Elezioni Comunali Napoli 2016: i candidati sindaco. M5S sceglie Brambilla

16 febbraio 2016 - Matteo Brambilla è ufficialmente candidato alle elezioni comunali 2016 a Napoli per il Movimento 5 Stelle. La votazione online tra gli iscritti al partito ha dato i seguenti risultati, come indicato dal blog di Beppe Grillo:

Hanno partecipato alla votazione 574 iscritti certificati che hanno espresso le seguenti preferenze:
Brambilla Matteo: 48%, pari a 276 voti
Menna Lucia Francesca: 33%, pari a 189 voti
Verusio Stefania: 19%, pari a 109 voti
Il candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle a Napoli è Matteo Brambilla.

Matteo Brambilla ha 46 anni, ingegnere, è milanese ma vive a Napoli dal 2006 diventando attivista M5S impegnandosi soprattutto sul fronte rifiuti. "Per Napoli provo rabbia - perché la città deve lottare per la normalità - e incanto per persone meravigliose e luoghi stupendi", dice nel suo video di presentazione.

Sul fronte del centrosinistra, terminata la fase dei ricorsi, è ufficiale la candidatura di Valeria Valente nel Partito Democratico. La deputata dem, vincitrice delle primarie, deve però affrontare il ritorno di Antonio Bassolino che continua a dare battaglia e che potrebbe candidarsi alle comunali lasciando il partito.

4 febbraio 2016 - Le elezioni comunali a Napoli si avvicinano. Torniamo a fare il punto della situazione sui candidati. A presentarsi ci sarà sicuramente il primo cittadino in carica Luigi de Magistris.

Il Partito Democratico farà le primarie. Certamente si presenteranno l’ex sindaco Antonio Bassolino, nonostante i molti malumori sollevati, l’ex assessore regionale Valeria Valente, che ha recentemente presentato le firme, Marco Sarracino, ex segretario dei Giovani Democratici, e l’oncologo del Partito Socialista, Antonio Marfella.

L’ex sottosegretario Umberto Ranieri, invece, non ha ancora sciolto la riserva. E non è ancora chiaro nemmeno se si candiderà Carmine Attanasio, consigliere ambientalista del Pd.

Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, non è ancora dato sapere chi sarà il candidato. Le candidature per i futuri consiglieri sono state aperte ufficialmente da Luigi Di Maio. Dovrebbero esserci le primarie online.

Gianni Lettieri, imprenditorie sconfitto da De Magistris 5 anni fa, si ricandiderà alla guida di alcune liste civiche. Dovrebbe incassare il sostegno di Forza Italia, ma ad altre componenti del centrodestra il suo nome non piace. E per questa ragione chiedono le primarie.

11 ottobre 2015 - A Napoli, le prossime elezioni elezioni comunali si terranno nel maggio 2016. C'è fermento nelle varie forze politiche, che a breve dovranno rendere noti i nomi dei candidati a sindaco. Al momento, però, di certezze ce ne sono ben poche. Proviamo allora a fare un po' d'ordine per capire quali sono le personalità più accreditate alla corsa a Palazzo San Giacomo.

Luigi de Magistris e la lista "mille culure"


L'unico punto fermo nella città partenopea è che il sindaco in carica, Luigi de Magistris, si ricandiderà. Il primo cittadino non è messo male come un anno fa, visto che secondo un recente sondaggio di Repubblica sarebbe ancora in testa al gradimento dei napoletani.

A seguito di una condanna in primo grado per abuso d'ufficio, de Magistris, nell'ottobre 2014, ha avuto un momento di forte difficoltà. Fu sospeso dalla sua carica di sindaco per effetto della Legge Severino. Tuttavia, dopo la reintegra decisa dal Tar Campania, ha saputo contenere i danni. A suo favore giocano alcuni fattori, come la pedonalizzazione del lungomare, la fine dell'emergenza rifiuti e la promozione di grandi eventi.

Ha recentemente dichiarato che si candiderà in una lista "mille culure”, che metterà insieme le realtà civiche migliori della città. Tuttavia, le componenti più moderate della politica partenopea prendono le distanze e guardano al Pd. A tale riguardo, segnaliamo che la scelta di de Magistris di cercare il dialogo con Sinistra Ecologia e Libertà e Stefano Fassina non è piaciuta al presidente centrista del consiglio comunale, Raimondo Pasquino. L'ex rettore dell'Università di Salerno, grande elettore di Vincenzo De Luca a governatore della Regione Campania, ha già dichiarato a Il Mattino: "Se vuole guardare solo a sinistra non c'è storia, per noi è impensabile".

Il Partito Democratico: primarie o nome condiviso


Il Partito Democratico, per il momento, non ha ancora deciso che direzione prendere. Le opzioni in campo sono due: individuare un candidato forte e condiviso oppure fare le primarie. Nel primo caso si dovrebbe seguire il percorso del cosiddetto "modello Ercolano", dove Matteo Renzi ha scelto una personalità fuori da giochi interni di partito come Ciro Buonajuto. Tale opzione non dispiacerebbe nemmeno al Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e a Pierluigi Bersani, che ha dichiarato la scorsa settimana: "le primarie non le ha certamente ordinate il dottore".

Nel caso di primarie, invece, il favorito sembra essere Antonio Bassolino. Dopo aver risolto i suoi problemi giudiziari, l'ex sindaco di Napoli è ritornato sul palcoscenico della vita pubblica del capoluogo, forte dell'appoggio dei circoli e dei salotti ben introdotti e di un pezzo importante del mondo della cultura. Nei sondaggi riscuote un buon consenso, e secondo alcuni potrebbe essere vittorioso al secondo turno.

Per il Pd, ci sono anche in campo le ipotesi Andrea Cozzolino, Francesco Nicodemo e Gennaro Migliore. Forse il primo avrebbe qualche chance in più rispetto a Bassolino, mentre gli altri due nomi appaiono poco competitivi.

Il Movimento 5 stelle: primarie online


Il Movimento 5 Stelle sogna di conquistare la città ed ha certamente buone possibilità. Ricordiamo che alle ultime regionali è risultato il partito più votato a Napoli. Il problema è quello di individuare un nome forte.

Secondo un sondaggio di Ipr Marketing, pubblicato da Il Mattino, se Grillo candidasse l'attuale vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, il movimento prenderebbe il 30% dei voti, piazzandosi primo. Ma è molto difficile che il giovane pentastellato si presenti. In primo luogo, perché il M5S non è disposto a derogare alle sue regole interne, che prevedono che chi ha già un incarico non possa concorrere ad un altro.

Inoltre, Di Maio è oggi il candidato naturale dei 5 stelle a Palazzo Chigi per le prossime consultazioni nazionali. Dunque, per capire chi correrà a Palazzo San Giacomo si dovrà attendere l'esito delle primarie online cittadine.

Il Centrodestra: Berlusconi punta su Mara Carfagna, ma lei declina


Infine c'è il centrodestra, o quel che ne rimane. Silvio Berlusconi vorrebbe puntare su Mara Carfagna, ma l'ex ministra continua a declinare. Quest'ultima ha indicato come "miglior candidato" l'ex Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Ma anche lui non sembra dell'avviso e, a sua volta, in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno, ha fatto il nome di Gianni Lettieri, l'imprenditore sconfitto da de Magistris 5 anni fa. Lettieri comunque si ricandiderà alla guida di alcune liste civiche.

Area Popolare, per parte sua, attende e guarda alle mosse del Pd. Non è detto, infatti, che i centristi appoggino un candidato del blocco di centro-destra.

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