Le uniche parole sensate sull’overdose di inchiostro e codice html colato su Eluana Englaro in questi giorni le ha dette al solito, Vittorio Zucconi: a nessuno importa nulla, di una storia che ci colpisce solo in quanto fa vendere qualche copia o scattare qualche pagina vista in più
pornopolitica e pornogiornalismo. Di Eluana come di Terry non gliene frega assolutamente niente, se non come strumenti per fare ascolti e per farsi belli con parole sonanti
Esatto: allo stesso modo, non voglio che su polisblog si continui a dare voce ai sedicenti diabolici piani, nè che si inizino a fare quelle paracule intervistine doppie col medico cattolico e quello laico “soffre si/soffre no”. Basta: non ne parliamo più. Con qualche “nonostante”.
Nonostante sia stata l’ennesima prova di vivere in uno stato di ayatollah sede, San Pietro, come fece giustamente notare Mercedes Bresso; nonostante nel resto d’Europa siano questioni lunari quelle su cui si accapiglia Sacconi; nonostante la Lombardia sia una regione in cui vige, la sharia cattolica.
MetalSho
04 feb 2009 - 10:19 - #1Strano… l’hai appena fatto… ma del resto il PDL ci campa di pornopolitica dato che gli serve per distrarre l’elettorato dalle loro porcate vere.
Charles Dexter Ward #2
04 feb 2009 - 10:20 - #2è la giusta linea da seguire, almeno per rispetto ad una persona
Lea
04 feb 2009 - 10:32 - #3ah certo! in nome del silenzio si fa polemica contro la posizione della Chiesa e di alcuni politici (guarda caso), del governo. ma fatemi il piacere!
Il caso Englaro pone l’accento su questioni etico-morali e parlarne può anche aiutare ad accelerare il processo di legiferazione sulla materia.
William Wallace
04 feb 2009 - 10:35 - #4Ma non è proprio il padre ad andare in tv e a rilasciare interviste?
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 10:38 - #5Lea: l’accento sulle questioni etiche (morale: tsé, fregnacce) è stato posto tante di quelle volte, e tanto di quelle volte non si è voluta affrontar la questione, che ora porre la questione portando ad esempio il caso di una persona che ha subito quello che ha subito l’Englaro risulta assai ipocrita.
Lasciamo perdere la questione, riprendiamola quando il caso sarà passato dagli “onori” della cronaca.
Lea
04 feb 2009 - 10:40 - #6#5
il caso di Emanuela è quasi unico: lei non è tenuta in vita da una macchina.
MetalSho
04 feb 2009 - 10:46 - #7@Xanderoby
Qui non si tratta di staccare la spina, ma di togliere il cibo, quindi di fatto diventerebbe una vera e propria omissione… non dico che sia giusto o sbagliato, ma è ben diverso da altri casi.
@V
Cmq questo articolo è scandaloso. Si chiede il silenzio… ma si fa polemica allo stesso tempo spingendo la gente a controbattere.
complimenti per l’ipocrisia.
Charles Dexter Ward #2
04 feb 2009 - 10:47 - #8will, anche il padre di eluana, presumibilmente sfinito dalle continue macchinazioni, ha detto, testuali parole, “io non parlo più”. sua figlia sta per morire, avrebbe dovuto già essere così anni fa e, con pure tutto il preavviso del mondo, non si è mai preparati per una cosa del genere
questo non implica che, una volta morta eluana, di eutanasia non se ne possa parlare più… ma i temi dell’etica son così: si sollevano quando c’è il caso, e poi spariscono
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 10:48 - #9Lea: del caso di Emanuela nessuno si è interessato per anni, tranne poi risvegliar le coscienze quando si toccano le USP, pardon i precetti di qualcuno.
Si è chiesto di evitare le strumentalizzazioni: una persona adulta ed etica non avrebbe bisogno di sentirselo ricordare.
