Non è una “grana” da poco per Walter Veltroni. Ci riferiamo all’ “affaire” radicali.
La componente dei “popolari” del Pd sta raccogliendo firme su una petizione per espellere i parlamentari di Pannella dal gruppo alla Camera.
Un po’ come voler cacciare di casa la … suocera infuriata.
Il motivo? Quello vero è cercare in ogni modo un pretesto per bocciare la candidatura di Marco Pannella alle prossime elezioni Europee. Quello finto è la posizione del capo dei radicali che chiama gli alleati del Pidì: “Ladri di democrazia e di moralità e anche fascisti”.
Insomma, i radicali sono accusati di essere oggi “incompatibili” con il Pd, come se non lo fossero da sempre.
I “Popolari” spingono: “E’ stato un errore di credibilità aprire ai Radicali, sarebbe un errore mortale ripeterlo”. Pannella è categorico: “I nostri restano dove sono, non se ne andranno: la disciplina di gruppo non li riguarda perché in quanto delegazione facciamo eccezione. Che l’Italia è sotto un regime partitocratico lo diciamo da oltre 60 anni e oggi il Pd fa parte di questo regime. ”. Capito?
I popolari fanno pelo e contropelo alla delegazione radicale e tacciono sulle tante delegazioni costituite dalle correnti interne.
A Torre Argentina sono infuriati perché Bettini, Franceschini e lo stesso Veltroni si rimangiano gli impegni presi nell’aprile 2008 per candidare Pannella alle Europee con “200 mila preferenze”, come sentenziò l’ineffabile e coriaceo coordinatore del Pd.
Il partito a vocazione maggioritaria voluto e gestito da Veltroni è al capolinea, con gli “alleati/agnelli” diventati “nemici/lupi”.
L’Idv di Antonio Di Pietro da una parte e i Radicali di Marco Pannella dall’altra sono impegnati (insieme ai “centristi” interni) a gettare scompiglio e a spartirsi le spoglie del Pd.
Mattia77
05 feb 2009 - 13:20 - #1Io mi fido più di di pietro che di veltroni.
Viva il pd viva di pietro.
Vercingetorige
05 feb 2009 - 14:41 - #2La sinsitra da 20 anni in qua è sempre stato una macello e grovigli odi correnti, ciò che li ha tenuti uniti ad oggi era solo l’antiberlusconismo, null’altro, nn hann oidee concrete, nn hanno idee uniformi, non hanno idee se nn quella della cadrega.
Mattia77
05 feb 2009 - 14:56 - #3Il vero problema del pd sono le primarie.
Le primarie devono esprimere un leader e non un fantoccio.
Purtroppo le primarie con la bindi che tifava per veltroni hanno espresso un leader non legittimato da tutti.
Primarie vere e chi vince comanda chi perde va a casa!!!
Leonidaredivivo
05 feb 2009 - 15:23 - #4#2
Concordo e sottoscrivo.
giovannitallerivaccari
05 feb 2009 - 18:26 - #5Il vero problema è che la gente impari a scegliere tra due partiti e mandi a casa chi insiste a non fare unione, già qua dimenticando il primo insegnamento del loro maestro Marx, per i tanti spezzettati estremisti di sinistra, e Mussolini per gli estremisti di destra. Altrimenti si continua a mantenere una folla spropositata di politici e parapolitici e si continua ad affossarsi nei debiti, nelle chiacchiere. O PD o PDL. www.giovannitalleri.it