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Bettino Craxi: miserie e nobiltà

Pubblicato: 19 gen 2009 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

ccraxi falcioni

Un capo, un capo sconfitto ma non piegato è stato Bettino Craxi, capace di fare tutto da solo, la propria fortuna e la propria rovina. Figlioccio politico di Pietro Nenni, il leader storico del socialismo italiano, Bettino cambiò corpo e anima del vecchio PSI, innalzandolo prima sugli altari del potere e poi facendolo sprofondare nella polvere più ignominiosa.

Cocciuto autonomista, riformista con i piedi per terra, innovatore illuminato, europeista e atlantico senza riserve ma senza calare le brache davanti all’arroganza USA, fu soprattutto anticomunista totale disprezzando il burocratico rigore di Berlinguer, ossessionato da un possibile avvicinamento fra PCI e DC, il più scettico sul tentativo di rinnovamento dei comunisti italiani smontandone addirittura l’impalcatura teorica tanto da contrapporre l’eretico sconosciuto Proudon al santificato Carlo Marx.

Fu leader orgoglioso, suscitatore di venerazione e odio da vivo e mai lasciato in pace, da morto. A nove anni dalla sua scomparsa nella terra tunisina di Hammamet dove si era rifugiato per sfuggire alla morsa politico-giudiziaria di tangentopoli, c’è ancora oggi chi sfoggia ipocrisia o cinismo per appropriasi delle spoglie di un personaggio che ai vecchi amici proconsoli del sottogoverno concesse all’epoca poteri e prebende e ai nuovi amici, in particolare gli ex PCI, per decenni suoi implacabili accusatori, concede la possibilità di fare mea culpa e di rientrare nella storia.

Quanti accostamenti e quante analogie evoca Craxi! Paragonato persino, lui tessitore di beghe correntizie contro i Manca, Signorile, De Michelis, allo Stalin delle trappole assassine contro Trotzkij, Kamenev, Bucharin, i padri, sotto l’egida di Lenin, della Rivoluzione d’ottobre . Non furono costretti a bare la cicuta e non videro il gulag De Martino, Riccardo Lombardi, Giacomo Mancini, Antonio Giolitti ma l’uno dopo l’altro caddero sotto la scure impietosa di Bettino ed ebbero le carriere stroncate, liquidando l’identità storica socialista. Della vecchia guardia , solo Pertini si salvò, salito sul Colle nonostante Craxi, grazie al Pci che lo propose

Non mancano poi gli accostamenti degli stupidi, di chi dice che la vera differenza fra l’ex leader socialista e Berlusconi sta nelle battute: il primo era uno specialista in proverbi mentre il Cavaliere è il re della barzelletta.
Certo è che i due avevano sicuramente la stessa concezione del loro ruolo sui rispettivi partiti: quella del “padre- padrone”. E, forse, non solo quella.

Di fatto entrambi hanno “inventato” i loro partiti. Craxi, 30 anni fa, il 16 luglio 1976 al Midas di Roma, con la congiura degli apparatcnicki quarantenni (definizione a caldo di Norberto Bobbio) che disarcionò “u professore” Francesco De Martino, rifondò il PSI condannato oramai a morte certa come sentenziò allora Fabrizio Cicchitto, all’epoca numero due della corrente di sinistra lombardiana.

Della notte dei lunghi coltelli del Midas, Giorgio Amendola, rispolverando la sua critica sprezzante sul “maggio” francese del ’68 disse che “le rivoluzioni non si fanno con le barricate di latta”. In effetti il Midas rilanciò il Psi e contestualmente ingurgitò i germi che lo porteranno alla distruzione.
C’è chi, come la “pasionaria” Margherita Boniver, sul cadavere di Bettino sentenziò “Il caso Craxi è il caso Matteotti degli anni 90” lasciando intendere che, come nel 1924 Mussolini fece assassinare Giacomo Matteotti, così nel 2000 i comunisti e il procuratore Borrelli hanno assassinato il leader del PSI. Strabismo storico e strumentalizzazione politica, roba da bassa cucina.