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 10:51 - #10MetalSho: sì, si tratta di sospendere le cure, cosa tra l’altro discussa già nei casi di accanimento terapeutico.
E si parla di sospendere le cure poiché non esiste una normativa in materia.
E perché non esiste una normativa in materia?
Indoviniamo..
William Wallace
04 feb 2009 - 10:52 - #11Ripeto il mio pensiero:
Un conto è un Welby che è in grado di intendere e di volere e chiede di morire.
Un altro una ragazza che sta per essere uccisa senza averlo chiesto e su richiesta dei genitori.
La prima è eutanasia, la seconda è una str0nzata.
Lea
04 feb 2009 - 10:53 - #12Xand, speriamo almeno questa volta si legiferi.
Poi, sul fatto di parlare di Eluana non sono tanto d’accordo: forse si è parlato troppo e in malo modo, ma ci sono state anche occasioni che hanno dato un contributo importante alla opinione pubblica.
Lea
04 feb 2009 - 10:55 - #13forse concordo con Will all’11.
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 10:58 - #14WW: quante volte ti è stato ripetuto che Eluana ha espresso una precisa volontà, riportata nelle sentenze di questi 17 anni, e che, non potendo esprimere altre, quelle appaiono come manifeste volontà?
Consideriamo anche il fatto che, attualmente, lo stato in cui si trova è sospensione della morte che sarebbe sopraggiunta tempo fa?
Boh.
Per me è una polemica sterile.
In Italia poi, conoscendo le capacità del legislatore, oserei dire che è meglio vivere e morire nei vuoti legislativi che sperare vengano colmati.
William Wallace
04 feb 2009 - 11:02 - #15Xander
Ti ricordo che c’è gente che a 17 anni vuole ancora fare l’astronauta da grande.
Non era nemmeno maggiorenne: non prendiamoci in giro.
Il problema è che nessuno può conoscere questo stato di sospensione: nel dubbio la ammazziamo?
Lea
04 feb 2009 - 11:03 - #16Xand, la presunta precisa volontà di Eluana è quella riferita dal padre. poi non è vero che la sarebbe sopraggiunta tanto tempo fa. hai visto ieri sera Porta a Porta? sono emersi fatti nuovi sul caso di Eluana.
William Wallace
04 feb 2009 - 11:03 - #17Se fosse stato un caso come quello di Welby sarei stato il primo a dire che sono fatti suo se vuole morire, non nostri.
Ma questo caso è diverso.
simosardo
04 feb 2009 - 11:08 - #18Sapete che il caso Englaro è il classico caso in cui il medico chiede il permesso di espianto degli organi? Perché un cuore, ad esempio, non serve a nulla ai fini del trapianto se è già morto. Il padre, 17 anni fa, avrebbe dovuto dare il nulla osta ai medici, rassegnandosi alla morte della figlia.
simosardo
04 feb 2009 - 11:12 - #19In porta a porta di ieri la cosa più scandalosa l’ha detta un medico su Terry Schiavo. L’autopsia ha dimostrato che non c’era più la corteccia cerebrale, ma questo ha detto che, cmq, non si sa se ha sofferto. Quando ormai si sa che la coscienza e la mente sono funzione della corteccia, o meglio del collegamento talamo-corticale.
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 11:15 - #20A parte che aveva 21 anni, a parte che era giunta a determinate conclusioni perché poco prima un amico si era trovato in condizioni simili, a parte tutto questo chi dovrebbe decidere della sua vita se non lei?
Pare abbia deciso poco prima di “morire”, anche se poi si è voluta tenerla in vita.
P.S.: io ho l’esperienza di parenti stretti che han vissuto un calvario simile per anni.
Mi piacerebbe sapere se chi sta dall’altra parte ha avuto almeno esperienze simili, prima di esporsi.
Lea: no, non seguo i lecchinaggi di un democristiano, scusami.
Poi che escano scoop a 3 giorni dalla sospensione delle cure mi pare anche questa una precisa strategia..
