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Bersani esce allo scoperto, ko per Veltroni. Pd dalla padella alla brace

Pubblicato: 06 feb 2009 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

I nodi vengono al pettine in un Partito democratico che prende velocità per farsi più male possibile e uscire sconfitto nel modo peggiore dalle prossime elezioni del 6 e 7 giugno.

Massimo D’Alema l’altro giorno aveva lanciato il sasso contro Veltroni e ritirato la mano. Un “assist” per Pier Luigi Bersani che esce allo scoperto candidandosi alla segreteria.

Quello di Bersani è un vero e proprio atto d’accusa: “Ho deciso di espormi da subito perché sento il disamore dei nostri elettori, la mancanza di una prospettiva. Hanno bisogno di un punto di riferimento, altrimenti se ne vanno. La volta scorsa ho fatto una grande cavolata a non candidarmi alle primarie”.

Ai tempi del Pci una dichiarazione simile avrebbe aperto un “processo”, un immediato e approfondito confronto di “merito”, sulla linea e sulla gestione del partito: qualcuno avrebbe pagato.

La difesa d’ufficio di Veltroni è “disarmante”, frutto di un disorientamento che investe l’intero partito: “Ci sarà il tempo del congresso e delle candidature, per ora bisogna occuparsi del Pd per portarlo alle elezioni”.

Anche nella debolezza della discussione c’è già un motivo politico che il segretario deve saper interpretare. Anche il silenzio e l’imbarazzo sono manifestazioni politiche.

Figuriamoci un dissenso aperto e una critica a bruciapelo come quelle espresse da un dirigente come Bersani, spinto da uno come D’Alema.

Nel Partito democratico non ci sono solamente perplessità, dubbi, astensioni ma c’è oramai un aperto dissenso nei confronti della linea e della leadership del partito.

Nell’applicazione della linea del partito si esprime il grado di adesione e di convinzione dei gruppi dirigenti e dei “militanti”. Ma chi può applicare una “linea” inesistente?

Il Partito democratico ha imboccato un vicolo cieco.

Bersani dimostra di avere coraggio politico. Ma, dati i tempi e i modi della critica, rischia di far cadere il Pd dalla padella alla brace.

Massimo D’Alema attende sulle rive del fiume il passaggio dei “cadaveri” dei suoi nemici interni. Ma il lider Maximo rischia di ricevere in eredità solo un pugno di foglie secche.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Proust

    Proust

    06 feb 2009 - 18:20 - #1
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    mossa tardiva, coraggiosa ma probabilmente controproducente quella di Bersani.

    Si decidessero per una volta a fare davvero un ricambio generazionale, anche Bersani, per carità… ma è uno che gira per i palazzi da anni.

    Meglio Enrico Letta a sto punto, magari l’è un fesso, ma almeno è giovane.

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    06 feb 2009 - 18:33 - #2
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    Tutti babbioni che si fanno le corna tra loro, vecchiardi della politica, che nn la lasciaranno mai finchè campano. Intuile cambiare ilburattino principale, quando dietro le quinte rimarranno sempre gli stessi giostrai…

  • Profilo di Mattia77

    Mattia77

    06 feb 2009 - 18:36 - #3
    0 punti
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    fanno bene a candidarsi, ma basta che chi perde va a casa, e non rientra dal portone.

  • Profilo di andrea4381

    andrea4381

    06 feb 2009 - 18:41 - #4
    0 punti
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    esatto, e oltretutto almeno via D’Alema!

  • Profilo di Charles Dexter Ward #2

    Charles Dexter Ward #2

    06 feb 2009 - 18:50 - #5
    0 punti
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    sì, via d’alema… d’alema è come berlusconi, non l’avete ancora capito? solo con più capelli…

  • miuohkk

    06 feb 2009 - 19:02 - #6
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    So che non c’entra con questo post ma nell’altro andrebbe perso insieme agli altri commenti. Le ultime parole di Berlusconoi sul caso Eluana. “potrebbe generare anche un figlio, per questo la mia coscienza non sente di staccare la spina” .Lo trovo allucinante!

  • Profilo di skydelgo

    skydelgo

    06 feb 2009 - 19:07 - #7
    1 punto
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    Quando nacerà “Rifondazione Democratica?”

  • Profilo di SPUTAFIAMME DRAGHON

    SPUTAFIAMME DRAGHON

    06 feb 2009 - 19:10 - #8
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    ….come mai di Occhetto non ne parlano più i dispensatori di democrazia…???…

  • Profilo di Pierpyx polisblog

    Pierpyx polisblog

    06 feb 2009 - 22:08 - #9
    0 punti
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    @7
    ottima battuta!! +1

    @5
    Charles mi spiace ma non è proprio così… Berlusconi ha fondato un partito-azienda che non è costituito da organismi dirigenti per mezzo di un processo democratico (congresso) ma da persone di sua fiducia personale piazzati a dovere.. da qui si capisce che FI è un partito molto unito, visto che chi non la pensa come Silvio viene cacciato direttamente e sostituito con un altro di fiducia.. diciamo che non ci sono le famose “correnti”..

    D’Alema può essere antipatico tutto quello che vuoi (anche a me sta leggermente sulle balle) ma non è attualmente a capo di alcun partito, ma solo una delle correnti (quella più a sinistra) del PD..

  • Profilo di Bud Spencer

    Bud Spencer

    06 feb 2009 - 23:17 - #10
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    scusa pier, sputafiamme ha lanciato una provocazione, perchè anzichè pensare a cosa fa Berlusconi, non pensi ai gravissimi problemi che hanno devastato quei lazzaroni di comunisti?

  • Profilo di Pierpyx polisblog

    Pierpyx polisblog

    07 feb 2009 - 01:24 - #11
    1 punto
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    @10
    Bud io credo che essendo stati i comunisti in Italia molto poco al Governo (praticamente mai), gran parte dei danni che tu vuoi affibiare al comunismo son stati creati dalla DC prima e dal PSI poi..
    con questo non voglio dire che i Comunisti siano dei verginelli senza colpe, hanno delle responsabilità pesanti anche loro, ma senz’altro non sono gli artefici della politica del malaffare in gui sguazza ora l’Italia..

  • Profilo di ice

    ice

    07 feb 2009 - 15:15 - #12
    0 punti
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    per il bene di questa nazione è fondamentale che esista una opposizione vera e credibile
    questo potrebbe permettere anche alla destra di emergere
    oggi invece assistiamo and un conronto al ribasso
    spero poi che Bersani abbia la saggezza di epurare il partito di tutte le componenti TEODEM
    Un partito con cosi forti dicotomie su argomenti “etici” non è in grado di reggere una nazione:
    non è sicuramente la soluzione del caso Englaro che determinerà se milioni di famiglie italiane ritroveranno il lavoro e la stabilità economica….eppure le energie del PD sono tutte concentrate su qesto tema interno
    e cosi il PdL ha mano libera su temi di interesse nazionale, come la riforma della giustizia, le intercettazioni, libertà di intarnet, immigrati e salute pubblica
    IL PARTITO ALTERNATIVA DI GOVERNO DI SINISTRA DEVE TORNARE LAICO