A quei tempi, correvano i primi anni 80, profumava anche il garofano. O meglio erano i singoli petali ad avere valore. Nei corridoi delle federazioni socialiste correva una battuta aspra “il convento è povero ma i frati sono ricchi”. Già, molti ricchi. Ma non tutti. I compagni con l’ossessione dell’onestà e della pulizia morale (la questione morale appartiene a Berlinguer) vengono irrisi, oltre che isolati, e etichettati con l’appellativo di “mastrolindo”. Nel gruppo dirigente, chi non sapeva cosa stava succedendo? Dall’intervento dell’eurodeputato Enzo Mattina nel Consiglio nazionale del PSI del 15 luglio 1987 rivolgendosi alla sedia vuota di Craxi dice “ Caro Bettino, dobbiamo affrontare la questione morale prima di tutto al nostro interno. Diamo una occhiata alle denunce dei redditi dei nostri parlamentari e dirigenti. Con quello che dichiarano si può vivere modestamente. Invece molti nostri quadri vivono come nababbi con lussuose ville al mare, in montagna, in città, con yacht da miliardari, con apparati personali costosissimi. Che cosa dobbiamo concludere? Che siamo tutti ereditieri? Che tutte le ragazze ricche hanno sposato i dirigenti socialisti?” Lo stesso Mattina, nel 1992, a Tangentopoli già esplosa, dichiara “Non c’era bisogno dei magistrati. Sapevamo già tutto”.

E più di tutti sapeva Craxi che con la sua “Sacra famiglia” imperava indisturbato, distribuendo i pani e i pesci che si moltiplicavano grazie alla tagliola delle tangenti imposta a livello “industriale”, a proprio insindacabile giudizio

Indubbiamente la politica craxiana spinse alla corruttela dilagante e all’occupazione delle istituzioni alle cui copiose acque attinsero, pur se con diverso stile, sia la DC che il PCI.

Per sua fortuna, e per fortuna della politica e dell’Italia, Craxi non è stato solo l’infamato corrotto-corruttore, il capo di un partito “costretto” alle ruberie per quell’esigenza del “primum vivere” per non essere schiacciati dal colosso comunista e da quello democristiano.
Non si può demonizzare Craxi, ridurre tutto a un disegno di potere, a un tentativo di sfondamento costi quel che costi. Alla base del nuovo corso socialista c’erano davvero spinte importanti di forze sociali e culturali, ipotesi e tentativi di soluzione dei problemi economici e civili del paese, scelte innovative e lungimiranti di politica internazionale.

E’ grazie a Craxi (cui viene affidato nel luglio 1979 l’incarico non riuscito di formare il governo) che si va al superamento di un principio e di una prassi che riservavano al partito di maggioranza relativa la presidenza del Consiglio. Lì passa per la prima volta la legittimazione dell’idea di alternanza: una rivoluzione per la democrazia italiana.
Craxi punta su un partito capace di realizzare una direzione corretta, efficiente, sensibile ai meriti, dello sviluppo capitalistico e insieme un riformismo gradualista e moderato. Il partito del garantismo, delle libertà civili, di uno stato umano, dell’ordine, un partito che coglie e interpreta i nuovi sentimenti di una Italia e di un mondo che cambiano in fretta.
Ma su tutto domina la richiesta della “centralità” socialista, la cui ambivalenza (o un vero centrosinistra o una vera alternativa sempre però sotto la direzione del PSI) condurrà alla debacle anche perché il PSI non diverrà mai, almeno elettoralmente, un grande partito.
I governi Craxi piegarono l’inflazione galoppante, portarono l’economia al top europeo, imbrigliarono il terrorismo (pur restando controversa la linea trattativista del PSI sul caso Moro), aprirono la strada per i nuovi trattati europei.

Craxi non è stato un mito, né un eroe come Garibaldi che Bettino tanto amava. Ma non è stato un comprimario. E’ nella storia, un fenomeno tutto italiano, frutto dell’identità di questo nostro paese sempre pronto ad osannare o crocifiggere, sempre a metà strada fra il paradiso e l’inferno.
Speriamo che Bettino, almeno in cielo, la via giusta l’abbia trovata.

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49 commenti

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  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 11:11 - #1
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    Craxi è un ladro

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 11:12 - #2
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    > almeno in cielo
    per dante i ladri non andavano in cielo… Manco per la bibbia…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 11:14 - #3
    2 punti
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    > I governi Craxi piegarono l’inflazione galoppante
    Aumentando il debito pubblico e infognando le generazioni future…

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    19 gen 2009 - 11:31 - #4
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    Falciò…
    Ma sei tu, lì dietro ? E’ tuo questo articolo ? Sicuro ?
    Falciò… aspetta che me lo rileggo… ma che niente niente, davero davero ?

    Bella, Falciò. Stavolta mi sei piaciuto.