Vorrei comprendere un paio di cose:
se Eluana fosse un consumatore e la Chiesa un produttore, perché per far la normativa in merito al settore si prendono le parti del produttore (in questo caso va ben definito il termine, visto che la Chiesa non produce, al più promette un servizio, non verificabile) piuttosto che quelle del consumatore?
E’, al solito, l’eventuale lucratore di un profitto a dover legiferare in materia, o sarebbe plausibile, per una volta, la tutela dei bisogni dei consumatori?
Ma soprattutto, se Eluana fosse stata buddhista, la Chiesa non avrebbe dovuto esprimersi, non trattandosi di un suo cliente, giusto?
Oppure, se la Chiesa avrebbe comunque potuto dir la sua, perché la Pubblica Opinione non si forma anche grazie ai ragguagli degli altri credi in merito?
Che forse la Chiesa cattolica ha diritti maggiori in questo paese?
Per legge No.
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 11:16 - #21A parte che aveva 21 anni, a parte che era giunta a determinate conclusioni perché poco prima un amico si era trovato in condizioni simili, a parte tutto questo chi dovrebbe decidere della sua vita se non lei?
Pare abbia deciso poco prima di “morire”, anche se poi si è voluta tenerla in vita.
P.S.: io ho l’esperienza di parenti stretti che han vissuto un calvario simile per anni.
Mi piacerebbe sapere se chi sta dall’altra parte ha avuto almeno esperienze simili, prima di esporsi.
Lea: no, non seguo i lecchinaggi di un democristiano, scusami.
Poi che escano scoop a 3 giorni dalla sospensione delle cure mi pare anche questa una precisa strategia..
Vorrei comprendere un paio di cose:
se Eluana fosse un consumatore e la Chiesa un produttore, perché per far la normativa in merito al settore si prendono le parti del produttore (in questo caso va ben definito il termine, visto che la Chiesa non produce, al più promette un servizio, non verificabile) piuttosto che quelle del consumatore?
E’, al solito, l’eventuale lucratore di un profitto a dover legiferare in materia, o sarebbe plausibile, per una volta, la tutela dei bisogni dei consumatori?
Ma soprattutto, se Eluana fosse stata buddhista, la Chiesa non avrebbe dovuto esprimersi, non trattandosi di un suo cliente, giusto?
Oppure, se la Chiesa avrebbe comunque potuto dir la sua, perché la Pubblica Opinione non si forma anche grazie ai ragguagli degli altri credi in merito?
Che forse la Chiesa cattolica ha diritti maggiori in questo paese?
Per legge No.
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 11:19 - #22A parte che aveva 21 anni, a parte che era giunta a determinate conclusioni perché poco prima un amico si era trovato in condizioni simili, a parte tutto questo chi dovrebbe decidere della sua vita se non lei?
Pare abbia deciso poco prima di “morire”, anche se poi si è voluta tenerla in vita.
P.S.: io ho l’esperienza di parenti stretti che han vissuto un calvario simile per anni.
Mi piacerebbe sapere se chi sta dall’altra parte ha avuto almeno esperienze simili, prima di esporsi.
Lea: no, non seguo i lecchinaggi di un democristiano, scusami.
Poi che escano scoop a 3 giorni dalla sospensione delle cure mi pare anche questa una precisa strategia..
Vorrei comprendere un paio di cose:
se Eluana fosse un consumatore e la Chiesa un produttore, perché per far la normativa in merito al settore si prendono le parti del produttore (in questo caso va ben definito il termine, visto che la Chiesa non produce, al più promette un servizio, non verificabile) piuttosto che quelle del consumatore?
E’, al solito, l’eventuale lucratore di un profitto a dover legiferare in materia, o sarebbe plausibile, per una volta, la tutela dei bisogni dei consumatori?
Ma soprattutto, se Eluana fosse stata buddhista, la Chiesa non avrebbe dovuto esprimersi, non trattandosi di un suo cliente, giusto?
