Sinodo 2015, Papa Francesco: "La dottrina del matrimonio non è in discussione"

Tutte le notizie sul Sinodo 2015 sulla famiglia

Proseguono i dibattiti tra i padri sinodali, che stanno discutendo su diversi temi tra i quali: le unioni tra omosessuali, la violenza domestica, l'aborto e la comunione ai divorziati che si sono risposati. In questo secondo giorno di confronto sono intervenuti 72 padri sinodali, ma anche Papa Bergoglio che ha chiesto a tutti di "non lasciarsi condizionare e a non ridurre l'orizzonte di questo Sinodo, come se l'unico problema fosse il tema della comunione ai divorziati risposati". Il Santo Padre ha poi tranquillizzato i più conservatori affermando che "la dottrina del matrimonio non è in questione e non è messa in discussione in questo Sinodo sulla famiglia".

Il dibattito è stato incentrato sulla "bellezza" della famiglia tradizionale, ovvero quella composta da madre, padre e figli, che sarebbe troppo spesso minata dalle persone e dalle istituzioni che vorrebbero consentire le nozze gay. I padri sinodali sono intervenuti su molti altri temi, parlando anche del cosiddetto "femminicidio" all'interno del matrimonio. Si è parlato anche di immigrazione, della condizione dei rifugiati e dei Paesi nel mondo in cui esistono persecuzioni nei confronti dei cristiani, cosi come di lavoro minorile e poligamia.

Sinodo 2015, Papa Francesco: "Non siamo il Parlamento che fa compromessi"

11.31 - Si discute, durante il Sinodo, e quest'anno - anche per via dell'attualità - si discute di temi molto delicati soprattutto per la Chiesa e per la strada progressista impressa da Francesco. Proprio è forse perché si teme una discussione molto accesa, che il Papa ha voluto ricordare come "il sinodo non è un Parlamento dove per raggiungere un consenso o un accordo comune si ricorre al negoziato, al patteggiamento o ai compromessi".

Interessati anche alcuni spunti della relazione iniziale letta dal cardinale Peter Erdo: "Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia, ma gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza"; che poi è quanto già scritto in un documento della Congregazione per la Dottrina.

5 ottobre - Il Sinodo sulla famiglia ha preso il via ufficialmente oggi alle 9 del mattino: un lavoro che durerà quasi tre settimane per poi partorire il documento finale sabato 24 ottobre. 74 cardinali, 175 arcivescovi e vescovi, 6 patriarchi, 2 parroci, 13 religiosi semplici dovranno riuscire a trovare un accordo su argomenti che oggi più che mai dividono la Chiesa: comunione ai divorziati risposati, coppie di fatto, unioni omosessuali, contraccezione.

Tutti argomenti sui quali Papa Francesco si è spinto molto in là, senza però venir seguito da una parte consistente del Clero che mantiene una posizione molto più conservatrice. Facile quindi immaginare che il Sinodo sarà teatro anche di scontri molto accesi.

Sinodo 2015 al via con la Santa Messa

12.00 - Papa Francesco, durante la Santa Messa di oggi che ha ufficialmente aperto il Sinodo dedicato alla Famiglia, ha affrontato da vicino l’argomento, parlando dell’amore tra uomo e donna:

Leggiamo ancora nella prima Lettura che il cuore di Dio rimase come addolorato nel vedere la solitudine di Adamo e disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda» (Gen 2,18). Queste parole dimostrano che nulla rende felice il cuore dell’uomo come un cuore che gli assomiglia, che gli corrisponde, che lo ama e che lo toglie dalla solitudine e dal sentirsi solo. Dimostrano anche che Dio non ha creato l’essere umano per vivere in tristezza o per stare solo, ma per la felicità, per condividere il suo cammino con un’altra persona che gli sia complementare; per vivere la stupenda esperienza dell’amore: cioè amare ed essere amato; e per vedere il suo amore fecondo nei figli, come dice il salmo che è stato proclamato oggi (cfr Sal 128).
Ecco il sogno di Dio per la sua creatura diletta: vederla realizzata nell’unione di amore tra uomo e donna; felice nel cammino comune, feconda nella donazione reciproca. È lo stesso disegno che Gesù nel Vangelo di oggi riassume con queste parole: «Dall’inizio della creazione [Dio3] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne».