  • Amelia Enoteca

    19 gen 2009 - 11:47 - #5
    1 punto
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  • Profilo di Stef500f

    Stef500f

    19 gen 2009 - 11:56 - #6
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    Riposi male.malissimo

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    19 gen 2009 - 11:59 - #7
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    LADRO LADRO e LADRO! Ecco cosa era.
    Tutto il resto non conta.
    Si è arricchito con i soldi degli italiani.
    LADRO!
    Hanno pagato i miei genitori, sto pagando io, pagheranno i miei figli perché ci ha governato un LADRO!

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    19 gen 2009 - 12:16 - #8
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    Non è per fare la solita voce fuori dal coro, però un pochino di obiettività non guasterebbe.

    Parafrasando la pubblicità Mastercard:

    mettere al posto loro gli Stati Uniti, il Vaticano, i fascisti, i comunisti e i democristiani, soprattutto in quegli anni, “non aveva prezzo”.

    Viene in mente nessun altro con le stesse capacità ?
    A me no.

  • Radicale_di_Sinistra

    19 gen 2009 - 12:25 - #9
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    Ha anche il merito di aver spianato la strada alle ambizioni del Nano di Arcore…

  • Zaven K.D.

    19 gen 2009 - 12:33 - #10
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    Non sono mai stato Socialista pur condividendo molti criteri utilissimi a favore dello stato sociale , pari opportunità , diritti e libertà nel rispetto di tutti.Odio la faziosità tipica di molti socialcattocomunisti che predicano bene, razzolano male ma che sognano potere e denaro all’infinito ,in barba a tutti. Craxi pero ha ,malgrado tutto, cercato di fare qualcosa per l’Italia utilizzando la sua “autorità” ed esponendosi in prima persona (i suoi gregari valevano quanto il 2 di picche ). Purtroppo avrebbe dovuto affrontare di petto i suoi nemici (comunisti in primis affiancati da giudici di parte),rimanere in Italia invece di rifiugiarsi in M.O (Nord Africa per la precisione). coperto da dittatorelli e satrapucci che lui stesso aveva adulato per fini politici (tutto sommato necessari dato che in quelle aree la democrazia é una bella chimera (Israele esclusa) . Dispiace per il Bobo ma é cosi. Zaven …l’uomo della strada e qualunque

  • Zaven K.D.

    19 gen 2009 - 12:35 - #11
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    Non sono mai stato Socialista pur condividendo molti criteri utilissimi a favore dello stato sociale , pari opportunità , diritti e libertà nel rispetto di tutti.Odio la faziosità tipica di molti socialcattocomunisti che predicano bene, razzolano male ma che sognano potere e denaro all’infinito ,in barba a tutti. Craxi pero ha ,malgrado tutto, cercato di fare qualcosa per l’Italia utilizzando la sua “autorità” ed esponendosi in prima persona (i suoi gregari valevano quanto il 2 di picche ). Purtroppo avrebbe dovuto affrontare di petto i suoi nemici (comunisti in primis affiancati da giudici di parte),rimanere in Italia invece di rifiugiarsi in M.O (Nord Africa per la precisione). coperto da dittatorelli e satrapucci che lui stesso aveva adulato per fini politici (tutto sommato necessari dato che in quelle aree la democrazia é una bella chimera (Israele esclusa) . Dispiace per il Bobo ma é cosi. Zaven …l’uomo della strada e qualunque

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    19 gen 2009 - 13:00 - #12
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    @Zaven “Craxi pero ha ,malgrado tutto, cercato di fare qualcosa per l’Italia utilizzando la sua “autorità” ed esponendosi in prima persona”

    Fare qualcosa per l’Italia rubando 50 miliardi per sè?
    Non aveva forse uno stipendio?
    Fare qualcosa per l’Italia gli ha dato il diritto di RUBARE i soldi degli italiani?

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    19 gen 2009 - 13:13 - #13
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    lurido ladro..mi associo…riposi malissimo

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 13:26 - #14
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    @ Albert1
    > Non è per fare la solita voce fuori dal coro, però un
    > pochino di obiettività non guasterebbe.
    Ma “và a da via el cul…” scusa la volgarità ma quando ci vule ci vuole…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 13:26 - #15
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    @ Albert1
    > Non è per fare la solita voce fuori dal coro, però un
    > pochino di obiettività non guasterebbe.
    Ma “và a da via el cul…” scusa la volgarità ma quando ci vule ci vuole…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 13:32 - #16
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    > mettere al posto loro gli Stati Uniti, il Vaticano, i fascisti, i
    > comunisti e i democristiani, soprattutto in quegli
    > anni, “non aveva prezzo”.
    Io ci aggiungerei: “metterla in quel posto agli italiani”