Oppure, se la Chiesa avrebbe comunque potuto dir la sua, perché la Pubblica Opinione non si forma anche grazie ai ragguagli degli altri credi in merito?
Che forse la Chiesa cattolica ha diritti maggiori in questo paese?
Per legge No.
William Wallace
04 feb 2009 - 11:28 - #23Xander
Per fortuna non mi è mai capitato nulla del genere, ma vuoi farmene una colpa?
E comunque il punto è proprio questo: il calvario che stanno passando i famigliari.
Poniti una domanda: vuole morire lei o sono i famigliari a volere che muoia perchè straziati?
MetalSho
04 feb 2009 - 11:28 - #24@Xanderoby
In questo caso per sospensione delle cure si intende “togliere il nutrimento indotto”.
E’ un caso eccezionale e come hai detto tu non esiste una legge in merito, ed è per questo che si discute. Il vostro attacco al fantomatico potere della Chiesa è completamente infondato. Loro si battono per ciò che ritengono giusto e voi fate lo stesso. Se ci fosse una legge che regolarizzasse questo tipo si situazione, a parte gli appelli del Papa, la Chiesa non potrebbe fare nulla per opporsi. Finché la legge non viene fatta, ognuno ha il diritto di portare acqua al suo mulino.
Cos’è… siamo in democrazia solo quando vi fa comodo?
gi-ro
04 feb 2009 - 11:30 - #25Buongiorno Lea, buongiorno Ω∂nd e a tutti! Quante novità noto! Questione difficile quella di cui si parla. E lo è ancor di più di fronte al dolore di un genitore che lo vive giorno dopo giorno.
Lea
04 feb 2009 - 11:31 - #26Xand devo scappare, ti rispondo più tardi.
mi sembra che Will e Metal abbiamo cmq già espresso il mio pensiero.
a dopo.
Lea
04 feb 2009 - 11:32 - #27ciao carissima gi-ro! a dopo.
MetalSho
04 feb 2009 - 11:34 - #28@Xanderoby
Uno dei fulcri della discussione, è proprio il significato di “cure”. L’opinione è divisa tra chi afferma che il nutrimento indotto sia al pari di una qualsiasi medicina e c’è chi pensa che non possa essere considerato tale dato che il nutrimento assistito si da anche ai neonati, ai disabili e a volte anche agli anziani.
La questione è molto più spinosa di quanto possiate pensare. Ma come al solito riuscite a far diventare tutto un mero scontro fra tifoserie…
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 11:36 - #29WW: non te ne faccio una colpa, ti chiedo di parlare nel merito delle questioni, magari comprendendo le situazioni in cui si trovano a vivere malati terminali e familiari.
E se hai la fortuna di non provarle sulla pelle, vai in un qualsiasi centro geriatrico, e comincia a vedere che significa “vivere”.
MetalSho: ti chiedo di rispondere ai 2 quesiti posti, senza cercare lo scontro sulla Chiesa, che in questo caso è portatrice d’interessi, anche economici.
Anche perché non ho ben capito come mai il Papa, nonostante tutto il calvario, non sia stato mantenuto in vita artificialmente, ma alla fine sia “lasciato tornare al Padre”, con tanto di funerali religiosi, mentre ad altri questo lusso non è concesso.
MetalSho
04 feb 2009 - 11:45 - #30@Xanderoby
A) sinceramente non capisco proprio quali introiti potrebbe avere la Chiesa a tenere in vita una ragazza in coma.
B) Ho già risposto a questa insinuazione su Giovanni Paolo II nell’altro post. Ti ri-rispondo qui.
Giovanni Paolo II è morto a causa di un’infezione mentre era in cura in ospedale. Non era in coma. E’ morto. Hanno fatto di tutto per salvarlo, ma è morto. Se mi spieghi come si fa a tenere in vita un morto artificialmente ti inizio a chiamare Frankenstin.
Quanta disinformazione anticristiana….
