Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama continua a smantellare, anche piuttosto rapidamente, la pesante eredità lasciata dal suo predecessore W. Bush. Dopo aver deciso di mettere una pietra sopra alla guerra al terrorismo basata sulla tortura e sulle carceri segrete, Obama ha rilanciato l’apertura verso i paesi islamici con una intervista alla televisione satellitare Al Arabiya.
Parlando dei rapporti con l’Islam, il nuovo presidente Usa ha spiegato che per gli Stati Uniti i paesi musulmani non rappresentano il nemico, ricordando anche gli anni trascorsi in Indonesia, il più grande paese islamico del mondo. Durante l’intervista non è mancato un riferimento alla questione Israele - Palestina e alla necessità di riprendere i negoziati. Un tasto dolente però, dato che la Tv ha poi sottolineato come Obama abbia rimarcato il suo supporto ad Israele senza menzionare le sofferenze dei palestinesi, la guerra contro Gaza e i continui blocchi che vengono imposti ai territori arabi.
Riferendosi ad Al Qaeda e alle azione dei gruppi che fanno riferimento all’organizzazione, Obama ha osservato che nessuna delle azioni compiute da loro ha portato ad un miglioramento dell’istruzione o delle condizioni di vita dei bambini musulmani: Come ho detto nel mio discorso di insediamento, si viene giudicati per quello che si costruisce, non per quello che si distrugge.
Chissà se si riferiva a Bin Laden o a George W. Bush…
Qui trovate il testo integrale dell’intervista.
Up Due
28 gen 2009 - 13:03 - #51Colonixzzare perchè nel Medio Oriente vogliono gli americani???Vogliono la LIBERTA’!!!
Perchè Bush non attacca gli Arabi?Perchè sono suoi amici!!!!
in limine
28 gen 2009 - 14:32 - #52Up Due le tue dichiarazioni sono più pericolose di una mina antiuomo.