Unioni Civili: cosa sono e cosa prevede la legge Cirinnà

Che cosa prevede il testo del ddl per le unioni civili, il ddl Cirinnà. La stepchild adoption è stata stralciata.

29 febbraio - Le Unioni Civili dovranno quindi fare a meno della stepchild adoption, in seguito alle modifiche introdotte dal maxiemendamento e il voto di fiducia al Senato con l'appoggio del Nuovo Centrodestra. Altra novità, la cancellazione della voce in cui si parlava dell'obbligo di fedeltà anche per le coppie omosessuali.

Come funziona il ddl Cirinnà sulle Unioni Civili?

Unioni civili: cosa prevede il testo per le coppie omosessuali

Articolo 1

- Afferma che dopo il varo della legge, le coppie omosessuali esisteranno ufficialmente anche per la legge. Le coppie costituite da persone dello stesso sesso dovranno registrare in comune un contratto che definisce gli obblighi e i doveri dei componenti dell'unione civile.

Articolo 2 - Le unioni civili potranno essere formate da coppie dello stesso se entrambi maggiorenni. Si può anche aggiungere il cognome di uno dei due al proprio o scegliere un solo cognome per la coppia.

Articolo 3 - La coppia gay ha il dovere dell'assistenza morale e l'obbligo di coabitazione. Inoltre, è prevista la reversibilità della pensione, i congedi parentali, la graduatoria all'asilo nido (anche se è esclusa l'adozione di figli estranei alla coppia)

Articolo 4 - In materia di successione ed eredità, le unioni civili avranno gli stessi diritti delle coppie unite in matrimonio.

Articolo 6 - In caso di separazione, è previsto l'assegno di mantenimento, l'affido dei figli, diritti di visita e l'assegnazione della casa. Se uno dei due componenti dovesse cambiare sesso, l'unione civile sarà da considerarsi sciolta.

Unioni civili: cosa prevede il testo per le coppie eterosessuali

Articolo 11

- I patti di convivenza tra eterosessuali sono più deboli del matrimonio e delle stesse unioni civili (previste con questo nome solo per le coppie gay). Servono a tutelare sul piano patrimoniale e sanitario chi sceglie di non sposarsi, per esempio offrendo la possibilità di assistere il partner in ospedale.

Articolo 13 - In caso di morte del componente della coppia che ha stipulato, per esempio, il contratto di affitto, l'altro avrà diritto a restare nella stessa casa per cinque anni.

Articolo 14 - Le coppie unite in un patto di convivenza potranno far richiesta per le case popolari.

Articolo 15 - L'assegno di mantenimento sarà deciso dal giudice in base alla durata della convivenza, mentre in seguito alla separazione il trattamento dei figli avrà le stesse identiche regole (e quindi responsabilità) che toccano alle coppie sposate.

Articolo 17 - In caso di malattia grave o disabilità, uno dei due componenti della coppia potrà essere nominato tutore dell'altro.

Articolo 19 - Chi sottoscrive il patto di convivenza potrà accedere alla comunione dei beni con un patto sottoscritto dal notaio.

Unioni civili: dopo il family day

4 febbraio 2016

- Dopo il Family Day, ecco un nuovo tentativo per bloccare il ddl Cirinnà sulle unioni civili. L’iniziativa arriva dai senatori di Idea, il gruppo di Gaetano Quagliariello, e dai Popolari per l’Italia di Mario Mauro.

A loro avviso, il percorso del ddl viola l’articolo 72 della Costituzione e per questo hanno deciso di ricorrere alla Consulta. Per i ricorrenti, il dettato costituzionale è stato violato perché la norma dovrebbe essere esaminata prima dalla commissione e poi in Aula.

I senatori affermano che non c’è stata una previa disussione in commissione Giustizia del provvedimento, e dunque si sono visti violare "le essenziali funzioni e prerogative proprie di ciascun parlamentare".

Il ddl è stato portato in aula il 14 ottobre 2015 senza relatore, spiega il capogruppo del Pd Zanda, a causa dell’ostruzionismo in commissione di Ncd e di altri esponenti conservatori. In questo modo il provvedimento è stato bloccato per mesi. Tuttavia la seduta si aprì con una relazione del presidente della commissione Giustizia che faceva il punto della situazione.