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 11:46 - #31MetalSho, guarda che io ho fatto 2 domande:
a) Lo Stato, che è il garante della parità del trattamento tra consumatore e produttore, deve legiferare in base agli interessi e le possibilità di sfruttamento dei possibili competitors o nell’interesse del consumatore?
b) La Chiesa è chiamata in causa in quanto una sua iscritta si trova nella condizione di violare termini del contratto, ma nel caso in cui si cerca di formare un’opinione pubblica, non c’è una questione morale con un competitor tanto invadente (al limite del monopolio) che dice la sua e pretende sia l’unica, a dispetto degli altri competitors (leggi altri Credi, religiosi o meno)?
Non si sta attaccando la Chiesa.
Poi per quanto riguarda la questione “cure”: sarà o non sarà il ricevente a dover esporre la propria opinione sulle cure che dovrà ricevere, ammesso che abbia avuto, nella vita, lo possibilità di esprimersi con capacità d’intendere e volere?
Ovvero, nel caso di Eluana, questa volontà è manifestata e documentata, nel caso di minori e/o persone incapaci d’intendere e volere la questione è assai differente.
simosardo
04 feb 2009 - 11:50 - #32Chiedo a tutti: cosa intendete per morte? Sembra una domanda stupida…
Prestigiacomo
04 feb 2009 - 11:50 - #33il SILENZIO è la cosa più giusta da fare, ogniuno ha una propria opinione, ma quella dei suoi famigliari è da rispettare
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 11:51 - #34La Chiesa è sempre portatrice d’interessi, anche economici, MetalSho.
L’ 8×1000 è quel che è anche per questo.
Avere largo credito tra il pubblico (credenti) significa avere largo peso politico, che significa avere largo peso economico, questo ovviamente tralasciando tutte le opere in cui la Chiesa agisce finanziariamente.
E comunque continuo a ripeterti che io non voglio attaccar la Chiesa, non in questo caso: per me è solo una dei tanti che propongono un servizio, non ho motivo di buttarla in caciara, finora.
P.S.: grazie per i ragguagli sul Papa. Frankenstein Junior, per servirla. XD
fc77
04 feb 2009 - 11:53 - #35è in stato vegetativo da 17 anni non capirà che sta x morire , non c’è nessuna possibilità che si risvegli ,secondo me il padre ha fatto bene a combattere x tutti questi anni.
MetalSho
04 feb 2009 - 12:05 - #36@Xanderoby
A) Trattere di vita e di morte come se fosse un prodotto fallato non rientra nella mia concezione delle cose. E’ una visione materialistica della vita che non accetto.
B) La tua visione Chiesa = azienda quindi credente = firmatario di un contratto non la concepisco proprio.
La Chiesa pensa che “finché c’è vita c’è speranza” e che ogni uomo dovrebbe fare di tutto per salvare la vita di un altro. Tutto qua. Se non esiste una legge in merito lei farà di tutto per far sì che questo avvenga.
Le c#zzate sull’8×1000 sinceramente non capisco cosa c’entrino. Se pensasse solo a quello allora avrebbe detto di sì ai matrimoni gay e avrebbe assecondato ad ogni voglia passeggera della società, invece si è sempre dimostrata solida nelle sue credenza anche a discapito della visibilità e dell’opinione pubblica.
MetalSho
04 feb 2009 - 12:08 - #37Torno a dire che non so né favorevole né contrario ad interrompere il nutrimento indotto. Dico solo che la questione è ben più grossa di come la fate voi e ridurre tutto a “lasciate che siano i parenti a decidere” secondo me fa scadere tutto in chiacchiere da bar. Quando si decide sulla possibilità o meno di interrompere una vita, bisogna valutare attentamente tutti i pro e i contro di questa decisione, perché in futuro si potrebbe abusare di essa.
