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Bolivia: approvata la nuova costituzione "indigenista" di Morales

Pubblicato: 26 gen 2009 da davide f.

evo cumple, da http://lh3.ggpht.com/_HpjmaHma0Yc/SH_rE0-QMWI/AAAAAAAACCs/M6QMLVF4VnI/IMG_5814.JPGUn referendum ha approvato con il 60 per cento di voti favorevoli la nuova costituzione promossa dal presidente Evo Morales. La nuova carta costituzionale concede autonomia ai popoli indigeni e concentra nelle mani dello stato il controllo dell’economia. Nelle regioni più ricche dell’est, dove vivono i latifondisti e i boliviani con origini europee, ha vinto il fronte del no. Il voto si è svolto senza irregolarità o disordini e fino a questo momento i risultati non hanno creato tensione sociale, solo qualche scaramuccia politica.

Morales si dice soddisfatto e parla di “rifondazione della Bolivia” ed emozionato per la grande affermazione indigenista. Il presidente ha voluto soffermarsi sul nuovo periodo storico e sociale che si troverà ad affrontare il Paese. Su un punto in particolare Morales si è voluto soffermare: grazie all’approvazione della nuova Costituzione si è messo fine allo strapotere dei latifondisti: il voto ha infatti stabilito che la proprietà privata di terra non dovrà superare i 5mila ettari. In questo modo si eliminerà progressivamente il latifondo. Poi il monito ai governatori “ribelli”: “Non esiste mezza luna senza la nascita di una luna piena”.

I punti più importanti della riforma erano: la rielezione del presidente, (Morales potrà candidarsi nuovamente alle presidenziali del 2009), più poteri e autonomia alla maggioranza della popolazione, quella indigena, la definizione di autonomie etniche e regionali e la nazionalizzazione delle risorse naturali del Paese, oltre a una seria riforma agraria. Inoltre la nuova Costituzione, che nel suo complesso rivede circa 400 articoli, mette sullo stesso piano il Dio dei cristiani e la Pachamama, simbolo religioso Incas, facendo di fatto perdere il rapporto privilegiato del Vaticano con lo Stato boliviano.

Solo buone notizie in una delle giornate più importanti e significative per la storia della Bolivia, dopo decenni di colpi di stato e modelli imposti dal nord. Da oggi il piccolo paese sudamericano prende in mano il suo destino, perchè come è scritto su tutti i muri di La Paz, “Evo cumple”, ossia Morales mantiene le promesse.

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    26 gen 2009 - 17:17 - #1
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    Bell’articolo di politica estera, mi son riletto pure tutti i rimandi. Complimenti.

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    26 gen 2009 - 17:28 - #2
    0 punti
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    Cmq Morales è un vero socialista, altro che i sinistroidi che ci troviamo in Italia che pensano solo alle carnevalate gay e agli immigrati. In Sud America i sindacalisti rischiano la vita, qua da noi vivono in ville, truffano, hanno la loro casta e privilegi. L’Italia è fatta dagli italiani, di ingiustizie sociali ce ne sono a bizzeffe, che inizino a guardare a queste, piuttosto che fare i benpensanti. Alla fine non è questione di destra o di sinistra, ma di chi pensa al popolo, solo che in Italia si finisce sempre per votare il meno peggio…

  • Profilo di Steffa

    Steffa

    26 gen 2009 - 18:08 - #3
    0 punti
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    Questa è un ottima notizia, un bel giorno per la Bolivia

    PS 100% d’accordo con Vercingetorige, +1, solo un appunto: non sputiamo troppa me r da sui sindacalisti italiani, son quel che sono, lo sappiamo bene ma attenzione a non delegittimare il ruolo del sindacato per colpa del comportamento degli stessi o saranno dolori

  • Profilo di antonio's

    antonio's

    26 gen 2009 - 18:33 - #4
    2 punti
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    Certo queste sono belle notizie!

    #2 in parte hai ragione sui sindacalisti italiani…ma se vogliamo cambiare qualcosa dobbiamo fare tutti qualcosa nel nostro piccolo…è facile addossare la colpa sempre agli altri! I sindacalisti anche se privilegiati sono molto importanti. Come dice steffa attenzione a non delegittimare il loro compito!!!

  • unno

    26 gen 2009 - 21:37 - #5
    0 punti
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    Beata ignoranza
    Se qualcuno avesse studiato storia economica saprebbe che il latifondo è essenziale per affrancarsi dall’economia di sussistenza
    Il problema sono i latifondisti fancazzisti, come quelli dell’italia meridionale, non i latifondi

  • Profilo di Bud Spencer

    Bud Spencer

    26 gen 2009 - 22:18 - #6
    1 punto
    Up Down

    una politica socialista e nazionalista, in Bolivia sono avanti cent’anni rispetto a Europa e Occidente, grande Morales!!!

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