No Tav, otto arresti dopo azione al cantiere di Chiomonte

ore 18.53 -Fra gli otto arrestati dopo gli scontri di questa notte vi sono due minorenni, studenti delle scuole superiori, altri quattro ragazzi fermati sono universitari torinesi, il settimo è un attivista del centro social torinese Askatasuna e l’ottavo è di Bologna. Le accuse sono di resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale, esplosione di ordigni e materie esplodenti, travisamento.

Secondo gli investigatori si è trattato di un attacco pianificato.

Questi arresti non ci intimidiscono e non fermeranno la nostra lotta che è fatta di tanti momenti, tra cui le iniziative notturne contro quel cantiere che devasta e uccide il nostro territorio e il futuro di tutti

si legge sul sito NoTav.info che conferma sia il presidio di questa sera sotto il carcere delle Vallette, sia la fiaccolata di solidarietà di mercoledì sera a Bussoleno.

ore 10.55 - Otto attivisti No Tav secondo il quotidiano La Stampa appartenenti al centro sociale Askatasuna di Torino – sono stati arrestati dopo gli scontri avvenuti nella notte al cantiere Tav di Chiomonte da parte di una trentina di attivisti che avrebbero agito a volto coperto.

Alcune pietre e dei bulloni sono stati lanciati con alcune fionde verso i presidi interforze che proteggono le recinzioni. Due mezzi sono stati danneggiati, con ammaccature alle carrozzerie e vetri infranti.

Da venerdì 4 settembre e fino a oggi, domenica 6 settembre, nell’area del cantiere e nella vicina Giaglione, gli attivisti hanno organizzato una manifestazione pacifica, Seminare resistenza, con azioni simboliche, come una semina, canti, balli, pranzi, cene, un mercatino e anche un torneo di calcio antirazzista.

Ieri il pacifista del movimento, Turi Vaccaro, era riuscito a entrare nel cantiere ma era stato bloccato, senza incidenti.

L’attacco di questa notte è il primo dopo una lunga pausa.

In aggiornamento

Via | Ansa

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