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 12:17 - #38a) non piace neanche a me, ma è l’unico modo che molti comprendono per vedere le questioni. E comunque io parlavo di diritti di aziende e consumatori, non di prodotti (anche perché la Vita non è un prodotto della Chiesa, semmai lo è il Paradiso).
b) Beh, cerca di concepirla e darmi un’opinione, che mi piacerebbe ascoltare.
La Chiesa ha una unique selling proposition da vendere, e la vende discretamente bene, da secoli. Poi che il prodotto sia stato un bene od un male per la Società e la Storia questo è un altro paio di maniche.
Avrà in parte contribuito al bene ed al male di questo mondo.
Però non capisco che ci azzecca l’idea dei matrimoni gay e delle voglie della società con la vendita di un Brand: sono entrambi contrari ai valori dell’azienda, avrebbero portato nuovi clienti nel breve periodo ma minato la spendibilità dei suoi valori nel medio-lungo. E’, come hai detto tu, coerente e solida con l’USP di cui sopra.
:)
P.S.: è un modo come un altro per parlar col dovuto distacco della questione.
Altrimenti sarebbe lecito portare l’opinione di chi ha toccato con mano certe situazioni, che avrebbe maggior credito dei commentatori “inesperti”, e diverrebbe come la tv del dolore, tipica di questi anni.
Oppure potremmo portare l’opinione di altre credi, penso che concorderai con me che sia legittima, eppure non appare.
Io cerco di trattar la questione col dovuto distacco, consapevole che se la buttassi sul personale potrei vincere a man bassa, anche in virtù del fatto che continuano a mancare le risposte (non solo tue) a 2 semplici domande.
Albert1
04 feb 2009 - 12:25 - #39Io credo che tutto ciò sia un’aberrazione.
E credo, altresì che dovremmo tutti farci i ca22i nostri.
Intendo proprio farceli, anche girandoci dall’altra parte, se necessario.
Tanto dovevo.
Leonidaredivivo
04 feb 2009 - 12:31 - #40Gli esseri umani sono imperfetti, non sono DEI, vivono muoiono e uccidono, e nel migliore dei casi non possono fare altro che fare ciò che ritengono giusto.
Chi può dimostrare sotto ogni punto di vista di essere nel giusto?
Chi conosce il numero di cellulare di Dio, me lo faccia avere che mi deve spiegare due cosette.
Albert1
04 feb 2009 - 12:36 - #41… a me va bene anche il fisso, se non lo trovo a casa, riprovo “ore pasti”.
MetalSho
04 feb 2009 - 12:43 - #42@Xanderoby
Va bene, cerco di rispondere ai tuoi quesiti (non glisso mica io! :-P)
A) Lo Stato deve salvaguardare gli interessi del singolo cittadino e dello stato stesso. Non esiste e non può esistere un idividualismo totale. Dentro la società ognuno ha i suoi diritti, e i suoi doveri. Prendendo come assioma quest’ultima affermazione, ogni libertà o obbligo che lo Stato decide di legiferare, deve essere fatto nella visione totale di cosa comporterà questa scelta. Il discorso “la vita è mia ci faccio quello che voglio” può essere giusto per l’individuo ma potrebbe anche essere dannoso per la società ed è lo Stato che deve, dopo un’attenta analisi, stabilire se è così.
B) La Chiesa, come ho già detto, è una dei tanti competitor. Ricordo che non è lei che detta leggi e se la politica decide di darle peso è una decisione che riguarda solo e soltanto la politica. Mi pare che se non esiste ancora una legge in merito, è proprio perché i competitors hanno lo stesso peso e nessuno dei è ancora riuscito a far prevalere la sua visione di “giustizia”.
Se esistesse il fantomatico monopolio di cui tanto parlate non avremmo neanche aborto e divorzio.