22 gennaio 2016 - Il termine ultimo per presentare gli emendamenti al Senato al ddl Cirinnà è scaduto oggi alle 13. La Legge approderà alla Camera alta il 28 gennaio prossimo e si preannuncia battaglia.

La mole degli emendamenti è impressionante, sono circa 6 mila. Di questi, circa 5 mila presentati dalla Lega Nord. Il percorso della norma potrebbe dunque complicarsi anche se il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso della direzione Pd, ha ribadito oggi: "Per il Pd la legge non è rinviabile. Si devono cercare fino all'ultimo punti di intesa, ma poi si deve andare in aula e votare. La ricerca del compromesso non può ostacolarla".

Tra gli emendamenti presentati, sta destando attenzione quello che porta la firma di Giuseppe Lumia (Pd), che vuole modificare l'articolo 5 del ddl. Secondo alcuni, potrebbe essere il punto di compromesso tra le posizioni dei cattolici dem e dei laici del partito di Renzi. Nel testo si propone che sia il giudice a disporre "verifiche e indagini" dopo la richiesta di stepchild adoption inoltrata al Tribunale dei minori.

I poteri di indagine fanno riferimento all'art.57 della legge sulle adozioni del 1983. L'articolo prevede che l'adozione "realizzi il preminente interesse del minore".

14 gennaio 2016 - Il ddl Cirinnà arriverà in Senato con due giorni di ritardo, salvo ulteriori imprevisti. A pesare, sono le spaccature nel Partito Democratico sul tema della stepchild adoption.

L'ala cattolica del Partito Democratico ha presentato un emendamento all'articolo 5 del ddl Cirinnà, che prevede "l'affidamento personale del minore alla parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso quando lo stesso è figlio, anche adottivo, dell'altra parte dell'unione civile e il genitore biologico estraneo all'unione civile sia sconosciuto, deceduto o decaduto dalla responsabilità genitoriale".

In sostanza, l'emendamento, passibile di correzione e integrazioni entro il 22 gennaio, propone di sostituire l'affido rafforzato alla stepchild adoption. L'obiettivo è di stralciarla dal testo o di sostituirla con "soluzioni normative che, nel garantire la piena tutela ai diritti dei minori, evitino di legittimare o incentivare comportamenti gravemente antigiuridici". In questo modo, i 37 deputati vogliono porre rimedio alle molte perplessità sollevate sulla misura e sulla questione dell'utero in affitto.

Ad opporsi a questa soluzione ci sono molti senatori dem., tra i quali gli ex Sel. Questi hanno diffuso un contro-appello, che invita a non intervenire sul testo.

8 gennaio 2016 - Il testo sulle Unioni Civili prosegue tra mille difficoltà, soprattutto nel campo della stepchild adoption, vale a dire la possibilità di uno dei due componenti della coppia di adottare il figlio del partner. Si parla di stepchild adoption ristretta, sul cui significato ci sono ancora molti dubbi ma attraverso la quale, in poche parole, si limiterebbero drasticamente i casi in cui questa sia applicabile. Sul tema, comunque, sarà il parlamento a decidere, mentre il ministro Boschi avrà il compito di trovare il compromesso tra l'ala più liberal del Pd e i cattolici dem e dell'Ncd.

Unioni Civili: la discussione

29 ottobre 2015

- Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha rilasciato un'intervista a Repubblica, dove si è soffermato sul tema delle Unioni Civili. Ivi, dopo la decisione del Consiglio di Stato di bloccare le trascrizioni dei matrimoni all’estero, ci ha tenuto a rassicurare che il ddl Cirinnà andrà avanti.

Per Orlando, la nuova normativa non potrà non arrivare ad approvazione, anche perché: "l'Italia ha un obbligo giuridico a intervenire su questo tema sulla base di una sentenza della Corte di Strasburgo del 21 luglio 2015. In cui si dice chiaro e tondo che l'attuale assetto normativo non tutela i diritti di una parte dei cittadini italiani. Da qui si deve partire".

