Elezioni a Roma 2016: i candidati al Campidoglio

Elezioni comunali Roma 2016

9 maggio 2016 - È scaduto il termine per la presentazione delle liste: sono 16 gli aspiranti sindaci che hanno presentato la propria candidatura.

I nomi principali sono quelli di Virginia Raggi per il M5S, Roberto Giachetti per Pd (supportato dai Verdi), Giorgia Meloni per Fratelli d'Italia, Alfio Marchini per liste civiche e Forza Italia, Stefano Fassina per Sinistra Italiana.

Questo l'elenco completo, con tutti gli outsider: Dario Di Francesco; Mario Adinolfi (Il Popolo della Famiglia); Michel Emi Maritato (Lista civica AssoTutela); Simone Di Stefano (Casapound); Virginia Raggi (M5s); Fabrizio Verduchi (Italia Cristiana); Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia); Alfio Marchini; Roberto Giachetti (Pd); Carlo Priolo; Alfredo Iorio (Forza Nuova); Stefano Fassina (Sinistra Italiana); Alessandro Mustillo (Partito Comunista), Enrico Fiorentini, Carlo Rienzi (Codacons).

16 marzo 2016 - Centrodestra sempre più diviso: Giorgia Meloni ha annunciato la sua candidatura a sindaco, con l'appoggio della Lega Nord-Noi con Salvini. Rimane ancora in piedi l'altra candidatura del centrodestra, quella di Guido Bertolaso che al momento è appoggiato solo da Forza Italia.

9 marzo 2016 - Roberto Giachetti ha vinto le primarie del Partito Democratico di Roma e sarà il candidato del centrosinistra nella capitale: la campagna elettorale del vicepresidente della Camera e deputato PD, che in Campidoglio ha già ricoperto il ruolo di capo di gabinetto dell'allora sindaco Rutelli, comincerà nei prossimi giorni.

Nel frattempo il centrodestra mostra una confusione assoluta: i vari partiti non riescono a trovare in alcun modo una convergenza su un candidato unitario da proporre al Campidoglio e per il momento a correre sono in molti, da Alfio Marchini a Francesco Storace fino a Guido Bertolaso, ognuno con un ticket politico diverso. E Silvio Berlusconi, che sostiene l'ex capo della protezione civile, ha proposto addirittura di anticipare le "gazebarie", evento elettorale simil-primarie ma i cui confini, regole e modalità sono un mistero assoluto. FI si sta mobilitando per organizzare le 'urne elettorali' a Roma e capire quali sono le esigenze dei cittadini, dopo che qualche settimana fa già la Lega Nord (Noi con Salvini) aveva organizzato la stessa medesima cosa, mettendo tra i nomi papabili anche quello di Bertolaso.

25 febbraio 2016 - Virginia Raggi, candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle, ha aperto la sua campagna elettorale con una conferenza stampa davanti ai giornalisti stranieri, qui il resoconto.

24 febbraio 2016 - Anche il MoVimento 5 Stelle ha scelto ufficialmente il suo candidato: è Virginia Raggi, avvocato 37enne che è stata consigliere comunale.

12 febbraio 2016 - Ancora un cambio di rotta del centrodestra: sarà Guido Bertolaso il candidato sindaco. Sono soprattutto Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni a insistere sul suo nome e lui ora ha accettato la sfida. Ancora qualche dubbio, invece, lo nutre Matteo Salvini.

11 febbraio 2016, ore 11:38 - Il centrodestra romano sembra completamente allo sbando, relativamente alla scelta del proprio candidato. Il rifiuto di Giorgia Meloni, la scelta (azzardata e non comunicata all'interessata) di Rita Dalla Chiesa, la posizione di Alfio Marchini ancora non chiarita in merito all'appoggio politico che il rampollo della famiglia Marchini (costruttori romani che costruirono "Il Bottegone", la sede del Partito Comunista).

Usciti Bertolaso, Meloni e Dalla Chiesa il centrodestra romano resta ancora senza un candidato, tanto che ieri Matteo Salvini ha deciso di sparigliare le carte e dire la sua, a margine di una manifestazione del sindacato di Polizia SAP di fronte Montecitorio. Il leader del Carroccio, che potrebbe essere il vero uomo forte a Roma (paradosso divertente), ha rilanciato la possibilità che a Roma si facciano le primarie del centrodestra per la scelta del candidato sindaco.

"Di riunioni ne abbiamo già fatte abbastanza"

ha spiegato Salvini.

Nel centrosinistra l'aria sembra invece più da competizione elettorale e si entra nel merito già di qualche questione. La candidatura di Giachetti alle primarie del PD è oramai indiscussa (c'è chi è pronto a scommettere sulla sua vittoria alla tornata elettorale interna per la scelta del candidato). I problemi potrebbero arrivare da ex-amici del PD, in particolare da un ticket Fassina-Marino che in questi giorni è in discussione tra i due. All'interno del PD invece attualmente chi correrà per le primarie, oltre a Roberto Giachetti, è l’altro esponente del Pd Roberto Morassut, già assessore all’urbanistica con il sindaco Veltroni. Con loro parteciperanno alla partita il senatore Stefano Pedica, il parlamentare di Centro democratico Domenico Rossi e il portavoce dei Verdi capitolini Gianfranco Mascia.

20 gennaio 2016, ore 09:07 - C'è anche Guido Bertolaso nella rosa dei possibili candidati a sindaco di Roma: a dirlo è lo stesso Bertolaso in un'intervista al quotidiano Il Tempo, nella quale descrive il pressing che gli starebbe mettendo Berlusconi in persona.

