
La storia, interessante e costruttiva, l’hanno raccontata ieri quelli di Sky Tg 24, all’interno di una rubrica che si chiama Con i tuoi soldi, o qualcosa del genere.
Per affrontare il problema dei pianisti in Parlamento, cioè di quelli che siedono sugli scranni di Camera e Senato e votano per gli assenti, sarebbe stato deciso di installare un sistema che consente il riconoscimento delle impronte digitali. Sarebbe questo l’unico sistema per evitare che i nostri Eletti si prendano anche il gettone di presenza, oltre al piccolo dettaglio del fatto che il voto risulta falsato, rubando quindi dei soldi allo Stato, cioè ai contribuenti, cioè a noi.
L’aspetto paradossale della cosa è che l’istallazione del sistema di riconoscimento sui banchi sarebbe costato 550 mila euro. Purtroppo c’è un piccolo dettaglio da chiarire. Dato che c’è sempre il problema della privacy, gli onorevoli, gli Eletti, possono decidere di non sottostare a questo controllo, rendendo di fatto inutile questa spesa e l’intero sistema di controllo.
Champagne!!
_Marco_
11 feb 2009 - 09:50 - #1e poi il pazzo psicopatico sarebbe Mugabe? tanto valeva spenderli in aragoste 550mila euro.
andrea4381
11 feb 2009 - 09:57 - #2possibile che per vedere queste cose bisogna andare su sky? Cos’è la nuova opposizione?
ople
11 feb 2009 - 10:05 - #3e dove vorresti sentirle queste notizie? sui tg rai o mediaset? :P
toh manca lea tra i primi commenti
è come se avesse un campanello con cui la avvisano solo se c’è un argomento in cui incensare il governo :)
garcetto
11 feb 2009 - 10:06 - #4la stampa qualcosina gia’ da questa estate aveva scritto…per carita’ trafiletti in quindicesima pagina, cmq aveva riportato il fatto…
il problema vero e grave e’:
ma che affidabilita’ hanno i nostri parlamentari se devono essere controllati come l’appello a scuola? quale il loro senso del dovere se non hanno come minimo autonomia e senso di resposabilita’, dobbiamo mandare gli uscieri di Montecitorio a casa loro se si danno malati? e per la proprieta’ transitiva, quale la loro sentita capacita’ di lavorare per la res pubblica (la cosa pubblica appunto)?
e concludo con una punta di demagogia si, ma di sostanza vera, “e poi parlano di fare sacrifici”?
bah…certo che il problema unico e solo e’ indubbiamente quel maleducato corrosivo di grillo neh…
Andrea P
11 feb 2009 - 10:10 - #5La politica ultimamente mi fa sempre più pena e schifo.. possibile non ci sia modo di cacciarli tutti??
garcetto
11 feb 2009 - 10:13 - #6tornare a scendere in piazza…farlo davvero, come fa ricca per esempio…
Andrea P
11 feb 2009 - 10:18 - #7mah, il problema è che dopo questo governo, se ci sarà ancora un italia da governare, cosa votiamo? sempre i soliti politici rimescolati…
fc77
11 feb 2009 - 10:18 - #8come disse il grande totò:E IO PAGO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(Hard)core
11 feb 2009 - 10:37 - #9ma un paio di colonnelli, proprio no eh? :D
(Xanderoby)
11 feb 2009 - 10:58 - #10Una dittatura militare in sostituzione di una mediatica sarebbe come amputarsi una gamba per una cancrena al piede..
Meglio deporre il buffone di corte nel mausoleo che si è costruito, semmai..
MAGILLA
11 feb 2009 - 11:00 - #11Privacy?
Allora se il mio datore di lavoro vuole che bolli al mattino viola la legge sulla privacy?
Ma poi se io voto per un altro non è falso in atto pubblico? Bastan le telecamere: perchè quando si vedono in TV nessu nmagistrato procede d’ufficio, come per Wanna Marchi?
