Elezioni comunali Torino 2016: Airaudo (Sel) scende in campo. Favorirà il M5S?

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Giorgio Airaudo, deputato di Sinistra Ecologia e Libertà alla Camera ed ex sindacalista della Fiom, ha deciso di scendere in capo per le prossime elezioni comunali a Torino. Come aveva già annunciato Nichi Vendola, il suo partito ha definitivamente rotto con il Pd a livello nazionale, mentre a livello locale si deciderà caso per caso. Ma su Bologna e Torino c'erano pochi dubbi sul fatto che si sarebbe optato per la conlusione dell'alleanza di centro-sinistra.

Il 14 novembre prossimo, Airaudo presenterà ufficialmente la sua candidatura a sindaco e la sua lista Torino in Comune. Non sarà il classico evento che mette insieme esponenti della politica locale su un palco, l’iniziativa vorrebbe convocare "tutti quelli che vogliono costruire una politica che risolva le diseguaglianze e vada oltre al non si può fare".

A quelli che gli fanno notare che Sel ha governato con Fassino fino ad oggi, Airaudo risponde al quotidiano Repubblica: "Abbiamo tentato tutti quanti di spremere il più possibile da un vecchio modo di fare politica, sempre più lontano dai bisogni delle persone e sempre più religiosamente rispettoso dei giochi di apparato". E promette un modello innovativo di città, simile a quello di "Ada Colau, nuovo sindaco di Barcellona che ha vinto le elezioni con un programma di lotta alla disoccupazione e blocco degli sfratti".

Tuttavia, la scelta di Airaudo ha provocato qualche malumore tra gli esponenti di Sel di area governativa. Maria Grazia Pellerino, assessore ai Servizi Educativi al comune di Torino, e l'assessore regionale alle politiche giovanili, diritti civili e immigrazione, Monica Cerutti, non hanno gradito la rottura con l'esperienza di governo del centro-sinistra. E qualche maligno dice che presto potrebbero cambiare casacca.

Intanto, ieri, Repubblica ha parlato di un "patto segreto" tra Airaudo e Chiara Appendino, la candidata del Movimento 5 stelle. Secondo il giornalista Gabriele Guccione, i due si sarebbero messi d'accordo per far confluire i voti sulla grillina in caso di ballottaggio con Fassino.

Ma Airaudo smentisce e scrive sulla sua pagina facebook: "la Repubblica Torino oggi parla di presunti 'accordi segreti' per fare 'lo sgambetto a Fassino'. Io veramente l'unico segreto che vorrei conoscere è cosa porterete per pranzo sabato 14".

Ovviamente, Piero Fassino, sostenitore di Matteo Renzi dal primo momento, è preoccupato. La sua città non vive un momento favorevole, è diventata il capoluogo più povero del Nord Italia e le tensioni nazionali tra la sinistra e il Pd del rottamatore non mancano. Tensioni che potrebbero lasciare anche il segno a livello locale e favorire una vittoria del M5S.

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