Il ministro afferma che è giusto "cercare un consenso ampio" sul tema, ma allo stesso tempo ribadisce che la legge potrà trovare approvazione andando oltre gli steccati della maggioranza: "Ncd è un alleato fondamentale all'interno della coalizione. Tuttavia vorrei ricordare che nella storia del riconoscimento dei diritti civili nel nostro Paese le maggioranze parlamentari su provvedimenti come divorzio e aborto sono sempre stata diverse da quelle che sostenevano i governi dell'epoca. È fisiologico che si possa sostenere un programma di governo, senza per questo avere le stesse opinioni su questioni eticamente sensibili".

Infine, Orlando evidenzia: "al più presto la legge sulle unioni civili e personalmente sono favorevole alle adozioni".

Pare che il Pd, per parte sua, abbia ritrovato una certa determinazione sul tema. Al Senato, dove il ddl attende di poter riprendere il suo corso, i dem. sembrano non dare eccessivo peso al pronunciamento del Consiglio. "Al contrario - afferma Francesco Russo - la sentenza potrebbe motivare ancor di più i nostri". Per questo motivo, alcune testate nazionali lanciano l'ipotesi in base alla quale il provvedimento provvedimento sarà votato, sia a Palazzo Madama sia a Montecitorio, prima di Natale.

Secondo Il Corriere della Sera, a dare una mano al Pd con i numeri potrebbe essere Silvio Berlusconi, che sta valutando la libertà di coscienza. Il Cavaliere, dunque, non vorrebbe schierare il suo partito contro il ddl. E Giorgio Lainati, Stefania Prestigiacomo e, in parte, Augusto Minzolini si dicono già disponibili a sostenerlo.

Tuttavia, altri esponenti del partito si professano contrari per la questione delle adozioni (Gasparri, Malan, Gelmini, Brunetta). Ci sarebbero addirittura due proposte di legge alternative provenienti da Forza Italia. Una di Mara Carfagna, sulle unioni civili tra omosessuali. E un'altra presentata da Giacomo Caliendo, di segno opposto.

Unioni Civili, incardinato il testo del DDL

10.45

- Il testo del DDL Cirinnà è stato incardinato in appena mezz’ora di seduta e nonostante le polemiche che, inevitabilmente, sono arrivate anche in Aula grazie a Giovanardi e Malan, pronti a sostenere l’illegalità e l’anticostituzionalità della procedura in quanto il DDL non è stato discusso interamente in commissione.

La parte della seduta dedicata alle unioni civili si è conclusa intorno alle 10.15 e la discussione dei senatori si è spostata su altri argomenti.

14 ottobre 2015 - Le unioni civili approdano finalmente in Aula al Senato, per la prima volta nella storia del nostro Paese. Nonostante le mille polemiche e i duri scontri con Area Popolare e Ncd, dalle 9.30 di oggi il Senato valuterà i 14 disegni di legge presentati sull’argomento, a partire dal DDL Cirinnà, e deciderà quale mandare avanti.

Le discussioni si interromperanno intorno a mezzogiorno e riprenderanno, salvo slittamenti, dopo la metà di novembre per dare spazio alla legge di stabilità che proprio in quel periodo dovrebbe proseguire il proprio percorso alla Camera.

Unioni Civili, Renzi: "Libertà di coscienza su adozioni"

Martedì 13 ottobre, ore 09:44

- Questa mattina il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato su Rtl 102.5, è intervenuto su quello che sarà il tema politico "caldo" delle prossime settimane, le unioni civili.

In seguito al Cdm di ieri sera, nel quale sembra esserci stato un "chiarimento" con la parte più cattolica del tavolo rotondo di Palazzo Chigi, rappresentata da Ncd, il Primo ministro italiano ha snocciolato promesse e ipotesi sull'incardimanto del Dl al Senato "già nelle prossime ore".