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 13:32 - #17
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    > mettere al posto loro gli Stati Uniti, il Vaticano, i fascisti, i
    > comunisti e i democristiani, soprattutto in quegli
    > anni, “non aveva prezzo”.
    Io ci aggiungerei: “metterla in quel posto agli italiani”

  • (Xanderoby)

    19 gen 2009 - 13:33 - #18
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    Zaven K.D.: complimenti, sei appena diventato socialista.
    Rallegrati con te stesso e datti una pacca sulle spalle, ora rientri anche tu nel vuoto cerebrale di nani e ballerine del re della barzelletta d’osteria, al secolo il nano di Arcore.

    Ahh, ma non sei mai stato socialista, come non lo erano Brugnetta e Tvemonti, come non furono mai “sinistri” Cicchito e Bondi, e tutta l’allegra brigata del nano.

    “Zaven …l’uomo della strada e qualunque”.. per favore, l’uomo qualunque era già qualcosa, tu mi pari più “l’uomo qualcuno”.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    19 gen 2009 - 13:34 - #19
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    Da te accetto anche questo, tiè ! ;)
    Però non ti ci abituare, eh ?

    Rimane il fatto che certe storie vanno viste sempre nel loro contesto, e che questa di Craxi è una faccenda che non può essere liquidata così sbrigativamente.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 13:34 - #20
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    > socialcattocomunisti
    io li definirei nazifascisocialcattocomunliberisti…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    19 gen 2009 - 13:34 - #21
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    > socialcattocomunisti
    io li definirei nazifascisocialcattocomunliberisti…

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    19 gen 2009 - 13:54 - #22
    1 punto
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    se elogiate Craxi pagate voi gli interessi sul debito pubblico causati dal suo governo scellerato, parliamo di un ladro che girava in jet privato coi soldi nostri, che ha salvato dei terroristi (altro che difeso l’italia dagli americani, i terroristi non sono mai stati processati), vergogna Craxi ha affossato uno dei più grandi partiti italiani

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    19 gen 2009 - 13:55 - #23
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    questo revisionismo imperante mi da il voltastomaco, tra qualche anno diremo: ma sai Provenzano in fondo è stato un bene per il paese…

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    19 gen 2009 - 14:57 - #24
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    ……Craxi, l’uomo che nonsapeva di aver guadagnato si tanti soldi, l’uomo che si giustifico’ dicendo che i partiti da soli non riuscirebbero a farcela, l’uomo che dichiaranosi garantista contro la magistratura canaglia (beh insomma se condanni un terrorista all’ergastolo per lui era una canaglia) fece di tutto per limitare le pene ad “alcuni” terroristi………

  • M.B.

    19 gen 2009 - 17:46 - #25
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    Certo, non è che xchè sei uno statista (e Craxi lo era) hai il diritto di rubare, anzi proprio per quello non dovresti farlo.
    Però io mi sono sempre preoccupato (più che per Craxi tutto sommato ha pagato x ciò che ha fatto) più per quelli che da DX a SX passando per il centro continuano nei ladrocini, corruzzioni sperperi….
    X sandokan @12
    quello che tu dici è vero, ma è grazie alle banche che il debito pubblico si è allargato.
    Grazie anche a chi continua a sprecare soldi pubblici, ci sono compresi quelli a cui HAI dato il voto (non so se sono gli stessi, ma ci sono anche quelli a cui HO dato il voto).
    Come vedi, forse Craxi ha aperto la porta, ma chi è venuto dopo l’ ha allargata.

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    19 gen 2009 - 18:14 - #26
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    Ci sono delle cose che hanno un costo. A volte elevato, a volte insostenibile, ma ce l’hanno e va pagato.
    Questo Paese ha dovuto a volte pagare dei pegni altissimi per uscire dal fango in cui tante volte si è trovato, spesso grazie ai suoi cittadini.
    Non fosse stato per alcune eccelse (seppur discutibili) personalità, l’Italia potrebbe essere ad oggi (nell’ordine):

    1) Un’accozzaglia di stati divisi tra nordeuropei, preti, mafiosi e arabi

    2) Una monarchia (forse costituzionale forse no) in mano ad una dinastia di m1gnottari cocainomani

    3) Una dittatura in disfacimento

    4) Un satellite della Russia

    5) Un satellite della chiesa.

