Le elezioni in Israele hanno emesso il loro verdetto definitivo, anche se al conteggio mancano ancora i 175.000 voti dei militari. L’ex-Ministro Tzipi Livni che tanto ha fatto parlare di sè durante la campagna di Gaza ha trascinato Kadima, il partito fondato dal carismatico Sharon, alla vittoria pur se per un solo seggio nei confronti del favorito Netanyahu, che a sua volta ha ottenuto un buon successo.
Il problema è che la frammentazione l’ha fatta da padrona, e i 55 seggi conquistati dalle due forze principali (sui 120 complessivi) non saranno sufficienti per realizzare un governo di coalizione, fatto che può aprire diversi scenari. Vediamoli.
Innanzitutto, come molti temevano, il leader di estrema destra Lieberman, ex-immigrato russo che ha fatto incetta dei voti della consistente comunità russo-ebraica, farà da ago della bilancia con i 15 seggi del suo Israel Beitenu. Poi non si può escludere il ripescaggio del grande sconfitto di queste elezioni, il leader laburista Barak, che pur essendo uscito con le ossa rotte e 13 miseri rappresentanti, potrebbe teoricamente garantire la maggioranza assoluta se si alleasse a Livni e Netanyahu.
Esclusi da ogni coalizione gli 11 deputati arabi, l’unica alternativa all’ipotesi di cui sopra è un’alleanza Likud-Israel Beitenu, più varie formazioni religiose. Questa sarebbe in grado di raccogliere 65 seggi su 120, ma francamente il tasso di litigiosità e di estremismo complessivo ne risulterebbe talmente elevato da renderla quasi impraticabile. Inoltre ciò comporterebbe l’esclusione del partito di maggioranza relativa, Kadima appunto, con una procedura relativamente irrituale; perlomeno in prima battuta.
Rebus sic stantibus se tutti i tentativi di coalizione dovessero andare a vuoto non si può escludere l’ipotesi di elezioni anticipate. Intanto registriamo le prime reazioni dal mondo palestinese, evidentemente negative, sia da parte dell’Autorità nazionale, che per bocca di Hamas. Quest’ultima pone l’accento sulla vittoria “degli estremisti”, ma con la consueta malcelata soddisfazione, all’insegna di quel “tanto peggio tanto meglio” che rappresenta la sua ideologia fondante.
William Wallace
11 feb 2009 - 09:56 - #1Mi spiegate perchè si vota il Mercoledì?