestione economica del club. comunque dovete darmi atto che il post è stato in qualche modo profetico
soloparolesparse
20 gen 2009 - 16:50 - #11La vicenda è contorta e molto oscura, così come i rapporti tra Berlusconi e lo sceicco (la quota di partecipazione dell’emiro in Mediaset dovrebbe essere intorno al 7%) … ma sapremo mai la verità?
Leo82
24 gen 2009 - 07:25 - #121) faccio notare che il primo sito a pubblicare la notizia dei 100 milioni (circa), è stato Arabian Business, in data 14 Gennaio 2008, con l’articolo intitolato: “Abu Dhabi fails in $150mln bid for star Kaka”, quindi NON un sito di Berlusconi.
2) Lo stralcio di articolo che il caro Landoni riporta fedelmente, parla di un “adviser to Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan”, ovvero di un uomo vicino a Bin Zayed, ma non fa né nome né cognome di tale persona.
C’è un virgolettato, ma non si sa neanche chi sia l’intervistato.
In pratica è come se dicessi che il fratello del padre del cugino di un mio amico mi ha detto “Landoni ha scritto una cazzata”….
3) Io capisco che volete fare tutti quanti i fenomeni, scrivendo articoli del genere così da racimolare qualche visitatore in più nel vostro sito, e ricavarne in pubblicità.
Però dico….un consiglio…..un GIORNALISTA dovrebbe indagare e una volta acquisite le informazioni necessarie, prima di scrivere, accertarsi che quanto appreso sia suffragato da fatti, da prove concrete.
In questo caso, il buon Landoni non ha fatto altro che andare a riprendere UN SOLO articolo (fra centinaia) che potesse reggere la tesi che sta portando avanti e, fantasticando un po con la mente, inventarsi questa storiella.
Oltre i giornali di Berlusconi, sportmediaset e varie testate giornalistiche italiane, hanno parlato di quelle cifre (sempre attorno ai 100 milioni, chi più chi meno) anche giornali come il Timesonline, Goal.com (Inghilterra), AS, Marca, ed ElMundoDeportivo (Spagna).
Immagino che, stando all’articolo di Landoni, siano state TUTTE coinvolte in questo teatrino pubblicitario, vero?
La stessa Arabian Business, molto più vicina a Bin Zayed di quanto possa esserlo il The Observer, ha sempre riportato quelle cifre.
Ovviamente, sarà stata anch’essa coinvolta.
Perchè è ovvio che sono tutti, in tutto il mondo, al soldo di Berlusconi.
Oggi, per esempio, un mio amico ha preso la multa per essere passato col rosso. Quando il vigile gli chiese cosa aveva da dichiarare, rispose: “è colpa di Berlusconi”.
Vedete signori miei?
Berlusconi perde consensi pure quando la gente viene multata per non aver saputo distinguere il verde dal rosso.
Certo che comunque ne avete di fantasia, eh!?
Un caro saluto a tutti,
Leo*
*(uno che, alle ultime due elezioni, ha sempre annullato il voto…giusto per far capire cosa penso di Berlusconi, al pari di tutti gli altri personaggi, da un punto di vista politico).