    A scongiurare la 1 ci hanno pensato Cavour e Mazzini;
    A scongiurare la 2 ci ha pensato Mussolini;
    A scongiurare la 3 e a parte della 4 ci hanno pensato i democristiani
    A scongiurare l’altra parte della 4 e alla 5 ci ha pensato Craxi.

    Ogni volta si è perso qualcosa, ma si è guadagnato di più. Direi che a conti fatti, il rapporto costi-benefici è migliore nelle ultime fasi. Non ci vedo molto da lamentarsi, no.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    20 gen 2009 - 01:07 - #27
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    Triste è quel paese che non ha memoria del proprio passato…

  • Profilo di simosardo

    simosardo

    20 gen 2009 - 01:25 - #28
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    Scusa Albert, ma la tua lettura della Storia è un po’ semplificatoria e anche mistificatoria. Soprattutto sul punto 2, non si capisce cosa intendi. E’ stato Mussolini a spodestare la Monarchia? O non sono stati forse i partiti del CLN ad organizzare il referendum? Mussolini utilizzava la monarchia alla grande per i suoi scopi propagandistici (leggi la voce imperialismo). Sul punto 3, oltre alla DC aggiungerei gli altri partiti del CLN con cui si è scritta la costituzione. Per i punti 4 e 5 posso essere d’accordo sul ruolo svolto da DC e PSI, che insieme riuscivano a “fare maggioranza”, ma ricordati che il centrosinistra non nasce con Craxi: fu Nenni che raggiunse l’accordo con Moro, La Malfa e Saragat. Insomma, se anche la Prima Repubblica ha bisogno dei suoi eroi, non sembra che tra questi debba per forza esserci Bettino Craxi.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    20 gen 2009 - 01:59 - #29
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    @ Albert1
    giusto per puntualizzare ti dico cosa siamo diventati:
    1) Un’accozzaglia di stati divisi tra nordeuropei(padani), preti(o pseudo tali), mafiosi…
    2) Una oligarchia (forse costituzionale forse no) in mano ad una dinastia di m1gnottari cocainomani
    3) Una democrazia in disfacimento
    4) Un satellite della Russia/Libia
    5) Un satellite della chiesa.
    7) Un paese senza dignita, senza legge e senza storia
    Non mi sembra che ci sia stato poi quel miglioramento che dici…

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    20 gen 2009 - 10:20 - #30
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    Sono chiavi di lettura diverse di uno stesso fenomeno.
    I tempi si sfasano leggermente a seconda dei punti di vista, ma andiamo in ordine.

    Simo: la monarchia in Italia è finita nel momento stesso in cui Mussolini ha preso il potere. Il Re era una specie di pupazzetto, e contava meno dell’ultimo podestà di campagna. Se così non fosse, non si potrebbe parlare di dittatura durante il ventennio. Il ventennio stesso pose le basi affinchè la monarchia fosse scongiurata per sempre, a qualunque costo. Quindi, se non abbiamo più il Re (beneficio) è proprio grazie al Duce (costo), con tutto ciò che ha portato. Quando parlo di DC intendo la classe politica dell’epoca (che se ci pensi bene non era che un “partitone” unico con diverse correnti di pensiero, ma tutto sotto la stessa egida e soprattutto con lo stesso “collante”, Gesu Cristo e compagnia bella, che erano l’unica cosa su cui il popolo si trovava d’accordo).
    Il problema successivo (sudditanza con la Russia), rischiava di aggravarsi sul serio proprio quando la DC ha “aperto” al PCI: quanto ha fatto comodo all’establishment di allora che qualche invasato indottrinato facesse sparire Moro ? Con una botta sola si sono tolti di mezzo uno che andava controcorrente e hanno un po’ ridemonizzato i “comunisti”, che alla gente cominciavano a piacere troppo. Mica male.

    Il merito di Craxi (o meglio uno dei meriti) è proprio quello di aver trovato ed applicato un “sistema” che non dipendesse nè dalla chiesa, nè dalla Russia e (in certa parte) libero dagli Stati Uniti. E vuoi o non vuoi ha funzionato, ne sia prova il fatto che da lì in poi i presunti “comunisti” (complice anche il crollo irreparabile della madre Russia) hanno cominciato ad andare a braccetto in pubblico coi “preti”, uniti contro il comune nemico socialista.

    Craxi, uno che non voleva nè parrocchia nè kolkoz, e vi pare poco ?

    Adesso, eroe magari no, martire nemmeno, ma liquidarlo con “ladro” mi sembra quantomeno sciocco.

