Detto e fatto. Come ripetutamente scritto, l’Idv ha interrotto l’ascesa e ha innestato la retromarcia. Non solo nei sondaggi ma anche nell’unità interna.
Il partito di Antonio Di Pietro è in forte agitazione.
Oltre alla “rogna” giudiziaria dell’inchiesta Global Service che ha fatto emergere una “questione morale” anche nell’Idv, stanno venendo alla luce i limiti di una gestione del partito “padronale” e “paternalistica”, sia sul piano politico che su quello organizzativo e finanziario.
Per l’ex Pm è sempre più difficile tenere unito un gruppo dirigente eterogeneo e multicolore, che in larga misura proviene dagli altri partiti e non è così “vergine” come è stato presentato.
L’ultima scossa viene dalla Campania dove, a dimostrazione di un partito oramai a pezzi, il segretario regionale onorevole Nello Formisano ha dato le dimissioni e intende lasciare l’Idv.
Questa l’accusa di Formisano: “Credo che in un partito come l’Italia dei valori la polemica interna non debba mai trascendere in attacchi diffamatori e calunniosi come quelli che sta perpetrando l’onorevole Barbato, che sono oggetto di querela per diffamazione e che hanno consentito all’onorevole Mantovano l’intervento fatto nella trasmissione Annozero”.
La matassa s’aggroviglia e Di Pietro non sa più ritrovare il capo. Prima o poi i partiti “bostik” si scollano.
Proust
23 gen 2009 - 16:19 - #1beh, se quello che dice Barbato riguardo all’onorevole Nello Formisano è vero non sarebbe rimasto nel partito ancora per molto.
la differenza non è nell’avere un partito esente da difetti, con tanta gente è possibile che qualche losco figuro ci sia, anzi è naturale che ci sia. La differenza è il comportamento DOPO che li hai trovati: gli altri partiti fanno quadrato e difendono, spostano, ricandidano tutti, nell’italia dei valori vengono sospesi e poi buttati fuori.
non è differenza da poco.
sandokan71
23 gen 2009 - 16:29 - #2La penso esattamente come Proust.
Di Pietro le mele marce le butta, non ci fa la torta come fanno gli altri.
Mattia77
23 gen 2009 - 16:51 - #3Di pietro ci sei rimasto solo te, non mollare.
Albert1
23 gen 2009 - 16:59 - #4Mirabile tecnica, quella di Di Pietro.
Stai a vedere che dai e dai resta solo ? :)
Meglio soli che male accompagnati…
William Wallace
23 gen 2009 - 17:13 - #5espellere il figlio dal partito e lasciargli il ruolo istituzionale significa cacciare le mele marce?
allora Berlusconi domani si dimette da Forza Italia e rimane presidente del consiglio: almeno Forza Italia sarà pulita!
Marenzio
23 gen 2009 - 17:31 - #6Vedo che WW ragiona solo quando ne ha voglia… se una persona ha un ruolo istituzionale, il suo partito non può revocargliela, dato che questo ruolo sarà assegnato mediante votazione; identica cosa con la questione Villari, che è stato allontanato dal partito ma questi non ha potuto rimuoverlo dal suo ruolo istituzionale.
Vercingetorige
23 gen 2009 - 18:30 - #7Qua c’è un ossessione per DiPietro come se portasse il nuovo. Ma quando è stato ministro ha fatto si le sue sporche magagne e i suoi interessi parando il chapet al figlio. Lui le conosce da tempo le mele marce, ma le allontana solo quando s’interessano i giornali, giusto per far più scena? Vabbè, se siete contenti voi di credere in lui. Poi anche Santoro ha fatto orecchie da mercante non interrogando DiPietro sulle sue azione, sulla Global Service, ospite di comodo? E infine il suo partito stile-famiglia… mi sa che ha preso molto spunto da quel topo di fogna di Mastella.
Bud Spencer
23 gen 2009 - 21:25 - #8il problema di base, è che questi del partito non sopportano che rubi solo didietro, e giustamente se ne sono lamentati..
Magoselvo
24 gen 2009 - 03:35 - #9Beh da qualche parte leggevo sul patrimonio di Di Pietro già quando era magistrato, poi la storia del figlio….beh compliemnti. Sono forse questi i Valori dell’Italia???? pare di si……