"Che la legge si debba fare e non si possa rimandare lo pensano tutti, sulla stepchild adoption, cioè la possibilità di adottare il figlio del partner, non puoi dire 'o così o pomì'. Non ci sarà una posizione del governo su una questione che riguarda la libertà di coscienza. Sul 95% della legge c'è accordo. [...] Spero che si possa discutere delle unioni civili senza toni di furore ideologico ma cercando di trovare un punto di sintesi. L'importante è che la legge si faccia. Credo che, nonostante le differenze, ci sia spazio per trovare un punto di intesa".
Lunedì 12 ottobre 2015

- Prima del Consiglio dei Ministri c'è stato oggi un vertice di maggioranza incentrato sul ddl relativo alle unioni civili. Vi hanno partecipato il Premier Matteo Renzi, il ministro dell'Interno Angelino Alfano, Luigi Zanda e Renato Schifani, leader al Senato rispettivamente di Pd e Ap. L'incontro si è chiuso senza prendere decisioni perché tra i due partiti ci sono troppe divisioni. Alfano ha detto che la nuova versione del decreto Cirinnà va anche meno mene della prima e ha aggiunto di temere che attraverso norme scritte ambiguamente si finisca per violare alcuni paletti fissati dalla Corte Costituzionale e che si faccia una equiparazione con il matrimonio e arrivi prima o poi anche all'adattabilità dei bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso. Per quanto riguarda l'utero in affitto, Alfano pretenderebbe addirittura una sanzione penale.

Che cosa prevede il Ddl Cirinnà

Lunedì 5 ottobre 2015

- Unioni civili: si torna a parlare del ddl Cirinnà che disciplina quelli che si sperava potessero essere i matrimoni gay (ma l'ipotesi che si possano varare vere e proprie nozze tra persone dello stesso sesso è stata definitivamente accantonata), ma che anche in questa ultima versione del ddl - anticipata da l'Espresso - ufficializzerebbero e garantirebbero alcuni diritti alle coppie formate da soli uomini o da sole donne.

Sembrava che il tutto fosse stato ancora una volta rimandato alle calende greche (anche per costante contrarietà dei partner di governo del Ncd) e invece potrebbe essere il caso che il ddl sulle unioni civili arrivi in aula anche prima del 15 ottobre e che poi si proceda a un'approvazione rapida. In questa bozza, però, cambiano alcune cose, sia dal punto di vista sostanziale che, soprattutto, dal punto di vista formale: nessun riferimento diretto al matrimonio o alla famiglia, insomma.

Quindi: cosa prevede il ddl sulle unioni civili? Leggiamo su l'Espresso:

Spariscono molti dei riferimenti diretti agli articoli del codice civile che disciplinano il matrimonio (così come, del resto, il nuovo testo rinuncia a inserire “ovunque nelle leggi, decreti e regolamenti” la parola “unione civile” dopo la parola “matrimonio”): alcuni – come l’articolo 143 e 144 sugli obblighi tra coniugi, indirizzo e residenza - sono recuperati nella sostanza, ma con una formulazione leggermente diversa, che salta sistematicamente la parola “famiglia”; ad altri – come il 147 e il 148 sugli obblighi verso i figli - si rinuncia semplicemente. Ma nulla cambia nell’articolo 5, quello che prevede la stepchild adoption: secondo il testo Cirinnà, che resta identico anche in questa versione, la facoltà di un coniuge di “adottare il figlio anche adottivo dell’altro coniuge” verrà infatti estesa ai componenti delle unioni civili.

Inoltre, nel momento in cui ci sia un cambio anagrafico di sesso l'unione civile sarà sciolta, mentre il matrimonio diviene unione civile "tra persone dello stesso sesso, se i coniugi vogliono mantenere il vincolo (articolo 7)".

Tra i diritti principali, c'è ovviamente quello della pensione di reversibilità, le cui coperture (calcolate in 3,7 milioni per il 2016 e poi a slire fino a 22,7 per il 2016) saranno trovate per una parte dal Fondo per interventi strutturali di politica economica, e l’altra dai Fondi di riserva e speciali del Ministero dell’Economia. Il testo Cirinnà riconosce alla coppia diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d'affitto, reversibilità della pensione e i doveri previsti per le coppie sposate.

In questa nuova bozza sono inoltre meglio precisati i casi in cui non si potrà accedere alle unioni civili, in caso di interdizione per infermità mentale, per vincoli di parentela e altri ancora. Va inoltre ricordato che le unioni civili possono riguardare anche persone di sesso diverso.

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