    Amex: detta così mi fai cascare le braccia… ;)
    Io credo invece che questo sia un paese in cambiamento, quelli che descrivi sono gli ultimi rantoli di un sistema politico che “mostra la tela”, che semplicemente non ce la fa più.
    E anche qui, non credo che Berlusconi passerà alla storia come eroe, ma quanto meno avrà il merito di aver scoperchiato il pentolone, smosso le coscienze, anche suo malgrado e a suo discapito. Quindi se Mussolini con la sua dittatura ha portato alla repubblica, se Craxi con la sua politica ci ha tolto dalle scatole la DC, Berlusconi, con le sue barzellette forse (ma potremo dirlo solo poi, e forse io non ci sarò per vederlo) spingerà l’Italia oltre lo statalismo incancrenito e senza identità che non può più durare.

    Sta a noi, sta a voi.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    20 gen 2009 - 11:32 - #31
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    @Albert1
    Sai in cosa sbagli? Rivaluti le persone affibiandoli una volontà che non avevano…
    1) Mussolini non voleva che venisse creata la Repubblica, la repubblica venne dopo Mussolini.
    2) I “grandi meriti” che affibi di Craxi in altri paesi si sono avuti senza far collassare il sistema. La germania, per fare un’esempio, non ha puntato sulla corruzione per rimuovere l’influenza russa e americana
    3) Berlusconi che smuove le coscienze? Più che altro smuove la sensazione di vomito…
    Berlusconi entrerà alla storia come “esemplificazione” del potere di determinati strumenti sulle masse.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    20 gen 2009 - 11:32 - #32
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    Up Down

    @Albert1
    Sai in cosa sbagli? Rivaluti le persone affibiandoli una volontà che non avevano…
    1) Mussolini non voleva che venisse creata la Repubblica, la repubblica venne dopo Mussolini.
    2) I “grandi meriti” che affibi di Craxi in altri paesi si sono avuti senza far collassare il sistema. La germania, per fare un’esempio, non ha puntato sulla corruzione per rimuovere l’influenza russa e americana
    3) Berlusconi che smuove le coscienze? Più che altro smuove la sensazione di vomito…
    Berlusconi entrerà alla storia come “esemplificazione” del potere di determinati strumenti sulle masse.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    20 gen 2009 - 11:34 - #33
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    diciamo che leggi la storia in maniera “strumentale”…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    20 gen 2009 - 11:34 - #34
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    Up Down

    diciamo che leggi la storia in maniera “strumentale”…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    20 gen 2009 - 12:07 - #35
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    Ultimo appunto…
    certo che per essere stato al governo dal 04.08.1983 al 17.04.1987 sei riuscito a fargliene fare di robbe…

  • Profilo di simosardo

    simosardo

    20 gen 2009 - 12:22 - #36
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    “Quindi se Mussolini con la sua dittatura ha portato alla repubblica, se Craxi con la sua politica ci ha tolto dalle scatole la DC, Berlusconi, con le sue barzellette forse (ma potremo dirlo solo poi, e forse io non ci sarò per vederlo) spingerà l’Italia oltre lo statalismo incancrenito e senza identità che non può più durare.”

    Ma scusa Albert, al tempo di Giolitti o di Sidney Sonnino la monarchia che ruolo aveva? Nessuno o quasi, ed era uno stato liberale, non una dittatura. Non bisogna leggere la storia in senso fatalista, la monarchia sarebbe stata superata anche senza Mussolini, non esistono “uomini del destino”.
    Altra cosa: da ciò che dici un’altra mossa “fatale” è stato l’assasinio di Moro. Qui non solo dici una cosa moralmente riprorevole, ma ti sbagli di brutto! Il centrosinistra si fece in seguito anche senza Moro; Andreotti fece la cosiddetta politica “dei due forni” (raccattare voti da PCI o PSI a seconda della convenienza); Nenni, e Craxi dopo di lui, non erano mica di destra, non hanno cambiato il nome ad un partito che è sempre stato “socialista”. Poi a toglierci dalle scatole la DC ti sembra che sia stato Craxi? E i governi Fanfani, De Mita, Andreotti che sono venuti dopo di lui? A togliere di mezzo DC e PSI insieme ci pensò Mani Pulite. Però non credo tu sia disposto a dire che anche quello fu un prezzo da pagare per l’acquisizione di un vantaggio. Anche se Berlusconi, se fosse più sincero, dovrebbe dirlo (d’altronde sappiamo tutti che offrì un posto di ministro della giustizia al “mostro” Di Pietro).
    Per leggere la Storia bisogna avere il coraggio di vedere il bene nei nemici ed il male negli amici, perché bene e male sono sempre confusi insieme (e quasi dempre prevale il male).