Tutto qua.
fc77
04 feb 2009 - 12:47 - #4341 hai provato con il cerca persone? fammi un fischio se ci riesci avrei delle cose da chiederli
Lapo
04 feb 2009 - 13:44 - #44“Nonostante sia stata l’ennesima prova di vivere in uno stato di ayatollah sede, San Pietro, come fece giustamente notare Mercedes Bresso; nonostante nel resto d’Europa siano questioni lunari quelle su cui si accapiglia Sacconi; nonostante la Lombardia sia una regione in cui vige, la sharia cattolica. ”
che gran e triste riassunto
pur essendo abbastanza agnostico sul caso specifico, non posso che quotare
Lea
04 feb 2009 - 14:23 - #45Xand, ti ha perfettamente risposto per me MetalSho. con il quale concordo in pieno.
Up Due
04 feb 2009 - 14:24 - #46Concordo con quello detto da Fini “La scelta riguarda la famiglia”.Lei vuole muporire lo dice il suo testamento ormai non c’è più nulla da fare che sia la sua volontà.La Chiesa che la smette di mettere il suo naso negli affari dello stato e pensano al loro stato che è già il più odiato del mondo peggio dell’Iran!!!!
Bud Spencer
04 feb 2009 - 15:47 - #4743
se riesci a metterti in contatto, come prima cosa,
chiedi Lui di insegnarti a scrivere…
Ω∂nd€®oßy™
04 feb 2009 - 16:03 - #48a) Ti rendo più facile il compito: i diritti inalienabili riguardano l’uomo o le organizzazioni?
L’uomo.
Alla domanda: consumatore o produttore lo Stato che voglia definirsi tale riconoscere la tutela dei diritti (e dei doveri) dell’uomo (e non del singolo) PRIMA dei diritti (e dei doveri) delle organizzazioni, cercando di mediare tra i diversi legittimi interessi.
Individualismo? Ma di cosa?
Il discorso ” la vita è mia ci faccio quello che voglio” è alquanto riduttivo, e per altro già limitato da altre leggi dello Stato.
Non sta proprio in piedi, e non lì che andava a parare il discorso.
Come la possibilità di scegliere quali sono i limiti sotto i quali ciascuno preferisce altro che non la vita, possa minare la civiltà è un’ipocrisia bella e buona, specie di fronte a quanto la vita venga in ogni momento messa in discussione col beneplacito dei benpensanti.
b) Se non esiste una legge in merito è perché la Chiesa pretende il monopolio su determinati temi, come se la Vita® fosse un suo brevetto, e perché in Parlamento siedono aberranti ominicchi che reggono le sottane delle tuniche vaticane.
I competitors di cui parlavo io erano gli altri credi, MAI presi in considerazione sulle questioni etiche, e non lo Stato, che semmai ha il ruolo di giudice e di arbitro.
E per quanto riguarda aborto e divorzio: chi ha firmato quelle leggi ha più volte ricordato che non avrebbe voluto farlo, ma il clima era tale perché altrimenti non potesse essere.
Come é ovvio che sia, quando si sente l’odor della ghigliottina e ci si appresta a farne le spese, si concedono un minimo di diritti.
Il fatto che questi diritti siano stati garantiti in un determinato periodo storico suggerisce qualcosa a qualcuno?
P.S.: francamente mi son stancato.
Quando si chiede un equilibrio, non una condizione di favore o di vantaggio, si deve lottare come se non fosse legittimo.
La nascita di correnti contrarie al mainstream è in primo luogo responsabilità di un sistema sordo e cieco.
Questo lo sa uno qualsiasi che conosce un po’ le teorie sistemiche.
I problemi prima vengono creati e poi sedati nel sangue.
C’è ben poco di cristiano ed illuminato in tutto questo.
Tanti saluti.
fc77
04 feb 2009 - 19:03 - #4947 la prima richiesta sarà di fulminare la gente stupida come te
Up Due
04 feb 2009 - 20:29 - #50La Chiesa pretende il potere anche in Rai vuole una di loro al posto di Cappon.Ma dove siamo arrivati la loro televisione c’è l’hanno??Ora Ratzingher nega tutto quello detto in precedenza.Ha imparato da Silvio?
Liberiamoci dal Vaticano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!