Secondo Bertolaso "serve un manager in grado di far funzionare questa città che è allo stremo, quindi la politica e i giochetti politici contano poco. Quello che conta è curriculum, la capacità di fare e i programmi molto precisi per quello che si deve realizzare".

Venerdì 15 gennaio 2016, ore 16:00 - Le elezioni a Roma, almeno le primarie, dovrebbero tenersi nel mese di marzo del 2016 e, sembra anche questo confermato, le comunali nel mese di giugno, assieme a quelle di altre grandi città come Milano.

A destra Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, sembra essere al candidata più gettonata, indicata anche da Matteo Salvini come candidata ideale al Campidoglio, mentre a sinistra oggi è stato Roberto Giachetti del PD a sciogliere le riserve e candidarsi. Stefano Fassina farà da contraltare ancor più a sinistra mentre il M5s deve ancora sciogliere le riserve. Alfio Marchini, che potrebbe candidarsi in solitaria o a capo di una coalizione di centrodestra, può contare intanto su un 10% di consensi.

Lunedì 2 novembre 2015 - Oggi è il giorno dell'insediamento di Francesco Paolo Tronca al Campidoglio. Il commissario ha detto di aver già dato un'occhiata a quelle che sono le priorità e che Roma sarà pronta a ospitare il Giubileo che, lo ricordiamo, comincia l'8 dicembre 2015 e finisce il 20 novembre 2016.

Proprio il Giubileo è, secondo Paola Taverna, senatrice del MoVimento 5 Stelle, la "scusa formale" che probabilmente sarà addotta per far slittare le elezioni del nuovo sindaco di Roma. Lo ha detto nel corso di un'intervista rilasciata a Maria Latella su SkyTg 24 e ha anche aggiunto che Alessandro Di Battista non sarà il candidato ufficiale del M5S, perché sarà la Rete a scegliere chi concorrerà alla corsa al Campidoglio. Non è escluso però che gli iscritti scelgano proprio Di Battista attraverso il sito di Beppe Grillo. Al momento il M5S è in testa ai sondaggi.

Marino decaduto, Tronca commissario di Roma


Francesco Paolo Tronca commissario a Roma

Sabato 31 ottobre 2015 - Nonostante Ignazio Marino abbia ritirato le dimissioni, 26 consiglieri comunali si sono dimessi e dunque il sindaco è decaduto. Il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca è stato nominato commissario di Roma.

Marino si è dimesso. Elezioni a maggio 2016?


Venerdì 9 ottobre 2015

Ore 18:50 – L'ufficialità delle dimissioni - e quindi il via ai "20 giorni" - bisognerà attendere la giornata di lunedì. La lettera di Ignazio Marino non è stata ancora depositata. Il Campidoglio chiarisce la situazione con una nota ufficiale: "Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, formalizzerà le sue dimissioni dall'incarico nella giornata di lunedì 12 ottobre consegnandole nelle mani della presidente dell'Assemblea capitolina, Valeria Baglio". I venti giorni per confermare o ritirare le dimissioni dunque scadranno il 31 ottobre.

Venerdì 9 ottobre 2015, ore 15:10 – Marco Causi, vicesindaco dimissionario, ha detto poco fa ai giornalisti fuori al Campidoglio che "La presidente dell'Assemblea capitolina ha comunicato che le dimissioni di Marino sono state protocollate. Quindi, i 20 giorni a disposizione del sindaco Marino per confermare o ritirare le dimissioni scadranno il 29 ottobre".

Giovedì 8 ottobre 2015, ore 22:20 – Stefano Esposito, dimissionario assessore dei trasporti della Giunta Marino, dichiara, a Piazzapulita, che si voterà a Roma a maggio 2016.

Elezioni Amministrative Roma 2016 – Dopo le dimissioni di Marino, cosa succede ora? È già il caso di parlare della prossima tornata eletorale amministrativa nella Capitale?

Andiamo con ordine.

Marino si è dimesso? Sì, si è dimesso. Ma per legge le dimissioni si possono ritirare entro venti giorni.

Cosa succede adesso? Adesso le tappe sono dettate dall'Art. 53 del testo unico degli enti locali.

Quando diventano effettive le dimissioni? Come dicevamo, le dimissioni presentate dal sindaco diventano efficaci e irrevocabili dopo i 20 giorni dalla presentazione al Consiglio comunale. Durante questi 20 giorni Giunta e Consiglio comunale hanno poteri di ordinaria amministrazione.

E poi? E poi, se il sindaco Marino non dovesse ritirare le dimissioni, il 28 di ottobre inizieranno le procedure per lo scioglimento del consiglio Comunale.

Arriva il commissario – Dopo i 20 giorni, viene nominato un commissario prefettizio. Potrà essere addirittura lo stesso Franco Gabrielli? Chissà.

Sì, ma quando si vota? – Non è mica chiaro, quando si potrebbe andare al voto a Roma. Perché di mezzo c'è anche il Giubileo. Che però dura un anno, e le opposizioni premono perché si vada al voto prima possibile. Non ci sono, però, norme in merito. Anzi. Per esempio, c'è il precedente di Annamaria Cancellieri che, dal 17 febbraio 2010 al 24 maggio 2011 è stata commissario prefettizio di Bologna, dopo lo scandalo che travolse il sindaco Flavio Delbono. Le elezioni, in quel caso, si tennero dopo oltre un anno.
Dimissioni Marino - Cosa succede ora?

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