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    20 gen 2009 - 12:39 - #37
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    Amex: se leggi bene ho precisato “anche loro malgrado e a loro discapito”. Non rivaluto, ma valuto. Ad esempio, non ho mai considerato i Beatles come degli eccelsi musicisti, ma non si può oggettivamente negare che abbiano cambiato il mondo della musica come nessuno prima e come ancor oggi nessuno. Io sostengo che certe persone (magari involontariamente) cambiano il destino.
    Ed è innegabile che tutti quelli che ho nominato siano artefici di un cambiamento.

    Simo: la strada aperta da Moro se pure è vero che non è stata abbandonata, si è comunque percorsa da quel fatto in poi con molta, ma molta cautela. Non vedo cosa ci sia di moralmente riprovevole nel sostenere che fu una gran bella botta di fortuna per il sistema di allora. Non dico che appoggio la cosa, dico solo che capitò a fagiolo per certa gente.
    E’ innegabile che con Craxi e da Craxi le cose siano cambiate e, se pure non vogliamo dargliene i meriti dobbiamo oggettivamente riconoscere che è stato così. Rimane comunque il fatto che il suo modo di fare politica, sia a livello nazionale che internazionale sarebbe un modello da seguire da parte di tutti quelli che oggi si autonominano “politici”.

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    Amex I.

    20 gen 2009 - 13:07 - #38
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    @Albert1
    > Ed è innegabile che tutti quelli che ho nominato siano
    > artefici di un cambiamento.
    Evidentemente tutti sono artefici di un cambiamento… poi bisogna valutare il cambiamento altrimenti si finisce per “valutare” senza condannare anche Hitler, Putin ed Ahmadinejad…
    > Non vedo cosa ci sia di moralmente riprovevole nel
    > sostenere che fu una gran bella botta di fortuna per il
    > sistema di allora.
    Questa non te la posso passare… intanto non si tratta di “fortuna” o “sfortuna” ma si tratta di “dolo” di “volontà di lasciare morire”/”uccidere” (in base hai punti di vista) un uomo per motivi politici.
    Ti chiederei gentilmente di dirlo se giustifichi l’omicidio come strumento politico…

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    Amex I.

    20 gen 2009 - 13:07 - #39
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    @Albert1
    > Ed è innegabile che tutti quelli che ho nominato siano
    > artefici di un cambiamento.
    Evidentemente tutti sono artefici di un cambiamento… poi bisogna valutare il cambiamento altrimenti si finisce per “valutare” senza condannare anche Hitler, Putin ed Ahmadinejad…
    > Non vedo cosa ci sia di moralmente riprovevole nel
    > sostenere che fu una gran bella botta di fortuna per il
    > sistema di allora.
    Questa non te la posso passare… intanto non si tratta di “fortuna” o “sfortuna” ma si tratta di “dolo” di “volontà di lasciare morire”/”uccidere” (in base hai punti di vista) un uomo per motivi politici.
    Ti chiederei gentilmente di dirlo se giustifichi l’omicidio come strumento politico…

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    simosardo

    20 gen 2009 - 13:13 - #40
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    O.T.: Ahi ahi anche con la musica…i Beatles sono stati dei GRANDI compositori e arrangiatori, anche se non erano dei virtuosi. Non c’entra nulla, ma dovevo dirlo! :)

    I.T. Sul resto continuiamo a non capirci. Moro fu ucciso perché era un innovatore, e difatti i suoi disegni si avverarono anche senza di lui. Non mi pare che dopo Moro si fece una politica di “demonizzazione” del PCI (tant’è che Andreotti…ho già scritto prima). Su Craxi, tutta la sua sobrietà ed eleganza si rivelarono una facciata quando si scoprì l’ENORME giro d’affari che c’era dietro la crescita del suo partito. D’altronde Beppe Grillo (da sempre un gran figlio di p..tana) già molto prima dell’esplosione di tangentopoli aveva fiutato l’aria che tirava. Celebre la sua battuta a Fantastico 86: Craxi e Martelli sono in visita ufficiale in Cina. Martelli fa a Craxi:”Qua sono un miliardo, e son tutti socialisti?”. Craxi: “Sì!”. Martelli “Allora, se son tutti socialisti, a chi rubano?”. Da applausi per l’intuizione!