Le parole del Santo Padre hanno poi toccato direttamente la famiglia, tenendo bene a mente la concezione cattolica della stessa, e del ruolo che la Chiesa deve ricoprire:

In questo contesto sociale e matrimoniale assai difficile, la Chiesa è chiamata a vivere la sua missione nella fedeltà, nella verità e nella carità. Vivere la sua missione nella fedeltà al suo Maestro come voce che grida nel deserto, per difendere l’amore fedele e incoraggiare le numerosissime famiglie che vivono il loro matrimonio come uno spazio in cui si manifesta l’amore divino; per difendere la sacralità della vita, di ogni vita; per difendere l’unità e l’indissolubilità del vincolo coniugale come segno della grazia di Dio e della capacità dell’uomo di amare seriamente.

4 ottobre 2015 - Papa Francesco ha dato ufficialmente il via alla XVI assemblea ordinaria del sinodo dei vescovi con la Santa Messa in piazza San Pietro celebrata insieme a 314 tra patriarchi, cardinali, arcivescovi, vescovi e sacerdoti. Previste decine di letture e preghiere nelle diverse lingue, spiega il Vaticano, che rappresentano l’universalità della Chiesa, dall’inglese al latino, passando per l’italiano, il francese, il cinese, lo spagnolo, l’arabo e il portoghese.

Questa prima giornata proseguirà alle 12 con il consueto Angelus. Solo domani, a partire dalle 9, si apriranno ufficialmente i lavori che, lo ricordiamo, avranno come tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”.

Domani al via il Sinodo 2015 sulla famiglia. Progressisti e conservatori alla resa dei conti?

Domani, 4 ottobre 2015, inizierà la XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, dedicato alla famiglia. Dopo la presentazione nel giugno scorso dell'Instrumentum Laboris, sul quale si articoleranno i lavori, è noto che i punti cardine sui quali ci sarà confronto saranno: l'accesso per i divorziati ad un nuovo matrimonio ecclesiastico, il "rispetto" per i cattolici omosessuali, la gratuità per i processi di nullità matrimoniale ed un maggiore spazio nel mondo sacerdotale per le donne.

Il sinodo sarà aperto dalla santa messa di Papa Francesco nella Basilica Vaticana. I lavori andranno avanti per tre settimane (fino 25 ottobre) e, come ricorda l'Osservatore Romano ,i padri sinodali saranno affiancati da esperti, uditori e delegati fraterni in rappresentanza di altre Chiese e comunità ecclesiali. Tutti "si confronteranno sulle sfide pastorali poste oggi all'istituzione familiare, riprendendo e completando la riflessione iniziata con l'assemblea straordinaria dell'ottobre 2014".

Il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, ha dichiarato che quest'anno ci saranno novità metodologiche. Sono previste più discussioni nei cosiddetti Circuli minores. I gruppi ristretti di lavoro avranno maggiore spazio rispetto al passato.

Il Sinodo che si apre domani si configura come un momento molto delicato per la Chiesa, visto che le divisioni non mancano tra progressisti e conservatori. Definirlo una sorta di miniconcilio non è sbagliato, l'appuntamento infatti potrebbe segnare una svolta decisiva nella pastorale sulla famiglia.

Il 27 settembre scorso, poi, undici cardinali, dell'ala più agguerrita contro la secolarizzazione (stiamo parlando di Caffarra, Cleemis, Cordes, Duka, Eijk, Meisner, Onaiyekan, Rouco Varela, Ruini, Sarah e Urosa Savino) hanno affidato a Repubblica le bozze di un libro collettivo. Ivi vengono respinte le tesi dei progressisti, prime fra tutte quelle del cardinale Walter Kasper, favorevole alla comunione ai divorziati risposati.

L'atmosfera è talmente tesa che alla vigilia dell'assise tre teologi, con il sostegno di cardinali e vescovi, hanno criticato e rigettato l' Instrumentum laboris. Scrivono a riguardo, Claude Barthe, Antonio Livi, Alfredo Morselli: "anche laddove l’ 'Instrumentum' appaia adeguarsi alla Rivelazione ed alla Tradizione della Chiesa, ne risulta, in generale, compromessa la Verità, sì da rendere complessivamente non accettabile il documento, o altro che ne riproponesse i contenuti e fosse posto ai voti alla fine della prossima assemblea sinodale".

Inoltre, a far infuriare le polemiche intorno ai all'assemblea dei rappresentanti dell'episcopato cattolico è stato l'atteggiamento del Papa Francesco riguardo al suo incontro con Kim Davis, la funzionaria del Kentucky finita in carcere per essersi rifiutata di concedere licenze matrimoniali a coppie gay. Padre Federico Lombardi ha reso noto che il saluto alla Davis è stato "solo un atto di cortesia". Ed ha aggiunto che il Pontefice ha voluto incontrare presso la nunziatura di Washington il suo amico Yayo Grassi, accompagnato dal suo compagno indonesiano, Iwan Bagus.

