
L’approdo ufficiale sugli scaffali di Perché sono uscito dalla Casta pare vada fatto risalire alla fine di ottobre, ma non sembra che la cosa abbia fatto molto rumore. Forse perché Willer Bordon non è proprio uno dei protagonisti della scena politica o forse perché, come abbiamo già detto, parlare e scrivere di Casta ormai è fuori moda.
Il 16 gennaio 2008, giorno del mio compleanno, dissi di essermi “fatto un regalo”: come avevo annunciato da un paio di mesi, mi sono dimesso dal Senato in un inedito atto di protesta contro il declino e la corruzione della nostra classe dirigente, incapace di farsi portatrice delle reali esigenze dei cittadini, e contro la grave degenerazione della funzione legislativa del Parlamento.
Una buona premessa e una presa di coscienza interessante per un politico che è entrano alla Camera circa 22 anni fa, che è stato sottosegretario, ministro e sindaco, che ha militato nel Pci, nel Pds, nei Radicali, in Alleanza democratica, in Unione democratica, nell’Italia dei valori, nei Democratici, nella Margherita e nei Liberal democratici. Insomma uno che la Casta dovrebbe conoscerla bene e che l’ha sopportata a lungo prima di decidere di dimettersi da senatore.
Di fatto, il Parlamento assomiglia sempre più allo sterile megafono del governo di turno, e i partiti sono macchine mangiasoldi governate da ristrettissime oligarchie: non solo per la disgraziata legge elettorale, che lascia a pochi uomini la potestà di decidere chi siederà nelle Aule, ma per una complessa storia più che ventennale. L’antipolitica non è il contrario della politica, ma il prodotto della cattiva politica. Oggi la vera antipolitica è a Palazzo, è ridotta a difesa di tornaconti personali o di una ristretta nomenclatura. Ecco perché mi sono dimesso da senatore uscendo dalla Casta.
Un libro sulla Casta scritto dunque da un osservatore interno che, seppure dopo una lunga pratica dei Palazzi, ha deciso di prenderne le distanze.
garcetto
27 gen 2009 - 13:22 - #1qualcuno l’ha gia’ letto? io consiglio a tutti quello di tinti, di tabacci e di dipietro, sono ben fatti, ciao
ps:
anche roberto poletti aveva fatto un libro, se a quacuno interessa, ciao
petauro
27 gen 2009 - 17:05 - #2Vecchia cariatide meno male 1 in meno. :)
Amex I.
27 gen 2009 - 21:02 - #3Speriamo che lo leggano anche altri politici… tutti gli altri politici….
_emy
28 gen 2009 - 00:51 - #4ah, non è uscito perchè nessuno l’ha votato?
Oreste Gavazza
28 gen 2009 - 00:52 - #5Grande persona Willer Bordon! Grazie per questo articolo che chiarisce la posizione di una persona così alta.
Io leggendo qua e la nei vari blog mi ero fatto tutta una altra opinione del personaggio sopracitato. Comprato da Berlusconi per fare cadere il governo Prodi, raccomandando la moglie per una fiction alla Rai.
Grazie per questo chiarimento, penso che comprerò il libro,
una persona così integerrima rovinata da quella sinistra, mi auguro che fondi in fretta un nuovo partito, io vi aderirò sicuramente.
Oreste