Nel Pdl tira vento e nel Pd soffia tempesta. Fra i due principali partiti si lanciano fendenti trasversali che però sono solo minuetti.
I partiti di Berlusconi e Veltroni procedono talmente a ruota libera da offrire un gioco confuso e malamente interpretabile.
In altre parole sembra tutto una “finta”, un gran polverone mediatico, per lasciare di fatto immutato il quadro politico e non procedere al ricambio della casta e al rinnovamento del Paese.
Marco Pannella sbraita contro la partitocrazia senza partiti. E magari stavolta ha pure ragione.
E c’è chi, come il segretario del Partito socialista Riccardo Nencini, accusa Pdl e Pd di un “patto del Minotauro”, una “alimentazione assistita del Partito democratico da parte del Pdl che non avviene per dare risposta alla grave crisi economica ed istituzionale del Paese, bensì perché chi sta al governo ha deciso di scegliersi il più conveniente competitore possibile dentro l’opposizione”.
In effetti il “quasi” accordo sulla riforma elettorale per le elezioni europee, quello su Federalismo, Rai, regolamenti parlamentari, caso Villari sanno di inciucio contribuendo ad aggravare la crisi di un sistema democratico che attua oramai riforme solo per decreto legge.
Il patto del “Minotauro” produce politica da stadio. C’è qualcosa in comune tra la politica e lo sport: il tifo, la competizione, la morbosa curiosità dei sondaggi.
Il tutto è lo specchio di una crisi della politica che rischia di far sprofondare l’Italia.
Michel81
26 gen 2009 - 12:13 - #1Bravo nencini!
ha ragione! e in virtù di questo “patto del Minotauro” vorrebbero blindare le elezioni a 2 parti (pd-pdl) in cui gli eletti sono scelti dalle segreterie.
Solo il Partito Socialista ha avuto il coraggio di denunciare la cosa con chiarezza, spero che altre forze politiche sposino questa battaglia. Mic