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    20 gen 2009 - 13:13 - #41
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    “Fortuna” è quando ti accorgi che qualcun’altro, togliendoti ogni responsabilità, sta facendo il lavoro sporco al posto tuo senza che tu nemmeno gliel’abbia chiesto.
    Non giustifico l’omicidio, so però che la politica può spingersi fino lì, e su questo non ci piove.

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    Albert1

    20 gen 2009 - 13:21 - #42
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    Simo: ca va sans dire che so a memoria testi e musica di tutti i 268 pezzi dei Fab Four, non vorrei esser stato fuorviante. Non si può dire però che fossero ’sti maghi del pentagramma… Li adoro in ogni caso.

    La storia di Moro comunque ha fatto il rumore che doveva, e gli effetti si sono sentiti. O ricordo male ? :)

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    Amex I.

    20 gen 2009 - 13:32 - #43
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    @ Albert1
    > Non giustifico l’omicidio, so però che la politica può
    > spingersi fino lì, e su questo non ci piove.
    Praticamente è una giustificazione dell’omicidio a fini politici… Vedo che al degrado morale non c’è limite…
    Per quanto riguarda la “fortuna” di cui parli, sembra che il “lavoro sporco” di “eliminare fisicamente un’avversario politico” non sia stato tanto “fortuito” quanto “premeditato” a livello di “potere” non di “politica”.

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    Amex I.

    20 gen 2009 - 13:32 - #44
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    @ Albert1
    > Non giustifico l’omicidio, so però che la politica può
    > spingersi fino lì, e su questo non ci piove.
    Praticamente è una giustificazione dell’omicidio a fini politici… Vedo che al degrado morale non c’è limite…
    Per quanto riguarda la “fortuna” di cui parli, sembra che il “lavoro sporco” di “eliminare fisicamente un’avversario politico” non sia stato tanto “fortuito” quanto “premeditato” a livello di “potere” non di “politica”.

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    Amex I.

    20 gen 2009 - 13:32 - #45
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    > La storia di Moro comunque ha fatto il rumore che
    > doveva, e gli effetti si sono sentiti. O ricordo male ? :)
    Mi stai facendo venire la nausea…

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    20 gen 2009 - 13:37 - #46
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    Prendere atto di una cosa non vuol dire giustificarla, e “moralmente degradato” ce sarai te e tutta la palazzina tua ;)

    Secondo me, invece (ma è una mia teoria) la cosa non fu premeditata. Capitò (come ne capitavano tante) e solo successivamente venne “agganciata”. Rimane comunque la mia visione della cosa, ovviamente potrei sbagliare.

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    Albert1

    20 gen 2009 - 13:50 - #47
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    Amex@45: dai, su. Non fare così, siediti, non chiudere gli occhi, abbassa la testa fra le ginocchia e fai respiri lunghi e profondi. Passa subito…

    Aho, ma per chi mi hai preso ?

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    Amex I.

    20 gen 2009 - 14:12 - #48
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    Per una persona che dice “Fortuna che hanno ammazzato Moro” e “Craxi è stato uno statista…”

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    Albert1

    20 gen 2009 - 17:14 - #49
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    Terrò conto della lunghezza dello “scambio” che magari può aver fatto perdere un attimo il filo del discorso e averti fatto capire fischi per fiaschi, ma una correzione è dovuta, anche perchè discorrere con te mi piace e non voglio che rimangano ombre nella considerazione che abbiamo l’uno dell’altro:

    OK sul fatto che dico che “Craxi è stato uno statista”. Questo è vero, l’ho detto e lo sottoscrivo. Su questo possiamo discutere quanto vuoi.

    Diverso è il discorso Moro. Non ho mai detto “fortuna che hanno ammazzato Moro”. Non posso averlo detto, e questo per diversi motivi che poi ti accenno brevemente.
    Quello che ho detto è: l’establishment di allora ebbe un gran colpo di fortuna quando gli si presentò l’occasione di togliere di mezzo un personaggio scomodo come Moro. Poi ancora ho precisato che secondo me non ci fu premeditazione nella cosa in sè, ma che l’occasione fu presa e sfruttata.
    E non è completamente campata in aria, la cosa, dato che molte teorie “complottistiche” portano alle stesse mie conclusioni.

    Non potrei mai dire “fortuna che hanno ammazzato Moro”, non foss’altro che per il fatto che la cosa all’epoca ebbe per me delle conseguenze personali. E’ una pagina abbastanza brutta della nostra storia, cerco di analizzarla freddamente perchè è l’unico modo di darle un senso: se tutto fosse stato solo fine a se stesso non riuscirei mai ad accettarlo.

    Almeno questa parte, l’ho chiarita ?