E se qualcuno prende soldi che non gli spetta, non è truffa ai danni dello stato?
Proust
11 feb 2009 - 11:05 - #12Xander:
sai che non ho capito… quando c’è un piede in cancrena si amputa la gamba da quanto ne so, se aspetti muori, o no?
...
11 feb 2009 - 11:13 - #13se la cancrena è al piede è meglio tagliarsi il piede basta
(Xanderoby)
11 feb 2009 - 11:27 - #14Come riportato dal mio alter ego (personalità multiple, pare di star in condominio.. ;) ) si cerca di tagliare il meno possibile, quindi via il solo piede.
Certo, se aspetti muori avvelenato, ne sanno qualcosa i diabetici..
iononhovotatoberlusconi
11 feb 2009 - 12:08 - #15La privacy non è tanto per lo smarcare ma per il fatto che il riconoscimento delle impronte prevede che ci sia una banca dati con le impronte di tutti i parlamentari.
Perché ogni cosa che fanno combinano un casino? Spero che prima di spendere i soldi abbiano almeno verificato i pareri dei vari parlamentari e che quindi accettino tutti!
MetalSho
11 feb 2009 - 12:08 - #16Ma vacca boia… ma che ce le hanno a fare le telecamere?
Una bella legge per cacciare via dal parlamento i pianisti o più semplicmente per annullare i loro voti no eh?
Utan
11 feb 2009 - 12:12 - #17Ci prendono costosamente per i fondelli…
fc77
11 feb 2009 - 12:28 - #18ma solo x noi poveri cittadini la privacy non esiste..una centralinista di una ditta di telecomunicazioni mi ha chiamato, x propormi un piano tariffario più basso rispetto al mio gestore,sapeva vita morte e miracoli ,ma com’è possibile?x gli amici di dx non sparate risposte del tipo :chiedilo a bersani ecc.
Proust
11 feb 2009 - 13:06 - #19ma cosa diavolo servono le impronte digitali?
ma porca eva (scusate il francesismo) se ogni postazione al posto che avere un pulsante solo ne avesse due (distanti) da schiacciare contemporaneamente per il voto vedi che un parlamentare non vota più per due.
mica ci vuole il riconoscimento digitale. mal che vada vota per un altro ma non per se stesso…
paghiamo della gente che deve pensare a queste cose? complimenti!
(Xanderoby)
11 feb 2009 - 13:39 - #20fc77: beh, se il gestore era per la linea fissa non ci vuole molto a risalire alle informazioni personali, basta un comune elenco telefonico, che Seat-Pagine Gialle vendeva in comodi cd alle aziende che fanno sondaggi e telemarketing.
L’unica, tempo fa, era mettere un numero privato o chiedere di esser tolti dall’elenco telefonico.
Ora non saprei, ma penso sarebbe troppo tardi: i dati girano.
Comunque quello di privacy e tecnologia è un concetto un po’ strano: se uno vuole la privacy non usa strumenti che non siano contestuali ed immanenti.
fc77
11 feb 2009 - 13:50 - #21ixande il problema è come fanno a sapere il mio piano tariffario ?è normale che registrandomi in questo blog ho dovuto scrivere l’indirizzo di posta elettronica questo è giusto
Vercingetorige
11 feb 2009 - 14:36 - #22Non una novità, presumo che ci sia stato il consenso unilaterale a permettere che il sistema fosse facoltativo, mai che si possa controllare un politico, ad oggi, manco il suo operato si può appurare…
Casarik_90
11 feb 2009 - 15:38 - #23tanto c’è pantalone
white
11 feb 2009 - 18:50 - #24buuu
el che
11 feb 2009 - 20:07 - #25Gli onesti sceglieranno di votare con l’impronta per togliere ogni dubbio,i disonesti sceglieranno di continuare a votare con la scheda per fare ancora i pianisti.E’facoltativo cose da non credere.