M5S: È scontro tra la base e il vertice. E scatta la polemica tra Casaleggio e Pizzarotti

casaleggio.jpg

Il Movimento 5 stelle sta attraversando un periodo di grande divisione interna e la regola dell' "uno vale uno" assomiglia sempre di più ad uno slogan. Il soggetto politico fondato da Beppe Grillo, infatti, non si spacca sui temi, ma sulle regole di rappresentanza. E il dibattito, opponendo base e vertici, è accompagnato anche da accuse pesanti, come avviene in quei "partiti tradizionali" tanto invisi ai pentastellati.

Oggi si è consumato l'ennesimo strappo interno. Il primo cittadino di Parma, Federico Pizzarotti, che i più maliziosi dicono voglia prendersi la leadership, è intervenuto sulle amministrative di Bologna e sull'espulsione dei consiglieri 5 Stelle a Livorno, rimarcando la necessità di maggiore democrazia interna e di un congresso (o meglio di un meetup nazionale). Passano poche ore e, a stretto giro, arriva prontamente la replica di Gianroberto Casaleggio, che prova a rimettere in riga il sindaco ribelle e a lanciare un messaggio a quanti, sul territorio e a Roma, non stanno gradendo l'atteggiamento considerato troppo spavaldo del "direttorio".

Al Corriere della Sera, Pizzarotti spiega: "

"Emerge una mancanza di omogeneità di regole a livello nazionale. Il metodo va discusso in modo condiviso, anche per quello auspico di trovarci insieme in un meet up nazionale. Oltre che per trattare di politiche di governo e dei temi nazionali"

E' chiaro il riferimento alle comunali di Bologna, dove il candidato 5 Stelle, Massimo Bugani, è stato nominato senza le primarie, sollevando un'ondata di polemiche. Ma è chiaro anche il richiamo al caso livornese, dove la giunta Nogarin ha rischiato di cadere. E a tale proposto il capogruppo di Parma, Marco Bosi, collaboratore di Pizzarotti, puntualizza:

"Non è possibile che i consiglieri di Livorno vengano espulsi dallo staff di Milano per email, o che per difendere Bugani a Bologna arrivi Di Maio. "Candidato naturale" lo diceva Berlusconi di Alfano: non possiamo diventare come Forza Italia"

E, infine, arriva da Pizzarotti anche l'affondo finale al "direttorio" 5 stelle, composto da Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia:

"In questo anno di direttorio non mi sembra di aver visto i risultati auspicati, almeno sul territorio: i problemi nei meet up continuano e come vede si alimentano e in dodici mesi non si è riusciti nemmeno a fare un incontro tra sindaci. E non siamo tanti"

Ricordiamo che l'attacco del sindaco emiliano segue lo sfogo della senatrice Elisa Bulgarelli, che ha denunciato la deriva verticistica del movimento, e la petizione di 90 attivisti indirizzata allo staff per reintrodurre lo strumento delle primarie a Bologna.

Così, preso atto della situazione, Casaleggio qualche ora fa ha rilasciato le sue valutazioni all'agenzia Adnkronos, a margine di un evento alle porte di Milano per la piantumazione di 573 alberi. Ecco cosa ha detto il "guru" del movimento:

"Il movimento sono i cittadini. Dobbiamo parlare con loro e convincerli che sono loro a cambiare la società. Questa è sempre stata la nostra impostazione [...] Manteniamo sempre le stesse regole, non le abbiamo cambiate perché ce le raccontano i giornalisti"

E sulle elezioni amministrative a Roma aggiunge:

"La nostra posizione è ricostruire con i cittadini una città che dal punto di vista mediatico è impresentabile. Attraverso i municipi stiamo raccogliendo le proposte dei cittadini per trasformarle in proposta elettorale, indipendentemente da chi sarà il candidato"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO