“Errare umanum est”. Ma Walter Veltroni persevera.
In nessun altro paese democratico si fa la riforma elettorale (cioè si stravolgono le regole, per altro in una elezione dove non ci sono criteri di governabilità) quattro mesi prima del voto senza tener minimamente conto dell’invito del Presidente della Repubblica per “avere il massimo di approfondimento e il massimo di consenso”.
Dallo storico Carlo M. Cipolla “Lo stupido è colui che fa del male agli altri senza ricavarne un vantaggio, anzi facendo del male anche a se stesso”.
Chi ci guadagna davvero con lo sbarramento del 4 per cento alle europee?
E’ evidente che l’accordo fra Berlusconi e Veltroni risponde soltanto a ragioni di convenienza e di opportunità politica. Berlusconi sa che il Pd è a rischio implosione e che Veltroni salterà al prossimo congresso.
Scrive Edmondo Berselli su L’Espresso: “Se il Pd franasse, all’interno del Pdl si manifesterebbero spinte e controspinte ancora più forti di quelle attuali, che metterebbero del tutto a rischio la qualità, già scadente, dell’azione di governo”.
Di fatto la debacle del Pd sgretolerebbe l’impalcatura di questo bipolarismo, che invece di approdare al bipartitismo sfocerebbe nel governo del “partito unico”, innestando una fibrillazione nello stesso Pdl, fino a destabilizzarlo.
Con questa mossa dell’accordo elettorale (un inciucio per lo scambio di favori fra Pd e maggioranza) Veltroni cerca di salvare in extremis la propria leadership, ma di fatto sta segando il ramo su cui è aggrappato.
La strategia della vocazione maggioritaria del Pd è fallita nelle urne dello scorso aprile e resta un miraggio. Dove poggia allora una possibile e credibile alternativa a Berlusconi?
Solamente allargando l’alleanza del Pd, aggregando culture e partiti esterni al Pd, a sinistra e/o al centro.
Eliminare la sinistra dal Parlamento europeo significa chiudere questa prospettiva a sinistra. Continuare a rimanere “legati” a Di Pietro significa chiudere la prospettiva di alleanza con il nuovo “centro”.
Così Veltroni rischia di far imboccare al Pd una strada senza ritorno e di regalare l’Italia al Cavaliere.
Chico Mendez
30 gen 2009 - 12:46 - #1In nessun altro paese democratico si fa la riforma elettorale (cioè si stravolgono le regole, per altro in una elezione dove non ci sono criteri di governabilità) quattro mesi prima del voto senza tener minimamente conto dell’invito del Presidente della Repubblica per “avere il massimo di approfondimento e il massimo di consenso”.
E’ gia’ stato fatto…….domandare a Calderoli….
fc77
30 gen 2009 - 12:46 - #2veltroni non rappresenta la sinistra italiana è la caricatura del nano malefico!!!!!!!!
sandokan71
30 gen 2009 - 12:46 - #3Così Veltroni rischia di far imboccare al Pd una strada senza ritorno e di regalare l’Italia al Cavaliere.
L’Italia gliel’hanno regalata già tempo fa, senza sistemare il conflitto di interessi, facendo una campagna elettorale soft… ma che scrivo a fare, tanto ha ragione Grillo quando li chiama Veltrusconi, sono allo stesso tavolo e mangiano dallo stesso piatto, solo che il conto lo pago io e voi.
Pigi
30 gen 2009 - 12:47 - #4E’ così.
Come dice giustamente Veronica, Veltroni è il miglior avversario per Berlusconi, e quest’ultimo sta facendo di tutto per tenerlo in sella.
Era così anche quando il centro-sinistra ha fatto di tutto perché il leader del centro-destra fosse Fini, il modo migliore per rimanere al governo sempre.
Steffa
30 gen 2009 - 13:03 - #5Veltroni è un incapace, e comunque, se cambiasse il leader del PD non cambierebbe nulla, gli altri o sono ancora più incapaci o son dei banditi, o il PD si da una regolata e cambia da zero, facce nuove e pulite, o è destinato a rimanere un partito fallito ed è giusto così
fc77
30 gen 2009 - 13:07 - #6la differenza tra noi elettori di sinistra e quelli di dx è che se non ci va bene quello che fanno lo diciamo quelli di dx no a costo di essere presi x i fondelli.
Steffa
30 gen 2009 - 13:10 - #7@6: l’hai sentita anche tu vero: “non ci vedo niente di male” (riferito alla P2) ALLUCINANTE!!!!
Amelia Enoteca
30 gen 2009 - 13:18 - #8Eh Falcioni Falcioni… ma chi te li scrive questi articoli? Cicchitto o Gasparri?
Nick345
30 gen 2009 - 13:18 - #9PDL e PD sono complementari.
La sinistra è complice dei piduisti da anni ormai nel creare e mantenere questa anomalia italiana.
Per chi non l’abbia già vista ecco una rivelazione di Gianfranco Funari.
“http://it.youtube.com/watch?v=VhCIz0oG_hU”
Steffa
30 gen 2009 - 13:25 - #10@9: se non si fosse ancora capito dopo che ripetutamente non hanno risolto il conflitto d’interessi…
Steffa
30 gen 2009 - 13:28 - #11grande Funari, grandissimo
Steffa
30 gen 2009 - 13:31 - #12http://it.youtube.com/watch?v=_stxOSyxE7k&feature=related
Steffa
30 gen 2009 - 13:31 - #13anche questo è interessante… fortuna che c’è youtube
fc77
30 gen 2009 - 13:44 - #14si steffa ho sentito anche sta str…
Steffa
30 gen 2009 - 13:45 - #15la fatina dei meno uno è passata, anche oggi non si scopa vedo, non prendertela, sarà per l’anno prossimo
fc77
30 gen 2009 - 13:54 - #16steffa visto che non scopa il dito lo può usare x fare altro invece di votare meno
Steffa
30 gen 2009 - 14:05 - #17chissà che segua il tuo consiglio ;)
Chico Mendez
30 gen 2009 - 14:44 - #18…perche’ qualcuno aveva dei dubbi sull’ingresso della p2 nel vecchio pCI? Napolitano, Cerquetti e i miglioristi secondo voi da dove sono ispirati? Chi ha deciso la distruzione del PCI malgrado fosse in condizione di vincere le elezioni?……..
NewZ
30 gen 2009 - 15:01 - #19Il PD è il partito mai esistito…non fanno opposizione, si fanno opposizione tra di loro…non dicono una mazza delle schifezze che fa berlusconi…avrebbero vinto la campagna elettorale se solo avessero parlato ai comizi come si fa in america o in altri stati VERAMENTE DEMOCRATICI!!! Ma sembra quasi che non si voglia infastidire Berlusconi!! Ma perchè nessuno del PD parla contro Berlusconi?????????????? è pure ci sarebbero da dire tantissime cose!!!!!!!!!!!!!!! PERCHE’ PERCHE’ PERCHE’??????????????
sandokan71
30 gen 2009 - 15:54 - #20#9 e #12
si meno male che c’è youtube
sarebbe da andare da questi signori quando presenteranno i loro prossimi libri o nei loro convegni e chiedergliene conto…
iononhovotatoberlusconi
30 gen 2009 - 16:48 - #21Con lo sbarramento al 4% aumenteranno soprattutto quelli che non andranno a votare.
In questo modo il consenso verso il Pdl anche se rimarrà stabile in valore assoluto, aumenterà in percentuale. Il Pd invece non guadagnerà un voto.
Vorrei sapere qual è la motivazione per questo sbarramento. Non certo la governabilità.
Ah, ma non avevano detto che avrebbero cambiato il sistema elettorale anche per le politiche? Nessuno se lo ricorda più?
Nick345
30 gen 2009 - 17:03 - #22@NewZ
Perchè?
Te lo spiego subito, a grandi linee. Perchè il conflitto di interessi c’è pure a sinistra. Ed è enorme. Quello di Berlusconi è il piu palese, ma vuoi dirmi cosa c’entra D’alema con la banca Unipol? Rutelli con i fondi europei in calabria? Prodi con la coop?… e ce ne sono infiniti altri.
Questi di sinistra hanno risposto al conflitto di interessi di Berlusconi con la domanda: “Perchè noi no?”.
Ovviamente Berlusconi corre questa sfida con un vantaggio di 50 metri… ma questi politici di sinistra, entrati con le pezze al cul@, hanno fatto il meglio che hanno potuto…
Chico Mendez
30 gen 2009 - 17:14 - #23Nick scusami ma da quando in qua Rutelli e Prodi sono di sinistra? Rileggiti i giornali please, fatti una cronologia politica del paese dove vivi e poi magari capisci quel che hai scritto…..
Nick345
30 gen 2009 - 17:39 - #24@Chico Mendez
Scusa, hai ragione.
Se ti va rileggiti il mio post “22″ sostituendo alla parola “sinistra” le parole “centro sinistra”, poi guarda, se già non lo conosci, questo breve video di Funari che spiega come gli inciuci vengano da lontano…
“http://it.youtube.com/watch?v=VhCIz0oG_hU”
Chico Mendez
30 gen 2009 - 19:05 - #25Caro Nick, non sono mai stato ne mai sarò tesserato del vecchio PCI, nemmeno dei DS e manco del PDS, non ho mai appoggiato la politica del PCI sui sacrifici e nemmeno quella in tempi molto sospetti di Occhetto sulla distruzione del maggior partito politico d’opposizione………ed ero felice quando cadde il primo governo Prodi sulle pensioni….
ice
30 gen 2009 - 20:14 - #26diciamocelo apertamente:
il PD di Veltroni è come VISTA della M$
ormai si è fatto una nomea tale che e meglio fare tabula rasa e ricominciare from scratch
La scelta di alzare un polverone su DiPietro non potrà altro che torcerglisi contro e accelerare la fine di un partito inutile, pieno di gente ancor piu iinutile e incapace
vedremo alle prossime europee
IlVisitatore
31 gen 2009 - 20:39 - #27Ice, totalmente d’accordo. Questo è quello che io farei: abbatterei TUTTO il Pd da capo a piedi, e lo ricostruirei dalle fondamenta in modo OCULATO ed ACCORTO. Questo è quello di cui ha bisogno la sinistra democratica, se non vuole soffrire ulteriori batoste elettorali.
1) Sostituire il segretario, i sottosegretari ed il consiglio. (Veltroni appare davvero insopportabile). Perchè non un bel volto nuovo, colto e capace?
2) Cambiare il logo: quella schifezza verde, bianca e rossa con il solito ramoscello d’ulivo e le due lettere scritte in ARIAL è davvero antiestetica (per utilizzare un eufemismo).
3) Cambiare il nome: abbandonare l’idea di emulare la democrazia americana (loro sono anni luce avanti). Pensare a qualcosa di più concreto, come “Italia democratica”, o “Democratici italiani”, o qualcosa di simile. Se proprio si vuole conservare il nome attuale, ritengo che “PD” sia troppo vicino a PDL, ed, a mio parere, non suoni nemmeno bene. Meglio un normale, sano “Partito Democratico”
4) Cambiare atteggiamento nei confronti degli elettori: più possibilità di influenzare le decisioni, più trasparenza, magari con il sostegno di una multimedialità maggiore (si veda il modello Obama)
5) Smettere di copiare gli altri, cercando di essere quello che non si è (si pensi all’orribile traduzione italiana “Si può fare”)
6) Emergere come partito SERIO, non cercare di imitare, nuovamente, gli altri. Mantenere un atteggiamento serio e responsabile in ogni situazione, senza attaccare sempre l’opposizione o negare in punto di partenza ogni proposta solo perchè non proviene dai propri banchi.
7) Realizzare azioni di coraggio e di responsabilità che dimostrino agli Italiani come si può governare bene (taglio degli stipendi dei parlamentari, abolizione degli innumerevoli sprechi e servizi della casta, più servizi ai cittadini).
8) Investire sui giovani, sullo studio e sulla rete Wimax (quanto manca per installare un’antenna in ogni città, mi chiedo?).
9) Evitare di “diluire” il partito ( e quindi anche la credibilità ) con convegni, fiere, mostre, sagre, e chi più ne ha più ne metta, o mini-partiti come il “Pd dei Giovani” (che, peraltro, ha avuto un successo nullo).
10) LA PIU’ IMPORTANTE: IMPARARE A GOVERNARE CON IL POPOLO, PER IL POPOLO. Imparare cosa vuol dire veramente essere “democratici”.