Ovviamente che il Papa abbia ricevuto in udienza ufficiale una coppia omosessuale ha generato non poche perplessità, se non aperte ostilità, da parte del mondo cattolico meno disposto ad accettare aperture sulla famiglia. Come se non bastasse oggi, proprio alla vigilia del sinodo, Krzysztof Olaf Charamsa, Segretario aggiunto della Commissione Teologica Internazionale presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, ha fatto coming out. Padre Lombardi è stato costretto ad intervenire, intimandogli di lasciare il suo incarico.

Sinodo: la Chiesa si apre ai divorziati risposati e donne sacerdote


E' stato presentato oggi l'Instrumentum Laboris, il testo base sul quale si svolgeranno i lavori dell'Assemblea Generale Ordinaria sul tema La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo, che avrà luogo dal 4 al 25 ottobre 2015.

Il testo, che guiderà i lavori sinodali di ottobre, è il prodotto di otto mesi di confronto nelle diocesi e contiene in se tutte le posizioni, anche quelle diametralmente opposte, su tutti i temi affrontati dal sinodo straordinario: il documento parte proprio dalla relazione finale messa ai voti paragrafo per paragrafo il 18 ottobre 2014.

Il testo si articola attorno ad alcuni punti cardine: l'accesso per i divorziati ad un nuovo matrimonio ecclesiastico, il "rispetto" per i cattolici omosessuali, la gratuità per i processi di nullità matrimoniale ed un maggiore spazio nel mondo sacertodale per le donne.

L'Instrumentum Laboris specifica che a proposito dei "divorziati risposati civilmente che si trovano in condizione di convivenza irreversibile c'è un comune accordo sulla ipotesi di un itinerario di riconciliazione o via penitenziale, sotto l'autorità del vescovo"; come spiegato dal segretario speciale del sinodo Bruno Forte, intervenuto in una conferenza stampa con il segretario generale Lorenzo Baldisseri e il relatore Peter Erdo, non si tratta di un'apertura vera e propria ma tuttalpiù della disponibilità ad aprire "un percorso" di discussione sul tema, tenendo sempre ben presente "la via ortodossa" del matrimonio:

"L'eventuale accesso ai sacramenti dovrebbe essere preceduto da un cammino penitenziale sotto la responsabilità del vescovo diocesano [...] va ancor approfondita la questione, tenendo ben presente la distinzione tra situazione oggettiva di peccato e circostante attenuanti, dato che 'l'imputabilità e la responsabilità di un'azione possono essere sminuite o annullate' da diversi 'fattori psichici oppure sociali'."

Sulle unioni omosessuali sembra invece che il terreno ecclesiastico non sia poi molto differente da quello degli ultimi millenni, al netto di una maggior tolleranza dell'omosessualità all'interno della Chiesa Cattolica. Pur riconoscendo il valore del mutuo sostegno di alcuni partner, e la necessità di tutelare e normare tali rapporti umani, la Chiesa sembra voler affrontare solo un discorso di maggiore "rispetto" ed "integrazione" degli omosessuali, precisando comunque che non è gradito alcun disturbo al manovratore: "E' del tutto inaccettabile che i pastori della Chiesa subiscano pressioni in questa materia e gli organismi internazionali condizionino aiuti finanziari ai paesi poveri all'introduzione di leggi che istituiscano il 'matrimonio' fra persone dello stesso sesso" si legge nel Instrumentum Laboris.

Sull'opportunità di rendere più accessibili ed agili, possibilmente gratuite, le procedure per il riconoscimento dei casi di nullità matrimoniale sembra che il sinodo dello scorso anno abbia trovato ampia convergenza, sottolineando tuttavia l'importanza di ogni membro della famiglia, nonni compresi. In riferimento invece ad una carenza di formazione di molti sacerdoti nella preparazione dei fidanzati e nell'accompagnamento delle famiglie il sinodo ha invocato un maggiore coinvolgimento dei laici, tanto da auspicare che alcune famiglie possano avere un ruolo nell'educazione dei seminaristi, invocando in particolare il ruolo delle donne in questo senso.

Le donne sono protagoniste assolute di un paragrafo intero, in cui si sottolinea la centralità femminile anche nella Chiesa cattolica, al netto del rifiuto ideologico di aborto e fecondazione artificiale.

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